Ti assomiglio abbastanza e ti capisco ma ho imparato, e non senza soffrire, che non tutti sono così e che a volte non ci si può fare nulla. Non è cattiveria altrui, è solo un diverso modo di vivere certe esperienze e sentimenti.Pluga ha scritto:lunette.... amor ch'a nullo amar perdona.... non funziona, non ha mai funzionato.
Dobbiamo (io per prima) imparare ametterci da parte quando non siamo "corrisposti" e amen. Se le vuoi bene, aspetta e vedi se torna. Se no che ci puoi fare?
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Le nostre aspettative sugli altri
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Re: Le nostre aspettative sugli altri
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Re: Le nostre aspettative sugli altri
io, dopo moltissimo tempo, ho imparato ad accettare ciò che arriva e basta
non mi creo più aspettative e vivo meglio di prima
peccato non abbia ancora imparato a farlo anche verso il marito

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Re: Le nostre aspettative sugli altri
Si ok ma mettiamoci nei panni di chi non ha figli o di chi non ama i bambini...io un pò li capisco,noi li amiamo,sono nostri,ma per chi non li vive possono anche essere una grossa seccatura,se il legame affettivo coi genitori è legato a passare il tempo assieme e raccontarsi quella dell'uva finchè dura...
La vita è un percorso,che si può fare assieme per intero o solo per un tratto..a volte succede che cambiando le variabili non si possa più proseguire con lo stesso passo...
Non voglio essere fraintesa,però può essere difficile adeguarsi ad una rivoluzione così grande come quella di un bambino per chi questa esperienza non l'ha fatta..
Ok che l'amicizia è qualcosa di più,ma credo che molti rapporti non riescano a fare il salto da semplice condivisione di momenti a relazione intima profonda.
Spesso secondo me si scambia la quantità di tempo trascorso assieme per intensità di amicizia..io non credo sia così,alcune delle persone a me più care le posso vedere rarissimamente (causa lontananza fisica) eppure al bisogno sono le prime ad arrivare in soccorso e viceversa,una mia cara amica single,43enne,compagna di tutti i miei viaggi è tra queste. La vita ci ha allontanato fisicamente,ma lei ha accolto mio figlio come una parte di me. Non ama i bambini,ma lui non è un bambino,è un prolungamento di me,per cui accetta di buon grado che abbia scompigiato le nostre vite.
Io non credo che l'amicizia si misuri in tot serate a bere una birra,tot uscite per sciopping (
) o tot telefonate al giorno.
Poi invece molte conoscenti si sono ancor più palesate tali,data la lontananza,non che non ci fossi affezionata,ma me ne faccio una ragione...sul carrozzone della propria vita c'è poco posto,quindi selezionare è d'obbligo....
La vita è un percorso,che si può fare assieme per intero o solo per un tratto..a volte succede che cambiando le variabili non si possa più proseguire con lo stesso passo...
Non voglio essere fraintesa,però può essere difficile adeguarsi ad una rivoluzione così grande come quella di un bambino per chi questa esperienza non l'ha fatta..
Ok che l'amicizia è qualcosa di più,ma credo che molti rapporti non riescano a fare il salto da semplice condivisione di momenti a relazione intima profonda.
Spesso secondo me si scambia la quantità di tempo trascorso assieme per intensità di amicizia..io non credo sia così,alcune delle persone a me più care le posso vedere rarissimamente (causa lontananza fisica) eppure al bisogno sono le prime ad arrivare in soccorso e viceversa,una mia cara amica single,43enne,compagna di tutti i miei viaggi è tra queste. La vita ci ha allontanato fisicamente,ma lei ha accolto mio figlio come una parte di me. Non ama i bambini,ma lui non è un bambino,è un prolungamento di me,per cui accetta di buon grado che abbia scompigiato le nostre vite.
Io non credo che l'amicizia si misuri in tot serate a bere una birra,tot uscite per sciopping (
Poi invece molte conoscenti si sono ancor più palesate tali,data la lontananza,non che non ci fossi affezionata,ma me ne faccio una ragione...sul carrozzone della propria vita c'è poco posto,quindi selezionare è d'obbligo....
