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perchè si sceglie di non "indagare"?

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akane
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da akane » 30 nov 2010, 15:08

rusc ha scritto:
biancaeberny ha scritto: Io sto cercando un bimbo da qualche mese e so già che farò ogni esame utile per far sì che il mio piccolino sia sano e sereno.
mi permetto solo una precisazione: gli esami che farai non serviranno a far sì che sia sano... ma solo a trovare eventuali malattie...
io stavo per scrivere lo stesso, purtroppo gli esami non fanno si che sia sano (ovviamente) e non voglio nemmeno parlare della possibilità di abortire o meno che è una scelta personale che non posso giudicare.
detto questo io ho fatto delle indagini non invasive. Se fossero andate male avrei fatto anche indagini invasive, non c'è stato bisogno per fortuna ma in primis le ho fatte per avere io una maggiore consapevolezza di quello che, eventualmente, avrei dovuto affrontare, per trovarmi un minimo pronta (perchè del tutto non lo si è mai) a ogni evenienza avendo la possibilità di informarmi su quelllo che eventualmente avrei dovuto/potuto fare dopo la nascita se avessi deciso di non abortire. E sinceramente non comprendo nemmeno io il non volere nemmeno fare indagini, fare indagini non vuol dire necessariamente aborto no? ma comunque il non capire probabilmente è UN MIO limite
Flavio 7/1/2008 dopo 46 tentativi e 3 IUI kg 3,750,52 cm.5 IUI ko,1 sospesa,1 icsi ko,1sogno finito subito

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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da biancaeberny » 30 nov 2010, 15:32

Sì...mi sono spiegata male. Certo, lo so che le indagini non rendono un bimbo sano, volevo solo dire che servono, in molti casi, a vedere se c'è qualcosa che si può curare in tempo, il tutto sempre per migliorare la vita di una creatura! Una mia cara amica ha dovuto abortire perchè con una ecografia hanno visto che al piccolo,è fatica anche dirlo per me...ma insomma al piccolo mancava il cervello. In questo caso, vedi, le indagini non hanno certo salvato il bimbo, ma era un caso tremendo, e purtroppo temo che non ci fosse altro da fare... Ho sbagliato forse ad aprire questo argomento, lo chiudo volentieri visto che ha provocato un po' di reazioni! ma...ragazze...siamo un po' tutte sulla stessa barca, chi è già mamma, chi desidera diventarlo, insomma, tutte noi faremmo il massimo per il nostro piccolo, o no? e non sto parlando di scelte di aborto, o cose del genere (a parte nel caso della mia amica...), ma di riuscire a prepararsi alla nascita con una maggiore tranquillità e andare a intervenire laddove sia necessario per migliorare lo stato di salute del bimbo(in caso ad esempio di infezioni, che si possono curare prima del parto, e che invece se non curate in certi casi potrebbero dare problemi, piccoli o meno, al nascituro). io poi non sono una maestra in queste cose, ho solo da imparare. Ma ho visto l'esempio di mia sorella che ha partorito a 35 anni, quindi ancora giovane e si è affidata a un centro che ha fatto gli esami soliti (translucenza, bitest, etc) e lei ha avuto una gravidanza tranquilla. Per quanto riguarda la mia amica religiosa, certo che ognuno è libero di scegliere, e ci mancherebbe altro! è una persona molto altruista e generosa e la ammiro sotto molti aspetti. Semplicemente, visto che glli esami ci sono, io sono più favorevole a farli. Qualcuna di voi, scisate se non ricordo il nome, ha detto che ci sarà presto un esame da fare con un semplice prelievo di sangue..... di che si tratterebbe? grazie. e in bocca alla cicogna a tutte!!!

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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da alessandra72 » 30 nov 2010, 15:39

biancaeberny ha scritto:ha detto che ci sarà presto un esame da fare con un semplice prelievo di sangue..... di che si tratterebbe? grazie. e in bocca alla cicogna a tutte!!!

L'ESAME DEL SANGUE IN QUESTIONE SOSTITUIRA' L'AMNIOCENTESI....
MA ONESTAMENTE VISTO COME VANNO LE COSE IN ITALIA .... PENSO CHE IL NOSTRO SISTEMA SANITARIO SARA' SEMPRE L'ULTIMO A RENDERE AMMISSIBILE QUESTA ANALISI...

