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Prima, durante e dopo la gravidanza
perchè si sceglie di non "indagare"?
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biancaeberny
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perchè si sceglie di non "indagare"?
Probabilmente sarà una domanda stupida e non voglio urtare minimamente la sensibilità di nessuna. Io sto cercando un bimbo da qualche mese e so già che farò ogni esame utile per far sì che il mio piccolino sia sano e sereno. Ma parlando con una mia amica, molto religiosa, mi è stato detto da lei che non farà assolutamente nessun esame, nessuna indagine, perchè per lei farle significherebbe fare una selezione innaturale..... Mi è parsa una risposta alquanto strana, almeno per il mio modo di vedere. Quando succede qualcosa di brutto, chi sta vicino alla mamma? la chiesa? l'ideologia? No, nessuno. Solo i genitori, i nonni, stretti in un dolore da soli, con pochi aiuti se non il loro grande amore e la loro immensa forza. Ditemi se sbaglio, o se qualcuna la pensa come me.........
- alessandra72
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?
GUARDA TI ADDENTRI IN UN "CAMPO MINATO".....
QUI SU GOL NON SI PUO' PARLARE DI "RELIGIONE O DI POLITICA"....
PER QUANTO ATTIENE ALLE SCELTE PERSONALI DI INDAGINE PRENATALE POSSO SOLO DIRTI CHE PERSONALMENTE LA PENSO COME TE....
E NON SOLO PER LA SCELTA EVENTUALMENTE ABORTISTICA MA PRINCIPALMENTE PER AFFRONTARE, QUAL'ORA DOVESSERO ESSERE EVIDENZIATE IN FASE PRENATALE, MEGLIO TUTTE LE PROBLEMATICHE MEDICHE E PSICOLOGICHE CHE SI POTREBBERO RENDERE NECESSARIE POST INDAGINI
RITENGO CHE LE INDAGINI PRENATELI POSSANO RENDERE PIU' CONSAPEVOLI GENITORI E PARENTATO VARIO CHE INEVITABILEMENTE VIENE COINVOLTO QUANDO IL NASCITURO HA DEI PROBLEMI...
SAPERE SE MIO FIGLIO AVRA' O MENO UNA MALFORMAZIONE FISICA O MENTALE PUO' AIUTARE ME MAMMA E PAPA' A PRENDERE LE INFORMAZIONI MIGLIORI PER AIUTARLO NELLA SUA VITA FUTURA.... E SOPRATUTTO ALL'ATTO DELLA NASCIATA NON CI SAREBBE QUELLO SGOMENTO E QUELLA FRUSTRAZIONE DERIVANTE DA UN'ASPETTATIVA DIVERSA...

QUI SU GOL NON SI PUO' PARLARE DI "RELIGIONE O DI POLITICA"....
PER QUANTO ATTIENE ALLE SCELTE PERSONALI DI INDAGINE PRENATALE POSSO SOLO DIRTI CHE PERSONALMENTE LA PENSO COME TE....
RITENGO CHE LE INDAGINI PRENATELI POSSANO RENDERE PIU' CONSAPEVOLI GENITORI E PARENTATO VARIO CHE INEVITABILEMENTE VIENE COINVOLTO QUANDO IL NASCITURO HA DEI PROBLEMI...
SAPERE SE MIO FIGLIO AVRA' O MENO UNA MALFORMAZIONE FISICA O MENTALE PUO' AIUTARE ME MAMMA E PAPA' A PRENDERE LE INFORMAZIONI MIGLIORI PER AIUTARLO NELLA SUA VITA FUTURA.... E SOPRATUTTO ALL'ATTO DELLA NASCIATA NON CI SAREBBE QUELLO SGOMENTO E QUELLA FRUSTRAZIONE DERIVANTE DA UN'ASPETTATIVA DIVERSA...
_______________
Dopo 2 aborti + 1 geu(monotuba) è arrivata
"ARIANNA 01\12\07" - 5 IUI 2011 KO + 1 icsi febb. 2012 KO - fine per noi della pma
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biancaeberny
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?
Grazie Alessandra, e scusa se ho toccato un argomento molto spinoso... La bimba della foto è la tua? ma è stupenda.......
Concordo con quanto hai detto e speriamo che le cose vadano sempre bene..........
Un abbraccio!
Concordo con quanto hai detto e speriamo che le cose vadano sempre bene..........
