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Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
E chi ha detto che me ne lavo le mani? Ho detto solo che quello che faccio, sono convinta che non serva a niente ... ma mi impegno .. perché l'istinto di conservazione della specie impone che le mamme si rodano il cervello per ore nella speranza di diventare le migliori ... quindi come le altre ormai sono diventata così anche io. I padri meno, non si fanno queste domande, o se ne fanno molte meno, vivono molto più serenamente la paternità ... ai nostri tempi poi molti padri se ne fregavano altamente e raramente intervenivano nell'educazione. Io sono affezionata molto di più a mia madre comunque.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
ma a me non frega niente di far la migliore. Io voglio il bene di mia figlia e se questo vuol dire pensare prima di agire o dire qualcosa va bene così.lalat ha scritto:E chi ha detto che me ne lavo le mani? Ho detto solo che quello che faccio, sono convinta che non serva a niente ... ma mi impegno .. perché l'istinto di conservazione della specie impone che le mamme si rodano il cervello per ore nella speranza di diventare le migliori ... quindi come le altre ormai sono diventata così anche io. I padri meno, non si fanno queste domande, o se ne fanno molte meno, vivono molto più serenamente la paternità ... ai nostri tempi poi molti padri se ne fregavano altamente e raramente intervenivano nell'educazione. Io sono affezionata molto di più a mia madre comunque.
Poi se in un altro caso si pensa che il bene dei propri figli si ottiene andando ad istinto va bene così uguale. Io non ne faccio una questione di migliore o peggiore... anche perchè l'educazione dei figli è talmente personale e influenzata non solo da quella che abbiamo ricevuto noi, ma anche dall'ambiente che ci circonda che davvero nessuno può dire di un altro se fa bene o male (beh salvo casi eclatanti ovviamente).
E cmq io non penso che il lavoro di madre non serva a niente, io penso che getti le basi della vita di tuo figlio, della fiducia che avrà in se stesso, delle passioni che avrà, del suo modo di affrontare determinati sentirmenti. Poi ovviamente non sarà solo il frutto della tua educazione ma anche di tantissimi altri fattori ma dire che non servirà a nulla no... non lo condivido.
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
No dai Lalat,l'imprinting esiste,un minimo di influenza ce l'abbiamo,se nonaltro per i valori che possiamo donare ai figli,starà a loro farne buon uso,ma se stai sul pezzo recepiscono eccome!lalat ha scritto:E chi ha detto che me ne lavo le mani? Ho detto solo che quello che faccio, sono convinta che non serva a niente ... ma mi impegno .. perché l'istinto di conservazione della specie impone che le mamme si rodano il cervello per ore nella speranza di diventare le migliori ... quindi come le altre ormai sono diventata così anche io. I padri meno, non si fanno queste domande, o se ne fanno molte meno, vivono molto più serenamente la paternità ... ai nostri tempi poi molti padri se ne fregavano altamente e raramente intervenivano nell'educazione. Io sono affezionata molto di più a mia madre comunque.
I padri di oggi,poi,sono qualitativamente e quantitativamente più presenti e consapevoli,e spesso costruiscono rapporti molto intensi coi figli...
Il folle,l'amante,il poeta solo d'immaginazion son fatti...
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
anxche io sono convinta che i padri di oggi siano più coinvolti e che molto spesso il loro approccio ai figli più distaccato sia solo retaggio culturale perché le loro madri a loro volta li hanno cresciuti pensando che essere maschi significhi determinate cose..
