Nico guarda, non ne faccio assolutamente una questione di razza. se così fosse, quando la volontaria della parrocchia ci ha parlato di lei, non avrei nemmeno accettato di conoscerla, ma avrei detto che volevo solo una bianca europea.nico79 ha scritto: Premetto, se il datore di lavoro quindi se le cose non ti vanno bene puoi parlargliene molto serenamente (tipo pretendo che fai le 3 ore, se arrivi tardi devi avvertire, il figlio no, ti metto in regola o niente etc etc) oppure decidere di cambiare persona.
Ma dalle tue parole mi sembrava si andasse a parare in un discorso che... lei è una ragazza madre straniera e in uno degli ultimi messaggi lo hai ben chiarito... è così perchè tutti gli africani son così
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e tutto questo dopo due volte che l'hai vista![]()
non so sarai stata fortunata tu, ma a me da quando ho Ale è capitato di arrivare in ritardo, di dover stare a casa all'ultimo perchè non sapevo a chi lasciarlo, di scappare nel bel mezzo di una riunione importante perchè Ale aveva la febbre a 40 e i miei suoceri non sapevano che pesci pigliare...
Ma è un semplice dato di fatto che tra le 2 culture c'è un abisso, e questa cosa si nota, come se noi andassimo là eh... uguale.
guarda non parlo per dare aria alla bocca! Una mia carissima amica ha passato anni in Africa come volontaria, a lavorare gomito a gomito per fare progetti di sviluppo, sanitari, di aiuto alle donne, ai bambini... beh, lei è che africana nel cuore mi diceva sempre: "lavorare con gli africani è difficilissimo. non hanno orari, si stabilisce un appuntamento e non si presentano o arrivano ore dopo senza il minimo problema, lasciano andare tutto a rilento"
e guarda che lei ama così tanto l'Africa (Nairobi per l'esattezza, ha lavorato anche nelle bidonville) che stava proprio per trasferirsi lì, poi vabbè sfighe personali.... adesso è in Brasile.
Un'esperienza simile mi è successa qui, con una bimba mia alunna e la mamma, immigrate e all'inizio con un sacco di problemi. erano seguite da una volontaria delle suore di Madre Teresa, e mi raccontava che ha dovuto stare dietro a questa mamma per anni per insegnarle a presentarsi in orario al lavoro, a non spendersi in coca cola ogni 5 euro che aveva.... idem il marito quando venne qui col ricongiungimento familiare.
faccio discorsi razzisti? a mio avviso no. abbiamo mentalità diverse, radici culturali, sociali, diverse. e a mio parere è ora di smetterla col finto pietismo "oh ma poverina dai", così la coscienza è a posto ma la persona resterà sempre non integrata e dipendente dagli altri..... ripeto: capita un ritardo? certo, anche a me è capitato eh. però ti scusi e recuperi il ritardo
non sai a chi lasciare il figlio? beh qui mi puzza di più perchè ha deciso lei di venire il pomeriggio alle 15
poi, per quanto possa capitare a chiunque, 2 volte su 2 i primi 2 giorni di lavoro..... beh non è un buon biglietto di presentazione....