Un abbraccio!
- saby72
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?
be' il discorso è lungo e annoso...è una scelta personale che spesso prescinde da ideali religiosi o meno. Gli esami prenatali, come amnio e villo non si fanno per far sì che il piccolo sia sano, ma per SAPERE se il piccolo è sano o meno. Il fatto che sia sano, per quanto riguarda anomalie cromosomiche o malattie genetiche, non dipende da noi.
La scelta se farle o meno è molto molto personale e dipende da cosa la coppia farebbe in caso di una brutta notizia.
Se sei disposta ad abortire indaghi e accetti il rischio di esami invasivi, altrimenti è totalmente inutile accollarsi quell'1% di rischio di perdere un bimbo in seguito ad amnio, qualunque sia l'età materna.
Io per le mie due gravidanze, di cui l'ultima purtroppo finita male, ho sempre deciso di non indagare, perchè comunque avrei tenuto il bimbo. Un'altra decide l'esatto opposto. Chi ha ragione? Nessuna ed entrambe. Punto.
La scelta se farle o meno è molto molto personale e dipende da cosa la coppia farebbe in caso di una brutta notizia.
Se sei disposta ad abortire indaghi e accetti il rischio di esami invasivi, altrimenti è totalmente inutile accollarsi quell'1% di rischio di perdere un bimbo in seguito ad amnio, qualunque sia l'età materna.
Io per le mie due gravidanze, di cui l'ultima purtroppo finita male, ho sempre deciso di non indagare, perchè comunque avrei tenuto il bimbo. Un'altra decide l'esatto opposto. Chi ha ragione? Nessuna ed entrambe. Punto.
Sophia, fiore di maggio, tutta la mia vita
9/10/09 Ma dove sei volato senza ali....
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- rusc
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?
detto questo, io non ho fatto indagini genetiche per nessuno dei miei 3 figli
Riccardo '06- Serena '08- Matteo '10 e un fratellino in cielo


- rusc
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?
mi permetto solo una precisazione: gli esami che farai non serviranno a far sì che sia sano... ma solo a trovare eventuali malattie...biancaeberny ha scritto: Io sto cercando un bimbo da qualche mese e so già che farò ogni esame utile per far sì che il mio piccolino sia sano e sereno.
Riccardo '06- Serena '08- Matteo '10 e un fratellino in cielo


- Giulia80
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?
temo sia un campo minato un po' dappertutto.
sono scelte tanto tanto tanto personali.
posso solo raccontarti cosa ho pensato e fatto io, cosa che, naturalmente, vale solo per me.
Quando aspettavo Francesco mi sono limitata alla TN. Dal momento che i risultati erano ottimi, che poi la morfologica era perfetta, che non abbiamo patologie ereditarie in famiglia, non abbiamo ritenuto necessario andare oltre. Un po' perchè non abbiamo visto un'indicazione medica per ulteriori approfondimenti, un po' per la paura che il gioco non valesse la candela (paura per buona parte ingiustificata, lo so, ma mi era capitato di leggere di una gravidanza finita male a causa di un'infezione alle membrane causata dall'amniocentesi e questo mi spaventava), un po' perchè gli esami comunque indicano spesso solo probabilità e non sapevo se sarei stata in grado di prendere decisioni drastiche sulla base di una probabilità (e su questo considera che io sono una statistica di mestiere e che sono rimasta incinta contro tutte le probabilità!), e infine, e anche qui considera che io non sono religiosa, per cui credere o meno non c'entra, perchè ho sempre pensato che mettere al mondo un figlio dovesse essere anche un atto di speranza e di fiducia.
Detto questo, in una situazione diversa, se la TN o la morfologica avessero evidenziato qualcosa che doveva essere controllato, se ci fosse stato qualche problema di ereditarietà, credo che non avrei esitato ad andare oltre e controllare tutto il controllabile.
E non so cosa avrei fatto se fosse venuto fuori qualcosa di brutto.
Penso però che qualsiasi cosa succeda, qualsiasi decisione si debba prendere, avere in mano tutte le informazioni sia comunque meglio che non averle.
Mi sembra che a volte si confonda un po': fare gli accertamenti non vuol dire rinunciare alla gravidanza se qualcosa non va. Vuol dire rendersi consapevoli, sapere che magari un problema c'è, e poi attrezzarsi di conseguenza, magari scegliendo un ospedale invece di un altro, cercando il medico giusto per farsi seguire, rendendo la famiglia partecipe. Oppure serve a prendere la decione più dura, è vero. Ma le due cose non si identificano una nell'altra.
