ecco, questo è il mio terrore. Di star male in un posto isolato...mamamatchi ha scritto:SuzieQChe sfortuna nel posto isolato dal mondo..![]()
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Panico e Ansia :esperienze,consigli,confronti!
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Re: Panico e Ansia :esperienze,consigli,confronti!
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Re: Panico e Ansia :esperienze,consigli,confronti!
Penso che piuttosto che fare una cosa del genere mi butto dal balcone!!mamamatchi ha scritto: Sai come ho fatto io a superare la paura di vomitare?
Mi sono scocciata di aspettare ore e ore con la nausea sulla schiena come un avvoltoio,a volte anche per una semplice indigestione mi partiva la tachicardia,allora adesso se succede mi metto davanti al water e aspetto,(che immagine poetica! :ahah :ahah ),se passa ok,altrimenti siccome so che dopo sto meglio due dita in gola e via.Certo non è bello,ma almeno sei tu che decidi,non stai in balia di una paura infondata,non succede nulla..è una reazione di difesa del nostro corpo il rimettere,nulla di più!
Insomma io metodo strong!!
C'è anche da dire però che la mia nausea è sintomo di un malessere solo psicologico e mai fisico, quindi vomitare non mi farebbe stare meglio (o almeno credo)...
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Re: Panico e Ansia :esperienze,consigli,confronti!
mamamatchi ha scritto:Adesso vi racconto il mio primo serio..
Anche a me mi hanno trattato come una drogata....![]()
Pensate che non fumo e sono pure astemia..niente spinelli..![]()
Comunque a me è successo un sabato sera,a diciannove anni,mentre facevo la baby sitter.
Era da un bel po' che mi sentivo strana,soffrivo spesso di bruciori di stomaco,mangiavo poco e a volte avevo uno strano senso di smarrimento.
Mi erano già successi degli attacchi,ma avevo sempre pensato a cause fisiche,mai che la cosa venisse dalla mia testa.
Insomma è l'una di notte,la bambina dorme,sto leggendo un giornale.
Arriva,forte,il cuore mi salta nel petto,mi gira la testa..sento la pressione a zero.Il primo pensiero è per la bimba di sopra,come faccio se svengo e la lascio sola?
Quindi nemmeno perdo tempo a telefonare,esco sul pianerottolo e cerco aiuto.Mi metto proprio a urlare aiuto!Aiuto!(Che vergognaaaa).
Esce una signora anziana con già immano il misuratore di pressione..ancora mi domando come ha fatto a sapere che serviva..![]()
Ovviamente chiamano un' ambulanza pensando ad un collasso,almeno la nonnina però non mi da della drogata,anzi mi rassicura per la bambina,chiama i genitori e almeno quello tutto bene!
Mi portano in ps..ed essendo sabato sera mi fanno subito gli esami del sangue..nonostante io gli ripeta fino alla nausea che non mi drogo,ma che sto impazzendo.Un pò li capisco..![]()
Il mio problema è che io non avevo mai perso il controllo di me stessa,quindi queste sensazioni che provavo mi terrorizzavano,continuavo a chiedere di aiutarmi..e che cosa mi stava succedendo.
Invece l'ora e tarda,nessuno mi spiega,mi fanno due punture di non so cosa..ma a me non passa.
A me l'attacco non passa per niente,respiro male,ho formiche ovunque,nonostante le punture cammino avanti e indietro per il corridoio,disperata,come un cavallo azzoppato e domandandomi perchè?perchè?
Con me c'è solo il mio fidanzato..(ormai ex ex!!)che non sa che fare.
Dopo due ore ancora sto così,stremata e terrorizzata.
E qui comincia la parte brutta..
Si decidono a chiamare una psichiatra,che arriva incazzatissima perchè è sabato sera,mi mette in malo modo su un lettino,e io sc**a che penso sia venuta per salvarmi cerco di prenderle la mano e le dico:- aiutami!
Per tutta risposta lei toglie la mia mano con cattiveria,mi fa fare dalle infermiere altre due punture,fa uscire tutti dalla stanza,spegne la luce e mi chiude dentro,dicendomi di farmela passare.
Non ha calcolato il mio carattere,mi trascino giù dal lettino e mi appendo alla porta gridando di aprirmi.
