No, stiamo parlando del fatto che non ci si può basare solo sul figlio che si ha, per decidere o meno se può o non può frequentare certi posti e in che orari.Saretta78 ha scritto:Allora non vanno bene i luoghi che frequenti....se incontri persone che non appartengono al tuo cerchio di età....Topillo ha scritto:dagli adulti.Saretta78 ha scritto:Da chi dipende? Dai suoi amici 14enni come lui???Topillo ha scritto:un quattordicenne responsabile mandato allo sbaraglio è una vittima molto molto molto facile, perchè non tutto dipende da lui.
E dalle altre persone che potrebbe incontrare.
Ci sono troppe cose da valutare...stiamo parlando di niente...
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Re: La pillola a 15 anni
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Re: La pillola a 15 anni
Se ci mettiamo anche a descrivere gli effetti di una nottata brava, sullo studio,,entriamo in un limbo in cui denunciate i miei genitori per abbandono di minore...e non basta questo topic per capirci...perchè anche in quello c'erano le loro teorie e regole ferree..ma che mi hanno fatto solo bene.....Topillo ha scritto:Saretta78 ha scritto:Tutte cose che so....condivido in parte....ma che non cambiano il mio punto di vista....Topillo ha scritto:a 14 anni si è ragazzini!!! Si va a scuola!!! Quindi non si va a dormire tardi la sera(perchè? Lo dici tu!). perchè se no la mattina dopo si è rimbambiti. E il primo dovere di uno studente, è studiare.
Quindi non si bevono alcolici.( ok,d'accordo)
Quindi il sesso è vissuto come una cosa piacevole, ma non con il giusto valore.(d'accordissimo!)
Quindi non si ha la piena responsabilità delle proprie azioni.(e perchè mai? E' un documento da maggiorenne che te la da???) No, ovvio, ma non mi dire che tu a 14 anni eri ESATTAMENTE consapevole di quello che facevi e delle conseguenze che avrebbe potuto avere, se paragoni alla consapevolezza e responsabilità che hai oggi.
Quindi si è incoscienti.(lo dici sempre tu) v. sopra.
Quindi si è sotto tutela dei genitori.(certo...i miei lo sapevano benissimo,e hanno sempre dormito sereni)
E' età DELLO SVILUPPO, quindi non si è adulti(fisicamente non solo fisicamente. Se la "testa" di un quattordicenne fosse uguale a quella di un ventenne, per esempio, si potrebbe arrivare a paragonare la testa di un decenne particolarmente maturo a quella di un sedicenne. ). Non si ha la piena consapevolezza di quello che si fa(lo dici sempre tu).
Quindi mi arrendo....avete ragione.....a 14 anni devono stare in casa a giocare con la Barbie....o con la Play Station..così si ritroveranno tutti universitari rincoglioniti e privi di capacità di socializzare(ma mi pare sia già un problema reale...almeno nel telegiornale che trasmettono a casa mia...i vostri saranno diversi)
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Re: La pillola a 15 anni
probabilmente è andata di cu*o a tutti in questa situazione.Saretta78 ha scritto:Era un mettermi alla prova..ma io l'ho saputo quando me ne sono andata di casa che mi controllavano.....e mi facevano controllare....appurato che ero trasparente con loro e che quello che dicevo e raccontavo era reale hanno smesso....erano comunque genitori....non è forse normali che volessero farmi sentire responsabile ma che poi realmente controllassero che lo fossi....
A me pare così normale
tu ti sentivi responsabile perché tuo padre ti aveva detto che ai suoi occhi era così.
però lui ti controllava per verificare se lo fossi davvero, quindi aveva bluffato quando ti aveva fatto il suo discorsetto.
se tu avessi scoperto che ti controllavano, come ti saresti sentita?
il tuo senso di responsabilità si basava sulla fiducia che pensavi di avere da parte di tuo padre, ma se lui con il suo comportamento ti avesse dimostrato che in realtà non si fidava, forse tu avresti fatto qualche ca***ta in più o comunque ti saresti sentita svilita.
non credi?
