GravidanzaOnLine: il Forum
Prima, durante e dopo la gravidanza
inglese
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Minnie
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Re: inglese
Mi spiace Silvia, non c'è un vero nome del gioco scritto sopra, almeno adesso che è senza confezione...ci sono 4 gruppi di schede in plastica colorata con le varie parti della frase, legate da anelli, con su immagine e parola. Prova sul sito. O chiedi a qlc negozio fornito.
Se mi capitasse di rivederlo in negozio con la confezione te lo scrivo.
Se mi capitasse di rivederlo in negozio con la confezione te lo scrivo.
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silviak
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Re: inglese
grazie minnie, ma credo di immaginare di quale genere di "gioco" si tratti :)
* Silvia & Kai * Se fossero di legno, le conchiglie sulla spiaggia sarebbero velieri, la piuma di un gabbiano l'albero maestro e il soffio delle nuvole la carezza di un sogno chiamato Oceano
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elly2
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Re: inglese
io avevo fatto fare a mio figlio delle lezioni con una ragazza madre lingua inglese. Lei parlava solo inglese, capiva pochissimo l'italiano e devo dire che in poche lezioni avevo visto dei progressi incredibili (mio figlio era in quarta elementare). purtroppo poi è dovuta rientare a Londra, dopo pochi mesi....davvero un peccato.
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Re: inglese
La mia è più piccola dei vostri, per ora guarda i cartoni di Dora, Diego ed io ne approfitto per insegnarle frasi semplici o canzoncine. Per adesso in inglese sà: contare fino a 10, dire thank you - you're welcome - ci chiama mummy e daddy per gioco. Spesso mi sorprende usando all'improvviso parole inglesi, ad es ieri abbiamo visto una farfalla e lei mi ha detto "mamma per farla volare dobbiamo dire fly"!
24.10.2007 - Per aspera ad astra
- azzurrointenso
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Re: inglese
silviak ha scritto:Minnie ci puoi dire come si chiama il gioco della Ravensburger?
Azzurrointenso anche i bimbi madrelingua, se rimarranno a Milano, alla fine parleranno fra loro e di preferenza in italiano, perchè la madrelingua vera, se vivi in un contesto bilingue, è quella che parli con gli altri bambini.
Indipendentemente da quella che parli in casa.
Scusate se rispondo solo ora, ma ho dovuto mandare il pc in assistenza.
Silviak, sinceramente questo non lo saprei dire perché non ho esperienza diretta e probabilmente hai ragione, però considera che nella classe di Neva su 18 ci sono 13 madrelingua di cui 10 dagli Stati Uniti o dall'Australia con famiglia interamente madrelingua, quindi nella sua classe parlano davvero solo in inglese. la stessa insegnante è arrivata in Italia a settembre e solo ora comincia a capire qualche cosa in italiano...per il momento quindi i bambini tra loro parlano inglese, più avanti però non so...
"è nata Neva. piccola stellina nell'immenso firmamento. è nata una super...Neva!"(papà)
NEVA, 9/6/2006, 47 cm 2820 gr
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- sbu
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Re: inglese
i bimbi bilingue tra di loro parlano indifferente italiano o inglese (o tedesco o altro) a seconda dell'interlocutore. Io ho notato che si parla nella lingua in cui parte la conversazione, anche mio papà (tedesco che vive in italia da 40 anni) quando incontra il suo amico tedesco che vive la stessa situazione se si salutano in italiano o sono con altri parlano in italiano, se si incontrano per strada e si dicono GUTEN TAG poi continuano la conversazione in tedesco.
Diversa è la situazione di lingue come albanese, rumeno, arabo etc, etc. In questo caso i bimbi in gruppo preferiscono l'italiano per non accentuare la loro differenza rispetto agli altri
Diversa è la situazione di lingue come albanese, rumeno, arabo etc, etc. In questo caso i bimbi in gruppo preferiscono l'italiano per non accentuare la loro differenza rispetto agli altri
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silviak
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Re: inglese
sbu non è che i bimbi bilingui parlino solo una lingua, ma la loro madrelingua, quella preferita, è quella con cui comunicano fra loro.
Noi viviamo in Italia, i miei figli, da quando frequentano altri bimbi ai giardini, cioè da quando erano piuttosto piccoli,. parlano fra loro due in italiano.
I miei nipoti, che vivono in Germania in una famiglia trilingue, parlano fra loro due in tedesco.
