Vi è mai capitato di incontrare una persona, uomo o donna che sia, con la quale scatta subito qualcosa, un'affinità di interessi, di gusti, una persona con la quale vi sentite subito a vostro agio? Mi è capitato pochissime volte in vita mia: la prima volta 10 anni fa, quando iniziai a lavorare dopo l'università e fui tanto fortunata da trovare un gruppo di colleghi ben assortito: stessi interessi, stesso livello culturale (penserete che sono snob, ma anche il livello culturale è importatne e non intendo il titolo di studio, ovviamente: un conto è parlare con una persona che ha viaggiato e studiato ed è curiosa della vita, un conto è parlare con una che non è mai uscita di casa e non vede oltre il suo naso). Poi purtroppo quell'esperienza di lavoro è finita ed ognuno è andato per la sua strada. Un'altra volta mi è successo con una collega che è rimasta pochi mesi e purtroppo, anche lei si è dovuta trasferire in un altra città. Ora la situazionie in uffcio è desolante, vi risparmio i particolari.
Mi vergogno un po' ad ammetterlo, ma anche con mio marito non sono "in sintonia", non c'è quel "comune sentire" che avrei voluto trovare nel compagno di una vita. Ci vogliamo bene, ma non ho mai trovato in lui né i nessun altro uomo quello che avrei voluto.
Alla fine sono arrivata alla conclusione che bisogna prendere quello che c'è di buono in ognuna delle persone che ci circonda. Però mi viene da pensare: è una questione di fortuna nella vita, di occasioni, di incontri oppure dipende tutto da noi, da come ci poniamo? Io propendo per la prima ipotesi, perché in fondo quella sintonia o c'è o non c'è.
Recentemente ho letto "l'eleganza del riccio" e se qualcuna di voi l'ha letto mi capisce. La protagonista trova il modo per uscire dalla monotonia della sua vita alla tenera età di 54 anni e lo fa grazie all'amicizia con un uomo e una bambina di 12 anni!