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Re: La pillola a 15 anni
Scusami ma non so quotare come teantonella74 ha scritto:PIPA ha scritto:Beh, forse proprio perchè non erano incoscienti come qualcuno asserisce no? sarà un modo per mettere alla prova il figlio.antonella74 ha scritto: quindi se poi ti controllavano non avevano tutta questa piena fiducia in te (intendo in te come 13enne, non in te in quanto saretta). E allora che senso ha fingere di fidarsi e poi madare le spie?
E come lo stabilirai quale sarà il momento giusto?Preferisco far uscire quando sento che davvero è arrivato il momento giusto.
Forse i genitori di saretta, così come i miei, hanno ritenuto (conoscendoci) che il momento giusto per noi era arrivato.
Il fatto che i genitori la spiassero ovviamente mi fa capire che non erano poi così incoscienti ma mi fa anche capire, come effettivamente ho scritto a saretta, che in quanto 13enne non è vero che si fidavano ciecamente di lei. Hanno voluto darle la libertà da una parte cercando di controllarla dall'altra. Però secondo me un conto è cercare di capire quando un figlio è pronto per uscire (e quindi forse per i genitori di saretta era il caso di aspettare) e un conto è dirgli che ti fidi e poi non è vero perchè lo segui.
Mi chiedi qual è il momento giusto? Non c'è un età per me (anche se, ripeto, per me 14 anni è un pò troppo presto per le uscite notturne), appunto bisogna, come dice saretta, capire chi si ha di fronte e di conseguenza valutare il momento giusto in base al proprio figlio. Il giorno in cui farò uscire mio figlio, proprio come hanno fatto i miei, sarà perchè penso che sia che abbia un minimo di sale in zucca ("sale" che crescerà di quantità con la maturità e l'esperienza) e dei valori ben radicati (e questo è compito mio). E quel giorno rimarrò ad aspettarlo a casa, esattamente come hanno fatto i miei genitori.
Con l'ansia e lo stomaco aggrovigliato, perchè purtroppo può succedere di tutto, anche alle persone più assennate, ma rimarrò in casa ad aspettarlo.[/quote]
E quoto anche te. Soprattutto la parte evidenziata. Il sale in zucca cresce con l'età, o meglio, anche con l'età.
A 14 anni non si è le stesse persone che si è a 20.
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Re: La pillola a 15 anni
Ma che scherzi???PIPA ha scritto: E come lo stabilirai quale sarà il momento giusto?
Forse i genitori di saretta, così come i miei, hanno ritenuto (conoscendoci) che il momento giusto per noi era arrivato.
Noi veniamo da Saturno!
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Re: La pillola a 15 anni
Ah beh, forse ti riferivi a Saretta che era sempre in giro per discoteche quella discola!Topillo ha scritto:lasciare libertà illimitata di compagnie e posti da frequentare, per me è mandare allo sbaraglio. Un conto è una festa di compagni di scuola. Un conto è una discoteca.
Io in discoteca ci andavo davvero poco, però è capitato e non ero comunque allo sbaraglio.
Comunque alla fine stiamo dicendo quasi le stesse cose. Anche io adesso non penso che riuscirò a fare uscire le mie figlie a 14 anni fino alle 3 di notte, però prima o poi accadrà eh? E poi non si può mai sapere, mai dire mai...
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Re: La pillola a 15 anni
A 14 anni io non uscivo di notte, ma non stavo nemmeno a casa tutto il giorno a giocare con la Barbie. Andavo a scuola, uscivo il pomeriggio con le mie amiche o le mie sorelle o il mio morosino, studiavo, guardavo la TV, andavo in piscina.... Facevo la 14 enne e non sono stata nè un'universitaria rincoglionita, nè incapace di socializzare.Saretta78 ha scritto:Se ci mettiamo anche a descrivere gli effetti di una nottata brava, sullo studio,,entriamo in un limbo in cui denunciate i miei genitori per abbandono di minore...e non basta questo topic per capirci...perchè anche in quello c'erano le loro teorie e regole ferree..ma che mi hanno fatto solo bene.....Topillo ha scritto:Saretta78 ha scritto:Tutte cose che so....condivido in parte....ma che non cambiano il mio punto di vista....Topillo ha scritto:a 14 anni si è ragazzini!!! Si va a scuola!!! Quindi non si va a dormire tardi la sera(perchè? Lo dici tu!). perchè se no la mattina dopo si è rimbambiti. E il primo dovere di uno studente, è studiare.