Cioè la lingua che parlano con gli altri bimbi. E guarda che i loro vicini di casa sono tedesco-egiziani, e parlano 24 ore al giorno in arabo con la madre e tedesco solo la sera e la mattina col padre.
Ovviamente coi miei nipoti parlano tedesco, ma lo fanno anche fra di loro.
E non lo dico "per sentito dire", bensì sono gli studi sul bilinguismo che lo dicono.
Oltre all'esperienza diretta.
Noi viviamo in Italia, i miei figli, da quando frequentano altri bimbi ai giardini, cioè da quando erano piuttosto piccoli,. parlano fra loro due in italiano.
I miei nipoti, che vivono in Germania in una famiglia trilingue, parlano fra loro due in tedesco.
Cioè la lingua che parlano con gli altri bimbi. E guarda che i loro vicini di casa sono tedesco-egiziani, e parlano 24 ore al giorno in arabo con la madre e tedesco solo la sera e la mattina col padre.
Ovviamente coi miei nipoti parlano tedesco, ma lo fanno anche fra di loro.
E non lo dico "per sentito dire", bensì sono gli studi sul bilinguismo che lo dicono.
Oltre all'esperienza diretta.
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Re: inglese
noi viviamo in Portogallo, le bimbe frequentano una scuola inglese/portoghese.
Parlano Inglese con i bimbi di madre lingua inglese, portoghese tra di loro o con noi genitori e con gli amichetti o gli altri compagni di scuola, e italiano con i miei o quando siamo in Italia.
Ilaria distingue bene le tre lingue e con me spesso si relaziona in portoghese, Giorgia mischia ancora molte parole delle 3 lingue.
Parlano Inglese con i bimbi di madre lingua inglese, portoghese tra di loro o con noi genitori e con gli amichetti o gli altri compagni di scuola, e italiano con i miei o quando siamo in Italia.
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Lidia, Gianni ILARIA 24/8/05 3,750kg 50 cm e GIORGIA 7/8/07 3,320kg 48 e un angioletto 9/10/12
Salviamo il mondo, é l'unico posto con il cioccolato Agostina05/07 Ilaria GF dal 5/8/11
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- ely66
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Re: inglese
io non sono molto d'accordo per insegnare l'inglese fai da me
a parte gli accenti, variabili, la pronuncia deve essere giusta.
capire, leggere e parlare inglese non fa di me un'insegnante d'inglese madrelingua.
quest'estate Gaia seguirà un paio di settimane in un summer camp delle giornate intere d'inglese, full immersion, con insegnanti madrelingua.
sono corsi che organizza una onlus di genova, http://www.linguesenzafrontiere.org/" onclick="window.open(this.href);return false; li fanno in ogni parte d'italia.
mi piace l'idea e spero che la ripeteranno
a parte gli accenti, variabili, la pronuncia deve essere giusta.
capire, leggere e parlare inglese non fa di me un'insegnante d'inglese madrelingua.
quest'estate Gaia seguirà un paio di settimane in un summer camp delle giornate intere d'inglese, full immersion, con insegnanti madrelingua.
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Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
Non avere paura di essere solo. Le aquile volano sole, i piccioni volano in gruppo (prov. Lakota)
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- Iscritto il: 20 ott 2005, 15:43
Re: inglese
ely mi trovo d'accordo con te. infatti non parlo mai con Neva in inglese (anche se non avrei difficoltà a farlo) perché la mia pronuncia non sarebbe mai una pronuncia madrelingua e non voglio confonderla. se non avessi scelto la scuola in lingua, avrei optato anch'ioper dei summer camp e per dei corsi fin da piccoli (ci sono vari metodi validi)ely66 ha scritto:io non sono molto d'accordo per insegnare l'inglese fai da me
a parte gli accenti, variabili, la pronuncia deve essere giusta.
capire, leggere e parlare inglese non fa di me un'insegnante d'inglese madrelingua.
quest'estate Gaia seguirà un paio di settimane in un summer camp delle giornate intere d'inglese, full immersion, con insegnanti madrelingua.
sono corsi che organizza una onlus di genova, http://www.linguesenzafrontiere.org/" onclick="window.open(this.href);return false; li fanno in ogni parte d'italia.
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Minnie
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Re: inglese
Eh---se potessi scegliere un bell'asilo o ludoteca inglese mi piacerebbe molto! Penso anche io così.
