GravidanzaOnLine: il Forum

Prima, durante e dopo la gravidanza

 

IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Grattacapi, scocciature, entusiasmi di ogni giorno, tra figli, mariti, suocere, mamme, amiche, che a volte ci fanno delirare!!
Rispondi
Avatar utente
PITA
Master~GolGirl®
Master~GolGirl®
Messaggi: 5158
Iscritto il: 28 giu 2005, 16:52

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da PITA » 26 apr 2010, 20:28

pao pao ha scritto:Indipendentemente da ciò, credo sia doveroso insegnare il valore delle cose. Rinunciando a qualcosa si impara ad esaltare ciò che si ha.
Ohhhhh finalmente, alleluia!
a me cascano le braccia quando leggo pretese di adolescenti e paturnie di genitori che devono/vogliono sfoggiare
.... e poi, capperi, lasciatemelo dire: sfoggiare è di una cafoneria unica!
Mamma di gnoma nata il 28apr2004

Avatar utente
angel79
Master~GolGirl®
Master~GolGirl®
Messaggi: 7664
Iscritto il: 1 set 2008, 11:55

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da angel79 » 26 apr 2010, 21:14

tornando a casa in treno dal lavoro ho ripensato a questo post e ho riflettuto un pò.. :fischia

prima di tutto credo sia importante dire che i genitori sono tenuti a fornire ai figli i beni primari..ma da nessuna parte sta scritto che i vestiti debbano essere firmati, i cellulari all'ultimo grido, la casa una villa lussuosa etc etc..l'importante è assicurare un'esistenza dignitosa..e sicuramente si può essere più che dignitosi anche con cose riprese da fratelli o comperate al mercato, al super...

secondo penso che sacrificio, rinuncia dipendano dai valori di ogni persona e possono essere intesi molto diversamente..per qualcuno rinuncia è un vasetto di nutella, per qualcun altro la settimana bianca..è ovvio che ci sono delle cose basilari dalle quali non si può esimere..

terzo ho riflettuto che nella nostra società, spesso conta più l'apparire dell'essere ed è forse per questo che molti genitori "usano" (passatemi il termine forse un pò forte) i figli per sfoggiare il proprio status..quindi anche l'assecondare le continue richieste dei figli è più che altro un modo per non sentirsi inferiori rispetto ad altri adulti..

..io cmq l'ho scritto anche prima, non sono il tipo che compera roba firmata o costosa al figlio di 2 anni..anzi mio marito spesso mi riprende dicendo che ho il braccino corto..ma non solo x il bambino, in generale..sono sempre stata una con la filosofia "meglio avere 3 maglie del mercato che una sola firmata"..ovvio che ci sono delle occasioni particolari per spendere di +...

basta ho scritto un papiro..ecco volevo dividere con voi questi miei pensieri..spero di essere stata abbastanza chiara :sorrisoo
Raffaele, il moretto 14/7/2008 3640grx52cm ♂ Riccardo, il biondino 24/7/2011 3420grx51cm
mamma non ci baciare perché io&Richi siamo allergiCHI

Avatar utente
ema1
Platinum~GolGirl®
Platinum~GolGirl®
Messaggi: 48494
Iscritto il: 16 apr 2005, 2:01

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da ema1 » 26 apr 2010, 21:36

angel79 ha scritto:
terzo ho riflettuto che nella nostra società, spesso conta più l'apparire dell'essere ed è forse per questo che molti genitori "usano" (passatemi il termine forse un pò forte) i figli per sfoggiare il proprio status..quindi anche l'assecondare le continue richieste dei figli è più che altro un modo per non sentirsi inferiori rispetto ad altri adulti..
Angel, ma e' questo il punto. Il "dramma" della societa' di oggi non e tanto il fatto che una mamma compra, per piacere, una maglietta firmata al figlio ogni tanto, ma quando il capo firmato diventa un status symbol, per la mamma, sopratutto! E questa mentalita' "provincialotta" ( scusatemi ma non so come definirla) purtroppo viene nutrita con molta insistenza fin nei bambini piccolissimo, come se la maglietta firmata li dara' la posizione nella societa'. Questa vale sia per i capi firmati , per il motorino, per la macchina, per il cellulare, per le vacanze... e per tutto un insieme di cose. Questa e una tristezza infinita.
"In questa notte di preghiera, io guardo la luna, e con le mani giunte, faccio parlare il mio cuore"