Quindi non si bevono alcolici.( ok,d'accordo)
Quindi il sesso è vissuto come una cosa piacevole, ma non con il giusto valore.(d'accordissimo!)
Quindi non si ha la piena responsabilità delle proprie azioni.(e perchè mai? E' un documento da maggiorenne che te la da???) No, ovvio, ma non mi dire che tu a 14 anni eri ESATTAMENTE consapevole di quello che facevi e delle conseguenze che avrebbe potuto avere, se paragoni alla consapevolezza e responsabilità che hai oggi.
Quindi si è incoscienti.(lo dici sempre tu) v. sopra.
Quindi si è sotto tutela dei genitori.(certo...i miei lo sapevano benissimo,e hanno sempre dormito sereni)
E' età DELLO SVILUPPO, quindi non si è adulti(fisicamente non solo fisicamente. Se la "testa" di un quattordicenne fosse uguale a quella di un ventenne, per esempio, si potrebbe arrivare a paragonare la testa di un decenne particolarmente maturo a quella di un sedicenne. ). Non si ha la piena consapevolezza di quello che si fa(lo dici sempre tu).
Quindi mi arrendo....avete ragione.....a 14 anni devono stare in casa a giocare con la Barbie....o con la Play Station..così si ritroveranno tutti universitari rincoglioniti e privi di capacità di socializzare(ma mi pare sia già un problema reale...almeno nel telegiornale che trasmettono a casa mia...i vostri saranno diversi)
Sono ora una trentacinquenne laureata a pieni voti, con un marito, una figlia, una professione di soddisfazione e un marito che non ha trascorsi penali e di grandi vaccate. La qual cosa, a me, dà una certa sicurezza.
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Re: La pillola a 15 anni
sentite, non so forse vent'anni fa. o venticinque.
ma adesso mandare da solo in giro un figlio di 14 anni seppure controllato da lontano e responsabile....non s'ha da fare.
assolutamente. e io vivo in una piccola citta'.
anceh dieci anni fa quando eleonora usciva con le amiche, la portavo in citta' bassa alla funicolare che porta in citta' alta, ma all e22.30 al massimo 23.00 quando volevo esagerare tornavo a prenderla.
ma giusto perche da noi la passeggiata in citta' alta per un gelato e' un rito.
altrimenti stava sotto casa.
non volevo nemmeno che prendesse i mezzi pubblici di sera. ma come si fa a fidarsi? c'e' in giro di tutto.
a 15 anni un complimento fatto da un adulto puo' far scattare meccanismi tali da intrappolarti in situazioni che non riesci piu' a gestire.....
anche a 20 anni, e' vero. ma prima o poi la catena bisogna cominciare a mollarla un po'.
pero' e' dura. tanto tanto dura. non si sa mai cosa c'e' dietro l'angolo..............
ma adesso mandare da solo in giro un figlio di 14 anni seppure controllato da lontano e responsabile....non s'ha da fare.
assolutamente. e io vivo in una piccola citta'.
anceh dieci anni fa quando eleonora usciva con le amiche, la portavo in citta' bassa alla funicolare che porta in citta' alta, ma all e22.30 al massimo 23.00 quando volevo esagerare tornavo a prenderla.
ma giusto perche da noi la passeggiata in citta' alta per un gelato e' un rito.
altrimenti stava sotto casa.
non volevo nemmeno che prendesse i mezzi pubblici di sera. ma come si fa a fidarsi? c'e' in giro di tutto.
a 15 anni un complimento fatto da un adulto puo' far scattare meccanismi tali da intrappolarti in situazioni che non riesci piu' a gestire.....
anche a 20 anni, e' vero. ma prima o poi la catena bisogna cominciare a mollarla un po'.
