GravidanzaOnLine: il Forum

Prima, durante e dopo la gravidanza

 

La nuova emigrazione

Grattacapi, scocciature, entusiasmi di ogni giorno, tra figli, mariti, suocere, mamme, amiche, che a volte ci fanno delirare!!
Rispondi
Avatar utente
tulipano77
Expert~GolGirl®
Expert~GolGirl®
Messaggi: 4073
Iscritto il: 17 feb 2007, 17:06

Re: La nuova emigrazione

Messaggio da tulipano77 » 23 ott 2010, 14:17

infatti ishetta, e non è che si annullano i meriti in questo modo...
D. 7-11-2008 ore 9:14 kg 2,9 cm 48 G. 7-09-2010 ore 8:51 kg 3,57 cm50 mamma e papà vi adoranoScontrinata dop {MD con bollino blu}

Avatar utente
hamilton
Gold~GolGirl®
Gold~GolGirl®
Messaggi: 22486
Iscritto il: 25 gen 2009, 16:58

Re: La nuova emigrazione

Messaggio da hamilton » 23 ott 2010, 14:20

Ari ha scritto:
Annalisa78 ha scritto:Sai Ari non credo che arriverebbero ad una situazione cosi estrema, dipende dai casi.
ti riporto la trama del film presa da wikipedia (non so se l'hai visto)

La famiglia di John viene scossa dopo che il figlio Michael ha un malore durante una partita di baseball. A Michael viene diagnosticata una grave malattia la cui unica soluzione è un trapianto di cuore; l'assicurazione sanitaria non copre le spese mediche che sono esose, ma John farà di tutto per salvare il figlio. Dopo aver venduto tutti i suoi beni, colto dall'esasperazione, arriverà addirittura a procurarsi una pistola e a sequestrare il personale e i pazienti del pronto soccorso dell'ospedale dove il figlio dovrebbe essere operato. A quel punto seguono una serie di eventi che porteranno John non solo a salvare il figlioletto ma anche a diventare un eroe. Il film appare chiaramente come una denuncia al sistema sanitario degli Stati Uniti.

il fatto è che questo film è un prodotto di hollywood, non è un film straniero che addita un malcostume degli states, quindi evidentemente del malcontento da parte del popolo c'è anche lì.
E allora io riporto qui un passaggio di uno dei libri piu' belli che abbia mai letto: "Novecento" di Alessandro Baricco.
Il film, a differenza di quanto spesso accade e' bello quanto il monologo.
Scrivo uno dei passaggi piu' emozionanti, quello che per me e' racchiude tutto il sentimento che qualsiasi emigrato DEVE aver provato nell'arrivare alla Terra della Speranza, del Lavoro, dalla fine dell'800 sbarcando a Ellis Island, ai i giorni nostri, atterrando al Kennedy:

Succedeva sempre che a un certo punto uno alzava la testa... e la vedeva. È una cosa difficile da capire. Voglio dire... Ci stavamo in più di mille, su quella nave, tra ricconi in viaggio, e emigranti, e gente strana, e noi... Eppure c'era sempre uno, uno solo, uno che per primo... la vedeva. Magari era lì che stava mangiando, o passeggiando, semplicemente, sul ponte... magari era lì che si stava aggiustando i pantaloni... alzava la testa un attimo, buttava un occhio verso il mare... e la vedeva. Allora si inchiodava, lì dov'era, gli partiva il cuore a mille, e, sempre, tutte le maledette volte, giuro, sempre, si girava verso di noi, verso la nave, verso tutti, e gridava: l' America. Poi rimaneva lì, immobile come se avesse dovuto entrare in una fotografia, con la faccia di uno che l'aveva fatta lui, l'America. La sera, dopo il lavoro, e le domeniche, si era fatto aiutare dal cognato, muratore, brava persona... prima aveva in mente qualcosa in compensato, poi... gli ha preso un po' la mano, ha fatto l' America...
Quello che per primo vede l'America. Su ogni nave ce n'è uno. E non bisogna pensare che siano cose che succedono per caso, no... e nemmeno per una questione di diottrie, è il destino, quello. Quella è gente che da sempre c'aveva già quell'istante stampato nella vita. E quando erano bambini, tu potevi guardarli negli occhi, e se guardavi bene, già la vedevi, l'America, già lì pronta a scattare, a scivolare giù per nervi e sangue e che ne so io, fino al cervello e da lì alla lingua, fin dentro quel grido, AMERICA, c'era già, in quegli occhi, di bambino, tutta, l' America.
Lì, ad aspettare.