Avatar utente
angel79
Master~GolGirl®
Master~GolGirl®
Messaggi: 7664
Iscritto il: 1 set 2008, 11:55

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da angel79 » 26 apr 2010, 22:20

ema sono perfettamente d'accordo con te..
è la mentalità che è "bacata"..
sono ben altre le cose da "inculcare" ai figli..
Raffaele, il moretto 14/7/2008 3640grx52cm ♂ Riccardo, il biondino 24/7/2011 3420grx51cm
mamma non ci baciare perché io&Richi siamo allergiCHI

Avatar utente
euridice
Original~GolGirl®
Original~GolGirl®
Messaggi: 1659
Iscritto il: 21 lug 2008, 22:48

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da euridice » 27 apr 2010, 1:40

io sono di quelle che facendo il secondo è(forse troppo)ottimista sul problema economico e si preoccupa di più di tempo/attenzioni da dividere.
e sono anche una di quelle che ha fratelli-sorelle, li considera una parte fondamentale della propria vita enon ha mai immaginato il figlio unico.

non mi sono mai chiesta perchè i miei mi abbiano dato dei fratelli, non ho mai pensato che una sorella si possa "infliggere", come ha detto qualcuna, e fondamentalmente non credo che un figlio abbia il diritto di parola su questa decisione che spetta ai genitori,(visto, tra l'altro, che i primi sacrifici e le prime rinunce li fanno loro) e naturalmente un figlio non si deve fare o non fare in funzione di un'altro, ma in funzione del progetto famiglia che uno ha, anzi che una coppia ha.
quindi credo che il primo "vizio" che diamo al nostro primogenito è quello di permettergli di condizionare in qualche modo l'arrivo di un altro bambino, che prima di tutto è figlio, poi fratello.(ovvio che un secondo figlio lo devi fare in modo consapevole e prendendo bene le misure delle tue risorse economiche e di tempo, ma questo è scontato e dovrebbe funzionare anche per il primo)

detto questo credo che la maggior parte di noi si pone certi problemi(e beata chi non se li pone) perchè nella vita, da bambina, da adolescente e da adulta ha sofferto per dei no anche i più legittimi, o per delle rinunce anche le più giuste,sia che dipendessero da impossibilità economica che da "questioni di principio". e quella frustrazione ce la ricordiamo ancora e dentro di noi ci siamo ripromesse di non farla provare ai nostri figli, anche se adesso a quei no e a quelle rinunce riconosciamo un senso e un valore.

tuttavia credo che il problema di fondo sia un'altro:che si tratti di cose materiali, di opportunità o di tempo/attenzioni da parte dei genitori, noi spesso cerchiamo di evitare ai nostri figli ogni tipo di frustrazione piccola o grande. è umano, ma forse non è salutare per loro.
cerchiamo di essere genitori più attenti e presenti rispetto alle generazioni precedenti, e vogliamo dare di più ai nostri figli. ma forse il salto di qualità rispetto ai genitori di una volta dovrebbe essere non quello di evitare le frustrazioni ai nostri figli , ma di insegnar loro a gestirle.
insomma, il solito discorso di non impedire al bambino di cadere e farsi male, ma essere lì vicini pronti a coccolarlo e sollevarlo o meglio ancora insegnargli a rialzarsi da solo.
io mi chido ogni giorno se riuscirò in questo arduo compito.
.:*ISABELLA*:.meravigliosa creatura 20/6/09:ti ho sognato per 16settimane settembrina08
il 14agosto2010 è nata.:ALESSANDRA:. cucciolotta tenerissima (3.285kg_46,8cm a 38+4)

Avatar utente
Lunette
Master~GolGirl®
Master~GolGirl®
Messaggi: 5202
Iscritto il: 27 mag 2005, 8:47

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da Lunette » 27 apr 2010, 9:16

Euridice, sono stata io a dire "infliggere" e ti assicuro che se avessi tu mia sorella useresti la stessa parola.

