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Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
anche a me capita di pensare spesso che cmq i bambini ci aiutano a crescere come genitori perché da bambolotti (se va been eh) nei primi mesi passano a crescere e misurarsi come persone e ea volte per noi adulti oltre ad essere faticoso fisicamente lo è anche psicologicamente un po' perché siamo persone differenti e con diversi livelli di pazienza e un po' perché siamo cresciuti da generazioni che credevano che i bimbi fossero materia da plasmare
col tempo mio marito ed io abbiamo cominciato a prendere i periodi "NO " dei bimbi come momenti di riflessione per noi e di riaggiustamento di equilibri vari
a volte ci lamentiamo o ci arrabbiamo coi bimbi, ma poi ritroviamo la bussola e dal nervosismo scaturisce un nuovo rapporto più solido
i bimbi mi hanno insegnato che l'ascolto è la fase più importante del lavoro di genitori e quando sono preoccupata o mi sento incapace, mi ripeto "ascoltali e osservali e poi vedi" e infatti....
col tempo mio marito ed io abbiamo cominciato a prendere i periodi "NO " dei bimbi come momenti di riflessione per noi e di riaggiustamento di equilibri vari
a volte ci lamentiamo o ci arrabbiamo coi bimbi, ma poi ritroviamo la bussola e dal nervosismo scaturisce un nuovo rapporto più solido
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ALESSANDRA, PIETRO 05/07/05 ed ELEONORA 13/12/07
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sashimi
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
Vabbè, dai. Questi sono casi limite, anche se piuttosto diffusi. Io e credo anche Pita stavamo parlando di sfumature e di persone mature con una vita normale.bè... se uno arriva a trent'anni che non ha voglia di fare nulla, pensa solo a divertirsi, non si cerca un lavoro qualunque perché pretende minimo 1500 euro al mese, se a quell'età ancora i suoi gli danno la paghetta-stipendio, se si fa lavare e stirare la roba da mammà, se si fa ancora servire a tavola e non sa farsi nemmeno da mangiare, se si dimostra un irresponsabile sul lavoro, nei rapporti con gli altri ecc ecc... forse i genitori di un figlio così qualche errore devono averlo commesso
e non mi sembra difficile capire in cosa hanno sbagliato
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
l'autonomia infatti è talmente vasto come concetto che secondo me va applicato alla persona e va tagliato addosso
per i bimbi condivido andare per gradi e responsabilizzare piano piano e quello che i miei secondo me hanno fatto meglio di tutto è stato darci piccoli obiettivi per crescere e arrivare ad essere indipendneti in tanti sensi
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
Pericoloso pensarlo. Non sono casi limite e sono più diffusi di quanto credi.sashimi ha scritto:Vabbè, dai. Questi sono casi limite, anche se piuttosto diffusi. Io e credo anche Pita stavamo parlando di sfumature e di persone mature con una vita normale.bè... se uno arriva a trent'anni che non ha voglia di fare nulla, pensa solo a divertirsi, non si cerca un lavoro qualunque perché pretende minimo 1500 euro al mese, se a quell'età ancora i suoi gli danno la paghetta-stipendio, se si fa lavare e stirare la roba da mammà, se si fa ancora servire a tavola e non sa farsi nemmeno da mangiare, se si dimostra un irresponsabile sul lavoro, nei rapporti con gli altri ecc ecc... forse i genitori di un figlio così qualche errore devono averlo commesso
e non mi sembra difficile capire in cosa hanno sbagliato
Per questo si fa un gran parlare ora di come crescere figli indipendenti
A cominciare da quando sono piccoli e mammà lo rincorre col cappottino altrimenti prende freddo, lo difende dagli amichetti dell'asilo se litiga, lo va a svegliare altrimenti si prende a letto, lo accompagna in macchina possibilmente fin dentro in classe, gli prepara lo zaino altrimenti dimentica i libri, gli fa e/o gli corregge i compiti altrimenti prende un 4, denuncia la maestra se si permette di dare un'insufficienza al figlio o peggio di bocciarlo, potrei continuare...
davvero non hai mai sentito/osservato casi del genere attorno a te?
ovviamente non parliamo di persone mature e con vita normale
non avrebbe nemmeno senso farlo no?