Nel frattempo arriva mia madre,un pò sconvolta nel vedermi così..aprono la porta e io crollo a terra,perchè le gambe non mi reggono più.
Giuro vendetta contro la psichiatra per avermi umiliata solo perchè mi ha preso in un momento di debolezza.
Sapete che fa la psichiatra per punirmi dell'affronto che le ho fatto?
Mi dice testuali parole:-Ti sbatto in psichiatria,poi vediamo quando hai la reputazione rovinata.
Mia madre si oppone,ma nel frattempo mi addormento,e mi portano davvero in psichiatria.
Rimango nel limbo fino al lunedì.
Ricordo poco o nulla.
Il lunedì mi chiamano per un colloquio e per dimettermi.
Mi dicono che ho avuto un attacco d'ansia,sono spaventati perchè per quello che mi è stato fatto potrei fare causa all'ospedale,cercano di lisciarmi il pelo,spiegando che finchè non hanno avuto in mano le analisi non potevano escludere che mi fossi drogata,e quindi la loro collega bla bla bla bla bla.E poi era tarda notte..bla bla bla.
Io non li perdonerò mai..mai e poi mai.
Perchè per come mi hanno trattata ho portato questo trauma con me per anni.Perchè quando avevo un attacco piangevo dicendo che non volevo diventare pazza e finire in psichiatria di nuovo.
Ma come si fa a trattare così una ragazza di 19 anni,che non ha fatto nulla di male?
L'unico ricordo positivo che ho dell'esperienza è che quando sono tornata in camerata,e mi sono messa le scarpe aspettando mio padre,tre ragazze con i letti vicino al mio mi hanno salutato.
Mi hanno chiesto cosa avessi fatto per aver passato un giorno e mezzo stordita dai tranquillanti..e io ho risposto che avevo avuto un attacco d'ansia.
Sorridono e mi dicono cosa ci faccio lì.Rispondo che proprio non lo so.
Due ragazze erano vittime di violenze sessuali in famiglia,quindi in cura con psicofarmaci e sotto osservazione,la terza aveva tentato il suicidio perchè soffriva di depressione.sapete cosa vi dico?Mi hanno fatto tanta pena,perchè erano ragazze "normali"..non quello che ti aspetti di trovare in un reparto psichiatrico.Ricorderò per sempre la gentilezza con cui mi hanno trattata intanto che aspettavo il mio papà.
Questa cosa mi ha cambiato la vita ovviamente,ma poche persone lo sanno perchè mi vergogno a raccontarla.Tant'è ormai l'ho scritta.
Sono scandalizzata.
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Re: Panico e Ansia :esperienze,consigli,confronti!
Io ne soffro da anni e ora li tengo sotto controllo con la medicina fitoterapica e devo dire che funziona
però ci ho messo molto di mio per cercare di capire l'origine e il perché mi venivano e penso dipende molto dallo stile di vita, dagli impegni, le responsabilità e la possibilità di avere tempo libero per se stessi.
Quando ero giovane, bella
e senza impegni non avevo attacchi di panico. Mi sono iniziati in concomitanza con l'attività lavorativa intensa e poi sono aumentati molto quando ho avuto mio figlio e una situazione familiare brutta e con molto stress.
Per quanto mi riguarda il panico è una maniera per sfogare lo stress perché la vita che si fa non è adatta a noi, è un campanello di allarme.
Va bene prendere farmaci che aiutano a farli sparire però bisogna anche analizzare il proprio stile di vita al momento della comparsa degli attacchi e cercare di capire dove sono le cose che non funzionano e cosa si può cambiare. Non sempre si può rivoluzionare la propria vita per cambiarla facendo sparire gli attacchi e qui aiutano i farmaci. Io sono sempre stata contraria agli psicofarmaci classici ma quelli fitoterapici sono efficaci e li sto prendendo da più di un anno ormai.
Quando ero giovane, bella
Per quanto mi riguarda il panico è una maniera per sfogare lo stress perché la vita che si fa non è adatta a noi, è un campanello di allarme.
Va bene prendere farmaci che aiutano a farli sparire però bisogna anche analizzare il proprio stile di vita al momento della comparsa degli attacchi e cercare di capire dove sono le cose che non funzionano e cosa si può cambiare. Non sempre si può rivoluzionare la propria vita per cambiarla facendo sparire gli attacchi e qui aiutano i farmaci. Io sono sempre stata contraria agli psicofarmaci classici ma quelli fitoterapici sono efficaci e li sto prendendo da più di un anno ormai.