Ecca, parla di rispetto, ok, allora io invoco il rispetto per un Paese che ha sempre accolto i nostri emigranti, che fuggivano dalla fame del dopoguerra, e gli ha dato la possibilita' di crearsi una nuova vita.
Per quanto riguarda la liberazione dell'Italia da parte degli alleati, io non sapro' la storia, non avro' amici illustri che scrivono libri, ma mi son bastati i racconti di mio padre e la sua riconoscenza verso quegli americani che gli hanno salvato la vita.
Mio padre ne parlava emozionandosi dopo 60 anni, questa e' l'unica verita' che mi interessa.
Infine, la strage del Cermis: puo' anche essersi trattato di una leggerezza di un errore, di quello che ti pare, ma io continuo a considerarlo un INCIDENTE.
Questo non lo considero un incidente.
Questa la considero una delle pagine peggiori della nostra storia moderna:

http://www.extroso.it/torri_g3.htm" onclick="window.open(this.href);return false;
Ringrazio sempre il cielo e la chitarra

Avatar utente
PITA
Master~GolGirl®
Master~GolGirl®
Messaggi: 5158
Iscritto il: 28 giu 2005, 16:52

Re: La nuova emigrazione

Messaggio da PITA » 23 ott 2010, 14:28

ely66 ha scritto:
In 3 anni di vita londinese ho avuto quotidianamente prove di meritocrazia e NESSUNA prova di nepotismo
giusto per farmi un attimo i fatti tuoi.. che lavoro facevi in inghilterra? se si può sapere..
PITA ha scritto:
ely66 ha scritto:
ricerca dei giornalisti per testate come The Guardian passano attraverso un annuncio sul giornale
si vede
meglio la qualità dell'ordine dei giornalisti , nevvero?
Cani e porchi hanno la tessera
te ne saranno grate tutte le giornaliste (e sono tante) che ci sono su Gol.
PITA ha scritto:Sono stata assunta con il passaparola, il mio ex capo mi ha proposta al nuovo. Anch'io sono dentro il nepotismo, mio malgrado.
Quindi ? Cosa vuoi dire con questo?
Il nepotismo è la sola realtà lavorativa italiana, nella mia esperienza.

Hai idea di cosa significhi cercare un lavoro per una donna di 35 anni con una neonata di nove mesi qui in Italia ?
Avrei preferito che mi fosse stata data la possibilità di ricercare un'occupazione tramite la selezione.
a meno che non sia tuo zio o tuo padre, non è nepotismo. e dato che predichi(ate) la meritocrazia, vuol dire che sei passata avanti ad altri che meritavano più di te? beh, che dire di più^
la selezione la fanno anche in italia. certo che ci sono altri sistemi. io non li conosco, a meno che non si chiami raccomandazione anche il cercare lavoro e trovarlo, usando il passaparola. e cmq si usa il passaparola perchè di solito si cerca lavoro vicino a casa. quindi, si, viva il passaparola.
mi sa che avete una visione un tantino ristretta dei termini
passaparola
meritocrazia
nepotismo
non sono uno sinonimo dell'altro eh???
e sono ultraconvinta (oltrechè sicura) che esista anche all'estero. solo che in italia se ne parla, all'estero no. e i cittadini esteri non sputano sul loro Paese. detto questo, a me piace l'Italia, con tutti i suoi pregi e difetti. e non credo che cambierei con altro Paese. a meno che non sia costretta. non sta bene il proprio Paese? ce ne sono altri.. 220 mi pare. direi che la scelta è ampia.
quanto alle giornaliste su gol, aspetto di conoscere il loro parere e spero di essere smentita
Per quanto riguarda la mia personale storia lavorativa, non so se sono passata davanti ad altri, so soltanto che il mio attuale datore di lavoro , invece di ricercare personale tramite i canali canonici ( ufficio di collocamanto questo sconosciuto ) di selezione , ha pensato di chiedere ai suoi conoscenti di una persona con determinate caratteristiche. Fra questi interlocutori c'era il mio ex capo.
E questo modus operandi non ha nulla a che vedere con la "vicinanza" di cui parli tu, ma di una forma mentis sbagliata.
Quanto ai significati di meritocrazia, nepotismo e passaparola, bè credo di conoscerne i significati e non credo di averli confusi.
Quanto, invece, alle raccomandazioni all'estero, per esempio, nella lingua inglese non c'è un termine in grado di tradurre la parola raccomandazione così come è intesa in Italia. Questo non ti dice nulla?
:che_dici
Sinceramente , non riesco a capire una certa ostinazione a voler legittimare una falla tipicamente italiana.
Per inciso, io non sputo e non ho sputato sul mio paese, ma l'ho difeso e lo difendo anche nei suoi aspetti indifendibili MA parlando fra italiani sarebbe bene essere onesti con sè stessi e "copiare" il meglio degli altri.
Ciò non toglie nulla ai mille altri pregi dell'italianità ,ma , per cortesia....altrove c'è di meglio ed anche di peggio ma la selezione del personale in Italia passa per canali atipici mentre altrove passa per i canali corretti allo scopo di individuare la persona migliore per la figura che si cerca
Mamma di gnoma nata il 28apr2004

