Mi piacciono sia le tracolle che le shopper, in realtà ho un debole per gli zainetti, ma mi dà fastidio avere tutte le cose dietro la schiena, quindi niet.
Dentro, boh, c'è di tutto: fazzoletti, occhiali da sole, amuchina gel, specchietto, burrocacao, cellulare, portafogli, caricabatterie (così se mi dimentico di metterlo in carica - praticamente sempre - sono a posto). Chiavi della macchina, chiavi di casa col loro portachiavi dei cavalieri dello zodiaco
Spesso e volentieri snack dietetico (
Varie ed eventuali che mi buttano dentro marito e bambini. Diciamo quindi che la prima cosa che guardo in una borsa è se mantiene una forma un minimo aggraziata anche stipata peggio di un piumone sottovuoto e quante tasche segrete ha, per salvare le mie cose.
Delle griffe mi frega così poco ch eper me Carpisa è già un marchio. Unica borsa un tantino figheira è una Alviero Martini perchè mi ero innamoratissima del disegno a cartina geografica, ma poi c'è stata l'invasione ed è finita in fondo all'armadio.
E ho ripreso la shopper della Pucca, che pure coi bozzi della bottiglietta d'acqua resta carina