è solo per questo che non capisco la motivazione religiosa a sfavore degli accertamenti: perchè non penso che sapere che c'è una malformazione sia l'equivalente di rinunciare al bambino.
Insisto però: io non ho avuto dubbi perchè la situazione era rosea e perchè a me sembrava abbastanza così. è una cosa talmente personale, talmente delicata, che capisco perfettamente che ognuno la valuta a modo suo, secondo canoni propri.
Spero vivamente che non esca una polemica anche qui...
sono scelte tanto tanto tanto personali.
posso solo raccontarti cosa ho pensato e fatto io, cosa che, naturalmente, vale solo per me.
Quando aspettavo Francesco mi sono limitata alla TN. Dal momento che i risultati erano ottimi, che poi la morfologica era perfetta, che non abbiamo patologie ereditarie in famiglia, non abbiamo ritenuto necessario andare oltre. Un po' perchè non abbiamo visto un'indicazione medica per ulteriori approfondimenti, un po' per la paura che il gioco non valesse la candela (paura per buona parte ingiustificata, lo so, ma mi era capitato di leggere di una gravidanza finita male a causa di un'infezione alle membrane causata dall'amniocentesi e questo mi spaventava), un po' perchè gli esami comunque indicano spesso solo probabilità e non sapevo se sarei stata in grado di prendere decisioni drastiche sulla base di una probabilità (e su questo considera che io sono una statistica di mestiere e che sono rimasta incinta contro tutte le probabilità!), e infine, e anche qui considera che io non sono religiosa, per cui credere o meno non c'entra, perchè ho sempre pensato che mettere al mondo un figlio dovesse essere anche un atto di speranza e di fiducia.
Detto questo, in una situazione diversa, se la TN o la morfologica avessero evidenziato qualcosa che doveva essere controllato, se ci fosse stato qualche problema di ereditarietà, credo che non avrei esitato ad andare oltre e controllare tutto il controllabile.
E non so cosa avrei fatto se fosse venuto fuori qualcosa di brutto.
Penso però che qualsiasi cosa succeda, qualsiasi decisione si debba prendere, avere in mano tutte le informazioni sia comunque meglio che non averle.
Mi sembra che a volte si confonda un po': fare gli accertamenti non vuol dire rinunciare alla gravidanza se qualcosa non va. Vuol dire rendersi consapevoli, sapere che magari un problema c'è, e poi attrezzarsi di conseguenza, magari scegliendo un ospedale invece di un altro, cercando il medico giusto per farsi seguire, rendendo la famiglia partecipe. Oppure serve a prendere la decione più dura, è vero. Ma le due cose non si identificano una nell'altra.
è solo per questo che non capisco la motivazione religiosa a sfavore degli accertamenti: perchè non penso che sapere che c'è una malformazione sia l'equivalente di rinunciare al bambino.
Insisto però: io non ho avuto dubbi perchè la situazione era rosea e perchè a me sembrava abbastanza così. è una cosa talmente personale, talmente delicata, che capisco perfettamente che ognuno la valuta a modo suo, secondo canoni propri.
Spero vivamente che non esca una polemica anche qui...
Francesco 21-10-09: l'indomito lunatico Elisa 24-08-11: l'allegra irosa
usa il cuore per pensare
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- elenaus
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- Iscritto il: 7 gen 2010, 11:28
Re: perchè si sceglie di non "indagare"?
perchè è mia figlia, la amo per come è e se avesse avuto qualche malattia o malformazione non avrei fatto altro che amarla ancora di più... dopotutto quante persone nascono sane e poi un incidente o una malattia li rende invalidi? e allora che fai?