Per ora nell'attesa di trovare almeno una baby sitter madrelingua che lo faccia giocare in lingua, uso ciò che posso per aprirlo all'idea che ci siano altri modi per parlare. I cartoni e i giochi hanno la pronuncia corretta. Per le poche salamate che dico io ci correggeremo...d'altronde pure Severgnini disse che se siamo obbligati ad usare l'inglese...se la son voluta: roviniamoglielo!
No, povero inglese, facciamo il meglio che possiamo.
Intanto è parecchio importante che si sappiano giostrare con i nostri congiuntivi
ciao
Per ora nell'attesa di trovare almeno una baby sitter madrelingua che lo faccia giocare in lingua, uso ciò che posso per aprirlo all'idea che ci siano altri modi per parlare. I cartoni e i giochi hanno la pronuncia corretta. Per le poche salamate che dico io ci correggeremo...d'altronde pure Severgnini disse che se siamo obbligati ad usare l'inglese...se la son voluta: roviniamoglielo!
No, povero inglese, facciamo il meglio che possiamo.
Intanto è parecchio importante che si sappiano giostrare con i nostri congiuntivi
ciao
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silviak
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- Iscritto il: 20 mag 2005, 13:13
Re: inglese
Minnie giovedì sera sono stata, per il mio lavoro, a un seminario su come insegnare ai bambini la giusta pronuncia inglese. Fa parte del mio lavoro e so benissimo anche io queste cose, ma visto la piega che prende la discussione, volevo incoraggiarti a continuare.
Il relatore del seminario, egli stesso inglese, spiegava che anche loro notano la differenza, grandissima, fra bambini che hanno avuto accesso anche alle sole canzoncine da bimbi in inglese fin dalla primissima infanzia, e bambini che iniziano alla primaria, per quanto riguarda la pronuncia.
Perchè, come ogni teoria sul bilinguismo insegna, nessuno nace preprogrammato pe runa lingua, e nei primi tre anni la formazione del cervello e delle sue aree linguistiche è in essere, per cui si apprendono facilmente i suoni di tutte le lingue a cui si viene esposti. Mentre se si inizia a 6 anni, il cervello si è già "adattato", nelle aree linguistiche, ai suoni di una certa lingua, per cui imparare CORRETTAMENTE quelli di altre lingue può essere difficile. Non dimentichiamo che l'italiano ha meno suoni dell'inglese e del francese, per cui ci sono suoni che non verranno mai più "naturali".
Tipo l'ha aspirata o il th.
Non solo, bisogna anche tenere conto che quando i bambini iniziano a leggere in italiano, si abituano a leggere ciò che c'è scritto, mentre in inglese la scrittura è molto diversa da come si leggono le parole. PEr cui, una volta imparato a leggere in italiano, avranno difficoltà a pronunciare correttamente, dalla lettura, le parole inglesi.
Il relatore del seminario, egli stesso inglese, spiegava che anche loro notano la differenza, grandissima, fra bambini che hanno avuto accesso anche alle sole canzoncine da bimbi in inglese fin dalla primissima infanzia, e bambini che iniziano alla primaria, per quanto riguarda la pronuncia.
Perchè, come ogni teoria sul bilinguismo insegna, nessuno nace preprogrammato pe runa lingua, e nei primi tre anni la formazione del cervello e delle sue aree linguistiche è in essere, per cui si apprendono facilmente i suoni di tutte le lingue a cui si viene esposti. Mentre se si inizia a 6 anni, il cervello si è già "adattato", nelle aree linguistiche, ai suoni di una certa lingua, per cui imparare CORRETTAMENTE quelli di altre lingue può essere difficile. Non dimentichiamo che l'italiano ha meno suoni dell'inglese e del francese, per cui ci sono suoni che non verranno mai più "naturali".
Tipo l'ha aspirata o il th.
Non solo, bisogna anche tenere conto che quando i bambini iniziano a leggere in italiano, si abituano a leggere ciò che c'è scritto, mentre in inglese la scrittura è molto diversa da come si leggono le parole. PEr cui, una volta imparato a leggere in italiano, avranno difficoltà a pronunciare correttamente, dalla lettura, le parole inglesi.
