Io credo che se si vuole fare beneficenza ed essere tranquilli che i fondi vadano a buon fine ci si debba informare bene sull'associazione a cui ci si rivolge e privilegiare associazioni note,importanti,con un sito in cui sia trasparente la raccolta fondi e la destinazione dei proventi.mipa ha scritto:ok ragazze... rifletto pero' su un aspetto: e' GIUSTISSIMO e CORRETTISSIMO e VALIDISSIMO fare donazioni attraverso le parrocchie o guardando alle necessita' di famiglie vicine, pero' finanziare le associazioni che si occupano della ricerca per malattie gravi e' importantissimo visto anche gli stanziamenti governativi sempre in calo. Il problema e' questo ...cioe' io vorrei essere piu' sensibile rispetto a questa problematica ma allo stesso tempo nutro tutti i dubbi che avete fin qui espresso. Quindi come si fa? si puo' dire io dono e poi come va va? si puo' dire non dono perche' non mi fido e lasciare che magari enti "seri" finiscano nell'oblio?
Però credo anche che non fare beneficenza perchè non si sa mai sia sbagliato:se la vuoi fare davvero basta cercare istituti di ricerca,fondazioni serie e sei a posto.
Personalmente dono con gli sms quando capita,perchè davvero mi colpisce la causa,come pure partecipo al banco alimentare o altre cose.
Da poco ho dovuto fondare io un comitato,per un bambino molto malato e la cui famiglia versa in gravi difficoltà...bè,ti posso dire che per farlo devi spendere molti soldi,fare uno statuto,registrare il tutto alla camera di commercio e avere una trasparenza bancaria esemplare. Insomma,non è che uno si improvvisa,ed è tutto documentabile,cosicchè chi dona può vverificare la serietà dell'iniziatia. E spero che la maggior parte delle persone si prenda la briga di controllare e partecipare,perchè dire semplicemente non mi fido che senso ha? Se vuoi fidarti gli strumenti ci sono,solo spesso per pigrizia non lo si fa....