mio marito è cambiato molto da che è sposato, passando anche per incacchiature perchè abituato a gestirsi e a pensare sempre a sé dai suoi; col tempo è maturato e ora che lavoro è più coinvolto nell'educazione dei ffigli
se prima non lo era sono convinta che ci sia stato anche il mio zampino visto che cmq nonsono stata più decisa a coinvolgerlo ecc ecc
mio marito è cambiato molto da che è sposato, passando anche per incacchiature perchè abituato a gestirsi e a pensare sempre a sé dai suoi; col tempo è maturato e ora che lavoro è più coinvolto nell'educazione dei ffigli
se prima non lo era sono convinta che ci sia stato anche il mio zampino visto che cmq nonsono stata più decisa a coinvolgerlo ecc ecc
ALESSANDRA, PIETRO 05/07/05 ed ELEONORA 13/12/07
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
sì esatto secondo me prima i papà erano meno coinvolti anche per una questione culturale
PAPA' VA A CACCIA E PROCURA CIBO UCCIDENDO DINOSAURO
MAMMA STA NELLA GROTTA E CURA I FIGLI

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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
[quote="ishettaE cmq io non penso che il lavoro di madre non serva a niente, io penso che getti le basi della vita di tuo figlio, della fiducia che avrà in se stesso, delle passioni che avrà, del suo modo di affrontare determinati sentirmenti. Poi ovviamente non sarà solo il frutto della tua educazione ma anche di tantissimi altri fattori ma dire che non servirà a nulla no... non lo condivido.[/quote]
anche secondo me e dall'esperienza della mia vicina di casa che ha adottato i suoi bimbi, mi sono resa conto che tutto influisce, anche la non presenza della madre....non siamo le uniche responsabili della vita dei ns figli, ma siamo cmq una buona fetta di influenze e di reazioni ai vari input
anche secondo me e dall'esperienza della mia vicina di casa che ha adottato i suoi bimbi, mi sono resa conto che tutto influisce, anche la non presenza della madre....non siamo le uniche responsabili della vita dei ns figli, ma siamo cmq una buona fetta di influenze e di reazioni ai vari input
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
e siamo sempre noi madri responsabili di questoishetta ha scritto:sì esatto secondo me prima i papà erano meno coinvolti anche per una questione culturale
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ALESSANDRA, PIETRO 05/07/05 ed ELEONORA 13/12/07
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
[quote="fisio
Scarlet ho letto flirtare invece che filtrare :ahah :ahah :ahah si vede che sono stanca.......
[/quote]
:ahah eh si se no l'edipo chi lo sentiva !?!??!
Scarlet ho letto flirtare invece che filtrare :ahah :ahah :ahah si vede che sono stanca.......
:ahah eh si se no l'edipo chi lo sentiva !?!??!
ALESSANDRA, PIETRO 05/07/05 ed ELEONORA 13/12/07
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
:ahah :ahah :ahah :ahah :ahah ce lo vedo il mio a cacciare il dinosauro...si more di fame tutt nel giro di una settimana :ahah :ahahishetta ha scritto:sì esatto secondo me prima i papà erano meno coinvolti anche per una questione culturale
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
il mio avrebbe chiamato ALEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE??!???!
ALESSANDRA, PIETRO 05/07/05 ed ELEONORA 13/12/07
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
:ahah :ahah :ahah :ahahscarlet ha scritto:il mio avrebbe chiamato ALEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE??!???!
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
infatti una delle regole per pietro, che già ci prova a fare differenze fra maschi e femmine,(tipo colle sue amichette in lacrime perché gli dice che non posso fare un gioco perché è da maschi o che in classe sua c'è un dinosauro che se vede una femmina diventa alto tre metri :ahah
:ahah )
è che non ci sono differenze e che lui ed ele aiutano mamma in casa allo stesso modo, fanno gli stessi giochi (mio marito è felicissimo di vedere pietro giocare colle bambole
e gliè preso un colpo quando pietro gli ha detto "babbo oggi con silvio abbiamo giocato alla mamma e il babbo e io ho fatto la mamma" per fortuna prima di svenire gli ha chiesto perché e peter gli ha risposto "perché a me piacciono le mamme"
)
è che non ci sono differenze e che lui ed ele aiutano mamma in casa allo stesso modo, fanno gli stessi giochi (mio marito è felicissimo di vedere pietro giocare colle bambole
ALESSANDRA, PIETRO 05/07/05 ed ELEONORA 13/12/07
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
I padri di oggi,poi,sono qualitativamente e quantitativamente più presenti e consapevoli,e spesso costruiscono rapporti molto intensi coi figli..