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Re: inglese
SilviaK scusa ma qui ti contraddico. Un bambino nell'Infanzia (cioe' ancora a 6 anni) se immerso totalmente in un ambiente di lingua Inglese e con una Insegnante dalla pronuncia corretta puo facilmente imparare sia la pronuncia che la lingua e diventare perfettamente bilingue. Diverso il discorso per adolescenti ed adulti che possono si diventare bilingue ma non avranno mai (o quasi mai) una pronuncia da madre-lingua. Nella scuola dove va mia figlia la maggior parte dei bambini sono di diverse Nazioni per cui di madre-lingua diversa dall'Inglese. Naturalmente tutti sanno parlare la loro lingua madre (cioe' del paese dove sono nati), il fatto che comunichino in Inglese e' naturale perche' e' l'unica lingua che hanno in comune e con cui si capiscono. Mia figlia ha sei anni e ti assicuro che ha una pronuncia da perfetta madre-lingua quando parla in Inglese (non lo dico io ma la sua insegnante Inglese) ma la sua madre-lingua e' e sempre rimarra' l'Italiano, inoltre legge bene in Inglese cosi come in Italiano e non ha avuto nessuna difficolta' a imparare (ma come lei altri bimbi nella sua stessa scuola). Mia figlia piu piccola (2 anni) parla Italiano con noi e Inglese con gli altri, sa discernere benissimo le lingue, ma sara' sempre di lingua madre Italiana, anche se dovesse trasferirsi in un paese straniero tutta la vita. Per quanto riguarda la pronuncia, solo il 2% della popolazione che parla Inglese ha la cosiddetta pronuncia da "queen English", tutto il resto della popolazione mondiale che parla Inglese ha una pronuncia diversa (pensate agli Americani, Sud Africani, Neo Zelandesi, ecc.) ma questo non significa che non parlino un Inglese corretto. Per cui, sono del parere che la cosa fondamentale sia parlare un'Inglese comprensibile e con la quale poter facilmente comprendere e comunicare con l'interlocutore in questione...a questo serve imparare a parlare una seconda lingua come l'Inglese.silviak ha scritto:Minnie giovedì sera sono stata, per il mio lavoro, a un seminario su come insegnare ai bambini la giusta pronuncia inglese. Fa parte del mio lavoro e so benissimo anche io queste cose, ma visto la piega che prende la discussione, volevo incoraggiarti a continuare.
Il relatore del seminario, egli stesso inglese, spiegava che anche loro notano la differenza, grandissima, fra bambini che hanno avuto accesso anche alle sole canzoncine da bimbi in inglese fin dalla primissima infanzia, e bambini che iniziano alla primaria, per quanto riguarda la pronuncia.
Perchè, come ogni teoria sul bilinguismo insegna, nessuno nace preprogrammato pe runa lingua, e nei primi tre anni la formazione del cervello e delle sue aree linguistiche è in essere, per cui si apprendono facilmente i suoni di tutte le lingue a cui si viene esposti. Mentre se si inizia a 6 anni, il cervello si è già "adattato", nelle aree linguistiche, ai suoni di una certa lingua, per cui imparare CORRETTAMENTE quelli di altre lingue può essere difficile. Non dimentichiamo che l'italiano ha meno suoni dell'inglese e del francese, per cui ci sono suoni che non verranno mai più "naturali".
Tipo l'ha aspirata o il th.
Non solo, bisogna anche tenere conto che quando i bambini iniziano a leggere in italiano, si abituano a leggere ciò che c'è scritto, mentre in inglese la scrittura è molto diversa da come si leggono le parole. PEr cui, una volta imparato a leggere in italiano, avranno difficoltà a pronunciare correttamente, dalla lettura, le parole inglesi.
Federica nata il 16/11/2003 3,020 kg, Emma nata il 02/04/2008 3,020 kg e Francesca nata il 16/04/2011 2,840 kg...i miei tre angeli!
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silviak
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- Iscritto il: 20 mag 2005, 13:13
Re: inglese
Scusa Kira, in che cosa mi contraddici? una delle tue figlie ha 2 anni, quindi è piccolissima, l'altra mi par di capire che ha iniziato la scuola in inglese...quindi ha imparato immediatamente a leggere una lingua diversa dalla sua lingua madre, oltre a quella, non ci è arrivata dopo aver imparato a leggere e scrivere in italiano. Non capisco dove stia la contraddizione...o tua figlia a 2 anni sa ghià leggere e scrivere in italiano? prima di imparare l'inglese? non ci trovo contraddizione in ciò che diciamo.