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Re: Le nostre aspettative sugli altri
come ti capisco e quanto ti quoto!fisio ha scritto:Si ma sono le persone ad essere carogne o noi a buttarci anima e corpo mettendo il cuore in mano alle persone sbagliate?
Perchè anche di questo si tratta..a volte ci si vuol così tanto credere a un amore,un'amicizia,che si perde lucidità,salvo poi cadere dal pero..perchè o una è tanto stronza e tanto brava a recitare da meritare l'oscar o qualche segnuccio di discrepanza di investimento affettivo la dà nel tempo..ma a volte si è ciechi e non si coglie...a me è successo...
Mamma di Letizia nata il 25 Dicembre 2005, 49cm per 3.590kg di meraviglia una stellina in cielo il 2 febbraio 2008 e Elena nata il 12 gennaio 2010, 50 cm per 3.400 kg di splendore.
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Re: Le nostre aspettative sugli altri
hai scritto che sai che ha dei problemi, io non conosco l'entità di questi problemi, ma se io avessi dei problemi e mi trovassi accanto gente che ragiona su quanti vestitini mi ha dato, quante telefonate ci siamo fatti e quante volte ci siamo visti sicuramente questa gente non farebbe mai più parte della mia vita
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Re: Le nostre aspettative sugli altri
è verissimo: infatti anch'io ho delle amicizie vere e profonde che abitano molto lontane da me e che sento ogni tanto e vedo una volta l'anno al max; so che ogni qualvolta io abbia bisogno ci sono e viceversa!fisio ha scritto:Spesso secondo me si scambia la quantità di tempo trascorso assieme per intensità di amicizia.....
però nella quotidianità si ha bisogno di rapporti che,seppure non possiamo chiamare vere e profonde amicizie, servono per soddisfare il bisogno innato di socialità, di confrontarsi con persone che hanno più o meno i nostri interessi anche solo x fare 2 chiacchiere davanti ad una pizza! è forse di questo tipo di rapporti che si parla .....
racconto una mia esperienza: dalla scuole medie ho conosciuto una ragazza con cui sono diventata molto amica; anche i nostri genitori si conoscevano e hanno stretto amicizia; insieme abbiamo poi frequentato il liceo, ma in classe diverse; per quanto ognuna di noi studiasse a casa sua e ognuna facesse il suo sport,trovavamo il tempo per vederci e per uscire con la stessa compagnia di amici; abbiamo studiato insieme per l'esame di maturità e già allora era in crisi perchè i suoi le facevano pressioni x scegliere la facoltà di medicina e solo a Roma; lei ha "fatto contenti" i suoi, io ho scelto liberamente fisica a Pisa; durante il periodo universitario abbiamo continuato a sentirci e confidarci: lettere, telefonate ed incontri durante le vacanze nella città di origine. poi dopo 2 anni lei ha avuto la forza di "ribellarsi ai suoi" e di abbandonare medicina a Roma e scegliere conservazione dei beni culturali, che le piaceva tanto. Si impose di ultimare l'università nello stesso tempo in cui avrebbe ultimato gli studi di medicina per cui studiava senza sosta in maniera ossessiva. io mi sono laureata a maggio e a giugno già lavoravo; lei si è laureata a luglio dello stesso anno ma, per i suoi studi, non era facile trovare subito lavoro per cui passarono mesi ed mentre io lavoravo a Firenze, lei si arrabbattava un po' qua e un po' là...ricordo benissimo che a Capodanno le proposi di andare insieme ad una festa in un locale dopo mezzanotte dove si pagava una quota; lei mi rispose:"Non ho mica il tuo stipendio!" e non solo non partecipò, ma si allontanò da me del tutto....è stata la fine della nostra amicizia, vi assicuro una bella amicizia durata da 13 anni a 25 anni, periodo in cui abbiamo condiviso tanto; io continuo a chiedere di lei ad una sua zia, amica di famiglia, tantè che qualche anno fa ero a far visita quseta sua zia con mia mamma quando arrivò questa mia amica: appena mi vide se ne andò in un'altra stanza.....la zia non sapeva dove mettere la faccia e con me e mia mamma si scusò x il comportamento infantile della nipote...
questo x dire che è vero che ci sono amicizie che non sono per tutta la vita, che strada facendo possono cambiare a tal punto da non essere più amicizie...ma fa tanto male quando senti di aver dato tanto a livello di sentimenti e poi puff tutto finito!