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
ok, ma la parte in causa, il figlio/a che hai descritto, sarebbe in grado di riconoscere le sue lacune e QUINDI quelle dei genitori?kik ha scritto:bè... se uno arriva a trent'anni che non ha voglia di fare nulla, pensa solo a divertirsi, non si cerca un lavoro qualunque perché pretende minimo 1500 euro al mese, se a quell'età ancora i suoi gli danno la paghetta-stipendio, se si fa lavare e stirare la roba da mammà, se si fa ancora servire a tavola e non sa farsi nemmeno da mangiare, se si dimostra un irresponsabile sul lavoro, nei rapporti con gli altri ecc ecc... forse i genitori di un figlio così qualche errore devono averlo commessoPITA ha scritto:vabbè ma chi mi dice se il modo in cui i miei genitori mi hanno tirata su è stato corretto o meno?
Io non sono in grado di dire cosa hanno sbagliato
e non mi sembra difficile capire in cosa hanno sbagliato
Mamma di gnoma nata il 28apr2004
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sashimi
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
Kik, dicevo infatti che questi casi di ragazzi e adulti "debosciati" (chiamiamoli così) sono diffusi.
Ma i commenti miei e di Pita erano su noi stesse, quindi su persone normali (Pita, scusa se parlo anche per te
) e sui piccoli (non macroscopici) errori dei genitori che possono influire sulla personalità dei figli.
Anche in riferimento a me, non credo (ma magari sbaglio..
) di compiere errori grossolani con i miei figli ma magari alcuni miei atteggiamenti e sfumature di comportamento possono influire, e molto, su di loro. Magari in qualche modo tarpandoli ma non impedendogli di diventare adulti maturi. Secondo me ha senso anche parlare delle sfumature, proprio perché meno evidenti
Ma i commenti miei e di Pita erano su noi stesse, quindi su persone normali (Pita, scusa se parlo anche per te
Anche in riferimento a me, non credo (ma magari sbaglio..
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
PITA ha scritto:ok, ma la parte in causa, il figlio/a che hai descritto, sarebbe in grado di riconoscere le sue lacune e QUINDI quelle dei genitori?kik ha scritto:bè... se uno arriva a trent'anni che non ha voglia di fare nulla, pensa solo a divertirsi, non si cerca un lavoro qualunque perché pretende minimo 1500 euro al mese, se a quell'età ancora i suoi gli danno la paghetta-stipendio, se si fa lavare e stirare la roba da mammà, se si fa ancora servire a tavola e non sa farsi nemmeno da mangiare, se si dimostra un irresponsabile sul lavoro, nei rapporti con gli altri ecc ecc... forse i genitori di un figlio così qualche errore devono averlo commessoPITA ha scritto:vabbè ma chi mi dice se il modo in cui i miei genitori mi hanno tirata su è stato corretto o meno?
Io non sono in grado di dire cosa hanno sbagliato
e non mi sembra difficile capire in cosa hanno sbagliato
ok, su questo ti do ragione
a meno che uno non vada in analisi probabilmente non se ne rende conto
o perlomeno non si rende conto di piccoli errori
ma quelli ci stanno, ci saranno sempre
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
sì d'accordosashimi ha scritto:Kik, dicevo infatti che questi casi di ragazzi e adulti "debosciati" (chiamiamoli così) sono diffusi.
Ma i commenti miei e di Pita erano su noi stesse, quindi su persone normali (Pita, scusa se parlo anche per te) e sui piccoli (non macroscopici) errori dei genitori che possono influire sulla personalità dei figli.
Anche in riferimento a me, non credo (ma magari sbaglio..) di compiere errori grossolani con i miei figli ma magari alcuni miei atteggiamenti e sfumature di comportamento possono influire, e molto, su di loro. Magari in qualche modo tarpandoli ma non impedendogli di diventare adulti maturi. Secondo me ha senso anche parlare delle sfumature, proprio perché meno evidenti
anche se è impossibile non commettere errori,
si spera solo di non farne di macroscopici, giustamente. Su questi si può ragionare, imparare e agire di conseguenza
Comunque è vero che cose che a noi sembrano magari non essere di particolare importanza, o cose che ci sembra di fare per aiutarlo, si rivelino poi dei boomerang per la sua crescita
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
Parliamo di autonomia?
secondo me è anche legata alla libertà di scelta che diamo ad un bambino. se io nno rompo los cojones ad un bimbetto per infilargli per forza un maglione o la giacca e lascio lvalutare a lui le eventuali conseguenze se poi sentirà freddo penso di aiutarlo solo a prendere le prime piccole decisioni e quindi poi a renderlo sicuro quando mi dirà, voglio la giacca perchè ho freddo.
insomma in molte occasioni spiego le conseguenze che avranno le sue azioni e lascio la scelta. ma no è facile perchè anche a 4 o 5 anni spesso,se sono infervortati o concentrati in altro, si scordano cosa fare.