Comunque la mia oltre che un'esperienza personale è un'esperienza professionale, poi ognuno dice la sua, ci sono anche persone a cui l'inglese viene insegnato a due anni e non impareranno mai la corretta pronuncia (non hanno orecchio musicale, e in genere sono anche stonati e non riescono bene in musica), ci sono bambini che ti dicono "ma qui siamo in Italia e tu devi parlare in italiano" a me, che sono la loro insegnante di inglese....e con una mentalità così dove vuoi che si vada?
Comunque la mia oltre che un'esperienza personale è un'esperienza professionale, poi ognuno dice la sua, ci sono anche persone a cui l'inglese viene insegnato a due anni e non impareranno mai la corretta pronuncia (non hanno orecchio musicale, e in genere sono anche stonati e non riescono bene in musica), ci sono bambini che ti dicono "ma qui siamo in Italia e tu devi parlare in italiano" a me, che sono la loro insegnante di inglese....e con una mentalità così dove vuoi che si vada?
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Minnie
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Re: inglese
Silvia allora ho capito perchè sono una scarpa! Son stonatissima e non capisco nulla di musica!
A parte gli scherzi e le sfumature, su cui nemmeno credo saranno d'accordo gli studiosi del campo...
io penso che dipenda molto anche dalla persona e dalle situazioni.
Una signora inglese d'adozione che mi ospitò in passato mi disse che pure lì a pronuncia ci sono valanghe di autoctoni che fan paura in confronto a lei che era stata ad impararlo lavorando in una famiglia raffinata culturalmente.
In realtà è interessante questo discorso sulla lingua madre...al di là delle discussioni tecniche. In effetti, dentro di noi, come si può stabilirla? E' la lingua in cui pensiamo?
Con cui amiamo? In cui scriviamo le nostre cose?
E le persone che crescono in un luogo assorbendone la lingua, magari la stessa di un genitore, e poi si spostano nel luogo dell'altro genitore? (succede ad un'amichetta di mio figlio...le ho sentito fare tenere e buffissime crasi tra le due lingue! Mentre avevo sempre studiato e letto che in genere non si confondono nell'uso)
Vi ringrazio entrambe, ogni cosa che mi spiegate arricchisce le mie riflessioni e immagino pure quelle di altri.
Avevo in effetti sempre sentito studi in base ai quali la "finestra mentale" di registrazione dei fonemi, un po' di ritaglio quasi nel continuum fonetico possibile umano, tende a chiudersi sui 9 mesi, mi pare di ricordare. Ma la realtà ci mostra come tante persone conservino in questo ambito come in altri molta elasticità. E poi mica si chiuderà subito del tutto no!?
Anche io come Ely son dubbiosa sull'assimilazione della pronuncia non corretta, ma come dicevo, si fa e farà il possibile per raggiungere il miglior inglese internazionale possibile.
Abbiamo un cugino eccellente anche se ha iniziato solo alle medie. Ho speranze.
Intanto la sua th e ar sono meglio delle nostre...forse i cartoni servono!
ciao ciao
A parte gli scherzi e le sfumature, su cui nemmeno credo saranno d'accordo gli studiosi del campo...
io penso che dipenda molto anche dalla persona e dalle situazioni.
Una signora inglese d'adozione che mi ospitò in passato mi disse che pure lì a pronuncia ci sono valanghe di autoctoni che fan paura in confronto a lei che era stata ad impararlo lavorando in una famiglia raffinata culturalmente.
In realtà è interessante questo discorso sulla lingua madre...al di là delle discussioni tecniche. In effetti, dentro di noi, come si può stabilirla? E' la lingua in cui pensiamo?
Con cui amiamo? In cui scriviamo le nostre cose?
E le persone che crescono in un luogo assorbendone la lingua, magari la stessa di un genitore, e poi si spostano nel luogo dell'altro genitore? (succede ad un'amichetta di mio figlio...le ho sentito fare tenere e buffissime crasi tra le due lingue! Mentre avevo sempre studiato e letto che in genere non si confondono nell'uso)
Vi ringrazio entrambe, ogni cosa che mi spiegate arricchisce le mie riflessioni e immagino pure quelle di altri.