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Re: Le nostre aspettative sugli altri
scusami non riesco a leggere tutte le paggLunette ha scritto:Lo so, infatti questo mio modo di vivere i rapporti personali in maniera totalizzante mi ha causato un sacco di problemi in passato ed è una cosa che sto cercando di migliorare. è che qui ne posso parlare, capite?
Perché nella mia mente contorta io penso "ti ho dato un pezzo di me, tu l'hai preso e messo da parte e buonanotte". Ok, dite che ho bisogno di uno bravo?
però volevo dirti,avevo una amica simile a te,la quale aveva delle aspettative molto alte sulla nostra amicizia
dava molto e pretendeva molto
a me dopo un po' questa cosa ha iniziato ad infastidire,era come se lei si costruisse un rapporto di amicizia personale e si aspettasse che anche io seguissi il suo schema,cosa impossibile poichè non siamo tt uguali,e si piccava se ciò non succedeva
beh alla fine ho troncato
mi è dispiaciuto molto,abbiamo condiviso dei bellissimi anni al liceo e parte di università,ma..basta
L’acqua tende verso il basso e anche l’amore va verso il fondo, è la sua forza di gravità. Ciò che viene da sopra non ha bisogno di altezza, ha bisogno di profondità, vuole sperimentare l’abisso Questa è la legge del mondo.Von-Balthasar
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Re: Le nostre aspettative sugli altri
In parte ti capisco, anche io vorrei dei rapporti "profondi" di amicizia.
Però so che in gravidanza le cose cambiano. Io dopo il parto soprattutto (causa anche una discreta depress.post parto) non volevo sentire nessuno. Al massimo rispondevo a qualche sms ma anche quelli mi disturbavano. Dovevo uscire da un certo "buco", ma il rapporto con gli altri non mi aiutava, anzi. Ma ognuno è fatto a modo suo...
Per il resto posso dire che bisogna accettare che gli altri non sono "noi stessi". Non agiscono come noi agiremmo, non pensano come noi pensiamo, non amano come noi amiamo. Insomma sono "altri" da noi. Certo che a volte possono dimostrarsi inadatti alle nostre aspettative e questo, pur ferendoci, non deve condizionarci. Io ho puntato moltissimo su alcune amicizie in un certo periodo della mia vita. E quando ho avuto bisogno, bisogno davvero, non ho visto nessuno. E' vero che io non ho cercato aiuto, ma il buffo è stato che nessuno mi ha cercata per chiedersi dove fossi finita. Una cosa bruttissima. Eppure è così...poi ho riparlato brevemente con alcuni e mi hanno spiegato le loro ragioni...infantili. Ebbene, ne ho dedotto che talora noi "idealiziamo" alcune persone, le "eleviamo" al rango di "amici del cuore" ma in realtà...non è così. Bisogna essere più obiettivi e prendere dalle persone quello che possono dare, quello che "vogliono" dare. Hai un'altra amica, che da quello che scrivi risponde più esattamente al tuo ideale di amicizia. Ecco lì probabilmente puoi trovare un "cuore" in grado di accoglierti, ed è già un enorme privilegio trovarne uno in una vita. L'altra...rispettala così com'è, non insistere con telefonate o sms, se vorrà tornerà nella tua vita e allora vedrai un po' come comportarti, altrimenti...come ha scritto qualcuna più sopra, a volte le amicizie finiscono. Senza un perchè.
...però ti comprendo molto, molto profondamente. E ho capito che non c'entrano nulla i vestitini e simili, ma che le tue domande risiedono altrove. E' buffo come ognuna di noi veda cose diverse nelle stesse parole....
Però so che in gravidanza le cose cambiano. Io dopo il parto soprattutto (causa anche una discreta depress.post parto) non volevo sentire nessuno. Al massimo rispondevo a qualche sms ma anche quelli mi disturbavano. Dovevo uscire da un certo "buco", ma il rapporto con gli altri non mi aiutava, anzi. Ma ognuno è fatto a modo suo...