⎝⏠⏝⏠⎠Chuck Norris non legge i libri. Li fissa fino a quando non ottiene le informazioni che gli servono⎝⏠⏝⏠⎠
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
scarlet ha scritto:il mio avrebbe chiamato ALEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE??!???!
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
un miserrino 10% , secondo me, ma un grandioso alibi per i genitori dei cosiddetti figli ingestibili:prrcalavera ha scritto:e la genetica non ce la mettiamo?
Mamma di gnoma nata il 28apr2004
- lalat
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
Ho specificato che parlo riferita alla mia esperienza, quindi per me è così perché è stato così .. direi una bugia se dicessi che ho avuto un imprinting da parte dei miei genitori ... forse ho avuto qualche buon consiglio da mia madre che si ricordava cosa pensava lei quando era bimba/adolescente/ragazza ... stop.fisio ha scritto:No dai Lalat,l'imprinting esiste,un minimo di influenza ce l'abbiamo,se nonaltro per i valori che possiamo donare ai figli,starà a loro farne buon uso,ma se stai sul pezzo recepiscono eccome!lalat ha scritto:E chi ha detto che me ne lavo le mani? Ho detto solo che quello che faccio, sono convinta che non serva a niente ... ma mi impegno .. perché l'istinto di conservazione della specie impone che le mamme si rodano il cervello per ore nella speranza di diventare le migliori ... quindi come le altre ormai sono diventata così anche io. I padri meno, non si fanno queste domande, o se ne fanno molte meno, vivono molto più serenamente la paternità ... ai nostri tempi poi molti padri se ne fregavano altamente e raramente intervenivano nell'educazione. Io sono affezionata molto di più a mia madre comunque.
I padri di oggi,poi,sono qualitativamente e quantitativamente più presenti e consapevoli,e spesso costruiscono rapporti molto intensi coi figli...
In ogni caso: da un lato cerco di essere un buon genitore proprio perché ho avuto un pessimo esempio e non voglio ripetere gli errori dei miei. Da un altro lato penso che tanto i miei figli penseranno che io ho sbagliato, faranno tutto di testa loro, e infine ... sono comunque ottimista perché si può crescere responsabili, indipendenti e sicuri anche si ha ricevuto un'educazione sommaria e casuale e quando saranno grandi, perdoneranno i miei errori e si ricorderanno solo dei miei baci.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
Sono una mamma alle prime armi dal punto di vista dell’educazione. Lorenzo ha solo 13 mesi e l’epoca dei “no” l’ha raggiunta da poco.
Sono già stata etichettata da mio marito come “dolciona” eppure, in teoria, mi sarebbe piaciuto essere una di quelle mamme che riescono a farsi obbedire con uno sguardo, che non alzano mai la voce, i cui no e le cui regole non vengono messi in discussione ma “eseguiti” e basta. Ma per diventarlo bisognerebbe esserlo fin da subito.
Io non lo sono! Proprio pochi gg fa ho sgridato mio figlio, ho alzato la voce, ci è rimasto male e si è messo a piangere buttandomi le mani al collo per essere preso in braccio. L’ho preso e l’ho consolato. Ci sono stata male mezzo pomeriggio….
E’ inutile che io mi sforzi di fare e di essere una madre diversa da quella che sono, non sono fatta per essere autoritaria, sono fatta solo per amare e cercherò di educarlo così: con la pazienza, la comprensione, l’accoglienza e l’amore.
Forse lui è ancora piccolino, forse io sono davvero alle prime armi e non so cosa mi aspetta, ma credo anche che le regole di carattere generale valgano poco rispetto al rapporto unico che c’è fra quella mamma e quel bambino e che l’educazione debba modularsi sulle corde di entrambi.