Avevo in effetti sempre sentito studi in base ai quali la "finestra mentale" di registrazione dei fonemi, un po' di ritaglio quasi nel continuum fonetico possibile umano, tende a chiudersi sui 9 mesi, mi pare di ricordare. Ma la realtà ci mostra come tante persone conservino in questo ambito come in altri molta elasticità. E poi mica si chiuderà subito del tutto no!?
Anche io come Ely son dubbiosa sull'assimilazione della pronuncia non corretta, ma come dicevo, si fa e farà il possibile per raggiungere il miglior inglese internazionale possibile.
Abbiamo un cugino eccellente anche se ha iniziato solo alle medie. Ho speranze.
Intanto la sua th e ar sono meglio delle nostre...forse i cartoni servono!
ciao ciao
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silviak
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Re: inglese
Minnie si dice in ambito professionale che tu abbia appreso bene una lingua solo quando sogni in quella lingua :)
Comunque è poi chiaro che dipende da persona a persona, sia la facilità con cui impara un'altra lingua, sia quella con cui pronuncia bene in lingue diverse, così come in tutto lo scibile umano.
é poi da tenere presente che spesso i bambini si auto-limitano a una certa età perchè sono timidi e hanno paura di dire male le cose, la stessa cosa succede nella lingua madre: molti bambini, quando si accorgono di non riuscire a pronunciare bene certe lettere, rifiutano di farlo, peggiorando così la situazione. Lo stesso avviene per una lingua straniera.
Per quanto riguarda il cambiare automaticamente da una lingua all'altra, a seconda dell'interlocutore, quello lo confermo: io parlo (e sogno) in tre lingue fin da piccolissima, come i miei nipoti, e a seconda di quel che sto facendo o della persona con cui parlo, cambio lingua, senza praticamente accorgermene. I miei nipoti, per esempio, si trovano in difficoltà quando parlo con loro in tedesco, perchè non sono abituati a parlare con me in quella lingua, per cui rimangono come spiazzati se gli parlo così (e non è una delle tre lingue di cui parlavo), e mi rispondono automaticamente in italiano.
Se parlo con i miei figli, spesso anche in presenza di altri, mi viene da dire loro le cose in inglese...poi se ci sono presenti non anglofoni cambio lingua, ma è come uno sforzo.

Comunque è poi chiaro che dipende da persona a persona, sia la facilità con cui impara un'altra lingua, sia quella con cui pronuncia bene in lingue diverse, così come in tutto lo scibile umano.
é poi da tenere presente che spesso i bambini si auto-limitano a una certa età perchè sono timidi e hanno paura di dire male le cose, la stessa cosa succede nella lingua madre: molti bambini, quando si accorgono di non riuscire a pronunciare bene certe lettere, rifiutano di farlo, peggiorando così la situazione. Lo stesso avviene per una lingua straniera.
Per quanto riguarda il cambiare automaticamente da una lingua all'altra, a seconda dell'interlocutore, quello lo confermo: io parlo (e sogno) in tre lingue fin da piccolissima, come i miei nipoti, e a seconda di quel che sto facendo o della persona con cui parlo, cambio lingua, senza praticamente accorgermene. I miei nipoti, per esempio, si trovano in difficoltà quando parlo con loro in tedesco, perchè non sono abituati a parlare con me in quella lingua, per cui rimangono come spiazzati se gli parlo così (e non è una delle tre lingue di cui parlavo), e mi rispondono automaticamente in italiano.
Se parlo con i miei figli, spesso anche in presenza di altri, mi viene da dire loro le cose in inglese...poi se ci sono presenti non anglofoni cambio lingua, ma è come uno sforzo.
Sinceramente, per quel che ho sentito al seminario giovedì scorso dire e pronunciare dalle maestre di scuola primaria e professori/professoresse di scuola secondaria di primo grado, dubito che potrai insegnare ai tuoi bimbi qualcosa di peggio...ero allibita e anche un po' depressa...fra errori enormi di grammatica, di lingua e di pronuncia....mi veniva quasi da piangere!Minnie: Anche io come Ely son dubbiosa sull'assimilazione della pronuncia non corretta, ma come dicevo, si fa e farà il possibile per raggiungere il miglior inglese internazionale possibile.