Per il resto posso dire che bisogna accettare che gli altri non sono "noi stessi". Non agiscono come noi agiremmo, non pensano come noi pensiamo, non amano come noi amiamo. Insomma sono "altri" da noi. Certo che a volte possono dimostrarsi inadatti alle nostre aspettative e questo, pur ferendoci, non deve condizionarci. Io ho puntato moltissimo su alcune amicizie in un certo periodo della mia vita. E quando ho avuto bisogno, bisogno davvero, non ho visto nessuno. E' vero che io non ho cercato aiuto, ma il buffo è stato che nessuno mi ha cercata per chiedersi dove fossi finita. Una cosa bruttissima. Eppure è così...poi ho riparlato brevemente con alcuni e mi hanno spiegato le loro ragioni...infantili. Ebbene, ne ho dedotto che talora noi "idealiziamo" alcune persone, le "eleviamo" al rango di "amici del cuore" ma in realtà...non è così. Bisogna essere più obiettivi e prendere dalle persone quello che possono dare, quello che "vogliono" dare. Hai un'altra amica, che da quello che scrivi risponde più esattamente al tuo ideale di amicizia. Ecco lì probabilmente puoi trovare un "cuore" in grado di accoglierti, ed è già un enorme privilegio trovarne uno in una vita. L'altra...rispettala così com'è, non insistere con telefonate o sms, se vorrà tornerà nella tua vita e allora vedrai un po' come comportarti, altrimenti...come ha scritto qualcuna più sopra, a volte le amicizie finiscono. Senza un perchè.
...però ti comprendo molto, molto profondamente. E ho capito che non c'entrano nulla i vestitini e simili, ma che le tue domande risiedono altrove. E' buffo come ognuna di noi veda cose diverse nelle stesse parole....
Tiziana "Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa. A.EINSTEIN"
10/09/2005 nasce Francesca, il mio Sole!
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Re: Le nostre aspettative sugli altri
Lunette: io mi ritrovo molto in quello che dici, ma non penso di essere da psicanalizzare
mi sento normale! sicuramente questo modo di essere, aggiunto alla mia sensibilità, mi ha spesso fatto soffrire, purtoppo......ho dato tanto in amicizia, ma quando ho avuto bisogno non ho trovato quel calore, quell'affetto, quel sentirsi cercata che mi avrebbe sicuramente fatto stare meglio.....quando è morta mia madre ho avuto la mia più grande delusione in amicizia....
l'amica più vicina, con la quale avevo condiviso davvero tutto ed in maniera profonda ( almeno così credevo), è quasi sparita...non aveva tempo
Dopo che mi sono lamentata di questo, invece, di starmi più vicina è sparita del tutto....dopo un anno e mezzo l'ho ricercata io, perchè mi mancava ....ma il rapporto non è mai più stato come prima....alchè ho voluto interrompere anche quel filo che ci univa ( tipo sms per i compleanni e ricorrenze varie) e adesso il niente...lei non mi ha mai cercato!
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Re: Le nostre aspettative sugli altri
tnt ha scritto: E quando ho avuto bisogno, bisogno davvero, non ho visto nessuno. E' vero che io non ho cercato aiuto, ma il buffo è stato che nessuno mi ha cercata per chiedersi dove fossi finita. Una cosa bruttissima. Eppure è così...poi ho riparlato brevemente con alcuni e mi hanno spiegato le loro ragioni...infantili. Ebbene, ne ho dedotto che talora noi "idealiziamo" alcune persone, le "eleviamo" al rango di "amici del cuore" ma in realtà...non è così.
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Re: Le nostre aspettative sugli altri
grazie per aver capito.. hai detti bene, non centra la roba che le ho dato, si tratta di lei e di me, ma ho capito che le cose sono così, quindi piglio, incarto e porto a casa.tnt ha scritto: Bisogna essere più obiettivi e prendere dalle persone quello che possono dare, quello che "vogliono" dare. Hai un'altra amica, che da quello che scrivi risponde più esattamente al tuo ideale di amicizia. Ecco lì probabilmente puoi trovare un "cuore" in grado di accoglierti, ed è già un enorme privilegio trovarne uno in una vita. L'altra...rispettala così com'è, non insistere con telefonate o sms, se vorrà tornerà nella tua vita e allora vedrai un po' come comportarti, altrimenti...come ha scritto qualcuna più sopra, a volte le amicizie finiscono. Senza un perchè.