VEDRETE....
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NOI CONTINUEREMO A FARE AMNIO FINO AI PROSSIMI 1000 ANNI
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da yoga » 30 nov 2010, 19:05

elenaus ha scritto: credimi è mooolto più dura subire le conseguenze di un aborto che crescere un bimbo malato.
Questa affermazione secondo me e' molto, molto offensiva sia nei confronti di chi ha deciso di abortire in seguito a un risultato anomalo che nei confronti di chi ha un bimbo malato. Vorrei sapere da cosa deriva tanta convinzione visto che, da quel che ho capito dai tuoi interventi, per tua fortuna non hai dovuto affrontare nessuna delle due situazioni.
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da Annalisa78 » 30 nov 2010, 19:26

yoga ha scritto:
elenaus ha scritto: credimi è mooolto più dura subire le conseguenze di un aborto che crescere un bimbo malato.
Questa affermazione secondo me e' molto, molto offensiva sia nei confronti di chi ha deciso di abortire in seguito a un risultato anomalo che nei confronti di chi ha un bimbo malato. Vorrei sapere da cosa deriva tanta convinzione visto che, da quel che ho capito dai tuoi interventi, per tua fortuna non hai dovuto affrontare nessuna delle due situazioni.
Straquotissimo!! E' facile parlare quando non si e' coinvolti in prima persona in determinate situazioni.
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da missolina78 » 30 nov 2010, 19:30

Yoga, ma è proprio quello che fa aprire la bocca a sproposito!!Il non aver mai avuto la sfortuna di vivere una simile esperienza, mette certa gente su un piedistallo dal quale auguro loro di non scendere mai a causa di un brusco rovesciamento di rotta del destino. E non venite a raccontarmi che non so chi siete per poter parlare. balle!!!! Io vi darò retta e vi degnerò di ascolto solo qundo vivrete un inferno simile sulla vostra pelle, solo quando vedrò quelle come voi adottare un bambino disabile grave e crescerlo con amore...forse e dico forse solo allora potrò credervi, fino ad allora il vostro moralismo a chi soffre per quel che mi riguarda resta solo ARIA FRITTA-.
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da crucchina79 » 30 nov 2010, 20:02

Sto leggendo adesso tutte le risposte.
Penso che il decidere o meno di fare esami invasivi sia molto molto personale.... io ero sicurissima di fare la villo o l'amnio, dal momento che ho un fratello (a dire il vero fratellastro, siam fratelli solo di madre) down.
Ed ero ben decisa ad interrompere la gravidanza in caso di problematiche del feto... forse perchè so bene cosa voglia dire vivere con una persona disabile, anche se amo mio fratello oltre ogni limite.... o forse perchè so che un domani io e l'altro mio fratello dovremo occuparci anche di lui.
Dopo aver parlato sia con la ginecologa che col medico ho fatto la TN + bitest. Avendo avuto ottimi risultati non me la son sentita di correre il rischio dell'amniocentesi o della villo, anche perchè comunque la trisonomia di mio fratello non è ereditaria.

Ad ogni modo non mi sento di giudicare nessuna scelta e non capisco chi lo fa... come qualcuno qui suggeriva vorrei che chi si permette di giudicare (non voglio andare su discorsi religiosi, ma purtroppo è inevitabile) si mettesse davvero ad adottare bambini disabili... o per lo meno fare volontariato e finanziare almeno nel limite delle proprie possibilità le associazioni che si occupano dei disabili. Vi garantisco che ha finanziare la piccola cooperativa dove lavora mio fratello sono al 99% o famigliari di disabili o gente che comunque lavora nel sociale, gli altri non ci pensano neppure.
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da missolina78 » 30 nov 2010, 20:13

Crucchina,arriveranno in massa dicendo che già lo fanno (beneficienza etc. ), o che conoscono taaaaante splendide famiglie che hanno adottato bambini disabili (solo qui sono così insensibili da nn averne adottati,visto che lavorando io nel sociale nn cne conosco neanche una?)..
Ma se ognuna pensasse a non fare moralismi su situazioni DELICATISSIME altrui,non sarebbe molto meglio?
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da laura s » 30 nov 2010, 20:15

Missolina secondo me hai ragione al 100% però non è la prima volta che noto che hai proprio un pò il dente avvelenato... non pensi che semplicemente finchè non si vive un problema non lo si possa capire, cioè che non ci sia di base una colpa nel non capirlo??
Io non ti piaccio? Eppure sei sempre a guardare e giudicare tutto ciò che faccio. Sai il dizionario come definisce una persona del genere? FAN