Ma questo è un esempio stupidino, valido comunque per bimbi piccoli pensando sempre a calibrare poi il limite tra eccessiva responsabilizzazione fuor di luogo e autonomia.
Penso che la cosa migliore sia decidere insieme a quali compitini dovrà pensare da solo, sentire cosa vorrebbe fare lui, ricorreggere il tiro ecc..Dopo le cose si complicano,non è mai tutto lineare o ho fretta o siamo incavolati e dunque il margine di autonomia si riduce e magari gli impongo di obbedire senza discussioni. Però in linea di massima penso che qualche lezioncina di responsabilizzazione, qualche ricordo spiacevole come conseguenza ci voglia per imparare a gestirsi.
secondo me è anche legata alla libertà di scelta che diamo ad un bambino. se io nno rompo los cojones ad un bimbetto per infilargli per forza un maglione o la giacca e lascio lvalutare a lui le eventuali conseguenze se poi sentirà freddo penso di aiutarlo solo a prendere le prime piccole decisioni e quindi poi a renderlo sicuro quando mi dirà, voglio la giacca perchè ho freddo.
insomma in molte occasioni spiego le conseguenze che avranno le sue azioni e lascio la scelta. ma no è facile perchè anche a 4 o 5 anni spesso,se sono infervortati o concentrati in altro, si scordano cosa fare.
Ma questo è un esempio stupidino, valido comunque per bimbi piccoli pensando sempre a calibrare poi il limite tra eccessiva responsabilizzazione fuor di luogo e autonomia.
Penso che la cosa migliore sia decidere insieme a quali compitini dovrà pensare da solo, sentire cosa vorrebbe fare lui, ricorreggere il tiro ecc..Dopo le cose si complicano,non è mai tutto lineare o ho fretta o siamo incavolati e dunque il margine di autonomia si riduce e magari gli impongo di obbedire senza discussioni. Però in linea di massima penso che qualche lezioncina di responsabilizzazione, qualche ricordo spiacevole come conseguenza ci voglia per imparare a gestirsi.
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
e, quindi, torniamo al punto iniziale....
e torno all'esempio del cibo di Ischetta
anche i miei erano fissati con il cibo ( generazione post-bellica
) ma io credo di avere un rapporto equilibrato con il cibo, il cibo è solo nutrimento e come tale lo propongo a mia figlia , se ha fame mangia , altrimenti no, MA se non mangia a pranzo non le concedo una merenda con pane e nutella , cioè se non hai fame non hai fame sennò sei parakula
e torno all'esempio del cibo di Ischetta
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Mamma di gnoma nata il 28apr2004
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caracalla
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
scusa ma dipende di cosa si tratta, io non riesco a giudicare mia mamma nei suoi errori come tale ,perchè
all'epoca non c'era l'informazione di oggi, all'epoca magari era cosa buone giusta riempire i bimbi di vaccini, svezzarli presto o tardi , magari dargli il latte di mucca a tre mesi etc etc o fumavi in gravidanza o mentre allattavi etc etc...anzi trovo che oggi ci sia troppa informazione e da troppe parti, tutti oggi si ergono a sociologi, psicologi e ''gi gi'' chi ne metta soprattutto in relazione alla condizione di genitorialità
la genitorialità è una condizione che non può essere schematizzata uguale per tutti...vanno bene l e linee guida..quelle alimentari, quelle sanitarie...ma quelle sociologiche affettive? mmmhhh non credo...mi starebbero strette sia a me che ai miei figli.
all'epoca non c'era l'informazione di oggi, all'epoca magari era cosa buone giusta riempire i bimbi di vaccini, svezzarli presto o tardi , magari dargli il latte di mucca a tre mesi etc etc o fumavi in gravidanza o mentre allattavi etc etc...anzi trovo che oggi ci sia troppa informazione e da troppe parti, tutti oggi si ergono a sociologi, psicologi e ''gi gi'' chi ne metta soprattutto in relazione alla condizione di genitorialità
la genitorialità è una condizione che non può essere schematizzata uguale per tutti...vanno bene l e linee guida..quelle alimentari, quelle sanitarie...ma quelle sociologiche affettive? mmmhhh non credo...mi starebbero strette sia a me che ai miei figli.
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
col cibo io non mi ci metto perchè per noi è andata malino. anche se ora è migliorato
nno so cosa ho sbagliato io, non so quanto è dipeso da lui, mbò comunque sta migliorando la varietà.
nno so cosa ho sbagliato io, non so quanto è dipeso da lui, mbò comunque sta migliorando la varietà.