Avatar utente
ishetta
Platinum~GolGirl®
Platinum~GolGirl®
Messaggi: 56257
Iscritto il: 3 apr 2007, 19:01

Re: La nuova emigrazione

Messaggio da ishetta » 23 ott 2010, 14:35

Pita questo però non spiega il nascere continuo di agenzie per il lavoro interinale, cacciatori di teste ecc.

Mio fratello per trovar lavoro (il primo e il secondo) è passato entrambe le volte da due agenzie. La prima era un'interinale, la seconda un'agenzia che ha fatto da tramite x un contratto di apprendistato. Forse era un male una volta? Ma uadesso ancora funziona così?
Io lavoro x una banca. I cv vengono vagliati sia se arrivano via mail, sia se arrivano con posta, sia se arrivano tramite qualche dipendente... se non si trova la persona così si va tramite un'agenzia (una specifica, sempre la stessa penso x motivi organizzativi). E funziona così da circa 14 anni.
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te

Avatar utente
ishetta
Platinum~GolGirl®
Platinum~GolGirl®
Messaggi: 56257
Iscritto il: 3 apr 2007, 19:01

Re: La nuova emigrazione

Messaggio da ishetta » 23 ott 2010, 14:38

hamilton ha scritto:
Ecca, parla di rispetto, ok, allora io invoco il rispetto per un Paese che ha sempre accolto i nostri emigranti, che fuggivano dalla fame del dopoguerra, e gli ha dato la possibilita' di crearsi una nuova vita.
Hamilton... scusa eh ma qui sembra che ci hanno fatto un favore. Gli emigranti mica andavano a far la bella vita, spesso e volentieri lavoravano per un tozzo di pane. Per carità, meglio che star qui a morir di fame... ma vai a dire ai senegalesi che conciano le pelli in veneto senza alcuna protezione sulle mani che ci devono dire grazie. :fischia
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te

Avatar utente
ishetta
Platinum~GolGirl®
Platinum~GolGirl®
Messaggi: 56257
Iscritto il: 3 apr 2007, 19:01

Re: La nuova emigrazione

Messaggio da ishetta » 23 ott 2010, 14:42

ishetta ha scritto:
hamilton ha scritto:
Ecca, parla di rispetto, ok, allora io invoco il rispetto per un Paese che ha sempre accolto i nostri emigranti, che fuggivano dalla fame del dopoguerra, e gli ha dato la possibilita' di crearsi una nuova vita.
Hamilton... scusa eh ma qui sembra che ci hanno fatto un favore. Gli emigranti mica andavano a far la bella vita, spesso e volentieri lavoravano per un tozzo di pane. Per carità, meglio che star qui a morir di fame... ma vai a dire ai senegalesi che conciano le pelli in veneto senza alcuna protezione sulle mani che ci devono dire grazie. :fischia
http://www.emigrati.it/Emigrazione/Sfruttamento.asp" onclick="window.open(this.href);return false;
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te

