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La nuova emigrazione
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Re: La nuova emigrazione
volevo aggiungere una cosa.
da come ho scritto sembra che io ce l'abbia con tutti gli statunitensi, ma non è così.
se mi capita di conoscere di persona un americano la mia mente è assolutamente libera da pregiudizi, perché non giudico mai la singola persona basandomi sui luoghi comuni.
volevo dire però che non condivido l'hamiltoniana idilliaca visione degli stati uniti.
da come ho scritto sembra che io ce l'abbia con tutti gli statunitensi, ma non è così.
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Re: La nuova emigrazione
NO, ari spiacente.
I veri americani sono gli INDIANI D'AMERICA, i pellerossa, gli AMERINDI e durante la colonizzazione europea delle Americhe sono stati soppiantati quasi ovunque dagli europei, e dai discendenti delle popolazioni forzatamente prelevate dall'Africa.
Non per questo quello degli indiani d' America si annovera tra uno dei piu' feroci genocidi mondiali.
Non esistono quasi piu' i veri AMERICANI, esiste un popolo, multiculturale e cosmopolita, fiero di sentirsi americano.
I veri americani sono gli INDIANI D'AMERICA, i pellerossa, gli AMERINDI e durante la colonizzazione europea delle Americhe sono stati soppiantati quasi ovunque dagli europei, e dai discendenti delle popolazioni forzatamente prelevate dall'Africa.
Non per questo quello degli indiani d' America si annovera tra uno dei piu' feroci genocidi mondiali.
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Re: La nuova emigrazione
Quella del grande slam mi ha fatto ribaltare dal ridere.yoga ha scritto:Hamilton, andiamocene va'. Questo topic sta diventando la fiera dei luoghi comuni.hamilton ha scritto: vado da mio figlio, che e' meglio
Ergo, non sanno di cio' che parlano.
Ergo, accusano noi di luoghi comuni quando i primi ad usarli sono loro.
Ergo, vado a prendere la pizza che ho fame!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Re: La nuova emigrazione
Mmmm e' come dire che gli italiani sono mafiosi ma che cio' non significa che ogni italiano sia mafioso... no, non regge.Ari ha scritto:volevo aggiungere una cosa.
da come ho scritto sembra che io ce l'abbia con tutti gli statunitensi, ma non è così.
se mi capita di conoscere di persona un americano la mia mente è assolutamente libera da pregiudizi, perché non giudico mai la singola persona basandomi sui luoghi comuni.
Se parliamo di colonialismo pero', vogliamo includere anche gli spagnoli e i portoghesi gia' che si siamo? Non mi sembra che le sorti delle popolazioni autoctone dell'America Centrale e Meridionale siano state molto migliori...
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Re: La nuova emigrazione
E la Zia Tina è ben contenta dell'America,di cui apprezza molte cose,nella quale ha speso i suoi anni migliori,ha lavorato etc. Ma non è sc**a,e quindi vede anche i lati no.yoga ha scritto:Hamilton, andiamocene va'. Questo topic sta diventando la fiera dei luoghi comuni.hamilton ha scritto: vado da mio figlio, che e' meglio
I luoghi comuni sono quelli espressi da molte. Ma ci stà. Il male è scrivere "Andiamocene và",se non altro per rispetto di chi ti sta ripondendo. Oh,sei libera di farlo,ma palesarlo scrivendolo suona come sberleffo...e poco civile uscire da un contraddittorio in cui nessuno ha offeso nessuno così,con spocchia. Ed anche inutile.
Hamilton.sulla stora del dobbiamo essere grati all'America...
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Re: La nuova emigrazione
era quello che intendevo dire, cioè che il popolo che ora abita gli stati uniti deriva da uno spargimento di sangue senza uguali e che, a mio avviso, questa... non so nemmeno come definirla... questa "bellicosità" (esiste come termine?hamilton ha scritto:NO, ari spiacente.
I veri americani sono gli INDIANI D'AMERICA, i pellerossa, gli AMERINDI e durante la colonizzazione europea delle Americhe sono stati soppiantati quasi ovunque dagli europei, e dai discendenti delle popolazioni forzatamente prelevate dall'Africa.