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
Più che interventismo a me piacerebbe che gli esperti educassero i genitori alal consapevolezza, a non adagiarsi, non trovare sicurezza nelle fregnacce che digeriscono con la pubblicità o le mille regole inutili, a suggwerire invece di prevaricare. e così i figli sarebbero un pò più liberi di pensare con la loro testa e capire meglio.
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
ma per me questo non è un o sbaglio genitoriale, ma socio culturale...A casa mia vigeva la regola del SI MANGIA TUTTO QUELLO CHE C'è NEL PIATTO e mia mamma non era una da porzioni piccole per intenderci. Benissimo.
Io ho avuto per anni grandissime difficoltà a controllare la fame, per me lasciare il piatto a metà anche se non avevo fame era inaccettabile = obesità = problemi di relazione con gli altri.
anche a casa mia era cosi e anche io come pita (e te ) avevo due genitori che hanno vissuto le pene della seconda guerra mondiale, quindi credo che il fatto di dovermi abbuffare non era dato da un loro errore come genitore ma da un aloro mancanza vissuta (generazionale insomma)..
e poi la componente del territorio, proprio per l'esempio del cibo riportato da te: io vivo in una regione dove il 60% (si leggi bene il SESSANTA PER CENTO) dei bimbi al di sotto dei 10 anni è dichiarato OBESO! ma ti assicuro che non è vissuto come un problema!!! immagina a vedere tutti bimbi obesi in una scuola che ne sò in valle d'aosta...
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
io sono come te adesso con mia figlia. Ma mi rendo conto che è perchè ci ho lavorato sopra nella mia testa.PITA ha scritto:e, quindi, torniamo al punto iniziale....
e torno all'esempio del cibo di Ischetta
anche i miei erano fissati con il cibo ( generazione post-bellica) ma io credo di avere un rapporto equilibrato con il cibo, il cibo è solo nutrimento e come tale lo propongo a mia figlia , se ha fame mangia , altrimenti no, MA se non mangia a pranzo non le concedo una merenda con pane e nutella , cioè se non hai fame non hai fame sennò sei parakula
Ognuno di noi è diverso e certe cose atteschino su un certo terreno mentre altre no.
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
clizia ha scritto:Più che interventismo a me piacerebbe che gli esperti educassero i genitori alal consapevolezza, a non adagiarsi, non trovare sicurezza nelle fregnacce che digeriscono con la pubblicità o le mille regole inutili, a suggwerire invece di prevaricare. e così i figli sarebbero un pò più liberi di pensare con la loro testa e capire meglio.
mah guarda seconddo me siamo cosi atttenti a non sbagliare, che alla fin fine secondo me eh non siamo poi cosi rilassati coi nostri figli...o spontanei...
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
calavera ha scritto:ma per me questo non è un o sbaglio genitoriale, ma socio culturale...A casa mia vigeva la regola del SI MANGIA TUTTO QUELLO CHE C'è NEL PIATTO e mia mamma non era una da porzioni piccole per intenderci. Benissimo.
Io ho avuto per anni grandissime difficoltà a controllare la fame, per me lasciare il piatto a metà anche se non avevo fame era inaccettabile = obesità = problemi di relazione con gli altri.
anche a casa mia era cosi e anche io come pita (e te ) avevo due genitori che hanno vissuto le pene della seconda guerra mondiale, quindi credo che il fatto di dovermi abbuffare non era dato da un loro errore come genitore ma da un aloro mancanza vissuta (generazionale insomma)..
ma è un problema lo stesso... anche se non ce ne si rende conto.
anzi se un bambino è tondetto sembra ancora più bello, nel bel mezzo della salute.
Ricordo a ferragosto di aver visto un bimbo che scofanava al tex mex hamburger, patatine, gelato (ce l'avevo proprio di fronte in piena dieta :ahah ). alla fine la mamma gli ha dato un biberon con il latte... aveva 7 anni. Dico io, ma che bisogno c'era del latte?
e poi la componente del territorio, proprio per l'esempio del cibo riportato da te: io vivo in una regione dove il 60% (si leggi bene il SESSANTA PER CENTO) dei bimbi al di sotto dei 10 anni è dichiarato OBESO! ma ti assicuro che non è vissuto come un problema!!! immagina a vedere tutti bimbi obesi in una scuola che ne sò in valle d'aosta...