credimi è mooolto più dura subire le conseguenze di un aborto che crescere un bimbo malato. e poi chi l'ha detto che i bimbi malati o malformati non possono nascere? se gli esami servisssero a risolvere il problema e curare il bambino allora ben vengano, ma se servono solo a creare ansie che perdipiù spesso e volentieri poi si rivelano infondate perchè invece il bimbo sta benissimo, allora non ne vedo il motivo
credimi è mooolto più dura subire le conseguenze di un aborto che crescere un bimbo malato. e poi chi l'ha detto che i bimbi malati o malformati non possono nascere? se gli esami servisssero a risolvere il problema e curare il bambino allora ben vengano, ma se servono solo a creare ansie che perdipiù spesso e volentieri poi si rivelano infondate perchè invece il bimbo sta benissimo, allora non ne vedo il motivo
angelica, il mio tsunami 19/03/10 3.035 kg di occhi e capelli
SE CADRAI IO SARO' LI. firmato:IL PAVIMENTO
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- elenaus
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- Iscritto il: 7 gen 2010, 11:28
Re: perchè si sceglie di non "indagare"?
ho scritto prima di leggere giulia. E' vero che gli accertamenti si possono fare anche per avere le informazioni e le "armi "migliori per accogliere un bimbo eventualmente malato, ma i medici che ti fanno l'amniocentesi o gli altri esami non te la mettono proprio così... spesso fanno vero e proprio terrorismo psicologico, e i genitori spaventati vengono condotti all'aborto, pena la nascita di mostri....oppure vivi la gravidanza nell'angoscia perchè ti hanno detto che tuo figlio sarà malatissimo e invece nasce e ha solo una lieve anomalia, o magari è sanissimo... poi c'è anche chi non riesce a stare tranquillo se non sa che suo figlio è sano, ma è più importante la vita o la salute?
quando ero incinta quando mi dicevano l'importante è che sia sano ( perchè non sapevamo il sesso) io pensavo sempre: l'importante è che ci sia!!
quando ero incinta quando mi dicevano l'importante è che sia sano ( perchè non sapevamo il sesso) io pensavo sempre: l'importante è che ci sia!!
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- Iscritto il: 8 lug 2009, 11:28
Re: perchè si sceglie di non "indagare"?
è proprio così.saby72 ha scritto:be' il discorso è lungo e annoso...è una scelta personale che spesso prescinde da ideali religiosi o meno. Gli esami prenatali, come amnio e villo non si fanno per far sì che il piccolo sia sano, ma per SAPERE se il piccolo è sano o meno. Il fatto che sia sano, per quanto riguarda anomalie cromosomiche o malattie genetiche, non dipende da noi.
La scelta se farle o meno è molto molto personale e dipende da cosa la coppia farebbe in caso di una brutta notizia.
Se sei disposta ad abortire indaghi e accetti il rischio di esami invasivi, altrimenti è totalmente inutile accollarsi quell'1% di rischio di perdere un bimbo in seguito ad amnio, qualunque sia l'età materna.
Io per le mie due gravidanze, di cui l'ultima purtroppo finita male, ho sempre deciso di non indagare, perchè comunque avrei tenuto il bimbo. Un'altra decide l'esatto opposto. Chi ha ragione? Nessuna ed entrambe. Punto.
24.10.2007 - Per aspera ad astra
- alessandra72
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- Iscritto il: 20 mag 2005, 10:47
Re: perchè si sceglie di non "indagare"?
PERSONALMENTE LA VEDO IN MODO DIVERSO...
INDAGARE SIGNIFICA "CONOSCERE ED AFFRONTARE....ED ESSERE PREPARATI"
SE PORTASSI IN GREMBO UN FIGLIO MALATO SAREBBE SOLO DECISIONE MIA E DI MIO MARITO DECIDERE
SE PORTASSI IN GREMBO UN FIGLIO MALATO VORREI SAPERLO PRESTO
SE PORTASSI IN GREMBO UN FIGLIO MALATO PER POTERGLI SORRIDERE IL GIORNO DELLA SUA NASCITA E NON PIANGERE (PERCHE' NON NEGHIAMOLO NESSUNO DI NOI AMBISCE AD AVERE UN FIGLIO MALATO E LA SORPRESA ALLA NASCITA NON è BELLA PER NESSUNO
)
SE PORTASSI IN GREMBO UN FIGLIO MALATO VORREI SAPERLO PER POTER AFFRONTARE MEGLIO IL NOSTRO FUTURO INSIEME
SE PORTASSI IN GREMBO UN FIGLIO MALATO VORREI SAPERLO PER POTERLO SALVARE QUALORA LA MALFORMAZIONE COMPORTASSE RISCHI IMMEDIATI CHE MAGARI NELL'OSPEDALE SCELTO, PER COMODITA' PER CONOSCENZA PER VICINANZA, NON POSSONO ESSERE PRONTAMENTE AFFRONTATI
INSOMMA IO PREFERIRE SAPERLO "PRIMA"
MA SONO SCELTE EHHH MICA DICO CHE LA MIA è MIGLIORE DELLE ALTRE.... è SOLO UNA QUESTIONE CARATTERIALE...