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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da missolina78 » 30 nov 2010, 20:21

laura s ha scritto:Missolina secondo me hai ragione al 100% però non è la prima volta che noto che hai proprio un pò il dente avvelenato... non pensi che semplicemente finchè non si vive un problema non lo si possa capire, cioè che non ci sia di base una colpa nel non capirlo??
Si,potrei anche pensarlo,fino a che si resta nei ranghi,perchè a questo punto io me ne potrei uscire dicendo che non fare indagini è da incoscienti..ma apriti cielo!
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da Melissa » 30 nov 2010, 20:22

yoga ha scritto:
elenaus ha scritto: credimi è mooolto più dura subire le conseguenze di un aborto che crescere un bimbo malato.
Questa affermazione secondo me e' molto, molto offensiva sia nei confronti di chi ha deciso di abortire in seguito a un risultato anomalo che nei confronti di chi ha un bimbo malato. Vorrei sapere da cosa deriva tanta convinzione visto che, da quel che ho capito dai tuoi interventi, per tua fortuna non hai dovuto affrontare nessuna delle due situazioni.
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da Melissa » 30 nov 2010, 20:24

comunque (e solo la mia opinione) tante donne non fanno indagini invasive solo per la paura dell'aborto che un amnio o una villo potrebbe provocare. Quindi non tanto per il fatto che accetterebbero un bimbo disabile ma più che altro per la paura di abortire un bimbo sano.
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da missolina78 » 30 nov 2010, 20:26

Ho anche specificato il perchè ho il dente avvelenato,io lavoro nel sociale.
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da ema1 » 30 nov 2010, 20:55

Non mi piacciono queste domande, le trovo cosi indelicate e invadenti. Non mi piace entrare nella intimita' delle persone, sopratutto riguardo queste scelte personalissime e delicatissime, non mi piace chi mette le altre persone nella posizione di dare spiegazioni qualsiassi fosse la sua decisione per una sua scelta che riguarda solo lei.


Poi "Perche si sceglie di non "indagare" e come se chiedessi ad una persona :"Perche credi in Dio?" .. alla fine che senso ha questa domanda o meglio quale risposta si puo dare?
"In questa notte di preghiera, io guardo la luna, e con le mani giunte, faccio parlare il mio cuore"

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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da nanachan » 30 nov 2010, 20:59

ema1 ha scritto:Non mi piacciono queste domande, le trovo cosi indelicate e invadenti. Non mi piace entrare nella intimita' delle persone, sopratutto riguardo queste scelte personalissime e delicatissime, non mi piace chi mette le altre persone nella posizione di dare spiegazioni qualsiassi fosse la sua decisione per una sua scelta che riguarda solo lei.


Poi "Perche si sceglie di non "indagare" e come se chiedessi ad una persona :"Perche credi in Dio?" .. alla fine che senso ha questa domanda o meglio quale risposta si puo dare?
quoto tutto... grande Ema
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da Alexxandra » 30 nov 2010, 21:41

elenaus ha scritto: credimi è mooolto più dura subire le conseguenze di un aborto che crescere un bimbo malato. e poi chi l'ha detto che i bimbi malati o malformati non possono nascere?
Non voglio essere cattiva... dico solo che ne riparliamo se mai una cosa del genere dovesse capitare a te!
Per il resto quoto Ema.
a ognuno la sua scelta con i suoi perchè.
Questo post non ha senso.
Ma si sveglierà il tuo cuore in un giorno d’estate rovente in cui il sole sarà E cambierai la tristezza dei pianti in sorrisi lucenti tu sorriderai Samuele, 5/8/2011, 3,225Kg per 51 cm

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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da elenaus » 1 dic 2010, 11:36