Non dò la colpa a mia madre, ma insomma è pesante, difficile e si ti dico che se potessi scegliere sarei rimasta più volentieri figlia unica. Ovviamente non ho mai avuto nessun diritto di scelta, ma almeno il diritto di protesta me lo posso tenere... O no?

Non centra molto il voler bene, anzi è quello il problema! Io voglio bene a mia sorella e accettare che sia una persona spesso cattiva, invidiosa, gelosa e complicata mi rende la vita non semplice.
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.

Pizzy
Master~GolGirl®
Master~GolGirl®
Messaggi: 6965
Iscritto il: 27 ott 2009, 15:28

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da Pizzy » 27 apr 2010, 9:36

Lunette ha scritto:Euridice, sono stata io a dire "infliggere" e ti assicuro che se avessi tu mia sorella useresti la stessa parola.

Non dò la colpa a mia madre, ma insomma è pesante, difficile e si ti dico che se potessi scegliere sarei rimasta più volentieri figlia unica. Ovviamente non ho mai avuto nessun diritto di scelta, ma almeno il diritto di protesta me lo posso tenere... O no?

Non centra molto il voler bene, anzi è quello il problema! Io voglio bene a mia sorella e accettare che sia una persona spesso cattiva, invidiosa, gelosa e complicata mi rende la vita non semplice.
Lunette, quanto ti capisco... :fischia Mi sembra la storia di mio marito. Anche lui ne soffre, proprio perché vuole bene al fratello. Però, a dire il vero, adesso che il fratello vive a Milano e ha tagliato i ponti completamente con tutta la famiglia, si sente sereno e sollevato. Lo so che è brutto da dire, ma è così. A volte ci sono persone che hanno il potere di ferire e rovinare la vita alla famiglia. :che_dici
Io, invece, sono figlia unica, ma cresciuta, giorno e notte per 21 anni, con mia cugina, che io considero assolutamente "mia sorella"! :sorrisoo Non posso immaginare una vita senza di lei. In questo periodo che, per via del suo lavoro e delle compagnie nuove che ha, non la vedo mai, ne soffro tantissimo. :buuu
E ne soffro ancora di più, perchè non mi telefona e non ha mai tempo per me! :aargh
18/08/2011, alle ore 17.14, a 36+5, è nata la nostra meraviglia. Giada pesa 2.350g ed è lunga 48 cm. Il nostro sogno si è avverato!

Avatar utente
euridice
Original~GolGirl®
Original~GolGirl®
Messaggi: 1659
Iscritto il: 21 lug 2008, 22:48

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da euridice » 27 apr 2010, 9:44

Lunette, spero di non averti offeso, ma mi ha molto colpito quella frase e tutta la storia.cmq si capisce che è un'amara e sofferta riflessione.
i fratelli (e i figli) non si possono scegliere.ti assicuro che mio marito e la sua famiglia a causa di un figlio/fratello stanno passando le pene dell'inferno.
ma rimango dell'idea che ho espresso.
.:*ISABELLA*:.meravigliosa creatura 20/6/09:ti ho sognato per 16settimane settembrina08
il 14agosto2010 è nata.:ALESSANDRA:. cucciolotta tenerissima (3.285kg_46,8cm a 38+4)

Avatar utente
lalat
Silver~GolGirl®
Silver~GolGirl®
Messaggi: 15424
Iscritto il: 20 mag 2005, 10:02

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da lalat » 27 apr 2010, 9:53

ishetta ha scritto::quoto: ma nella realtà è così?
Solo io al parchetto vedo bimbi di un paio d'anni vestiti firmati da capo a piedi?
Io non ci faccio caso, non lo so, ... guardo se sono ben vestiti, perché ho una fissa per gli abbinamenti e i miei figli da questo punto di vista ci tengo che vadano sempre abbinati .. per me se anche un bambino porta scarpe firmate che fanno a pugni come colori coi pantaloni è mal vestito, da un punto di vista esclusivamente estetico, ho un bisogno viscerale di vedere i colori a posto ... ma questa è una mia mania. Io spendo pochissimo per vestire i miei figli, anche perché lavorando in centro ho l'opportunità di tenere sotto controllo le offerte nei negozi ... prima o poi le cose che punto le scontano, per me questo è il mio vanto :hi hi hi hi sfoggio un abbigliamento bello a prezzi imbattibili .. e ciò che mi piace di più è rispondere a chi mi dice "che bella camicetta che ha davide" e io "l'ho pagata 5 euro" ... :hi hi hi hi
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006