INDAGARE SIGNIFICA "CONOSCERE ED AFFRONTARE....ED ESSERE PREPARATI"
SE PORTASSI IN GREMBO UN FIGLIO MALATO SAREBBE SOLO DECISIONE MIA E DI MIO MARITO DECIDERE
SE PORTASSI IN GREMBO UN FIGLIO MALATO VORREI SAPERLO PRESTO
SE PORTASSI IN GREMBO UN FIGLIO MALATO PER POTERGLI SORRIDERE IL GIORNO DELLA SUA NASCITA E NON PIANGERE (PERCHE' NON NEGHIAMOLO NESSUNO DI NOI AMBISCE AD AVERE UN FIGLIO MALATO E LA SORPRESA ALLA NASCITA NON è BELLA PER NESSUNO
SE PORTASSI IN GREMBO UN FIGLIO MALATO VORREI SAPERLO PER POTER AFFRONTARE MEGLIO IL NOSTRO FUTURO INSIEME
SE PORTASSI IN GREMBO UN FIGLIO MALATO VORREI SAPERLO PER POTERLO SALVARE QUALORA LA MALFORMAZIONE COMPORTASSE RISCHI IMMEDIATI CHE MAGARI NELL'OSPEDALE SCELTO, PER COMODITA' PER CONOSCENZA PER VICINANZA, NON POSSONO ESSERE PRONTAMENTE AFFRONTATI
INSOMMA IO PREFERIRE SAPERLO "PRIMA"
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_______________
Dopo 2 aborti + 1 geu(monotuba) è arrivata
"ARIANNA 01\12\07" - 5 IUI 2011 KO + 1 icsi febb. 2012 KO - fine per noi della pma
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?
Io dico solamente che per affrontare un discorso del genere bisogna evitare di ingenerare dei falsi concetti, quello fondamentale è pensare che esami invasivi come villo ed amnio siano PROBABILISTICI, che è un'assoluta falsità, perchè danno delle risposte certe al 99% (cosa che non fanno tn, bitest e tritest), che esami del genere si facciano solo ed esclusivamente per eugenetica: non è così! Molte donne come me, ad esempio, lo fanno per affrontare la gravidanza con più consapevolezza, con la conoscenza di cosa devono affrontare e di come è meglio affontare i problemi che sono sorti, non sempre, o forse molto raramente, per quanto è la mia conoscenza, le donne scelgono di interrompere una gravidanza a seguito di risultati negativi, a meno che non siano del tutto disastrosi. Anche il concetto di ansia è molto personale: a me mette molta più ansia ficcare la testa sotto al sabbia per 9 mesi, che non sapere quello che sta succedendo al mio bimbo ed affrontarlo.
Per il resto tutte le posizioni sono valide perchè personali: ognuno nella propria sceglie quello che vuole, ma di certo NON ACCETTO che una parte consideri la propria posizione migliore, più etica, morale, giusta rispetto all'altra.
Per me è assurdo che uno si affidi ad un Dio in cui io non credo, ma se una donna è religiosa e preferisce fare così e sta bene così e affronta la sua vita in questo modo a me non sconvolge affatto, la vita è la sua, non la mia!
Per il resto tutte le posizioni sono valide perchè personali: ognuno nella propria sceglie quello che vuole, ma di certo NON ACCETTO che una parte consideri la propria posizione migliore, più etica, morale, giusta rispetto all'altra.
Per me è assurdo che uno si affidi ad un Dio in cui io non credo, ma se una donna è religiosa e preferisce fare così e sta bene così e affronta la sua vita in questo modo a me non sconvolge affatto, la vita è la sua, non la mia!
Endometriosina ottimista! 02/07 Laparoscopia-11/07 Laparotomia per geu
Dopo 5 anni di lotta Emma 12/8/09 e Rocco 13/4/11 i nostri immensi tesori
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- criker
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- Iscritto il: 23 gen 2006, 20:28
Re: perchè si sceglie di non "indagare"?