Avatar utente
PITA
Master~GolGirl®
Master~GolGirl®
Messaggi: 5158
Iscritto il: 28 giu 2005, 16:52

Re: La nuova emigrazione

Messaggio da PITA » 23 ott 2010, 14:43

ishetta ha scritto:Pita questo però non spiega il nascere continuo di agenzie per il lavoro interinale, cacciatori di teste ecc.

Mio fratello per trovar lavoro (il primo e il secondo) è passato entrambe le volte da due agenzie. La prima era un'interinale, la seconda un'agenzia che ha fatto da tramite x un contratto di apprendistato. Forse era un male una volta? Ma uadesso ancora funziona così?
Io lavoro x una banca. I cv vengono vagliati sia se arrivano via mail, sia se arrivano con posta, sia se arrivano tramite qualche dipendente... se non si trova la persona così si va tramite un'agenzia (una specifica, sempre la stessa penso x motivi organizzativi). E funziona così da circa 14 anni.
Le interinali sono nate per offrire lavoro in outsourcing, il che implica l'assunzione da parte dell'agenzia interinale e non da parte dell'effettiva azienda per la quale si va a lavorare.
Solo le grandi aziende ricorrono alle agenzie di cacciatori di teste, di rado le medio-piccole.
E poi c'è 'sto benedetto ufficio di collocamento che non colloca affatto.
Mamma di gnoma nata il 28apr2004

Avatar utente
PITA
Master~GolGirl®
Master~GolGirl®
Messaggi: 5158
Iscritto il: 28 giu 2005, 16:52

Re: La nuova emigrazione

Messaggio da PITA » 23 ott 2010, 14:52

Hamilton, il salvataggio da parte degli alleati lo stiamo ancora pagando , ti dice nulla il piano Marshall ? E' storia, non altro. Sono intervenuti ed hanno presentato letteralmente il conto in soldoni.
Quanto al grazie degli emigranti, anche lì ho i miei dubbi. Si tratta di un mero scambio: US aveva bisogno di manodopera e gli italiani non trovavano lavoro.
Ellis Island è tutt'altro che accogliente.
E' la Lampedusa statunitense.
Mamma di gnoma nata il 28apr2004

Avatar utente
ishetta
Platinum~GolGirl®
Platinum~GolGirl®
Messaggi: 56257
Iscritto il: 3 apr 2007, 19:01

Re: La nuova emigrazione

Messaggio da ishetta » 23 ott 2010, 14:54

PITA ha scritto:Hamilton, il salvataggio da parte degli alleati lo stiamo ancora pagando , ti dice nulla il piano Marshall ? E' storia, non altro. Sono intervenuti ed hanno presentato letteralmente il conto in soldoni.
Quanto al grazie degli emigranti, anche lì ho i miei dubbi. Si tratta di un mero scambio: US aveva bisogno di manodopera e gli italiani non trovavano lavoro.
Ellis Island è tutt'altro che accogliente.
E' la Lampedusa statunitense.
:quoto: :quoto: :quoto:
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te

Avatar utente
ishetta
Platinum~GolGirl®
Platinum~GolGirl®
Messaggi: 56257
Iscritto il: 3 apr 2007, 19:01

Re: La nuova emigrazione

Messaggio da ishetta » 23 ott 2010, 14:56

PITA ha scritto:
ishetta ha scritto:Pita questo però non spiega il nascere continuo di agenzie per il lavoro interinale, cacciatori di teste ecc.