Avatar utente
Curiosa
Master~GolGirl®
Master~GolGirl®
Messaggi: 5908
Iscritto il: 14 mag 2007, 13:56

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da Curiosa » 27 apr 2010, 10:20

Scusate la piccola parentesi che non c'entra con l'educazione, ma specifichiamo alcune cose perchè continuo a leggere di "capi firmati" ma detta così non ha gran senso...
io per ora non compro vestiti costosi a mia figlia perchè col fatto che le durano una sola stagione non ha senso prenderglieli "firmati" (come dite voi) anche se io piuttosto che la parola firmati userei dire capo di qualità. E la qualità ha un prezzo, e non sempre va di pari passo con le marche blasonate :fischia
Molto meglio per i bambini le magliette del mercato o di oviesse o di go kids che costano dai 5 ai 10 euro, gliene prendo 10 e ci faccio la stagione. Idem i pantaloni: al massimo 15 euro... ma se costano 8 è meglio :spiteful: Poi ha il vestito "della domenica" e le scarpe "da principessa" (20 euro il vestito e 25 le scarpe) e quelle si mettono DI DOMENICA!
Ma esistono ancora i vestiti della domenica, come una volta? Io vedo quasi tutte le bimbe vestite come la mia, ma c'è anche la mamma fighetta che la manda AL NIDO vestita petit bateau e poi sento che mentre le mette la giacca la sgrida perchè si è sporcata la maglia :buuu :buuu
Ma dico, esiste una cosa più orrenda di dire ad un bambino "ti sei sporcato?" MA CHISSENEFREGA!!! Io mia figlia la cambio tutti i giorni, a volte ha dei patacconi a volte è quasi pulita... cosa gliene deve fregare ad un bambino del pulito sui vestiti? Lo imparerà col tempo, verso le elementari... ma all'asilo... che tristezza :che_dici

Quando nostra figlia come noi avrà la sua taglia ben definita (io ho nell'armadio alcuni vestiti da 15 anni e nessuno vedendomi per la prima volta lo direbbe! e chi invece li vede di anno in anno chissene :fischia ) le comprerò sicuramente dei capi di un livello superiore... ma non per prezzo! Per qualità!!!

Avatar utente
blackina
Expert~GolGirl®
Expert~GolGirl®
Messaggi: 2502
Iscritto il: 4 nov 2008, 10:13

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da blackina » 27 apr 2010, 10:32

curiosa
anche noi abbiamo il vestito della domenica!!! :ahaha
li compro da ovviesse e qui da noi hanno dei bei colori disegni ecc (non i tutti gli ovviesse propongono la stessa merce...)
per l'asilo tante cose le prendo dal mercato a volte la qualità é proprio bassa, ma per una stagione puo durare, e poi all'asilo mio figlio fa di tutto e di piu!!! :x:
a dire il vero i capi un po' piu 'in' ce li hanno regalati e si mettono di 'domenica' o per le grandi occasioni...
abbiamo un sacco di capi prestati da prentdo vario....

per le scarpe idem, scarpe da asilo e scarpe per le uscite....il max che ho speso per le scarpe 'buone ' é stato sui trenta euro ma di qualità ottima....
fine ot
THE DEVIL IS IN THE DETAILS/NON FARE DOMANI CIO CHE PUOI FARE OGGI/FREEDOM YOU GONNA GIVE WHAT YOU TAKE

Avatar utente
Lunette
Master~GolGirl®
Master~GolGirl®
Messaggi: 5202
Iscritto il: 27 mag 2005, 8:47

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da Lunette » 27 apr 2010, 10:42

Euridice figurati non mi sono offesa, d'altra parte penso (e spero) che il mio caso non sia la regola.. Ecco sicuramente se avessi avuto una sorella "normale" per carità con pregi e difetti, ma pur sempre normale sarei più ottimista. Anche mio marito non ha buoni rapporti con nessuno dei suoi 4 fratelli/sorelle, ma almeno nel suo caso vivi e lascia vivere, ognuno si fa i cavoli propri, per carità non è bello nemmeno quello, ma se non altro la situazione è quella da anni.. E Pizzy anche per me la mia migliore amica è come la sorella che non ho, e questo se non altro mi consola :sorrisoo
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.