Non per questo quello degli indiani d' America si annovera tra uno dei piu' feroci genocidi mondiali.
Non esistono quasi piu' i veri AMERICANI, esiste un popolo, multiculturale e cosmopolita, fiero di sentirsi americano.
è questo il motivo per cui non mi sento di additare gli statunitensi come esempio rapportandoli al tema della guerra, nemmeno se si parla del loro ruolo all'interno del conflitto mondiale.
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Re: La nuova emigrazione
Puoi non usare il plurale,please? (io nemmeno so cosa è il grande slamhamilton ha scritto:Quella del grande slam mi ha fatto ribaltare dal ridere.yoga ha scritto:Hamilton, andiamocene va'. Questo topic sta diventando la fiera dei luoghi comuni.hamilton ha scritto: vado da mio figlio, che e' meglio![]()
Ergo, non sanno di cio' che parlano.
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Re: La nuova emigrazione
Fermo restando che ognuno deve sentirsi libero di vivere dove più gli aggrada, nel posto in cui ciu vede realizzate le sue aspettative
Per dirla papele papele, come si dice dalle mie parti...
Secondo te con spirito di generosa umanità, nella seconda guerra mondiale gli americani hanno fatto ciò che hanno fatto?
Ti dicono niente tutte le basi NATO che ci sono in Italia?
cercavano forse uno uno sbocco strategico nel Mediterraneo?
Noo, ma quando mai!
Puro spirito di generosità!
Mi fermo perché tutto ciò si allontana dal post ( topic, sta differenz ... mah)
P.S. poche cose la storia ci ha insegnato e una di esse è che gli STATES , non fanno alcun intervento bellico se non ci sono in ballo interessi economici, politici o strategici... riassumendo, cospicuo interesse personale, a prescindere dal fatto che molta gente la ritenga la patria ideale ,magari per ragioni giuste per se!
Ti prego però non offendere anni di storia!hamilton ha scritto:Guarda, la mosca al naso sa saltando anche a me.Ecca79 ha scritto:Mi spiegate che cavolo è questo american dream? Davvero, non lo sto chiedendo per polemica, adesso voglio capire, cacchio. Cosa ha da offrire in più dell'Italia un Paese che ha dei divari sociali ENORMI, che se non ti puoi permettere un'assicurazione sanitaria muori per un taglio alla mano, che mette le armi in mano ai ragazzini, che ha insegnato il razzismo al resto del mondo, che si mette alla testa di ogni guerra anche se non è la sua, che vuole insegnare la pace nel mondo con le armi nucleari dietro la schiena, CHE A CAUSA ALLA SCELLERATEZZA DEL SUO PROGRAMMA MILITARE IN ITALIA CI AMMAZZA 19 PERSONE CHE SI SCHIANTANO DA UNA FUNIVIA E NON SOLO NON CHIEDE SCUSA MA CI TRATTA COME IMBECILLI.yoga ha scritto:Per certi aspetti sono molto critica nei confronti dell'America e sono fiera di aver 'italianizzato' mio marito, ma per altri sento che qui, nonostante tutto, le persone sono ancora artefici del proprio destino.
Cosa devono insegnarci, gli americani? L'amore per l'Arte? A noi???? La buona cucina? LA DEMOCRAZIA?
Scusatemi, scusatemi, mi sta tremando la mascella dal nervoso...la pianto.
E sto trascurando mio figlio in questo momento per rispondere alla tua veemenza.
Ma che diavolo di discorsi fai?
Normandia?
Liberazione?
Fascismo?
ti dice nulla o devo spiegartelo io?
A me lo spiegava mio padre, cosa hanno fatto gli Americani quando sono entrati in Italia, e solo per questo dovresti portargli rispetto.
Il sogno americano e' racchiuso dentro una bandiera e dentro alla convinzione che solo con il duro lavoro si possa raggiungere la ricchezza economica.
Il sogno americano e' LIBERTA'.
A me mette i brividi atterrare a NY e vedere nei sobborghi prima di Manhattan ogni casa, dico ogni singola casa, che sventola la bandiera Americana.
