Secondo me è questa una delle chiavi importanti, due facce della stessa medaglia. Per quanto una famiglia possa essere abituata al dialogo aperto e attenta, ci sono personaggi (appunto, non persone) che sanno gestire i sentimenti e l'emotività delle loro vittime. Sanno come entrarvi nelle teste e congelarle.hamilton ha scritto: Voglio dire, come faceva ad essere cosi' sicuro che non avrei urlato?
Come faceva a dare per scontato che non avrei detto nulla?
Purtroppo esistono persone che conoscono, forse perche' a stretto contatto con i ragazzi, la psicologia e le reazioni dei ragazzini di fronte a certe violenze, e le usano a loro vantaggio.
E penso anche che non dicendo nulla, chissa' quante altre ragazze hanno subito da questo personaggio, quello che e' successo a me.
Dall'altro lato però ha ragione pem quando dice che non bisogna chiudersi nel silenzio. Se è "giustificabile" per le famiglie coinvolte, non lo è per chi dall'esterno ne è spettatore. Chiaro che il parlarne non deve passare dalla polemica o dalla speculazione fine a sè stessa.