Barbara & Angelo (8 luglio 2005)
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Re: Panico e Ansia :esperienze,consigli,confronti!
:ahah :ahahxgiulietta89xx ha scritto:Penso che piuttosto che fare una cosa del genere mi butto dal balcone!!mamamatchi ha scritto: Sai come ho fatto io a superare la paura di vomitare?
Mi sono scocciata di aspettare ore e ore con la nausea sulla schiena come un avvoltoio,a volte anche per una semplice indigestione mi partiva la tachicardia,allora adesso se succede mi metto davanti al water e aspetto,(che immagine poetica! :ahah :ahah ),se passa ok,altrimenti siccome so che dopo sto meglio due dita in gola e via.Certo non è bello,ma almeno sei tu che decidi,non stai in balia di una paura infondata,non succede nulla..è una reazione di difesa del nostro corpo il rimettere,nulla di più!
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C'è anche da dire però che la mia nausea è sintomo di un malessere solo psicologico e mai fisico, quindi vomitare non mi farebbe stare meglio (o almeno credo)...
Hai ragione anche tu!!Lo immaginavo che piuttosto ti buttavi dal balcone!
Comunque anche io ormai sono fuori da tunnel da anni..e mi sento finalmente libera!!
L'esperienza che ho raccontato del pronto soccorso non è nemmeno successa in un piccolo ospedale,ma all'ospedale Civile di Brescia,uno dei più grandi!
Non ho capito perchè spesso i malati d'ansia sono considerati dei serie B.
Damon 15/06/2001 Vittorio 10/03/2009
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Re: Panico e Ansia :esperienze,consigli,confronti!
arrivavo al Ps dicendo che avevo un infarto in corso..se ci ripenso :ahah buono che non mi hanno messo la camicia di forza 
FàTIM ["LUCE"] -26 OTTOBRE 2008- 18.57-da una placenta pronta per 2- [3.410 kg 52 cm] -IL MiO inVeStImEnTo D'AmOrE-
RYAN _31/03/2018_alle 20.13_3.080 kg
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Re: Panico e Ansia :esperienze,consigli,confronti!
dicevo:"Sono pazza?"..e i medici:"No!i pazzi non si accorgono di essere pazzi né tanto meno si fanno questa domanda.."...se ci ripenso adesso posso ridere..ma in quei momentacci 
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Re: Panico e Ansia :esperienze,consigli,confronti!
Io non sono fuori dal tunnel, ma ci sto provando con tutte le mie forze.mamamatchi ha scritto::ahah :ahahxgiulietta89xx ha scritto:Penso che piuttosto che fare una cosa del genere mi butto dal balcone!!mamamatchi ha scritto: Sai come ho fatto io a superare la paura di vomitare?
Mi sono scocciata di aspettare ore e ore con la nausea sulla schiena come un avvoltoio,a volte anche per una semplice indigestione mi partiva la tachicardia,allora adesso se succede mi metto davanti al water e aspetto,(che immagine poetica! :ahah :ahah ),se passa ok,altrimenti siccome so che dopo sto meglio due dita in gola e via.Certo non è bello,ma almeno sei tu che decidi,non stai in balia di una paura infondata,non succede nulla..è una reazione di difesa del nostro corpo il rimettere,nulla di più!
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C'è anche da dire però che la mia nausea è sintomo di un malessere solo psicologico e mai fisico, quindi vomitare non mi farebbe stare meglio (o almeno credo)...
Hai ragione anche tu!!Lo immaginavo che piuttosto ti buttavi dal balcone!
Comunque anche io ormai sono fuori da tunnel da anni..e mi sento finalmente libera!!![]()
L'esperienza che ho raccontato del pronto soccorso non è nemmeno successa in un piccolo ospedale,ma all'ospedale Civile di Brescia,uno dei più grandi!
Non ho capito perchè spesso i malati d'ansia sono considerati dei serie B.
Ho tolto quasi del tutto gli psicofarmaci e al momento me la sto cavando abbastanza bene, coliche a parte
Per quanto riguarda la tua esperienza, anche fosse successo in un piccolo ospedale, questo non sarebbe giusificabile! Siamo prima di tutto esseri umani, quindi va bene che i dottori prendano le dovute precauzioni (magari se eri davvero drogata potevi essere "pericolosa"), ma a tutto c'è un limite!!