Da noi la si tita fuori solo allo stadio.
Il senso di appartenenza che ti regala l'america e' la prerogativa stessa dell'America e sentendo Yoga parlare sento una cittadina italiana che si sente perfettamente integrata in una realta' che l'ha accolta senza pregiudizi.
Per dirla papele papele, come si dice dalle mie parti...
Secondo te con spirito di generosa umanità, nella seconda guerra mondiale gli americani hanno fatto ciò che hanno fatto?
Ti dicono niente tutte le basi NATO che ci sono in Italia?
cercavano forse uno uno sbocco strategico nel Mediterraneo?
Noo, ma quando mai!
Puro spirito di generosità!
Mi fermo perché tutto ciò si allontana dal post ( topic, sta differenz ... mah)
P.S. poche cose la storia ci ha insegnato e una di esse è che gli STATES , non fanno alcun intervento bellico se non ci sono in ballo interessi economici, politici o strategici... riassumendo, cospicuo interesse personale, a prescindere dal fatto che molta gente la ritenga la patria ideale ,magari per ragioni giuste per se!
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Re: La nuova emigrazione
Pure io, uguale. (e qui apro una parentesi riguardo al sistema sanitario americano. Un anno fa ho avuto la possibilita' di avere un raschiamento a 18 settimane ed evitare l'atroce esperienza di dover partorire una bambina morta. Se fossi stata in Italia, non avrei avuto scelta. Indi, dal mio punto di vista, tanto di cappello al sistema sanitario americano.)fisio ha scritto: E la Zia Tina è ben contenta dell'America,di cui apprezza molte cose,nella quale ha speso i suoi anni migliori,ha lavorato etc. Ma non è sc**a,e quindi vede anche i lati no.
E comunque mio padre, se fosse vivo, avrebbe quasi 90 anni. Quindi e' quasi coetaneo della zia Tina. Giusto per puntualizzare, visto che pare che tu conosca tutto della mia famiglia.
Be' qui si sta scadendo nel trito e ritrito "gli americani sanno solo fare la guerra", "gli americani sono arroganti". Non ho nulla da ribattere a questi luoghi comuni e preferisco ritirarmi dalla discussione.fisio ha scritto:I luoghi comuni sono quelli espressi da molte. Ma ci stà. Il male è scrivere "Andiamocene và",se non altro per rispetto di chi ti sta ripondendo. Oh,sei libera di farlo,ma palesarlo scrivendolo suona come sberleffo...e poco civile uscire da un contraddittorio in cui nessuno ha offeso nessuno così,con spocchia. Ed anche inutile.
Vedi sopra.fisio ha scritto:Hamilton.sulla stora del dobbiamo essere grati all'America...
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Re: La nuova emigrazione
Che siano Gli Indiani D'America, gli autoctoni , non ci piove...hamilton ha scritto:NO, ari spiacente.
I veri americani sono gli INDIANI D'AMERICA, i pellerossa, gli AMERINDI e durante la colonizzazione europea delle Americhe sono stati soppiantati quasi ovunque dagli europei, e dai discendenti delle popolazioni forzatamente prelevate dall'Africa.
Non per questo quello degli indiani d' America si annovera tra uno dei piu' feroci genocidi mondiali.
Non esistono quasi piu' i veri AMERICANI, esiste un popolo, multiculturale e cosmopolita, fiero di sentirsi americano.
Infatti, a quale prezzo gli"Americani" si sentono tali!
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Re: La nuova emigrazione
forse a te che sei italiana e vivi negli stati uniti è capitato che facessero questo paragone?yoga ha scritto:Mmmm e' come dire che gli italiani sono mafiosi ma che cio' non significa che ogni italiano sia mafioso... no, non regge.Ari ha scritto:volevo aggiungere una cosa.
da come ho scritto sembra che io ce l'abbia con tutti gli statunitensi, ma non è così.
se mi capita di conoscere di persona un americano la mia mente è assolutamente libera da pregiudizi, perché non giudico mai la singola persona basandomi sui luoghi comuni.
io non mi sento discriminata se uno straniero quando pensa all'italia pensa anche alla mafia, perché la mafia è un dato di fatto e a negarlo non si fa altro che fare il gioco dei mafiosi (saviano docet).
