Anch'io ho letto Asimov durante l'adolescenza. Quando ho letto il primo, avevo 13 anni, ero in ospedale per un’appendicectomia e in cinque giorni mi sono sparata i primi tre libri della saga dei robot (abissi d'acciaio, il sole nudo, i robot dell'alba). Non vorrei però che passasse a Clizia l'idea che si tratti di libri adatti agli adolescenti, perché sono libri senza età, adatti a tutti.frangela ha scritto:Ecco, per esempio io ho letto tutto Asimov durante l'adolescenza e adesso non mi attira più. L'unico romanzo suo che rileggerei volentieri oggi è La fine dell'eternità.
Se ci si vuole avvicinare alla fantascienza Asimov non può mancare, perché è uno dei padri di questo genere, ispiratore di molta letteratura successiva, di molti film e personaggi cinematografici.
Ha sicuramente uno stile letterario scarno, semplice, forse anche ingenuo, ma è stato uno dei primi a dare basi scientifiche a questo genere (chi meglio di lui che era anche scienziato?) e ad elevare la fantascienza a genere letterario di serie A: non per nulla lo si trova nelle antologie delle superiori (io a scuola l'ho studiato e ho letto proprio Io robot). La fantascienza di oggi deve molto ad Asimov, così come a Van Vogt, Clarke, Sturgeon (che tu stessa hai citato) e pochi altri che hanno rappresentato la chiave di volta di questo genere.
E' un bel libro, ma non riesco a pensarlo come vero e proprio romanzo di fantascienza, forse lo inquadrerei più come un fantasy-storico. Giusto per spiegare a Clizia di cosa si parla: Dick inventa un mondo in cui i nazisti hanno vinto la seconda guerra mondiale e vi ambienta una vicenda più che verosimile.frangela ha scritto:Di Dick preferisco La svastica sul sole, che è stato rieditato da Fanucci con un altro titolo, più vicino all'originale "The man in the hight castle"
Un libro comunque da leggere
Il "Cacciatore di androidi", che ho già citato (dal quale è stato tratto uno dei più grandi film di fantascienza di tutti i tempi, Blade runner), o "Memoria totale" (che ha ispirato Atto di Forza), sono invece esempi classici di fantascienza. E' un genere diverso da quello dei grandi di cui sopra, con Dick la fantascienza evolve e si incammina verso il genere del cyberpunk di cui è considerato il padre.
Quotofrangela ha scritto:Amo moltissimo Ursula K. LeGuin: un suo romanzo vale l'altro, tutti belli![]()
Sturgeon belli soprattutto i racconti, ce ne sono varie raccolte, anche nella mia libreria![]()
Poi se ci si vuole divertire Heinlein o Vance!






