Quoto Clizia parola per parola.clizia ha scritto:io ribadisco, state dando un senso di sacralità ad atti che si possono legittimamente scindere. Per me il post di 44gatte è ironico e molto vero. Ma no perchè io abbia provato ogni sensazione sua, ma perchè immagino comunque che altri posano giustamente provare queste sensazioni c e che però no abbiano il coraggio di esprimerle per non scalfire l'idea di un parto idealizzato.
Non mi ritrovo in tutto quello che 44gatte ha evidenziato, ma in alcune cose senza dubbio.
Ammetto, per esempio, che la notte del parto, quando, entrata in corsia (era circa l'una del mattino), completamente in silenzio e nella totale penombra, ho sentito all'improvviso le urla laceranti di un'altra donna in travaglio, urla come non avevo mai sentito in vita mia, me la sono letteralmente fatta sotto, in quel momento sarei scappata in qualunque altro posto nell'universo.
Altro che sacralità, un'ansia mai provata prima, e pensare che sino a pochi minuti prima, fuori dall'ospedale, ero più che tranquilla...
L'allattamento per me è invece stato semplice, ma mi ritrovo perfettamente nella scortesia e freddezza del personale, così come nella totale mancanza di privacy.
Sinceramente non ho letto nulla di offensivo, semplicemente 44gatte si può permettere l'ironia e la schiettezza di che ha visto le cose "dall'esterno" e senza il condizionamento dei sentimenti.
Poi ci sarà sicuramente che non ha provato nessuna di queste sensazioni, perché più brava o fortunata di me, peraltro parlando con altre mamme non le ho trovate così infrequenti.