Ma dove vivi? Con che medici hai parlato?elenaus ha scritto:ho scritto prima di leggere giulia. E' vero che gli accertamenti si possono fare anche per avere le informazioni e le "armi "migliori per accogliere un bimbo eventualmente malato, ma i medici che ti fanno l'amniocentesi o gli altri esami non te la mettono proprio così... spesso fanno vero e proprio terrorismo psicologico, e i genitori spaventati vengono condotti all'aborto, pena la nascita di mostri....oppure vivi la gravidanza nell'angoscia perchè ti hanno detto che tuo figlio sarà malatissimo e invece nasce e ha solo una lieve anomalia, o magari è sanissimo... poi c'è anche chi non riesce a stare tranquillo se non sa che suo figlio è sano, ma è più importante la vita o la salute?
quando ero incinta quando mi dicevano l'importante è che sia sano ( perchè non sapevamo il sesso) io pensavo sempre: l'importante è che ci sia!!
Io ho fatto 2 amniocentesi e non mi è mai capitata una cosa del genere, nè tanto meno ho sentito racconti del genere.
Sono proprio queste le posizioni integraliste che non dovrebbero mai essere poste sul piatto di una discussione, pena la civiltà delle risposte!!!
Non voglio scendere in polemiche, ma vogliamo parlare di quei medici che invece ti spingono SEMPRE E COMUNQUE a portare avanti una gravidanza a prescindere dal volere della donna!
Lasciamo stare che è meglio, no?
Endometriosina ottimista! 02/07 Laparoscopia-11/07 Laparotomia per geu
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- saby72
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- Iscritto il: 13 feb 2008, 10:16
Re: perchè si sceglie di non "indagare"?
Ragazze forse è meglio chiudere qui.....tanto non si arriva a niente e ognuno rimane nelle proprie posizioni, come è giusto che sia. E' un argomento, come tutto cio' che coinvolge scelte etiche che riguardano la propria vita come quella del proprio figlio, spinoso e che inevitabilmente finisce in polemica. Ogni volta che vengono aperti questi post si finisce in rissa...
Ognuno di noi ha i propri valori, il proprio vissuto e le proprie paure...nessuna di noi, sana di mente, vorrebbe un figlio malato, ma c'e' chi un figlio malato è disposta ad accettarlo e chi non se la sente di metterlo al mondo...c'e' chi vorrebbe sapere prima tutto, di modo da poter fare una scelta consapevole e prepararsi alla cosa e chi non vuol sapere niente e prendere a scatola chiusa tutto ciò che la vita riserva...sono tutte posizioni rispettabili, inutile litigare, non serve a niente.
Ognuno di noi ha i propri valori, il proprio vissuto e le proprie paure...nessuna di noi, sana di mente, vorrebbe un figlio malato, ma c'e' chi un figlio malato è disposta ad accettarlo e chi non se la sente di metterlo al mondo...c'e' chi vorrebbe sapere prima tutto, di modo da poter fare una scelta consapevole e prepararsi alla cosa e chi non vuol sapere niente e prendere a scatola chiusa tutto ciò che la vita riserva...sono tutte posizioni rispettabili, inutile litigare, non serve a niente.
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- Cornelia
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- Iscritto il: 13 mar 2006, 20:11
Re: perchè si sceglie di non "indagare"?
Sono scelte personali, considero che le indagini prenatali sono utilissime per rendere i genitori preparati al quello che viene dopo l'eventuale nascita.
Ognuno sceglie quello che vuole ma parlare di selezione innaturale e giudicare o sindacare le decisioni degli altri è assurdo.
Ognuno sceglie quello che vuole ma parlare di selezione innaturale e giudicare o sindacare le decisioni degli altri è assurdo.
Le mie bambine giocano su una stella
E' arrivato Gabriele 14/04/2011
CiKaBaR°Endometriosine°La Kessler delle ICSINE
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- salmone
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- Iscritto il: 5 nov 2010, 13:15
Re: perchè si sceglie di non "indagare"?
Ciao,
vorrei solo aggiungere che a volte si scoprono delle problematiche incompatibili con la vita del feto e della madre, non sempre si ha la possibilità di scegliere.
Scegliere di indagare non vuol dire, come già ampiamente spiegato da molte qui, scegliere di non volere un filgio malato.
Forse non si arriva a capo di nulla con queste discussioni ma io credo invece che siano utili, il confronto apre cmq nuove idee, anche se apparentemente le idee di fondo non cambiano. Ovviamente se fatto in maniera civile.
vorrei solo aggiungere che a volte si scoprono delle problematiche incompatibili con la vita del feto e della madre, non sempre si ha la possibilità di scegliere.