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Re: Panico e Ansia :esperienze,consigli,confronti!
Vi racconto l'odissea dell'arrivo degli attacchi forti di panico, mi sono iniziati poco prima che mi separavo e mi girava la testa, non riuscivo a fare le cose normali, come lavare, pulire o stirare perché mi girava la testa, tachicardia, sudore, tremarella, nausea, paura e agitazione. Se sentivo che iniziavo con la testa che girava poi arrivava tutto il resto e non potevo neppure stare ferma dovevo muovermi in continuazione. Immaginate come posso dire alla gente "normale" che non ne ha che ho questi sintomi !
Mi girava la testa anche solo guidando e fare 15 km per andare al lavoro era un trauma. La mia collega era molto brava perché ho raccontato tutto e potevo imboscarmi in archivio quando avevo un attacco fino che non mi passava e lei mi copriva. Sono stata anche dal neurologo perché temevo fosse qualcosa di fisico invece il fisico tutto ok, è "solo" ansia
Poi ho scoperto dei farmaci omeopatici e ho iniziato a prenderli e pian piano stavo meglio e quindi ho capito che erano proprio attacchi di panico. Ho preso questi medicamenti, ho letto su internet, ho cercato di capire e ho cambiato stile di vita, cioè calcio negli zebedei all'ex e via. Non è stato facile per niente, poi ho trovato un bravo medico auryvedico e fitoterapico che mi ha dato altri farmaci e mi hanno aiutata a controllare questi attacchi
Ma confermo che chi non li ha non può e non vuole capire, dice solo che "dipende solo dalla tua forza di volontà"
Mi girava la testa anche solo guidando e fare 15 km per andare al lavoro era un trauma. La mia collega era molto brava perché ho raccontato tutto e potevo imboscarmi in archivio quando avevo un attacco fino che non mi passava e lei mi copriva. Sono stata anche dal neurologo perché temevo fosse qualcosa di fisico invece il fisico tutto ok, è "solo" ansia
Poi ho scoperto dei farmaci omeopatici e ho iniziato a prenderli e pian piano stavo meglio e quindi ho capito che erano proprio attacchi di panico. Ho preso questi medicamenti, ho letto su internet, ho cercato di capire e ho cambiato stile di vita, cioè calcio negli zebedei all'ex e via. Non è stato facile per niente, poi ho trovato un bravo medico auryvedico e fitoterapico che mi ha dato altri farmaci e mi hanno aiutata a controllare questi attacchi
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Re: Panico e Ansia :esperienze,consigli,confronti!
:ahah :ahahSweetLikeHoney ha scritto:dicevo:"Sono pazza?"..e i medici:"No!i pazzi non si accorgono di essere pazzi né tanto meno si fanno questa domanda.."...se ci ripenso adesso posso ridere..ma in quei momentacci
Anche a me sarebbe piacito curarmi con i fiori di Bach o con dei rimedi fitoterapici..ma ormai avevo cominciato con gli psicofarmaci,e con quelli ho finito.
Ho provato il Rescue Remedy dei fiori di Bach..ma con me non so perchè non funzionava,o sbagliavo qualcosa..chissà!
Quante volte anche a me hanno detto "dipende tutto da te"..
facile dirlo se non hai mai provato a stare così!!!
Comunque anche io ho cambiato completamente stile di vita.
Volevo sempre essere brava e perfetta in tutto,senza limiti.
Adesso mi accetto e non tento più di soddisfare sempre le aspettative che gli altri hanno su di me!
Damon 15/06/2001 Vittorio 10/03/2009
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Re: Panico e Ansia :esperienze,consigli,confronti!
Mi unisco al club! Ho sofferto di attacchi di panico... che si manifestavano anche a me con tachicardia, sudorazione fredda, formicolio agli arti e svenimenti. Si io purtroppo cadevo a terra... Ho detto avevo...si perche' oggi non li ho quasi piu'...ma soltanto perche' riesco a riconoscere con anticipo le situazioni che potrebbero generare l' attacco per cui le evito es. guidare in autostrada..Non sia maiiiii!!!! I Fiori di Bach per me sono stati molto efficaci per curare la sintomatologia...ma la causa...e' irrisolta
e forse rimarra' irrisolta a vita!!!