...però ti comprendo molto, molto profondamente. E ho capito che non c'entrano nulla i vestitini e simili, ma che le tue domande risiedono altrove. E' buffo come ognuna di noi veda cose diverse nelle stesse parole....
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Re: Le nostre aspettative sugli altri
Già, non c'è altro da fare. In fondo quella che ci perde di più è lei a mio parere. E non per farti una sviolinata, ma perchè rinunciare ad un'amiciza è sempre perdere qualcosa. Un'amico è un arricchimento e come tale andrebbe considerato. Si troverà più povera....
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Re: Le nostre aspettative sugli altri
....non mi riferisco alla tua personale esperienza...ma dare tanto non significa per forza...dare nel migliore dei modi.roxbo ha scritto:è verissimo: infatti anch'io ho delle amicizie vere e profonde che abitano molto lontane da me e che sento ogni tanto e vedo una volta l'anno al max; so che ogni qualvolta io abbia bisogno ci sono e viceversa!fisio ha scritto:Spesso secondo me si scambia la quantità di tempo trascorso assieme per intensità di amicizia.....
però nella quotidianità si ha bisogno di rapporti che,seppure non possiamo chiamare vere e profonde amicizie, servono per soddisfare il bisogno innato di socialità, di confrontarsi con persone che hanno più o meno i nostri interessi anche solo x fare 2 chiacchiere davanti ad una pizza! è forse di questo tipo di rapporti che si parla .....
racconto una mia esperienza: dalla scuole medie ho conosciuto una ragazza con cui sono diventata molto amica; anche i nostri genitori si conoscevano e hanno stretto amicizia; insieme abbiamo poi frequentato il liceo, ma in classe diverse; per quanto ognuna di noi studiasse a casa sua e ognuna facesse il suo sport,trovavamo il tempo per vederci e per uscire con la stessa compagnia di amici; abbiamo studiato insieme per l'esame di maturità e già allora era in crisi perchè i suoi le facevano pressioni x scegliere la facoltà di medicina e solo a Roma; lei ha "fatto contenti" i suoi, io ho scelto liberamente fisica a Pisa; durante il periodo universitario abbiamo continuato a sentirci e confidarci: lettere, telefonate ed incontri durante le vacanze nella città di origine. poi dopo 2 anni lei ha avuto la forza di "ribellarsi ai suoi" e di abbandonare medicina a Roma e scegliere conservazione dei beni culturali, che le piaceva tanto. Si impose di ultimare l'università nello stesso tempo in cui avrebbe ultimato gli studi di medicina per cui studiava senza sosta in maniera ossessiva. io mi sono laureata a maggio e a giugno già lavoravo; lei si è laureata a luglio dello stesso anno ma, per i suoi studi, non era facile trovare subito lavoro per cui passarono mesi ed mentre io lavoravo a Firenze, lei si arrabbattava un po' qua e un po' là...ricordo benissimo che a Capodanno le proposi di andare insieme ad una festa in un locale dopo mezzanotte dove si pagava una quota; lei mi rispose:"Non ho mica il tuo stipendio!" e non solo non partecipò, ma si allontanò da me del tutto....è stata la fine della nostra amicizia, vi assicuro una bella amicizia durata da 13 anni a 25 anni, periodo in cui abbiamo condiviso tanto; io continuo a chiedere di lei ad una sua zia, amica di famiglia, tantè che qualche anno fa ero a far visita quseta sua zia con mia mamma quando arrivò questa mia amica: appena mi vide se ne andò in un'altra stanza.....la zia non sapeva dove mettere la faccia e con me e mia mamma si scusò x il comportamento infantile della nipote...
questo x dire che è vero che ci sono amicizie che non sono per tutta la vita, che strada facendo possono cambiare a tal punto da non essere più amicizie...ma fa tanto male quando senti di aver dato tanto a livello di sentimenti e poi puff tutto finito!
Voglio dire...si può anche pensare di dare "tantissimo", anche tutto ad una persona...ma chi lo sa di cosa ha bisogno veramente. magari quel "tantissimo" non le/gli va proprio bene.