Scegliere di indagare non vuol dire, come già ampiamente spiegato da molte qui, scegliere di non volere un filgio malato.
Forse non si arriva a capo di nulla con queste discussioni ma io credo invece che siano utili, il confronto apre cmq nuove idee, anche se apparentemente le idee di fondo non cambiano. Ovviamente se fatto in maniera civile.
- ALTAMAREA
- Original~GolGirl®

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- Iscritto il: 23 gen 2009, 14:05
Re: perchè si sceglie di non "indagare"?
Io però quoto criker!!! Nel senso che, a prescindere da decisioni strettamente personali e non sindacabili, non si può dire e ritengo del tutto falso, che nelle strutture pubbliche ti esortino a prendere decisioni quali l'aborto, non credo che, in nessun posto, esista un mostro che si diverte a levare la vita o invita altri a farlo!!!
Così come non sono d'accordo che chi sceglie l'aborto ha delle conseguenze peggiori rispetto a chi decide di tenere un bambino malato, dipende sempre da quale prospettiva si guarda la cosa, certamente è vero per chi lo ha scritto, ma ciò non vuol dire che vale per tutto il mondo, sempre per il concetto che sono pareri mooooolto personali e sempre non sindacabili
Così come non sono d'accordo che chi sceglie l'aborto ha delle conseguenze peggiori rispetto a chi decide di tenere un bambino malato, dipende sempre da quale prospettiva si guarda la cosa, certamente è vero per chi lo ha scritto, ma ciò non vuol dire che vale per tutto il mondo, sempre per il concetto che sono pareri mooooolto personali e sempre non sindacabili
Leonardo è nato il 24/09/09 alle ore 00.00 3 Kg 50 Cm ed è un amore che cresce ogni giorno di più!!!!
Viola è nata il 28/03/14 alle ore 12.05 2.930 kg 48 cm la nostra patatina!
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- laura s
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- Iscritto il: 8 dic 2006, 14:46
Re: perchè si sceglie di non "indagare"?
Credo che chi sceglie di non fare esami principalmente tema il rischio di aborto indotto dagli esami stessi.
Se una coppia ha deciso che terrebbe comunque un bimbo con una malattia, che senso ha che rischi di perdere un bimbo magari sanissimo sottoponendosi ad accertamenti invasivi??
Tu scrivi che la tua amica è religiosissima. Immagino cattolica. Per la religione cattolica l'aborto è un peccato mortale, e quindi probabilmente lei si asterrà da qualsiasi comportamento che possa, anche solo ipoteticamente, cagionarlo.
Esistono anche esami non invasivi, certo, ma danno risultati solamente probabilistici... poniamo che la tua amica faccia il bitest e le esca un rischio s. di Down di 1 su 4: decisa a non fare l'amniocentesi, si farebbe una gravidanza veramente triste e brutta, e intanto che il bimbo sia sano o Down saperlo prima non cambia la sostanza...
Io non credo che ci sia nulla di incomprensibile nel discorso della tua amica, lei parte dai suoi convincimenti religiosi e si comporta di conseguenza, credo che sia facilmente capibile. Poi ognuno ragiona con la sua testa e decide che fare per sè, ma io non ho difficoltà a capire il ragionamento di questa coppia, nè di chi al contrario decide di fare direttamente la villocentesi per togliersi subito i dubbi etc etc... mi sembrano tutte decisioni lucide e ragionate.
Comunque io spero ardentemente che venga messa a punto la diagnostica prenatale su sangue materno (= sapere con certezza se il bimbo è Down o no con un prelievo di sangue alla mamma) perchè ora come ora semplicemente non esiste un percorso a rischio zero... conosco sia una donna che non ha fatto accertamenti e ha partorito un bimbo Down, sia una ragazza che ha fatto l'amniocentesi ad agosto 2010 ed è da allora ricoverata al Gaslini perchè si è bucato il sacco e non si è più richiuso e continua a fare amnioinfusioni, e il bambino per via del poco liquido cresce poco e ha entrambi i piedi torti...
Insomma, il mondo della diagnostica prenatale è ben lontano dalla perfezione!!
Se una coppia ha deciso che terrebbe comunque un bimbo con una malattia, che senso ha che rischi di perdere un bimbo magari sanissimo sottoponendosi ad accertamenti invasivi??