* Silvia & Kai * Se fossero di legno, le conchiglie sulla spiaggia sarebbero velieri, la piuma di un gabbiano l'albero maestro e il soffio delle nuvole la carezza di un sogno chiamato Oceano
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Re: inglese
per noi è un gioco come un altro e anche se sono formata per insegnare inglese, non lo faccio coi miei bimbi per i motivi che scrivi, ma le canzoncine o le cose che facciamo prevedono l'ascolto di testi letti da madrelingua e giochi in cui sono coinvolta anche ioely66 ha scritto:io non sono molto d'accordo per insegnare l'inglese fai da me
a parte gli accenti, variabili, la pronuncia deve essere giusta.
capire, leggere e parlare inglese non fa di me un'insegnante d'inglese madrelingua.
è un po' come quando ci chiedono di imparare le letterine prima di andare a scuola e gliele insegnamo un po' come siamo capaci, soddisfando solo la loro curiosità, condividendo questo momento e lasciando agli addetti ai lavori poi il resto
ALESSANDRA, PIETRO 05/07/05 ed ELEONORA 13/12/07
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Re: inglese
secondo me l'esposisizone a una lingua arricchisce la loro piccola testolina così come qls attività gli proponiamo a questa età sottoforma sempre di gioco e di divertimento
corsi e cose così secondo me vanno bene per i grandini
però mia figlia a due anni, pur parlando ancora a stento italiano, canta le canzoncine in inglese e ha imparato molte paroline inmodo corretto sempre cmq come una sua coetanea potrebbe esprimersi in un'altra lingua e per me come mamma è una delle cose che propongo per gioco e che loro ora mi chiedono sempre..
il mio approccio su tutto è proporre e vedere se a loro piace e poi aspettare loro richieste e l'inglese è una delle attività attualmente preferite
corsi e cose così secondo me vanno bene per i grandini
però mia figlia a due anni, pur parlando ancora a stento italiano, canta le canzoncine in inglese e ha imparato molte paroline inmodo corretto sempre cmq come una sua coetanea potrebbe esprimersi in un'altra lingua e per me come mamma è una delle cose che propongo per gioco e che loro ora mi chiedono sempre..
il mio approccio su tutto è proporre e vedere se a loro piace e poi aspettare loro richieste e l'inglese è una delle attività attualmente preferite
ALESSANDRA, PIETRO 05/07/05 ed ELEONORA 13/12/07
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Re: inglese
Silviak dissentivo sul fatto che dicevi che a 6 anni e' difficile apprendere perfettamente una seconda lingua e la sua pronuncia mentre io ho difronte ai miei occhi l'esempio non di un solo caso ma di piu casi che a sei anni palano un perfetto Inglese e inoltre mia figlia a 5 anni sapeva gia leggere e scrivere (grazie alla nonna maestra elementaresilviak ha scritto:Scusa Kira, in che cosa mi contraddici? una delle tue figlie ha 2 anni, quindi è piccolissima, l'altra mi par di capire che ha iniziato la scuola in inglese...quindi ha imparato immediatamente a leggere una lingua diversa dalla sua lingua madre, oltre a quella, non ci è arrivata dopo aver imparato a leggere e scrivere in italiano. Non capisco dove stia la contraddizione...o tua figlia a 2 anni sa ghià leggere e scrivere in italiano? prima di imparare l'inglese? non ci trovo contraddizione in ciò che diciamo.
Comunque la mia oltre che un'esperienza personale è un'esperienza professionale, poi ognuno dice la sua, ci sono anche persone a cui l'inglese viene insegnato a due anni e non impareranno mai la corretta pronuncia (non hanno orecchio musicale, e in genere sono anche stonati e non riescono bene in musica), ci sono bambini che ti dicono "ma qui siamo in Italia e tu devi parlare in italiano" a me, che sono la loro insegnante di inglese....e con una mentalità così dove vuoi che si vada?
Il discorso della pronuncia corretta...io mi domando ancora cosa si intenda per pronuncia corretta in Inglese, quando ci sono talmante tante popolazioni che parlano (nativamente) l'Inglese. Lo chiedo davvero come punto interrogativo. Silviak, visto che sei nativa Inglese e per di piu del camo...potresti rispondermi? Grazie
Federica nata il 16/11/2003 3,020 kg, Emma nata il 02/04/2008 3,020 kg e Francesca nata il 16/04/2011 2,840 kg...i miei tre angeli!
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silviak
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- Iscritto il: 20 mag 2005, 13:13
Re: inglese
Kiara non è una questione di accento, è una questione, appunto di pronuncia. E qui vi dico solo che una maestra ha tradotto per se stessa e la collega che aveva seduta accanto spelling con pronuncia (e va bene....).