Francesca 24 febbraio 2006
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Re: Panico e Ansia :esperienze,consigli,confronti!
Ahhhhhh, la buona volontà!!!skyblue ha scritto:Ma confermo che chi non li ha non può e non vuole capire, dice solo che "dipende solo dalla tua forza di volontà"
A me anche i miei genitori lo dicevano
"Su giulia, basta che non ci pensi e passa tutto!"
Come no! Poi qualcuno mi deve spiegare come si fa a non pensarci quando hai la nausea fortissima e il cuore sembra schizzarti fuori dal petto...
In attesa di attendere...


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Re: Panico e Ansia :esperienze,consigli,confronti!
quoto...xgiulietta89xx ha scritto:Ahhhhhh, la buona volontà!!!skyblue ha scritto:Ma confermo che chi non li ha non può e non vuole capire, dice solo che "dipende solo dalla tua forza di volontà"
A me anche i miei genitori lo dicevano![]()
"Su giulia, basta che non ci pensi e passa tutto!"
Come no! Poi qualcuno mi deve spiegare come si fa a non pensarci quando hai la nausea fortissima e il cuore sembra schizzarti fuori dal petto...
pero' aggiungo che se non si cerca di usare la determinazione (non la chiamo volutamente buona volonta') nellì'affrontare il problema..si cade giu' nel baratro e poi non si riesce a risalire.
Francesca 24 febbraio 2006
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Re: Panico e Ansia :esperienze,consigli,confronti!
No no, hai ragione, ma nel mio caso è stato molto importante iniziare a prendere dei farmaci per tamponare i sintomi, solo quando ho iniziato a stare un pò meglio sono riuscita a concentrarmi sul vero problema di fondo...mipa ha scritto:quoto...xgiulietta89xx ha scritto:Ahhhhhh, la buona volontà!!!skyblue ha scritto:Ma confermo che chi non li ha non può e non vuole capire, dice solo che "dipende solo dalla tua forza di volontà"
A me anche i miei genitori lo dicevano![]()
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Come no! Poi qualcuno mi deve spiegare come si fa a non pensarci quando hai la nausea fortissima e il cuore sembra schizzarti fuori dal petto...![]()
pero' aggiungo che se non si cerca di usare la determinazione (non la chiamo volutamente buona volonta') nellì'affrontare il problema..si cade giu' nel baratro e poi non si riesce a risalire.
La buona volontà per me non sarebbe bastata.
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Re: Panico e Ansia :esperienze,consigli,confronti!
ma infatti la decisione di prendere il farmaco o andare dallo specialista....significa avere la determinazxione nel risolvere il problema... quella che manca a me in questo momento .xgiulietta89xx ha scritto:No no, hai ragione, ma nel mio caso è stato molto importante iniziare a prendere dei farmaci per tamponare i sintomi, solo quando ho iniziato a stare un pò meglio sono riuscita a concentrarmi sul vero problema di fondo...mipa ha scritto:quoto...xgiulietta89xx ha scritto:Ahhhhhh, la buona volontà!!!skyblue ha scritto:Ma confermo che chi non li ha non può e non vuole capire, dice solo che "dipende solo dalla tua forza di volontà"
A me anche i miei genitori lo dicevano![]()
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Come no! Poi qualcuno mi deve spiegare come si fa a non pensarci quando hai la nausea fortissima e il cuore sembra schizzarti fuori dal petto...![]()
pero' aggiungo che se non si cerca di usare la determinazione (non la chiamo volutamente buona volonta') nellì'affrontare il problema..si cade giu' nel baratro e poi non si riesce a risalire.
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Re: Panico e Ansia :esperienze,consigli,confronti!
Anche io adesso sto un po' meglio, dopo il picco di quest'estate.... però era un po' cambiata la forma degli attiacchi: quando avevo 20 erano come quelli che avete descritto voi.... nell'ultimo anno invece si manifestavano in forma paranoide....
Se n'è accorto il mio medico di base (quando ho iniziato con l'ipocondria) quasi subito e mi ha aiutato e mi son rivolta ad una psichiatra.