Tu scrivi che la tua amica è religiosissima. Immagino cattolica. Per la religione cattolica l'aborto è un peccato mortale, e quindi probabilmente lei si asterrà da qualsiasi comportamento che possa, anche solo ipoteticamente, cagionarlo.
Esistono anche esami non invasivi, certo, ma danno risultati solamente probabilistici... poniamo che la tua amica faccia il bitest e le esca un rischio s. di Down di 1 su 4: decisa a non fare l'amniocentesi, si farebbe una gravidanza veramente triste e brutta, e intanto che il bimbo sia sano o Down saperlo prima non cambia la sostanza...
Io non credo che ci sia nulla di incomprensibile nel discorso della tua amica, lei parte dai suoi convincimenti religiosi e si comporta di conseguenza, credo che sia facilmente capibile. Poi ognuno ragiona con la sua testa e decide che fare per sè, ma io non ho difficoltà a capire il ragionamento di questa coppia, nè di chi al contrario decide di fare direttamente la villocentesi per togliersi subito i dubbi etc etc... mi sembrano tutte decisioni lucide e ragionate.
Comunque io spero ardentemente che venga messa a punto la diagnostica prenatale su sangue materno (= sapere con certezza se il bimbo è Down o no con un prelievo di sangue alla mamma) perchè ora come ora semplicemente non esiste un percorso a rischio zero... conosco sia una donna che non ha fatto accertamenti e ha partorito un bimbo Down, sia una ragazza che ha fatto l'amniocentesi ad agosto 2010 ed è da allora ricoverata al Gaslini perchè si è bucato il sacco e non si è più richiuso e continua a fare amnioinfusioni, e il bambino per via del poco liquido cresce poco e ha entrambi i piedi torti...
Insomma, il mondo della diagnostica prenatale è ben lontano dalla perfezione!!
Io non ti piaccio? Eppure sei sempre a guardare e giudicare tutto ciò che faccio. Sai il dizionario come definisce una persona del genere? FAN
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?
laura s ha scritto:Credo che chi sceglie di non fare esami principalmente tema il rischio di aborto indotto dagli esami stessi.
Se una coppia ha deciso che terrebbe comunque un bimbo con una malattia, che senso ha che rischi di perdere un bimbo magari sanissimo sottoponendosi ad accertamenti invasivi??
Scelta personalissimissima...laura s ha scritto:Comunque io spero ardentemente che venga messa a punto la diagnostica prenatale su sangue materno
La madre trasformerà con successo la fame in soddisfazione, il dolore in piacere, la solitudine in compagnia, la paura di morire in tranquillità
G. 2.5.2008 A. 26.2.2013
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?
Perdonami, vorrei solo dire una cosa sulle probabilità:criker ha scritto:Io dico solamente che per affrontare un discorso del genere bisogna evitare di ingenerare dei falsi concetti, quello fondamentale è pensare che esami invasivi come villo ed amnio siano PROBABILISTICI, che è un'assoluta falsità, perchè danno delle risposte certe al 99%
sarà anche un 99%, ma quando l'1% che manca sei tu, per te è un 100%.
Sì, 99% è probabilità, anche se alta, non è certezza.
Io non so come reagirei se mi sentissi dire che al 99% mio figlio ha qualcosa che non va. Penso che spererei e lotterei per quell'1%. Ci pensavo proprio in questi giorni leggendo al storia di Tikka e ci ho pensato tanto quando a me dicevano che il 99% dei parti si svolge senza problemi: io sono stata nell'1% che di problemi ne ha avuti e in quel momento degli altri 99% non me ne è importato nulla.
Anche la possibilità di avere problemi dopo un amniocentesi è bassa, ma se ti succede? Io penso che non potrei mai convivere col rimorso di aver fatto qualcosa che danneggia il mio bambino.
(e così è chiaro che sono una di quelle che hanno terrore degli esami invasivi)
Insomma, voglio solo dire che anche i numeri in realtà sono un concetto elastico e che quello che per te è poco per un altro può essere molto, e viceversa.
Poi sono assolutamente d'accordo con te: ognuno scegli in base a quello che si sente, e la cosa non si discute: quello che uno si sente è la cosa giusta.
Francesco 21-10-09: l'indomito lunatico Elisa 24-08-11: l'allegra irosa
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