Oggi pomeriggio sono tornata nera dall'asilo.
Ma non e' nulla in confronto alla rabbia che mi sta montando dentro adesso, a ripensarci.
Dopo aver spremuto il marito, che ora dorme, io non ci riesco. E scrivo.
Giorgio e' sempre stato un bambino prepotente, c'e' stato il periodo dei morsi, poi i dispetti, infine quest'estate, complice le attivita' che gli abbiamo fatto fare e sicuramente la crescita fisiologica, andava mooolto meglio.
Io ero molto contenta. E speravo continuasse cosi'.
Invece venerdi' pomeriggio Giorgio mi racconta di aver fatto piangere un bambino.
Gli chiedo perche' e lui mi risponde che il suo migliore amico gli ha detto di picchiarlo, altrimenti non sarebbe piu' stato suo amico.
Comincia la mia ramanzina, che non si fa, che lui deve pensare con la propria testa, che se Sergio gli chiede di picchiare qualcuno lui deve dire che i bambini non si picchiano, che bisogna essere amici di tutti e bla bla bla.
Un pomeriggio di chiacchiere. Quando torna il padre a casa glielo racconto e comincia la seconda parte di sgridata.
Ora, a parte la delusione enorme di vedere mio figlio condizionato e succube di un altro bambino, lunedi' immediatamente chiedo alla maestra cos'era successo e lei minimizza dicendo testuali parole: sai, non preoccuparti, ci sono bambini che piangono appena li tocchi con un dito.
Non mi tranquillizzo per niente, perche' so che Giorgio ha quest'abitudine di infastidire e di essere manesco.
Oggi lo andiamo a prendere io e suo papa' e c'e' la mamma, molto particolare, del bambino vittima di Giorgio.
E' un'amica, amica di mio marito, quindi c'e' molta confidenza.
Peccato che io non la sopporti per certi atteggiamenti: e' sempre dico sempre dentro all'asilo. Porta suo figlio alle 9 di mattina e lo ritira all'una, rimanendo pero' un'ora in mezzo a tutti gli altri bambini e alle maestre. Lo riporta alle 4 quando escono i bambini per farlo giocare nel cortile antistante l'asilo con quelli che rimangono fuori a scorrazzare. Ha da ridere su tutto, conosce tutti i bambini, tutte le mamme dei bambini: insomma ha fatto dell'asilo il suo accampamento personale.
Un atteggiamento generale che non sopporto e poco sopportato anche dalle maestre e dagli altri genitori.
Oggi mi vede e mi dice: sai tutti i giorni io dico a certi bambini dispettosi tra cui Giorgio che le mani non si alzano, e io; certo fai bene, sai quante volte glielo dico pure io.
E lei insiste, oggi alle 11(????) ero all'asilo e ho preso Giorgio in disparte e gli ho detto..bla bla bla....e poi ho visto la Francesca....e io...chi e' la Francesca?...
Le mie taffe sono saltate: le ho detto che non capivo perche' dovesse essere lei a autorizzare direttrici e maestre a punire i bambini. Che da un asilo serio mi aspetto che i bambini vengano puniti senza l'intervento di una madre che non ha nulla da fare se non stare in mezzo ai piedi di maestre e bambini.
Domani parlero' con la maestra di Giorgio, che nel frattempo e' in punizione per tre giorni, le raccontero' cosa farfuglia questa esaltata ma soprattutto chiedero' che Giorgio venga DAVVERO punito tutte le volte che si comportera' male con qualcuno.
Niente, e' solo uno sfogo: sono delusa da mio figlio, dall'asilo, dalle maestre, domani chiedero' bene se quello di Giorgio e' un atteggiamento continuo, oppure sporadico, insomma non so.
So che l'intervento di questa mamma secondo me e' stato talmente fuori luogo e la mia reazione cosi' modesta che ora ho accumulato talmente tanta adrenalina da non riuscire a chiudere occhio.