però l'italia è anche altre cose e io sono sì italiana ma non sono mafiosa.
tutto qui.
certo che sì!yoga ha scritto:Se parliamo di colonialismo pero', vogliamo includere anche gli spagnoli e i portoghesi gia' che si siamo? Non mi sembra che le sorti delle popolazioni autoctone dell'America Centrale e Meridionale siano state molto migliori...
e ci metterei dentro anche i romani e i macedoni (e non sto scherzando).
la differenza però è che spagnoli, portoghesi, romani e macedoni hanno abbandonato da ben più di un secolo l'idea di sottomettere stati stranieri al loro potere.
Arianna mamma di Sara dal 07/09/06
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Re: La nuova emigrazione
Yoga..non sai più a che cosa attaccarti.yoga ha scritto:Pure io, uguale. (e qui apro una parentesi riguardo al sistema sanitario americano. Un anno fa ho avuto la possibilita' di avere un raschiamento a 18 settimane ed evitare l'atroce esperienza di dover partorire una bambina morta. Se fossi stata in Italia, non avrei avuto scelta. Indi, dal mio punto di vista, tanto di cappello al sistema sanitario americano.)fisio ha scritto: E la Zia Tina è ben contenta dell'America,di cui apprezza molte cose,nella quale ha speso i suoi anni migliori,ha lavorato etc. Ma non è sc**a,e quindi vede anche i lati no.
E comunque mio padre, se fosse vivo, avrebbe quasi 90 anni. Quindi e' quasi coetaneo della zia Tina. Giusto per puntualizzare, visto che pare che tu conosca tutto della mia famiglia.
Be' qui si sta scadendo nel trito e ritrito "gli americani sanno solo fare la guerra", "gli americani sono arroganti". Non ho nulla da ribattere a questi luoghi comuni e preferisco ritirarmi dalla discussione.fisio ha scritto:I luoghi comuni sono quelli espressi da molte. Ma ci stà. Il male è scrivere "Andiamocene và",se non altro per rispetto di chi ti sta ripondendo. Oh,sei libera di farlo,ma palesarlo scrivendolo suona come sberleffo...e poco civile uscire da un contraddittorio in cui nessuno ha offeso nessuno così,con spocchia. Ed anche inutile.
Vedi sopra.fisio ha scritto:Hamilton.sulla stora del dobbiamo essere grati all'America...
Mi scuso per l'affermazione "tuo padre",era semplicemente per dire che vive lì da una vita,e sono caduta nel mio solito errore del scrivere di getto. Posso ritrattare e scrivere da prima che tu nascessi? Chiedo scusa,sinceramente.
E no,della tua famiglia non so nulla,so già poco della mia.
Ti puoi ritirare dalla discussione senza far si che questo diventi una presa di cul@ per chi,comunque,ti risponde e spende del tempo per confrontarsi (bene o male,siamo imperfetti) con te.
Gli americani sono un grande popolo,io da subito ho detto che ne ammiro la meritocrazia. Mi spiace per il tuo episodio doloroso,ma anche se la sanità americana ti ha permesso di evitare un evento ancor più doloroso di quello che hai affrontato (e di cui parlo malvolentieri per rispetto e pudore) resta il fatto che non ha una politica sociale degna di un paese civile su molti apsetti,sicuramente è all'avanguardia ma è appannaggio di una sola parte di esseri umani. Non puoi negarlo.
Questo non rende l'America un posto orribile,ma negare l'evidenza è un paradosso.
Come negare che gli interventi americani nelle guerre mondiali fossero a solo beneficio dell'America stessa. Altrimenti,come in Iraq e Afghanistan,se ne stavano a casa loro.
Se poi vogliamo parlare,nella grande guerra,degli stupri e delle saponette date da mangiare per scherno alla popolazione..bè..ok Tanto luogo comune per luogo comune..Ma avviso,sono ferrata in materia,e con documenti.
Io non nutro simpatia per certi aspetti dell'America,invece la stimo per altri.
Idem per l'Italia.
Amare un paese non ci deve rendere ciechi.