Mio fratello per trovar lavoro (il primo e il secondo) è passato entrambe le volte da due agenzie. La prima era un'interinale, la seconda un'agenzia che ha fatto da tramite x un contratto di apprendistato. Forse era un male una volta? Ma uadesso ancora funziona così?
Io lavoro x una banca. I cv vengono vagliati sia se arrivano via mail, sia se arrivano con posta, sia se arrivano tramite qualche dipendente... se non si trova la persona così si va tramite un'agenzia (una specifica, sempre la stessa penso x motivi organizzativi). E funziona così da circa 14 anni.
Le interinali sono nate per offrire lavoro in outsourcing, il che implica l'assunzione da parte dell'agenzia interinale e non da parte dell'effettiva azienda per la quale si va a lavorare.
Solo le grandi aziende ricorrono alle agenzie di cacciatori di teste, di rado le medio-piccole. .
Sì però spesso e volentieri le interinali pagano un mese o due e poi il contratto viene fatto dall'azienda direttamente (parlo x mia esperienza).
PITA ha scritto: E poi c'è 'sto benedetto ufficio di collocamento che non colloca affatto.
Su questo ti dò ragione.
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te

Avatar utente
hamilton
Gold~GolGirl®
Gold~GolGirl®
Messaggi: 22486
Iscritto il: 25 gen 2009, 16:58

Re: La nuova emigrazione

Messaggio da hamilton » 23 ott 2010, 14:59

Certo, ma gli italiani avevano fame e sono andati a cercare lavoro.
Hanno passato anni di sacrifici, enormi, non voglio dire che emigrare fosse andare in vacanza in Messico :fischia , ma hanno avuto la possibilita' di costruire QUALCOSA, in un Paese che comunque gli ha dato la possibilita' per farlo.
Ora ci sono comunita' italiane sparse in tutta l'America, ci sono interi quartieri colonizzati da italiani.
E' stato uno scambio, ne sono consapevole, che ha avuto vantaggi per ciascuna delle due parti.
E ricordiamoci che comunque l'America l'abbiamo costruita noi, attrverso la nostra storia di MIGRAZIONE, io questo legame lo sento, mi sento parte di un Paese che i miei antenati hanno contribuito a costruire.
L'America e' un po' anche nostra, nel bene e nel male.
L'America siamo anche noi!
Ringrazio sempre il cielo e la chitarra

Avatar utente
ishetta
Platinum~GolGirl®
Platinum~GolGirl®
Messaggi: 56257
Iscritto il: 3 apr 2007, 19:01

Re: La nuova emigrazione

Messaggio da ishetta » 23 ott 2010, 15:02

hamilton ha scritto:Certo, ma gli italiani avevano fame e sono andati a cercare lavoro.
Hanno passato anni di sacrifici, enormi, non voglio dire che emigrare fosse andare in vacanza in Messico :fischia , ma hanno avuto la possibilita' di costruire QUALCOSA, in un Paese che comunque gli ha dato la possibilita' per farlo.
Ora ci sono comunita' italiane sparse in tutta l'America, ci sono interi quartieri colonizzati da italiani.
E' stato uno scambio, ne sono consapevole, che ha avuto vantaggi per ciascuna delle due parti.
E ricordiamoci che comunque l'America l'abbiamo costruita noi, attrverso la nostra storia di MIGRAZIONE, io questo legame lo sento, mi sento parte di un Paese che i miei antenati hanno contribuito a costruire.
L'America e' un po' anche nostra, nel bene e nel male.
L'America siamo anche noi!
Siamo andati anche in Germania a fare i pizzaioli o i gelatai
Siamo andati anche in Belgio a scavare in miniera
Ti senti anche tedesca o belga? Oppure ti senti solo Americana perchè il sogno americano ti è più vicino?

Io mi sento italiana, anzi a dir il vero a volte non mi sento proprio di nessun luogo se non casa mia.
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te

Avatar utente
yoga
Master~GolGirl®
Master~GolGirl®
Messaggi: 9632
Iscritto il: 20 mag 2005, 10:46

Re: La nuova emigrazione

Messaggio da yoga » 23 ott 2010, 15:07

PITA ha scritto: Sinceramente , non riesco a capire una certa ostinazione a voler legittimare una falla tipicamente italiana.
Per inciso, io non sputo e non ho sputato sul mio paese, ma l'ho difeso e lo difendo anche nei suoi aspetti indifendibili MA parlando fra italiani sarebbe bene essere onesti con sè stessi e "copiare" il meglio degli altri.
Ciò non toglie nulla ai mille altri pregi dell'italianità ,ma , per cortesia....altrove c'è di meglio ed anche di peggio ma la selezione del personale in Italia passa per canali atipici mentre altrove passa per i canali corretti allo scopo di individuare la persona migliore per la figura che si cerca
QUOTISSIMO!
E 2006