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Re: La pillola a 15 anni
Secondo me c'è misura anche in quello. Magari una sera capiterà che a 14 anni mia figlia stia fuori fino alle 3, ma sicuramente io saprò il motivo, con chi è, dove è e andrò io a prenderla per riportarla a casa. Ma non deve essere la regola.PIPA ha scritto:Ah beh, forse ti riferivi a Saretta che era sempre in giro per discoteche quella discola!Topillo ha scritto:lasciare libertà illimitata di compagnie e posti da frequentare, per me è mandare allo sbaraglio. Un conto è una festa di compagni di scuola. Un conto è una discoteca.![]()
Io in discoteca ci andavo davvero poco, però è capitato e non ero comunque allo sbaraglio.
Comunque alla fine stiamo dicendo quasi le stesse cose. Anche io adesso non penso che riuscirò a fare uscire le mie figlie a 14 anni fino alle 3 di notte, però prima o poi accadrà eh? E poi non si può mai sapere, mai dire mai...
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Re: La pillola a 15 anni
Non capisci perchè TU avresti provato paura......a quanto pare mio padre sapeva che io non avrei provato paura ma avrei prevenuto il danno(e così è stato e non ho mai provato paura)....antonella74 ha scritto:Ho capito la spiegazione del passaggio ma non comprendo il discorso in sè adesso. Ma non perchè tu non l'abbia scritto in modo chiaro, eh.
In pratica tuo padre sarebbe stato al tuo fianco finchè tu non avessi commesso una caxxata. Diversamente ti avrebbe abbandonata a te stessa, a risolvere da sola le tue cavolate.
Questa caxxata a quanto pare non l'hai commessa e dunque non ti sei mai sentita abbandonata. Però, potenzialmente, sapevi di poter diventare una figlia "abbandonata".
Non capisco come abbia fatto a responsabilizzarti in questi termini. Io avrei avuto solo paura e mi sarei comportata di conseguenza, ma non credo solo per un senso di responsabilità. Credo che avrebbe gravato su di me più il senso di "paura" di ritrovarmi da sola in caso di errore (che ci può stare a quell'età, non è così fuori dal mondo).
Io spero che voi conosciate un pò le reazioni dei vostri figli a 14 anni....in determinate situazioni e messi davanti alle loro responsabilità....
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Re: La pillola a 15 anni
Saretta78 ha scritto:Se ci mettiamo anche a descrivere gli effetti di una nottata brava, sullo studio,,entriamo in un limbo in cui denunciate i miei genitori per abbandono di minore...e non basta questo topic per capirci...perchè anche in quello c'erano le loro teorie e regole ferree..ma che mi hanno fatto solo bene.....Topillo ha scritto:Saretta78 ha scritto:Tutte cose che so....condivido in parte....ma che non cambiano il mio punto di vista....Topillo ha scritto:a 14 anni si è ragazzini!!! Si va a scuola!!! Quindi non si va a dormire tardi la sera(perchè? Lo dici tu!). perchè se no la mattina dopo si è rimbambiti. E il primo dovere di uno studente, è studiare.
Quindi non si bevono alcolici.( ok,d'accordo)
Quindi il sesso è vissuto come una cosa piacevole, ma non con il giusto valore.(d'accordissimo!)
Quindi non si ha la piena responsabilità delle proprie azioni.(e perchè mai? E' un documento da maggiorenne che te la da???) No, ovvio, ma non mi dire che tu a 14 anni eri ESATTAMENTE consapevole di quello che facevi e delle conseguenze che avrebbe potuto avere, se paragoni alla consapevolezza e responsabilità che hai oggi.
Quindi si è incoscienti.(lo dici sempre tu) v. sopra.
Quindi si è sotto tutela dei genitori.(certo...i miei lo sapevano benissimo,e hanno sempre dormito sereni)
E' età DELLO SVILUPPO, quindi non si è adulti(fisicamente non solo fisicamente. Se la "testa" di un quattordicenne fosse uguale a quella di un ventenne, per esempio, si potrebbe arrivare a paragonare la testa di un decenne particolarmente maturo a quella di un sedicenne. ). Non si ha la piena consapevolezza di quello che si fa(lo dici sempre tu).