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Re: La nuova emigrazione
Lo sai cosa penso!fisio ha scritto:Puoi non usare il plurale,please? (io nemmeno so cosa è il grande slamhamilton ha scritto:Quella del grande slam mi ha fatto ribaltare dal ridere.yoga ha scritto:Hamilton, andiamocene va'. Questo topic sta diventando la fiera dei luoghi comuni.hamilton ha scritto: vado da mio figlio, che e' meglio![]()
Ergo, non sanno di cio' che parlano.
Ergo, accusano noi di luoghi comuni quando i primi ad usarli sono loro.
Ergo, vado a prendere la pizza che ho fame!!!!!!!!!!!!!!!!!!!).
Difficilmente tu parli per luoghi comuni, ma se anche lo facessi, sarebbe comunque piacevolissimo leggerti.
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Re: La nuova emigrazione
premesso che non ho letto ancora i commenti.BarbyLondra ha scritto:http://www.repubblica.it/economia/2010/ ... ef=HRER2-1
Prendo spunto da questo aritcolo. Io sono una di questi. Ho lasciato l'italia per scelta e amo il posto dove vivo (e non potrei vivere in altri posti) e mi interessa molto sapere cosa ne pensano le persone in italia.
Come ci considerate: traditori o furbi che hanno preso la palla al balzo?
Conoscete persone che sono emigrate? sono felici o sono tornati a casa con la coda tra le gambe?
Spero abbiate voglia di parlarne.
Ho tre o quattri amici ormai trasferiti definitivamente all'estero, tutti in Europa.
Come li considero? Boh. Amici. Hanno avuto delle opportunità e si sono fatti una nuova vita, buon per loro.
Io personalmente non ho il coraggio nè la voglia di staccarmi dai miei affetti e dalle mie origini, per quanto a volte mi incavolo con me stessa xchè mi rendo conto che tarpo le ali (economicamente) alla mia famiglia.
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te
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Re: La nuova emigrazione
ehhhh ma è mamma di tutte le ikeeLin ha scritto:credo che nessun paese faccia ridere... anche gli states hanno i loro bei problemini, anche la perfetta svezia ha una percentuale di suicidi che fa paura.hamilton ha scritto:L'Italia, l'Italia fa ridere, ormai.
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te
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Re: La nuova emigrazione
Se se,ma tanto che è sto grande slam ancora non lo sò..pietà,vorrei essere illuminata..hamilton ha scritto:Lo sai cosa penso!fisio ha scritto:Puoi non usare il plurale,please? (io nemmeno so cosa è il grande slamhamilton ha scritto:Quella del grande slam mi ha fatto ribaltare dal ridere.yoga ha scritto:Hamilton, andiamocene va'. Questo topic sta diventando la fiera dei luoghi comuni.hamilton ha scritto: vado da mio figlio, che e' meglio![]()
Ergo, non sanno di cio' che parlano.
Ergo, accusano noi di luoghi comuni quando i primi ad usarli sono loro.
Ergo, vado a prendere la pizza che ho fame!!!!!!!!!!!!!!!!!!!).
![]()
Difficilmente tu parli per luoghi comuni, ma se anche lo facessi, sarebbe comunque piacevolissimo leggerti.
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Re: La nuova emigrazione
Fisio, grazie per la spiegazione e per la tua sensibilita', e mi scuso anch'io per il tono che ho avuto in alcuni interventi.
Prima di ritirarmi (stavolta me ne devo andare sul serio!!) vorrei solo precisare che alcune cose che risultano ovvie leggendo la stampa e guardando il telegiornale non sono cosi' ovvie nella realta'. Il sistema sanitario americano e' un esempio. Ora, non voglio dilungarmi e ho parlato di queste cose gia' piu' volte nel forum, ma lo stereotipo che qui se non hai assicurazione ti lasciano morire per strada non e' vero per niente! Io ho sia i miei suoceri che mia cognata che sono ai limiti della soglia di poverta' e ricevono cure mediche gratis (sotto un certo reddito e sopra i 65 anni la medicina e' gratis per tutti, proprio come in Italia. I sistemi si chiamano rispettivamente Medicaid e Medicare). Quando abitavo a NY avevo una baby sitter immigrata illegalmente dal Peru', che aveva avuto 2 figli negli USA e riceveva cure mediche senza nessun problema. C'e' scritto a caratteri cubitali quando entri negli ospedali qui: che a prescindere dal fatto che tu abbia assicurazione o meno, loro sono obbligati a curarti.