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
ish magari non c'era latte, magari quel bambino ha bisogno di calcio e la mamma gli da il latte invece delle fialette puzzolenti, insomma mi pare che il piu grosso sbaglio dei genitori è: non andare oltre il proprio orticelloma è un problema lo stesso... anche se non ce ne si rende conto.
anzi se un bambino è tondetto sembra ancora più bello, nel bel mezzo della salute.
Ricordo a ferragosto di aver visto un bimbo che scofanava al tex mex hamburger, patatine, gelato (ce l'avevo proprio di fronte in piena dieta :ahah ). alla fine la mamma gli ha dato un biberon con il latte... aveva 7 anni. Dico io, ma che bisogno c'era del latte?
senza polemica eh..ma io sinceramente ne ho le palle piene di dover passare le domeniche al parco in mezzo a mamme che fanno a gara a chi è la PIU MIGLIORE secondo il loro proprio e UNICO modus vivendi...
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
vabbè ma mica sono andata a dirgli che non doveva darglielo ah cala.calavera ha scritto:ish magari non c'era latte, magari quel bambino ha bisogno di calcio e la mamma gli da il latte invece delle fialette puzzolenti, insomma mi pare che il piu grosso sbaglio dei genitori è: non andare oltre il proprio orticelloma è un problema lo stesso... anche se non ce ne si rende conto.
anzi se un bambino è tondetto sembra ancora più bello, nel bel mezzo della salute.
Ricordo a ferragosto di aver visto un bimbo che scofanava al tex mex hamburger, patatine, gelato (ce l'avevo proprio di fronte in piena dieta :ahah ). alla fine la mamma gli ha dato un biberon con il latte... aveva 7 anni. Dico io, ma che bisogno c'era del latte?
senza polemica eh..ma io sinceramente ne ho le palle piene di dover passare le domeniche al parco in mezzo a mamme che fanno a gara a chi è la PIU MIGLIORE secondo il loro proprio e UNICO modus vivendi...
tu sai meglio di me che volente o nolente quando guardi certe situazioni un commento dentro la tua testa lo fai.
Voglio dire quando hai visto Emma che giocava con le crucche non hai pensato qualsivoglia cosa?
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Re: Il difficile ruolo dei genitori: crescere figli indipendenti e consapevoli
Secondo me questi esperti un pò di danni li hanno fatti,se non altro per le paranoie e ansie che ti inculcano. I nostri genitori avranno anche fatto errori,solo che erano "convinti" della loro linea educativa,non ti mandavano in confusione,e gli obbedivi. Perchè,ci ragionavo ieri col papà di una bimbetta splendida e tutta pepe,che ora si è più attenti a non sbagliare,all'autonomia,etc. ma certi atteggiamenti poi si riflettono sui figli. Madri in ansia di sbagliare,di danneggiare irreparabilmente l'equilibrio psichico del figlio e che nell'incertezza piuttosto mi faccio mettere i piedi in testa alla fine creano confusione anche nel figlio,e insicurezza. Si è passati dal timore reverenziale al (giuro,visto a mirabilandia lo scorso we) mamma vattene sei una stupidacalavera ha scritto:clizia ha scritto:Più che interventismo a me piacerebbe che gli esperti educassero i genitori alal consapevolezza, a non adagiarsi, non trovare sicurezza nelle fregnacce che digeriscono con la pubblicità o le mille regole inutili, a suggwerire invece di prevaricare. e così i figli sarebbero un pò più liberi di pensare con la loro testa e capire meglio.
mah guarda seconddo me siamo cosi atttenti a non sbagliare, che alla fin fine secondo me eh non siamo poi cosi rilassati coi nostri figli...o spontanei...
Ora,l'avessi solo pensato io ai miei tempi,erano ancora lì a raccogliere i cocci. E mia madre non mi ha mai picchiato,ma la temevo,c'era un limite invalicabile,io bambina,lei adulta.
E mia madre,magari anche sbagliando,mi dava sicurezza,sapeva cosa era giusto e cosa no,era immortale e invincibile.
Ora saremo più informate,ma ci facciamo anche molto più condizionare,come dice Cala perdendo in spontaneità,e sicuramente con poco pochissimo rilassamento e molti sensi di colpa per nulla...
E forse pretendiamo troppo da loro...forse dico,perchè non ci ho ancora capito un granchè....
Io come madre mi do -1,speriamo di prendere qualche punto alla prossima pagella,e vedo in me un'insicurezza che in altri ambiti non mi appartiene.
Ovviamente da mia madre ho preso solo il difetto peggiore...la poca pazienza......
Il folle,l'amante,il poeta solo d'immaginazion son fatti...
