sento il profondo bisogno di sfogarmi, anzi più che sfogarmi devo esprimere il mio profondo disagio che sto vivendo con le maestre della materna di mia figlia.
Faccio una premessa, forse lunga e ingarbugliata ma è questa l’origine di tutto…
Il primo anno che la grande frequentava la materna io ero in maternità della seconda figlia…Quindi la portavo io e la prendevo io limitando al massimo il tempo di permanenza a scuola…
Poi la maternità è finita e dovendo io rientrare al lavoro ci siamo organizzati che mio marito le porta al mattino e io le vado a prendere a pomeriggio…
Piccolo problema: io lavoro a 50km dall’asilo e quindi, uscendo alle quattro e mezzo, tenendo sempre i limiti di velocità consentiti riesco ad essere a scuola per le 17:15…
Comunque il primo anno fila abbastanza liscio…
Il secondo anno è stato un dramma: a causa dei miei problemi di salute e intervento alla tiroide ho fatto la radioterapia a settembre 2009 e son dovuta stare lontana dalle bimbe fino alla prima settimana di ottobre…
Loro sono state da mia mamma in Puglia…Il 10 ottobre sono andata a riprenderle e hanno iniziato una il secondo anno di materna, l’altra il secondo anno di nido…
Senonchè la mia azienda mi chiede di andare a lavorare a Roma per due mesi: che fare?? Se dico di no metto una grossa ipoteca sul mio futuro…Non per un fatto di carriera, ma piuttosto per il fatto che nonostante col lavoro mio e di mio marito andiamo avanti dignitosamente senza lussi e senza stenti, penso che oggi come oggi il mio lavoro me lo devo tenere ben caro, che se rifiuto perché ho le bimbe i capi potranno pensare che tanto le bimbe le avrò sempre quindi non potranno contare su di me per qualche lavoro più importante e sinceramente, con una laurea in ingegneria non vorrei finire a fare le fotocopie…Decido, dopo averne parlato con mio marito e aver avuto il suo appoggio di accettare…
Parto per Roma…dal lunedì al venerdì…A casa un macello..due baby-sitter, una signora delle pulizie e una vicina che mi aiutano e le bimbe che, ovviamente, patiscono…Spiego alla grande che la mamma sta facendo un grosso sacrificio anche per loro, che il lavoro oggi come oggi è un bene prezioso etc…Fra alti e bassi arriviamo a Natale….
Siccome io dovevo lavorare anche nel periodo natalizio sono venuti a Torino i miei genitori, hanno preso le bimbe e le hanno portate in Puglia per trascorrere le feste con loro…Io a Roma, per il Natale più deprimente della mia vita….
Nel frattempo succede che dobbiamo lasciare il nostro appartamento in quanto la persona (gentilissima!!) cui lo avevamo venduto che ci aveva già lasciato ben 4 mesi dopo l’atto notarile lo vorrebbe per il nuovo anno…Piccolo problema…I lavori della nostra nuova casa non sono finiti e così noi non possiamo entrarci…Ci daranno la casa nuova a fine marzo….Nel frattempo, mio marito a casa di sua sorella, le bimbe in Puglia e io a Roma perché il lavoro si è protratto più del previsto…
A fine marzo le bimbe tornano a casa, io finisco il mio lavoro a Roma, e dopo Pasqua riprendono la scuola. Tutto torna alla quotidianità….
La maestra più anziana comincia a sottolineare la silenziosità di mia figlia, la timidezza al periodo trascorso lontano…Mi dice che non ha voglia di lavorare perché ha sofferto la mia lontananza, mi dice che è svogliata perché io lavoro troppo etc etc etc.
Io ovviamente mi sento una c@[email protected] vado avanti, faccio in modo di trascorrere al meglio il mio tempo insieme alle mie figlie, ma niente….ogni volta che vado a prenderle sempre la stessa solfa.
Mia figlia è sempre stata un pò pigra e comincio a pensare che attribuiscano a me la causa di comportamenti che lei avrebbe comunque tenuto, a prescindere dalla mia situazione...