E' difficile quantificare l'affetto ed ancor meno qualificarlo. Anzi...è impossibile credo.
quando sento frasi tipo: " Dopo TUTTO quello che ho fatto per te..." penso:
Primo: nessuno ti ha obbligato ha FARE. Se fai lo fai perchè ti fa piacere (e quindi poi te ne dimentichi), ed inoltre non bisognerebbe poi recriminarlo.
Secondo: magari non lo desideravo neppure
Terzo: il tuo "tutto" per me forse era pure troppo o semplicemente non mi andava poi così bene.
non è questione di gratitudine o ingratitudine. ognuno appunto ama e vuol bene a modo suo. Anche in una coppia credo che non si ami nella stessa maniera. Eppure si AMA.
E anche in amore, o in amicizia, come giustamente penso abbia detto qualcuna, le strade possono separarsi...per mille motivi. Certo è sempre un boccone molto amaro da mandar giù.
Mamma di Letizia nata il 25 Dicembre 2005, 49cm per 3.590kg di meraviglia una stellina in cielo il 2 febbraio 2008 e Elena nata il 12 gennaio 2010, 50 cm per 3.400 kg di splendore.
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Re: Le nostre aspettative sugli altri
Lo penso pure io. Ti quoto tntLunette ha scritto:grazie per aver capito.. hai detti bene, non centra la roba che le ho dato, si tratta di lei e di me, ma ho capito che le cose sono così, quindi piglio, incarto e porto a casa.tnt ha scritto: Bisogna essere più obiettivi e prendere dalle persone quello che possono dare, quello che "vogliono" dare. Hai un'altra amica, che da quello che scrivi risponde più esattamente al tuo ideale di amicizia. Ecco lì probabilmente puoi trovare un "cuore" in grado di accoglierti, ed è già un enorme privilegio trovarne uno in una vita. L'altra...rispettala così com'è, non insistere con telefonate o sms, se vorrà tornerà nella tua vita e allora vedrai un po' come comportarti, altrimenti...come ha scritto qualcuna più sopra, a volte le amicizie finiscono. Senza un perchè.
...però ti comprendo molto, molto profondamente. E ho capito che non c'entrano nulla i vestitini e simili, ma che le tue domande risiedono altrove. E' buffo come ognuna di noi veda cose diverse nelle stesse parole....
Lunette, anche se chiarametne è facile a dirsi...cerca di vedere in questa vicenda che tanto ti amareggia qualcosa di positivo. Come appunto l'altra tua amica. In cuor tuo senti di aver fatto del tuo meglio e questo dovrebbe già farti star meglio. Certo è a dir poco triste non potersi perlomeno chiarire, ma per fare funzionare un'amicizia bisogna la buona volontà di entrambe. Evidentemente per la tua "amica" ora ci son altre priorità, altre problematiche che non desidera condividere con te.
Ma di certo ci saranno altre persone a volerlo fare
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Re: Le nostre aspettative sugli altri
Si Rugiada, ciò non toglie che il pensiero mi dà l'idea di un mucchietto di neve non sciolta, mi sembra di aver sprecato energia, tempo, ecc.. per una persona che magari non ne aveva nemmeno bisogno.
E magari, dico, avessi in quei momenti, pensato a me e mi fossi fatta una padellata di cavoli miei, sarebbe stato tutto più semplice. Guarda è un concetto un po' difficile da spiegare perché non vorrei passare per una persona arida che pesa il dare e l'avere perché non è assolutamente così, diciamo che però non è una novella a lieto fine. Alla fine lei si farà la sua di vita e contenta lei, per carità, contenti tutti e io la prossima volta prima di sbattermi a 1000 per qualcuno ci penserò non 1000 ma 10,000 volte.
E magari, dico, avessi in quei momenti, pensato a me e mi fossi fatta una padellata di cavoli miei, sarebbe stato tutto più semplice. Guarda è un concetto un po' difficile da spiegare perché non vorrei passare per una persona arida che pesa il dare e l'avere perché non è assolutamente così, diciamo che però non è una novella a lieto fine. Alla fine lei si farà la sua di vita e contenta lei, per carità, contenti tutti e io la prossima volta prima di sbattermi a 1000 per qualcuno ci penserò non 1000 ma 10,000 volte.