criker ha scritto:
elenaus ha scritto:ho scritto prima di leggere giulia. E' vero che gli accertamenti si possono fare anche per avere le informazioni e le "armi "migliori per accogliere un bimbo eventualmente malato, ma i medici che ti fanno l'amniocentesi o gli altri esami non te la mettono proprio così... spesso fanno vero e proprio terrorismo psicologico, e i genitori spaventati vengono condotti all'aborto, pena la nascita di mostri....oppure vivi la gravidanza nell'angoscia perchè ti hanno detto che tuo figlio sarà malatissimo e invece nasce e ha solo una lieve anomalia, o magari è sanissimo... poi c'è anche chi non riesce a stare tranquillo se non sa che suo figlio è sano, ma è più importante la vita o la salute?
quando ero incinta quando mi dicevano l'importante è che sia sano ( perchè non sapevamo il sesso) io pensavo sempre: l'importante è che ci sia!!
Ma dove vivi? Con che medici hai parlato?
Io ho fatto 2 amniocentesi e non mi è mai capitata una cosa del genere, nè tanto meno ho sentito racconti del genere.
Sono proprio queste le posizioni integraliste che non dovrebbero mai essere poste sul piatto di una discussione, pena la civiltà delle risposte!!!
Non voglio scendere in polemiche, ma vogliamo parlare di quei medici che invece ti spingono SEMPRE E COMUNQUE a portare avanti una gravidanza a prescindere dal volere della donna!
Lasciamo stare che è meglio, no?
ti assicuro che ho sentito esperienze del genere.: non le ho vissute in prima persona ma le ho sentite raccontare con tanto di nomi e cognomi. e qualche caso è finito pure sui giornali.
e comunque se una vuole abortire e il suo medico non vuole, un altro gine si trova sempre. non credo sia quello il problema
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da elenaus » 1 dic 2010, 11:43

yoga ha scritto:
elenaus ha scritto: credimi è mooolto più dura subire le conseguenze di un aborto che crescere un bimbo malato.
Questa affermazione secondo me e' molto, molto offensiva sia nei confronti di chi ha deciso di abortire in seguito a un risultato anomalo che nei confronti di chi ha un bimbo malato. Vorrei sapere da cosa deriva tanta convinzione visto che, da quel che ho capito dai tuoi interventi, per tua fortuna non hai dovuto affrontare nessuna delle due situazioni.
per fortuna non l'ho vissuto sulla mia pelle, ma conosco una psicologa che ha a che fare con ragazze che hanno dovuto affrontare l'aborto volontario e il percorso che devono fare per uscire da questa esperienza è dolorosissimo....non credo che sia offensivo dire che abortire sia un'esperienza atroce anche se se lo fai volontariamente. mentre vedo mamme con bimbi malati con una serenità invidiabile, che le fa dimenticare anche la fatica. Sono cose che ho visto, non opinioni mie.
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da elenaus » 1 dic 2010, 11:52

Alexxandra ha scritto:
elenaus ha scritto: credimi è mooolto più dura subire le conseguenze di un aborto che crescere un bimbo malato. e poi chi l'ha detto che i bimbi malati o malformati non possono nascere?
Non voglio essere cattiva... dico solo che ne riparliamo se mai una cosa del genere dovesse capitare a te!
Per il resto quoto Ema.
a ognuno la sua scelta con i suoi perchè.
Questo post non ha senso.
trovatemi una donna che ha detto: che bello ero incinta di un bimbo malato e l'ho abortito ora son felice, e poi ne riparliamo.
trovatemi una donna che ha avuto un bimbo malato e dice era meglio se l'abortivo e ne riparliamo.
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da Giulia80 » 1 dic 2010, 11:54

ema1 ha scritto:Non mi piacciono queste domande, le trovo cosi indelicate e invadenti. Non mi piace entrare nella intimita' delle persone, sopratutto riguardo queste scelte personalissime e delicatissime, non mi piace chi mette le altre persone nella posizione di dare spiegazioni qualsiassi fosse la sua decisione per una sua scelta che riguarda solo lei.

Poi "Perche si sceglie di non "indagare" e come se chiedessi ad una persona :"Perche credi in Dio?" .. alla fine che senso ha questa domanda o meglio quale risposta si puo dare?

io non l'ho interpretata così. mi sembrava solo la ricerca di punti di vista, per capire come ragionano gli altri e così confrontarsi.
insomma, anch'io quando ho scelto quello che volevo e non volevo fare, ho avuto piacere di sentirmi raccontare da altri cosa avevano (e non avevano) fatto e perchè.
non con l'idea di chiedere spiegazioni, ma solo di parlarne, per prendere la mia decisione in modo più sereno, dopo aver sentito cosa ne pensava chi magari ci era già passato.
tutto qui.

poi sono d'accordo con te sul fatto che le scelte sono delicate, personali e che una domanda del genere è molto intima. però è anche vero che a un post uno può anche scegliere di non rispondere. insomma, personalmente non l'ho vissuta come invadente e ho avuto piacere di condividere i miei pensieri, senza voler convincere nessuno che quello che ho fatto io è bello e senza criticare nessuno perchè ha scelto cose diverse.

che poi raccontare senza polemizzare sia difficilissimo e che anche qui nella polemica ci siamo un po' cascate, quella è un'altra storia...
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