Quindi mi arrendo....avete ragione.....a 14 anni devono stare in casa a giocare con la Barbie....o con la Play Station..così si ritroveranno tutti universitari rincoglioniti e privi di capacità di socializzare(ma mi pare sia già un problema reale...almeno nel telegiornale che trasmettono a casa mia...i vostri saranno diversi)
scusa tanto ma fra giocare con barbie e uscire in discoteca fino alle tre di notte c'è una marea di mezzo eh.
Cmq io la vedo come le altre a 14 anni non si è adulti e non si fa la vita da adulti. Andare in discoteca alle 3 di notte può voler dire incontrare il 25enne di turno che per tirarti in mezzo ti offre un drink corretto senza che tu lo sappia, che per farti sentire grande ti invoglia a fare cose che con un 16enne non faresti ecc. ecc.
Non si tratta solo di sapere con chi vai e dove vai perchè quando esci non sei sola... non stai andando a fare il pigiama party dalla tua vicina di casa.
E' che vedo in giro una strana tendenza ad adultizzare i bambini (stare in casa da soli tutto il pomeriggio a 6 anni dicevamo in un altro topic) e gli adolescenti... mi sembra più un modo semplice di lavarsi le mani dal proprio lavoro di genitori.
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te
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Re: La pillola a 15 anni
oh, brava.robibg ha scritto:sentite, non so forse vent'anni fa. o venticinque.
ma adesso mandare da solo in giro un figlio di 14 anni seppure controllato da lontano e responsabile....non s'ha da fare.
assolutamente. e io vivo in una piccola citta'.
anceh dieci anni fa quando eleonora usciva con le amiche, la portavo in citta' bassa alla funicolare che porta in citta' alta, ma all e22.30 al massimo 23.00 quando volevo esagerare tornavo a prenderla.
ma giusto perche da noi la passeggiata in citta' alta per un gelato e' un rito.
altrimenti stava sotto casa.
non volevo nemmeno che prendesse i mezzi pubblici di sera. ma come si fa a fidarsi? c'e' in giro di tutto.
a 15 anni un complimento fatto da un adulto puo' far scattare meccanismi tali da intrappolarti in situazioni che non riesci piu' a gestire.....
anche a 20 anni, e' vero. ma prima o poi la catena bisogna cominciare a mollarla un po'.
pero' e' dura. tanto tanto dura. non si sa mai cosa c'e' dietro l'angolo..............
Concordo.
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Re: La pillola a 15 anni
Si, ma non a 13 anni e non a quell'ora. Mi spiego: se ti avessero permesso di uscire al pomeriggio con le amiche e avessero controllato che realmente tu uscissi con loro e non ti ficcassi nei guai, ci può stare. Ti avrebbero dato la possibilità di sentirti responsabilizzata ma al contempo avrebbero cercato di controllarti per maggior sicurezza - la tua intendo (quindi non perchè non raccontassi balle, ma perchè non ti accadesse nulla di male).Saretta78 ha scritto:Ammetto di essere cresciuta in una famiglia strana...ma non capire queste cose....antonella74 ha scritto: quindi se poi ti controllavano non avevano tutta questa piena fiducia in te (intendo in te come 13enne, non in te in quanto saretta). E allora che senso ha fingere di fidarsi e poi madare le spie? Preferisco far uscire quando sento che davvero è arrivato il momento giusto.
Non è meglio chi sta a casa e attende che torni, e meglio chi sta a casa e sa che nella stanzetta c'è il figlio 13 che dorme.
Aggiungo SECONDO ME.![]()
Era un mettermi alla prova..ma io l'ho saputo quando me ne sono andata di casa che mi controllavano.....e mi facevano controllare....appurato che ero trasparente con loro e che quello che dicevo e raccontavo era reale hanno smesso....erano comunque genitori....non è forse normali che volessero farmi sentire responsabile ma che poi realmente controllassero che lo fossi....