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Re: Le nostre aspettative sugli altri
Lunette ha scritto:Si Rugiada, ciò non toglie che il pensiero mi dà l'idea di un mucchietto di neve non sciolta, mi sembra di aver sprecato energia, tempo, ecc.. per una persona che magari non ne aveva nemmeno bisogno.
E magari, dico, avessi in quei momenti, pensato a me e mi fossi fatta una padellata di cavoli miei, sarebbe stato tutto più semplice. Guarda è un concetto un po' difficile da spiegare perché non vorrei passare per una persona arida che pesa il dare e l'avere perché non è assolutamente così, diciamo che però non è una novella a lieto fine. Alla fine lei si farà la sua di vita e contenta lei, per carità, contenti tutti e io la prossima volta prima di sbattermi a 1000 per qualcuno ci penserò non 1000 ma 10,000 volte.
ma no, dai
tanto penso che la prossima volta, vorrai bene con la stessa intensità
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Re: Le nostre aspettative sugli altri
Lunette eri felice mentre "sprecavi" tempo ed energia per questa persona? Credo di si,altrimenti non l'avresti fatto.Lunette ha scritto:Si Rugiada, ciò non toglie che il pensiero mi dà l'idea di un mucchietto di neve non sciolta, mi sembra di aver sprecato energia, tempo, ecc.. per una persona che magari non ne aveva nemmeno bisogno.
E magari, dico, avessi in quei momenti, pensato a me e mi fossi fatta una padellata di cavoli miei, sarebbe stato tutto più semplice. Guarda è un concetto un po' difficile da spiegare perché non vorrei passare per una persona arida che pesa il dare e l'avere perché non è assolutamente così, diciamo che però non è una novella a lieto fine. Alla fine lei si farà la sua di vita e contenta lei, per carità, contenti tutti e io la prossima volta prima di sbattermi a 1000 per qualcuno ci penserò non 1000 ma 10,000 volte.
Quindi non è stato tempo sprecato,perchè dedicarsi agli altri ci gratifica e ci rende felici..quindi,involontariamente o meno,anche lei ha contribuito a darti dei momenti di gioia.....
Poi non c'è stato il lieto fine? Pace,tu hai fatto del tuo meglio perchè così fosse,quindi nessun rimpianto e bei ricordi
Quando decidiamo di investire tempo,sentimenti ed energie per una persona dovremmo sempre farlo "a fondo perduto",così tutto quello che viene in più è grasso che cola...il do ut des non funziona quasi mai..ci sono passata...ma va bene così..la ricompensa è l'aver gioito nel dedicarci a qualcuno...
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Re: Le nostre aspettative sugli altri
come siete poetiche oggi ragazze
Ma si, basta ora queto tanto ho altre gatte da pelare. Tra 3 settimane devo traslocare e quindi.......questi si che sono drammi della vita
Ma si, basta ora queto tanto ho altre gatte da pelare. Tra 3 settimane devo traslocare e quindi.......questi si che sono drammi della vita
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.
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Re: Le nostre aspettative sugli altri
riepilogo per capire..ma lunette correggimi se sbaglio: all'inizio del topic ti colpevolizzavi per avere delle aspettative ingiuste..dicendo che non tutti sono fatti allo stesso modo e che era giusto che lei facesse quello che riteneva opportuno anche con dispiacere tuo. Ora con un po' di rancorino nel cuore, dici che lei non meritava quello che le hai dato ovviamente in senso affettivo. anzi scusa.... che e' stato sprecato quello che hai provato per lei.
eh com'e' sta cosa???
eh com'e' sta cosa???
Francesca 24 febbraio 2006
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Re: Le nostre aspettative sugli altri
lì sì che potrai parlare di energie che si sprecanoLunette ha scritto:come siete poetiche oggi ragazze![]()
Ma si, basta ora queto tanto ho altre gatte da pelare. Tra 3 settimane devo traslocare e quindi.......questi si che sono drammi della vita
Mamma di Letizia nata il 25 Dicembre 2005, 49cm per 3.590kg di meraviglia una stellina in cielo il 2 febbraio 2008 e Elena nata il 12 gennaio 2010, 50 cm per 3.400 kg di splendore.