Una volta mi dice: “Sa…oggi l’abbiamo messa in castigo ma si è messa a piangere come un’isterica e l’abbiamo mandata a posto…Alchè abbiamo pensato che lei a casa usi delle punizioni traumatizzanti” Cosaaa??? Punizioni traumatizzanti io??? E in base a cosa avreste tratto questa conclusione??? Ma come vi salta in mente di entrare con la fantasia in casa delle persone per trarne una conclusione infondata???? Le spiego che magari ha vissuto il castigo come un’umiliazione e abbia reagito in un modo esagerato…
Tiriamo avanti
Settembre 2010: inizia la scuola, e il primo giorno decido di portarle io a scuola…
Arriviamo e la solita maestra mi fa “Beh…Almeno, quest’anno, ha intenzione di lasciarcela???”…Mi inK**zo dentro come una biscia…Ma secondo questa cretina, io, quello che è accaduto lo scorso anno, l’ho voluto??? Com’è facile parlare quando hai il posto sicuro e sai che non lo perdi neanche se crolla il Comune!!! Ma non rispondo…
Due pomeriggi a settimana la va a prendere la baby-sitter che poi la porta a danza (la lezione inizia alle 17:00) e io non ce la farei a portarla..Un pomeriggio a settimana la va a prendere una mia amica che mi ha chiesto se potevo farle frequentare la stessa piscina di sua figlia (anche qui perché la lezione inizia alle 17:00)…
Io prendo sempre quella che va al nido e poi raggiungo l’altra o a danza o in piscina..
Un giorno la cara maestra di cui sopra ha detto alla baby-sitter che mia figlia non parla volentieri, che le parole bisogna tirargliele di bocca…Alla baby-sitter mia figlia confida che lo fa perché ha paura di sbagliare…La baby-sitter me lo riferisce e io cerco di indagare, anche se devo dire che questa cosa mi inquieta un po’…Le spiego che lei è intelligente e sa un sacco di cose, e che non deve aver paura di niente..Ripasso al setaccio i suoi comportamenti…ma non mi sembra una bimba chiusa…Racconta le sue cose agli altri molto volentieri, magari non si apre subito, ma appena acquista confidenza è simpatica, chiacchierona e giocherellona.
Ieri la goccia che ha fatto traboccare il vaso…Mentre vado a prendere quella del nido la incontro e mi fa “Buonasera…Eh…Non riusciamo mai a vederla!!!” Con aria snob e sprezzante…La vorrei mandare a stendere…Le vorrei dire che quando lavori a 50km da casa magari ti riesce un po’ difficile portarla alle 9 e prenderla alle 4…che non hai il tempo di fare capannello fuori dall’asilo con altre mamme a parlare del nulla…che non hai il tempo di intrattenerti con loro a raccontare la rava e la fava di quello che fanno/dicono/mangiano/pensano/bevono a casa i bambini…le dico della danza e della piscina e lei mi fa… “Eh lo vedo!!!”
Ieri sera mia figlia, di punto in bianco mi fa “Mamma!!! Lo sai che oggi la maestra non mi ha creduta???” “Io “Come non ti ha creduta!!!” Lei “No…non mi ha creduta perché io avevo mangiato il mio pane e Federica no…ma il pane di Federica è finito vicino al mio posto e la maestra ha detto di mangiarlo…Io l’ho detto che era di Federica ma lei mi ha detto di non fare la furba..E io, per non farmi rimproverare l’ho mangiato!”…Non mi sembra che se lo sia inventato, perché mi sembra troppo dettagliata come cosa per essere inventata e soprattutto per essere raccontata così d'amblè…
Quindi ho cominciato a chiedermi: e se fosse un modo per manifestarmi un disagio più profondo che ha con queste maestre?? E se l’apparente chiusura e la paura di sbagliare (che manifesta solo a scuola) fossero dovute a come lei percepisce le maestre???
Sono molto confusa…Non so come indagare…Ma a parte questo l’immagine che credo si siano fatta di me mi infastidisce, soprattutto perché non corrisponde al vero…
Vorrei da voi qualche spunto su come agire per vivere più serenamente io, e farlo vivere anche a mia figlia l’anno scolastico ancora lungo…
Che faccio: Parlo con le maestre? Parlo col direttore? Cerco di capire di più da mia figlia? O potrebbe essere solo una mia paturnia e in realtà non c’è malafede da parte di queste maestre?? Aiutatemi a capire….
Scusate la lungaggine ma è una cosa che mi porto dentro