Sono già stata etichettata da mio marito come “dolciona” eppure, in teoria, mi sarebbe piaciuto essere una di quelle mamme che riescono a farsi obbedire con uno sguardo, che non alzano mai la voce, i cui no e le cui regole non vengono messi in discussione ma “eseguiti” e basta. Ma per diventarlo bisognerebbe esserlo fin da subito.
Io non lo sono! Proprio pochi gg fa ho sgridato mio figlio, ho alzato la voce, ci è rimasto male e si è messo a piangere buttandomi le mani al collo per essere preso in braccio. L’ho preso e l’ho consolato. Ci sono stata male mezzo pomeriggio….
E’ inutile che io mi sforzi di fare e di essere una madre diversa da quella che sono, non sono fatta per essere autoritaria, sono fatta solo per amare e cercherò di educarlo così: con la pazienza, la comprensione, l’accoglienza e l’amore.
Forse lui è ancora piccolino, forse io sono davvero alle prime armi e non so cosa mi aspetta, ma credo anche che le regole di carattere generale valgano poco rispetto al rapporto unico che c’è fra quella mamma e quel bambino e che l’educazione debba modularsi sulle corde di entrambi.
Sara mamma di ♥ Lorenzo 24/03/09 ♥ Alessandro 02/06/12
Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi.
Sulle loro mani ti porteranno perché non inciampi nella pietra il tuo piede.
Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi.
Sulle loro mani ti porteranno perché non inciampi nella pietra il tuo piede.
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
Io vorrei riuscire a trasmettergli sicurezza e fiducia in se' stesso, vorrei riuscire ad incoraggiarlo nell'affermazione della propria autonomia.ishetta ha scritto:
E cmq io non penso che il lavoro di madre non serva a niente, io penso che getti le basi della vita di tuo figlio, della fiducia che avrà in se stesso, delle passioni che avrà, del suo modo di affrontare determinati sentirmenti.
Aiutarlo ad individuare le proprie attitudini e passioni (cio' che ha dentro di sè deve emergere) senza riversare su di lui le mie aspettative.
(A me questo è mancato)
E vorrei riuscire a fare questo con amore e rispetto.
Sara mamma di ♥ Lorenzo 24/03/09 ♥ Alessandro 02/06/12
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
PITA ha scritto:un miserrino 10% , secondo me, ma un grandioso alibi per i genitori dei cosiddetti figli ingestibili:prrcalavera ha scritto:e la genetica non ce la mettiamo?
tu dici?
eppure ti assicuro (già ci sono pagine e pagine di studi a proposito) c'è già la teoria del gene cattivo, insomma quella che va tanto per la maggiore nei libri pulp, se hai un genitore killer geneticamente sei predisposto alla violenza...
l'alibi ci sta tutto ma te ne accorgi no? se un bimbo è ingestibile o i genitori degli inetti...
ma seconddo te, bambini che hanno geneticamente la predisposizione al comando o alla remissività? cosi come quelli che sono portati al disegno piuttosto che alla matematica, insomma secondo me non è solo questione di predisposizione che avviene con il tempo dalla nascita..ma c'è proprio una componente gentica...
adesso scappo via, ma domani torno ...
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
geneticamente predisposto alla violenza? Bisogna vedere dove sei cresciuto
Se hai un genitore e/o una famiglia/habitat che ti ha educato alla violenza, allora chiamiamola pure genetica ma, in realtà, non è genetica ma ambiente determinante ....
e torno quindi alla mia teoria del miserrimo 10%
io sono pessima in matematica , ma se avessi avuto degli insegnanti bravi quanto quella di lettere avrei fatto molto molto meglio
,
alla fin fine solo il talento fa storia a sè
Se hai un genitore e/o una famiglia/habitat che ti ha educato alla violenza, allora chiamiamola pure genetica ma, in realtà, non è genetica ma ambiente determinante ....
e torno quindi alla mia teoria del miserrimo 10%
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Mamma di gnoma nata il 28apr2004