Avatar utente
hamilton
Gold~GolGirl®
Gold~GolGirl®
Messaggi: 22486
Iscritto il: 25 gen 2009, 16:58

Re: La nuova emigrazione

Messaggio da hamilton » 23 ott 2010, 15:08

Ma che discorsi, Ish.
La Germania ha una storia vecchia quanto l'antica Grecia, l'antica Roma, come posso sentirmi parte di una Paese che c'e' sempre stato????
La Germania e' dei tedeschi e, tra l'altro, non la amo particolarmente, no, no :fischia
L'America E' IL SOGNO (AMERICANO) che sento vicino, perche' l'America e' stata costruita dai miei nonni prima, da mio padre poi, e da mio fratello, adesso.
Ringrazio sempre il cielo e la chitarra

Avatar utente
yoga
Master~GolGirl®
Master~GolGirl®
Messaggi: 9632
Iscritto il: 20 mag 2005, 10:46

Re: La nuova emigrazione

Messaggio da yoga » 23 ott 2010, 15:11

PITA ha scritto: Poi, c'è anche l'aspetto ludico , ma ESSERE EMIGRANTI E' FATICOSO e, mi sorprende di non aver letto nulla al riguardo, specie da parte di coloro che sono emigrati.
Hai perfettamente ragione, io ormai sono qui da parecchi anni per cui la fase faticosa e' passata ma effettivamente i primi tempi sono stati durissimi, tra la lingua (anche se l'inglese lo parlavo gia' bene, lo slang americano e' diversissimo) e tante cose che funzionano diversamente mi sentivo sempre una perfetta id.iota. Per questo mi fa sorridere quando leggo frasi del tipo "io mi sento cittadina del mondo", "per me i paesi sono solo un concetto teorico" e cosi' via.
E 2006

Avatar utente
ishetta
Platinum~GolGirl®
Platinum~GolGirl®
Messaggi: 56257
Iscritto il: 3 apr 2007, 19:01

Re: La nuova emigrazione

Messaggio da ishetta » 23 ott 2010, 15:13

hamilton ha scritto:Ma che discorsi, Ish.
La Germania ha una storia vecchia quanto l'antica Grecia, l'antica Roma, come posso sentirmi parte di una Paese che c'e' sempre stato????
La Germania e' dei tedeschi e, tra l'altro, non la amo particolarmente, no, no :fischia
L'America E' IL SOGNO (AMERICANO) che sento vicino, perche' l'America e' stata costruita dai miei nonni prima, da mio padre poi, e da mio fratello, adesso.
ok ma se il discorso è invochiamo rispetto x un Paese che ci ha dato delle opportunità, lo si fa x tutti i Paesi che in quel periodo storico ci hanno dato un tozzo di pane. E lo facciamo anche per il nostro che in questo momento aiuta chi sta peggio.

Poi ribadisco, io tutto sto buonismo americano non lo vedo, come non vedo quello tedesco, giapponese, cinese o messicano. Gli Stati ciclicamente hanno bisogno di manodopera e la trovano dove c'è miseria. Lo stiamo facendo anche noi sia qui in Patria (vedi le badanti russe) che esportando le nostre produzioni (Cina, Romania, Vietnam).
Non è essere buoni o far qalcosa x il prossimo... è sfruttare delle opportunità e spesso queste opportunità fanno comodo sia a chi lavora che a chi guadagna....
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te

Avatar utente
PITA
Master~GolGirl®
Master~GolGirl®
Messaggi: 5158
Iscritto il: 28 giu 2005, 16:52