Per quello a volte mi arrabbio se qualcuno esprime giudizi sulla base di informazioni non precise, e senza avere esperienza diretta di quello di cui parla. Sono sicura che tua zia Tina avra' avuto dei problemi con la sanita', ma anche in Italia puo' succedere, no? Io devo essere sincera, ho avuto ottime esperienze con la sanita' in entrambi i paesi (Enrico e' nato con TC in Italia ed e' stata un'esperienza molto positiva).
Per riassumere, riprendo lo spirito del mio primo intervento e dico che, se non dovessi lavorare e fossi piena di soldi, tornerei a vivere in Italia domani. Purtroppo non e' cosi', e per ora gli USA offrono a me e alla mia famiglia piu' opportunita', quindi per noi e la nostra specifica situazione, ora siamo felici di stare qui.
Ora scappo, buona serata a tutte.
Prima di ritirarmi (stavolta me ne devo andare sul serio!!) vorrei solo precisare che alcune cose che risultano ovvie leggendo la stampa e guardando il telegiornale non sono cosi' ovvie nella realta'. Il sistema sanitario americano e' un esempio. Ora, non voglio dilungarmi e ho parlato di queste cose gia' piu' volte nel forum, ma lo stereotipo che qui se non hai assicurazione ti lasciano morire per strada non e' vero per niente! Io ho sia i miei suoceri che mia cognata che sono ai limiti della soglia di poverta' e ricevono cure mediche gratis (sotto un certo reddito e sopra i 65 anni la medicina e' gratis per tutti, proprio come in Italia. I sistemi si chiamano rispettivamente Medicaid e Medicare). Quando abitavo a NY avevo una baby sitter immigrata illegalmente dal Peru', che aveva avuto 2 figli negli USA e riceveva cure mediche senza nessun problema. C'e' scritto a caratteri cubitali quando entri negli ospedali qui: che a prescindere dal fatto che tu abbia assicurazione o meno, loro sono obbligati a curarti.
Per quello a volte mi arrabbio se qualcuno esprime giudizi sulla base di informazioni non precise, e senza avere esperienza diretta di quello di cui parla. Sono sicura che tua zia Tina avra' avuto dei problemi con la sanita', ma anche in Italia puo' succedere, no? Io devo essere sincera, ho avuto ottime esperienze con la sanita' in entrambi i paesi (Enrico e' nato con TC in Italia ed e' stata un'esperienza molto positiva).
Per riassumere, riprendo lo spirito del mio primo intervento e dico che, se non dovessi lavorare e fossi piena di soldi, tornerei a vivere in Italia domani. Purtroppo non e' cosi', e per ora gli USA offrono a me e alla mia famiglia piu' opportunita', quindi per noi e la nostra specifica situazione, ora siamo felici di stare qui.
Ora scappo, buona serata a tutte.
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Re: La nuova emigrazione
http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_Slam_%28tennis%29" onclick="window.open(this.href);return false;fisio ha scritto: Se se,ma tanto che è sto grande slam ancora non lo sò..pietà,vorrei essere illuminata..
E 2006
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Re: La nuova emigrazione
yoga ha scritto:http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_Slam_%28tennis%29" onclick="window.open(this.href);return false;fisio ha scritto: Se se,ma tanto che è sto grande slam ancora non lo sò..pietà,vorrei essere illuminata..
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Re: La nuova emigrazione
Pigra ma non sc**a,quindi l'errore è scambiare sto grande slam col SUPER BOWL?fisio ha scritto:yoga ha scritto:http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_Slam_%28tennis%29" onclick="window.open(this.href);return false;fisio ha scritto: Se se,ma tanto che è sto grande slam ancora non lo sò..pietà,vorrei essere illuminata..(pigra io)
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