Questo giro si è risolto senza faraci, ma solo con terapia.... comunque la forza di volontà aiuta, ma spesso non basta, serve aiuto!
Se n'è accorto il mio medico di base (quando ho iniziato con l'ipocondria) quasi subito e mi ha aiutato e mi son rivolta ad una psichiatra.
Questo giro si è risolto senza faraci, ma solo con terapia.... comunque la forza di volontà aiuta, ma spesso non basta, serve aiuto!
Amate le persone, non le cose. Usate le cose, non le persone. (Spencer W. Kimball)
mamma di T. 29/05/2011 e V. 21/07/2014
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Re: Panico e Ansia :esperienze,consigli,confronti!
Concordo con voi..la determinazione serve,ma nei momenti in cui si sta peggio è difficile trovarla,senza un aiuto!
Damon 15/06/2001 Vittorio 10/03/2009
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Re: Panico e Ansia :esperienze,consigli,confronti!
A mio marito successe una volta, lavorava tantissimo, e troppo sotto stress. Poi lui è un tipo ansioso e nervoso di suo!
Si alza una mattina dal letto, mi chiama mugolando, mi giro sembrava avesse avuto una paralisi!!
La faccia storta, le mani tutte ripiegate all'indietro, non riusciva ad aprirle, io spaventatissima ho chiamato il padre che l'ha portato al ps!
Gli hanno messo delle goccie sotto la lingua, dei calmanti e hanno detto che era un grossissimo attacco di panico e che se non facevamo in fretta portava delle conseguenze..
Mio marito si è licenziato ed non è più successo..
Lo spavento che ho preso lo so solo io!!
Si alza una mattina dal letto, mi chiama mugolando, mi giro sembrava avesse avuto una paralisi!!
La faccia storta, le mani tutte ripiegate all'indietro, non riusciva ad aprirle, io spaventatissima ho chiamato il padre che l'ha portato al ps!
Gli hanno messo delle goccie sotto la lingua, dei calmanti e hanno detto che era un grossissimo attacco di panico e che se non facevamo in fretta portava delle conseguenze..
Mio marito si è licenziato ed non è più successo..
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Re: Panico e Ansia :esperienze,consigli,confronti!
Credo che anch'io potrei fare parte del club, anche se ora il peggio è passato, e da un bel po'!
Io avevo compiuto da poco 17 anni quando ho iniziato ad avere i primi attacchi.
Sono partita con l'ipocondria, sono passata per i classici attacchi in cui ti manca il respiro (in realtà vai in iperventilazione), ti parte la tachicardia, vedi tutto nero e non ti senti più le gambe e sono arrivata all'emetofobia che ormai non è più un problema così grosso durante una normale giornata.
Io sono stata fortunata perchè la mia dottoressa di base ha centrato subito il problema prescrivendomi del Lexotan per placare gli attacchi forti e consigliandomi una brava psicologa che mi ha aiutata veramente tantissimo.
Io lì per lì la prendevo per pazzoide, credevo che la mia dottoressa di base non sapesse fare il proprio lavoro, che era impossibile non vedere che stavo malissimo e non farmi fare gli esami per i tumori o per trovarmi qualche malattia strana, rarerrima o pressocchè inesistente.
Sono arrivata a stati veramente pietosi: avevo levato tutti i codici tipo il pin dal cellulare e le password nel pc perchè così se morivo qualcuno poteva continuare ad usare le apparecchiature, mi toccava uscire di casa per andare a scuola quindi facevo ogni cosa secondo un rituale molto preciso seguendo scrupolosamente tempi-modi-cose-luoghi, non tagliavo i capelli perchè chissà cosa sarebbe potuto succedermi, non mangiavo cibi diversi dai soliti perchè altrimenti sarei stata male e sarei soffocata nel mio stesso vomito, alla sera prima di andare a letto facevo le cose in un certo ordine e dicevo sempre le stesse cose tipo mantra perchè se non le avrei dette in quella data maniera e con quell'interpretazione chissà cos'altro poteva sucedere eccetera...
Diciamo pure che ero ossessivo-compulsiva per certi aspetti.
Le varie fittine la fiacca fisica, la non-fame, il pensiero fisso mi seguivano tutto il giorno.
Grazie all'emetofobia anche un semplice colpo di tosse mi faceva scappare in lacrime e in agitazione (povero mio marito, allora fidanzato... quante ne ha sopportate) e mi partiva l'attacco forte con nausea e sensazione di svenimento.