Re: La nuova emigrazione

Messaggio da PITA » 23 ott 2010, 15:13

hamilton ha scritto:Ma che discorsi, Ish.
La Germania ha una storia vecchia quanto l'antica Grecia, l'antica Roma, come posso sentirmi parte di una Paese che c'e' sempre stato????
La Germania e' dei tedeschi e, tra l'altro, non la amo particolarmente, no, no :fischia
L'America E' IL SOGNO (AMERICANO) che sento vicino, perche' l'America e' stata costruita dai miei nonni prima, da mio padre poi, e da mio fratello, adesso.
la tua è una mitizzazione puramente emotiva, come quella dei bambini a Disneyland
L' America l'hanno fatta gli americani, sfido però trovare un americano doc, è un paese nato l'altro ieri :ahah
Mamma di gnoma nata il 28apr2004

Avatar utente
hamilton
Gold~GolGirl®
Gold~GolGirl®
Messaggi: 22486
Iscritto il: 25 gen 2009, 16:58

Re: La nuova emigrazione

Messaggio da hamilton » 23 ott 2010, 15:14

yoga ha scritto:
PITA ha scritto: Poi, c'è anche l'aspetto ludico , ma ESSERE EMIGRANTI E' FATICOSOe, mi sorprende di non aver letto nulla al riguardo, specie da parte di coloro che sono emigrati.
Hai perfettamente ragione, io ormai sono qui da parecchi anni per cui la fase faticosa e' passata ma effettivamente i primi tempi sono stati durissimi, tra la lingua (anche se l'inglese lo parlavo gia' bene, lo slang americano e' diversissimo) e tante cose che funzionano diversamente mi sentivo sempre una perfetta id.iota. Per questo mi fa sorridere quando leggo frasi del tipo "io mi sento cittadina del mondo", "per me i paesi sono solo un concetto teorico" e cosi' via.
Quoto Yoga!
E anche Pita!
Ringrazio sempre il cielo e la chitarra

Avatar utente
ishetta
Platinum~GolGirl®
Platinum~GolGirl®
Messaggi: 56257
Iscritto il: 3 apr 2007, 19:01

Re: La nuova emigrazione

Messaggio da ishetta » 23 ott 2010, 15:15

yoga ha scritto:
PITA ha scritto: Poi, c'è anche l'aspetto ludico , ma ESSERE EMIGRANTI E' FATICOSO e, mi sorprende di non aver letto nulla al riguardo, specie da parte di coloro che sono emigrati.
Hai perfettamente ragione, io ormai sono qui da parecchi anni per cui la fase faticosa e' passata ma effettivamente i primi tempi sono stati durissimi, tra la lingua (anche se l'inglese lo parlavo gia' bene, lo slang americano e' diversissimo) e tante cose che funzionano diversamente mi sentivo sempre una perfetta id.iota. Per questo mi fa sorridere quando leggo frasi del tipo "io mi sento cittadina del mondo", "per me i paesi sono solo un concetto teorico" e cosi' via.
io ti capisco. Faccio fatica anche a cambiar quartiere :hi hi hi hi
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te

Avatar utente
yoga
Master~GolGirl®
Master~GolGirl®
Messaggi: 9632
Iscritto il: 20 mag 2005, 10:46

Re: La nuova emigrazione

Messaggio da yoga » 23 ott 2010, 15:17

ishetta ha scritto:
yoga ha scritto:
PITA ha scritto: Poi, c'è anche l'aspetto ludico , ma ESSERE EMIGRANTI E' FATICOSO e, mi sorprende di non aver letto nulla al riguardo, specie da parte di coloro che sono emigrati.
Hai perfettamente ragione, io ormai sono qui da parecchi anni per cui la fase faticosa e' passata ma effettivamente i primi tempi sono stati durissimi, tra la lingua (anche se l'inglese lo parlavo gia' bene, lo slang americano e' diversissimo) e tante cose che funzionano diversamente mi sentivo sempre una perfetta id.iota. Per questo mi fa sorridere quando leggo frasi del tipo "io mi sento cittadina del mondo", "per me i paesi sono solo un concetto teorico" e cosi' via.
io ti capisco. Faccio fatica anche a cambiar quartiere :hi hi hi hi
:ahaha
E 2006

Rispondi

Torna a “LIBERA_MENTE confidenze, confronti, consigli e scontri”