Come dicevo eravamo al parco e Silvia era sull'altalena, c'era una bimba di 2 anni che voleva andare e sapendo che noi saremmo rimaste cmq a lungo le ho detto che ora era il turno della bimba e poi sarebbe toccato di nuovo a lei; Silvia ovviamente ha iniziato a dire di no e non volere, mentre io le spiegavo che i giochi erano per tutti e si faceva a turno; in quel momento l'altra bimba ha iniziato a piangere perché voleva salire, a me è venuto spontaneo dirle "Silvi dai, l'altra bimba piange perché vuole andare sull'altalena, facciamola andare" dopo un po' l'ho convinta. Ma poi ci ho pensato: questa bimba piangendo ha ottenuto ciò che voleva, ma io a Silvia non cerco di far capire l'opposto? Però non è nemmeno bello far piangere gli altri bimbi.. Solo che così agli occhi di Silvia non sembrerà che come gli altri piangono ottengono ciò che vogliono mentre lei no?
Dove sbaglio?