A me pare così normale
Ma permettere ad una 13enne di uscire di notte e poi controllarla, per darle un senso di responsabilizzazione... scusa ma non mi pare così normale.
Poi sicuramente sono io fuori dal mondo, per carità.
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- Iscritto il: 26 giu 2007, 15:11
Re: La pillola a 15 anni
Esattamente quello che penso io.ishetta ha scritto:Saretta78 ha scritto:Se ci mettiamo anche a descrivere gli effetti di una nottata brava, sullo studio,,entriamo in un limbo in cui denunciate i miei genitori per abbandono di minore...e non basta questo topic per capirci...perchè anche in quello c'erano le loro teorie e regole ferree..ma che mi hanno fatto solo bene.....Topillo ha scritto:Saretta78 ha scritto:Tutte cose che so....condivido in parte....ma che non cambiano il mio punto di vista....Topillo ha scritto:a 14 anni si è ragazzini!!! Si va a scuola!!! Quindi non si va a dormire tardi la sera(perchè? Lo dici tu!). perchè se no la mattina dopo si è rimbambiti. E il primo dovere di uno studente, è studiare.
Quindi non si bevono alcolici.( ok,d'accordo)
Quindi il sesso è vissuto come una cosa piacevole, ma non con il giusto valore.(d'accordissimo!)
Quindi non si ha la piena responsabilità delle proprie azioni.(e perchè mai? E' un documento da maggiorenne che te la da???) No, ovvio, ma non mi dire che tu a 14 anni eri ESATTAMENTE consapevole di quello che facevi e delle conseguenze che avrebbe potuto avere, se paragoni alla consapevolezza e responsabilità che hai oggi.
Quindi si è incoscienti.(lo dici sempre tu) v. sopra.
Quindi si è sotto tutela dei genitori.(certo...i miei lo sapevano benissimo,e hanno sempre dormito sereni)
E' età DELLO SVILUPPO, quindi non si è adulti(fisicamente non solo fisicamente. Se la "testa" di un quattordicenne fosse uguale a quella di un ventenne, per esempio, si potrebbe arrivare a paragonare la testa di un decenne particolarmente maturo a quella di un sedicenne. ). Non si ha la piena consapevolezza di quello che si fa(lo dici sempre tu).
Quindi mi arrendo....avete ragione.....a 14 anni devono stare in casa a giocare con la Barbie....o con la Play Station..così si ritroveranno tutti universitari rincoglioniti e privi di capacità di socializzare(ma mi pare sia già un problema reale...almeno nel telegiornale che trasmettono a casa mia...i vostri saranno diversi)
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Cmq io la vedo come le altre a 14 anni non si è adulti e non si fa la vita da adulti. Andare in discoteca alle 3 di notte può voler dire incontrare il 25enne di turno che per tirarti in mezzo ti offre un drink corretto senza che tu lo sappia, che per farti sentire grande ti invoglia a fare cose che con un 16enne non faresti ecc. ecc.
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E' che vedo in giro una strana tendenza ad adultizzare i bambini (stare in casa da soli tutto il pomeriggio a 6 anni dicevamo in un altro topic) e gli adolescenti... mi sembra più un modo semplice di lavarsi le mani dal proprio lavoro di genitori.
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Re: La pillola a 15 anni
Ritorno a dire che la maturità e l'esperienza non arrivano di botto, un giorno ti svegli a trac tuo figlio è divenatto sufficientemente maturo per uscire. magari funzionasse così! L'esperienza la si acquisisce vivendo e sbagliando, quindi comunque la prima volta che uscirà tuo figlio (come mia figlia ovvio, dico tuo figlio ma generalizzado) non ne avrà abbastanza.antonella74 ha scritto:Il giorno in cui farò uscire mio figlio, proprio come hanno fatto i miei, sarà perchè penso che sia che abbia un minimo di sale in zucca ("sale" che crescerà di quantità con la maturità e l'esperienza) e dei valori ben radicati (e questo è compito mio).
