

Le mie gravidanze a termine sono sempre state ottime e non mi sono mai risparmiata in niente fino all'ultimo giorno ma evidentemente, poi, sconto tutto perchè altrimenti non si spiegherebbe tanta sfig@! :fuck:
Cmq..partiamo da quel famoso 5 aprile 2010..Pasquetta: 39 settimane tonde tonde.
La mattina ci alziamo e mio marito era una maschera di bolle. Completamente ricoperto. Lì per lì pensiamo ad una intossicazione alimentare visto il c@gotto dei gg precedenti ma una volta tornato dal PS la sentenza fu tremenda: varicella!!! Un colpo secco..sapevo di non essere immune. Vado subito su internet a documentarmi e scopro che in gravidanza è grave se contratta nei primi mesi o nei gg antecedenti o subito dopo il parto. Ovviamente poteva dirmi bene?

Chiamo la gine che mi dice di cercare un ospedale dove partorire perchè quello dove sarei dovuta andare non era attrezzato in caso di contagio e di chiedere info sulla questione. Non sapevo dove sbattere la testa. Era una corsa contro il tempo.
Vado al Fatebenefratelli: tutto pieno. Corro allo Spallanzani per un consulto dall'infettivologo e mi prospettano problemi in caso di parto con la malattia in atto..soprattutto per il bimbo. Ansiaaaa..tutto questo il giorno di Pasquetta. Corro al S. Camillo. Mi potrebbero ricoverare, affermano, salvo trovare una stanza tutta per me e con induzione. L'ultimo particolare non mi convince perchè io potrei metterci anche + di un giorno a dilatarmi..e se poi la varicella scoppia? Cmq non ho scelta e la mattina dopo mi presento lì..dormendo la notte prima fuori casa e salutando mio figlio e mio marito sapendo di non poterci tornare per parecchio tempo.

Ho sentimenti contrastanti: sollevata per l'imminente tc e curiosa di conoscere Cristiano..ma al tempo stesso triste perchè non sapevo quando avrei rivisto Simone e mio marito sempre, poi, con la paura che la malattia potesse svilupparsi durante la notte.

Ora 7 mi preparano per l'intervento. Tutto ok..niente bolle. Sono ancora salva.
Alle 8 entro in sala operatoria..spinale e via..addormentata dal seno in giù. Intanto l'anestesista chiacchiera con me e mi chiede se ho fatto l'amnio visto che ho 33 anni. Io rispondo di no. E lei " che coraggio!!! brava !! "


Mi dicono che ci siamo. Sono emozionatissima.
Alle 8e36 del 7 aprile 2010 nasce l'altra metà del mio cuore, Cristiano



Uscita da lì saluto Tiziana, la ragazza che non ce la farà a vedere i suoi gemellini crescere, promettendoci di ritrovarci dopo. Lo saprò il giorno dopo del suo tc finito male..è stato tremendo..non scorderò mai il suo letto vuoto nella stanza accanto alla mia e i suoi bambini al nido vicino a Cristiano.

Esco dalla clinica 9 giorni dopo a causa di una febbre alta che scoprirò dopo essere stata dovuta ad una infezione ai punti del tc..tanto per non farmi mancare nulla.
Però non torno subito a casa..ora la varicella ha contagiato Simone.
Passo altri 12 giorni fuori ed il 28 aprile finalmente rientro a casa mia..che emozione!
E' stata dura non condividere la nascita di Cri con mio marito..davvero tanto..ma ancor di + mi è mancato il mio Simo.
Ma ora siamo qui..noi 4 insieme