Gli "adesso muoio" erano come interpunzione nei miei pensieri, finchè mi sono resa conto che dovevo cercare aiuto.
QUesta è stata la mia famosa "forza di volontà": riconoscere la mia debolezza ed essere stanca di vivere succube di un mostro invisibile, che mi ero creata io.
Mi sono informata tramite internet per avere conferma dei sintomi (brutta bestia pure internet) e mi sono decisa a contattare la psicologa, che in qualche anno mi ha rimessa in sesto.
Forse sono un caso, oppure sono stata fortunata, fatto sta che il percorso che ho seguito è stato adatto a me.
Per me la forza di volontà non è stato solo chiedere aiuto, ma accettare le critiche riguardo i miei pensieri e i miei comportamenti arrivando a pensare che la gente non parlava così perchè non poteva sapere come stavo, ma perchè effettivamente certe cose potevano sembrare ridicole.
Ho imparato a gestire le situazioni di ansia, so come riconoscere un inizio di attacco e so come bloccarlo, anche se ora credo non mi serva più da un bel po'.
Io avevo compiuto da poco 17 anni quando ho iniziato ad avere i primi attacchi.
Sono partita con l'ipocondria, sono passata per i classici attacchi in cui ti manca il respiro (in realtà vai in iperventilazione), ti parte la tachicardia, vedi tutto nero e non ti senti più le gambe e sono arrivata all'emetofobia che ormai non è più un problema così grosso durante una normale giornata.
Io sono stata fortunata perchè la mia dottoressa di base ha centrato subito il problema prescrivendomi del Lexotan per placare gli attacchi forti e consigliandomi una brava psicologa che mi ha aiutata veramente tantissimo.
Io lì per lì la prendevo per pazzoide, credevo che la mia dottoressa di base non sapesse fare il proprio lavoro, che era impossibile non vedere che stavo malissimo e non farmi fare gli esami per i tumori o per trovarmi qualche malattia strana, rarerrima o pressocchè inesistente.
Sono arrivata a stati veramente pietosi: avevo levato tutti i codici tipo il pin dal cellulare e le password nel pc perchè così se morivo qualcuno poteva continuare ad usare le apparecchiature, mi toccava uscire di casa per andare a scuola quindi facevo ogni cosa secondo un rituale molto preciso seguendo scrupolosamente tempi-modi-cose-luoghi, non tagliavo i capelli perchè chissà cosa sarebbe potuto succedermi, non mangiavo cibi diversi dai soliti perchè altrimenti sarei stata male e sarei soffocata nel mio stesso vomito, alla sera prima di andare a letto facevo le cose in un certo ordine e dicevo sempre le stesse cose tipo mantra perchè se non le avrei dette in quella data maniera e con quell'interpretazione chissà cos'altro poteva sucedere eccetera...
Diciamo pure che ero ossessivo-compulsiva per certi aspetti.
Le varie fittine la fiacca fisica, la non-fame, il pensiero fisso mi seguivano tutto il giorno.
Grazie all'emetofobia anche un semplice colpo di tosse mi faceva scappare in lacrime e in agitazione (povero mio marito, allora fidanzato... quante ne ha sopportate) e mi partiva l'attacco forte con nausea e sensazione di svenimento.
Gli "adesso muoio" erano come interpunzione nei miei pensieri, finchè mi sono resa conto che dovevo cercare aiuto.
QUesta è stata la mia famosa "forza di volontà": riconoscere la mia debolezza ed essere stanca di vivere succube di un mostro invisibile, che mi ero creata io.
Mi sono informata tramite internet per avere conferma dei sintomi (brutta bestia pure internet) e mi sono decisa a contattare la psicologa, che in qualche anno mi ha rimessa in sesto.
Forse sono un caso, oppure sono stata fortunata, fatto sta che il percorso che ho seguito è stato adatto a me.
Per me la forza di volontà non è stato solo chiedere aiuto, ma accettare le critiche riguardo i miei pensieri e i miei comportamenti arrivando a pensare che la gente non parlava così perchè non poteva sapere come stavo, ma perchè effettivamente certe cose potevano sembrare ridicole.