Per esempio in italiano l'h aspirata non esiste, e, automaticamente, si tende a riprodurre la cosa anche con parole inglesi o parlando in inglese. Come pronuncia un italiano Hotel? Otel. Sia che parli in italiano, sia, mediamente, che parli in inglese.
Una maestra, sempre a quel seminario, sosteneva che era e hear sono tipicamente parole che scrivi in modo diverso e pronunci allo stesso modo. NO. Hear si pronuncia con l'h, ear non ce l'ha, l'h.
Th l'italiano medio lo pronuncia come D, se va bene come V.
This=Dis oppure Vis. Non si pronuncia così.
Per pronunciarlo correttamente si può fare questo esercizio: ogni parola con Th va pronunciata con la lingua che sporge dai denti fino a toccare la mano che appoggi sulle labbra.
La h con il palmo davanti alla bocca: se il palmo diventa caldo, la H è pronunciata correttamente.
Questa è (in alcuni esempi fra gli errori più comuni) la pronuncia, non l'accento. Che è poi come per l'italiano e molte altre lingue: dipende non solo dallo stato in cui ti trovi, anzi, continente: USA, Australia, Canada, GB, etc. etc. ma anche dal posto in cui ti trovi: a Londra stessa trovi diversi accenti, fra Galles, Scozia, inghilterra del Sud e del Nord, Londra, Irlanda, gli accenti sono migliaia.
Poi nella pronuncia si sente anche l'accento sulla parola: dove lo metti dipende spesso dalla lingua madre, che ha magari una parola simile, ma con l'accento posto altrove.
Mi viene in mente anche la D e la T: prova ad ascoltare un nativo inglese pronunciare can't o don't e senti come pronuncia la T finale, e, nel secondo cas, la D. Non sono esattamente la T e la D come in italiano.
Poi, come dicevo sopra, non è che TUTTI non posanno imparare una lingua diversa da quella nativa oltre i sei anni in modo corretto, dipende da molte cose della singola persona, della quale si dice se è portata o no per le lingue, alla fine!
Per esempio in italiano l'h aspirata non esiste, e, automaticamente, si tende a riprodurre la cosa anche con parole inglesi o parlando in inglese. Come pronuncia un italiano Hotel? Otel. Sia che parli in italiano, sia, mediamente, che parli in inglese.
Una maestra, sempre a quel seminario, sosteneva che era e hear sono tipicamente parole che scrivi in modo diverso e pronunci allo stesso modo. NO. Hear si pronuncia con l'h, ear non ce l'ha, l'h.
Th l'italiano medio lo pronuncia come D, se va bene come V.
This=Dis oppure Vis. Non si pronuncia così.
Per pronunciarlo correttamente si può fare questo esercizio: ogni parola con Th va pronunciata con la lingua che sporge dai denti fino a toccare la mano che appoggi sulle labbra.
La h con il palmo davanti alla bocca: se il palmo diventa caldo, la H è pronunciata correttamente.
Questa è (in alcuni esempi fra gli errori più comuni) la pronuncia, non l'accento. Che è poi come per l'italiano e molte altre lingue: dipende non solo dallo stato in cui ti trovi, anzi, continente: USA, Australia, Canada, GB, etc. etc. ma anche dal posto in cui ti trovi: a Londra stessa trovi diversi accenti, fra Galles, Scozia, inghilterra del Sud e del Nord, Londra, Irlanda, gli accenti sono migliaia.
Poi nella pronuncia si sente anche l'accento sulla parola: dove lo metti dipende spesso dalla lingua madre, che ha magari una parola simile, ma con l'accento posto altrove.
Mi viene in mente anche la D e la T: prova ad ascoltare un nativo inglese pronunciare can't o don't e senti come pronuncia la T finale, e, nel secondo cas, la D. Non sono esattamente la T e la D come in italiano.
Poi, come dicevo sopra, non è che TUTTI non posanno imparare una lingua diversa da quella nativa oltre i sei anni in modo corretto, dipende da molte cose della singola persona, della quale si dice se è portata o no per le lingue, alla fine!
* Silvia & Kai * Se fossero di legno, le conchiglie sulla spiaggia sarebbero velieri, la piuma di un gabbiano l'albero maestro e il soffio delle nuvole la carezza di un sogno chiamato Oceano