Certo beh, ogni genitore fa come crede. ma quand osaretta diceva che i suoi la "spiavano" penso non intendesse che si appostavano con occhiali scuri e cappello, ma che vivevano in un posto dove ci si conosceva tutti e quindi potevano essere informati in qualunque momento. O sbaglio?E quel giorno rimarrò ad aspettarlo a casa, esattamente come hanno fatto i miei genitori.
Con l'ansia e lo stomaco aggrovigliato, perchè purtroppo può succedere di tutto, anche alle persone più assennate, ma rimarrò in casa ad aspettarlo.
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Re: La pillola a 15 anni
No...perchè non avendo nulla da nascondere non mi sarebbe importato nulla...ed ero comunque cosciente che fossero genitori e preoccupati...Ari ha scritto:probabilmente è andata di cu*o a tutti in questa situazione.Saretta78 ha scritto:Era un mettermi alla prova..ma io l'ho saputo quando me ne sono andata di casa che mi controllavano.....e mi facevano controllare....appurato che ero trasparente con loro e che quello che dicevo e raccontavo era reale hanno smesso....erano comunque genitori....non è forse normali che volessero farmi sentire responsabile ma che poi realmente controllassero che lo fossi....
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tu ti sentivi responsabile perché tuo padre ti aveva detto che ai suoi occhi era così.
però lui ti controllava per verificare se lo fossi davvero, quindi aveva bluffato quando ti aveva fatto il suo discorsetto.
se tu avessi scoperto che ti controllavano, come ti saresti sentita?
il tuo senso di responsabilità si basava sulla fiducia che pensavi di avere da parte di tuo padre, ma se lui con il suo comportamento ti avesse dimostrato che in realtà non si fidava, forse tu avresti fatto qualche ca***ta in più o comunque ti saresti sentita svilita.
non credi?
Non so perchè un ragazzino si deve sentire il desiderio di fare ca***te...sarà che io non ne ho mai sentito l'esigenza....
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Re: La pillola a 15 anni
[quote="Topillo]
No, stiamo parlando del fatto che non ci si può basare solo sul figlio che si ha, per decidere o meno se può o non può frequentare certi posti e in che orari.[/quote]
Ah, ma allora se consideri tutto il resto conviene chiuderli vita natural durante!
No, stiamo parlando del fatto che non ci si può basare solo sul figlio che si ha, per decidere o meno se può o non può frequentare certi posti e in che orari.[/quote]
Ah, ma allora se consideri tutto il resto conviene chiuderli vita natural durante!
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Re: La pillola a 15 anni
No no...io da ParmaSaretta78 ha scritto:PIPA ha scritto:
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Re: La pillola a 15 anni
PIPA ha scritto:Ritorno a dire che la maturità e l'esperienza non arrivano di botto, un giorno ti svegli a trac tuo figlio è divenatto sufficientemente maturo per uscire. magari funzionasse così! L'esperienza la si acquisisce vivendo e sbagliando, quindi comunque la prima volta che uscirà tuo figlio (come mia figlia ovvio, dico tuo figlio ma generalizzado) non ne avrà abbastanza.antonella74 ha scritto:Il giorno in cui farò uscire mio figlio, proprio come hanno fatto i miei, sarà perchè penso che sia che abbia un minimo di sale in zucca ("sale" che crescerà di quantità con la maturità e l'esperienza) e dei valori ben radicati (e questo è compito mio).
appunto non arrivano di botto, ma poco per volta. A 14 anni ti concedo di rientrare alle 10, l'anno dopo se tutto va bene alle 11 e così via... poi per me uscire e rientrare più tardi era anche una concessione per come mi ero comportata...
quindi visto che la maturità non arriva in un botto non si capisce perchè si concede tutto subito (in termini di uscite)
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te
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Re: La pillola a 15 anni
Uguale a me...se togliamo il fatto che non sono laureata e di anni ne ho 34...so' più giovane tiè!Topillo ha scritto:Sono ora una trentacinquenne laureata a pieni voti, con un marito, una figlia, una professione di soddisfazione e un marito che non ha trascorsi penali e di grandi vaccate. La qual cosa, a me, dà una certa sicurezza.
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