Ho imparato a gestire le situazioni di ansia, so come riconoscere un inizio di attacco e so come bloccarlo, anche se ora credo non mi serva più da un bel po'.
Mi son voluta la bicicletta, ma mi hanno dato un tandem:
A & A sono arrivate il 26.06.2017 a colorare sempre più il nostro arcobaleno
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- squinsy
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Re: Panico e Ansia :esperienze,consigli,confronti!
Il mio primo attacco non è stato il peggiore, perchè tutti gli attacchi forti sono stati come quello.
Un sabato sera, mia sorella e mia mamma discutevano a decibel elevati, io avevo appena messo il pigiama, mio moroso (ora marito) era ospite da noi per la notte e si stava preparando per la notte.
Inizio ad agitarmi, sento il respiro venire meno, mi appoggio al mobiletto del bagno, dico al moroso che non vedevo più nulla, solo nero. Provo a dire che mi manca l'aria ma non ci riesco. Non mi sento più le gambe, chiudo gli occhi, sono troppo debole, a tentoni cerco il bordo della vasca per sedermi ma non so più cosa sia successo dopo...
Credo di essermi accasciata, mio moroso mi prende al volo per evitare che io cada di peso, continuo a sentire mia madre e mia sorella che litigano poi mia mamma smette, si rende conto di cosa succede e mi viene vicino.
Io sono li che tremo che mi pareva di avere le convulsioni.
Non mi calmo, fatico a rialzarmi, mi aiutano in due, continuo a tremare, mi stendo a letto ma non mi calmo.
Intanto passa un'ora, tempo che anche mia sorella e mia mamma si preparino per la notte.
Provo a tranquillizzarmi ma continuo a tremare, il moroso cerca di farmi parlare d'altro ma ad ogni frase continuo a dire che non riesco a calmarmi, con voce tremante come rotta dal pianto.
Alchè mia mamma, alquanto alterata perchè credeva che fosse una balla e invece si è resa conto che non riuscivo a stare meglio fruga tra i tanti medicinali che avevamo in casa e mi tira fuori l'EN, me ne da qualche goccia e sento un po' di eccessiva stanchezza, forse anche dovuta al carico fisico che ha avuto l'attacco.
Credo di essermi addormentata 2 ore e mezza dopo l'attacco.
La mattina dopo ero ancora molto debole e scossa, credo di non aver mangiato granchè per una settimana perchè mi sentivo sempre molto strana e "malata".
Un sabato sera, mia sorella e mia mamma discutevano a decibel elevati, io avevo appena messo il pigiama, mio moroso (ora marito) era ospite da noi per la notte e si stava preparando per la notte.
Inizio ad agitarmi, sento il respiro venire meno, mi appoggio al mobiletto del bagno, dico al moroso che non vedevo più nulla, solo nero. Provo a dire che mi manca l'aria ma non ci riesco. Non mi sento più le gambe, chiudo gli occhi, sono troppo debole, a tentoni cerco il bordo della vasca per sedermi ma non so più cosa sia successo dopo...
Credo di essermi accasciata, mio moroso mi prende al volo per evitare che io cada di peso, continuo a sentire mia madre e mia sorella che litigano poi mia mamma smette, si rende conto di cosa succede e mi viene vicino.
Io sono li che tremo che mi pareva di avere le convulsioni.
Non mi calmo, fatico a rialzarmi, mi aiutano in due, continuo a tremare, mi stendo a letto ma non mi calmo.
Intanto passa un'ora, tempo che anche mia sorella e mia mamma si preparino per la notte.
Provo a tranquillizzarmi ma continuo a tremare, il moroso cerca di farmi parlare d'altro ma ad ogni frase continuo a dire che non riesco a calmarmi, con voce tremante come rotta dal pianto.
Alchè mia mamma, alquanto alterata perchè credeva che fosse una balla e invece si è resa conto che non riuscivo a stare meglio fruga tra i tanti medicinali che avevamo in casa e mi tira fuori l'EN, me ne da qualche goccia e sento un po' di eccessiva stanchezza, forse anche dovuta al carico fisico che ha avuto l'attacco.
Credo di essermi addormentata 2 ore e mezza dopo l'attacco.
La mattina dopo ero ancora molto debole e scossa, credo di non aver mangiato granchè per una settimana perchè mi sentivo sempre molto strana e "malata".
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