Avatar utente
lalat
Silver~GolGirl®
Silver~GolGirl®
Messaggi: 15424
Iscritto il: 20 mag 2005, 10:02

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da lalat » 27 apr 2010, 10:53

IO sono dell'opinione che un legame di sangue è un legame che può far superare qualunque difficoltà. Tra me e mio fratello c'è sempre stato quel tipico rapporto amore-odio-incomprensioni tipico ... che si sviluppa nell'adolescenza. Da bambini, avendo 18 mesi di differenza siamo stati compagni di gioco ogni giorno, per differenze di sesso e maturità abbiamo passato momenti di conflitto da adolescenti ... anche per via della separazione dei nostri genitori ... in nessuna famiglia è rose e fiori mi pare. Però io gli voglio bene; è una persona di riferimento per me riguardo tutto ciò che riguarda la nostra famiglia ... Mio marito ha due genitori gravemente invalidi ed è da solo, solo nella gestione pratica ... solo nella disperazione ...
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006

Avatar utente
Lunette
Master~GolGirl®
Master~GolGirl®
Messaggi: 5202
Iscritto il: 27 mag 2005, 8:47

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da Lunette » 27 apr 2010, 11:00

Bhe Lalat potrei citarti 1000 casi di gente che sola non è, ma è come se lo fosse perché i fratelli e le sorelle se ne fregano.. Non so sinceramente cosa sia peggio...
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.

Avatar utente
Lunette
Master~GolGirl®
Master~GolGirl®
Messaggi: 5202
Iscritto il: 27 mag 2005, 8:47

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da Lunette » 27 apr 2010, 11:02

Se poi i legami di sangue fossero in grado di aggiustare tutto come dici tu.. Ah bhe, dove li mettiamo quelli che si ammazzano o che non si parlano per decenni... Dai il mondo è pieno di fratelli/sorelle che non hanno un buon rapporto.. O i genitori non sono stati in grado di insegnare il valore della rinuncia... O la tua teoria del sangue va molto a ramengo mi sa.
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.

Avatar utente
milly73
Expert~GolGirl®
Expert~GolGirl®
Messaggi: 4704
Iscritto il: 22 feb 2008, 11:43

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da milly73 » 27 apr 2010, 11:34

Lunette ha scritto:Se poi i legami di sangue fossero in grado di aggiustare tutto come dici tu.. Ah bhe, dove li mettiamo quelli che si ammazzano o che non si parlano per decenni... Dai il mondo è pieno di fratelli/sorelle che non hanno un buon rapporto.. O i genitori non sono stati in grado di insegnare il valore della rinuncia... O la tua teoria del sangue va molto a ramengo mi sa.
in questo sono d'accordo con te, anche se nel mio caso non vale :sorrisoo
purtroppo non sempre legame di sangue=amore

però, se mi permetti lunette, basandomi su quello che racconti, credo che i tuoi problemi con tua sorella siano da imputare al comportamento dei tuoi genitori...
probabilmente non sono stati in grado di bilanciare l'amore verso te e tua sorella, perchè se l'avessi vissuta in maniera differente è probabile che il vostro rapporto non sarebbe così critico :sorrisoo
per cui credo che l'influenza dei genitori abbia un peso molto importante nell' "evoluzione" del bambino, poi ci metto anche il carattere e altre variabili, come la società, la scuola, amici etc..
Emma, nata venerdi 13/07/2007 alle 2.40
"t'assiguro che a tie solu bramo, ca t'amo forte, t'amo, t'amo e t'amo.."

Avatar utente
Lunette
Master~GolGirl®
Master~GolGirl®
Messaggi: 5202
Iscritto il: 27 mag 2005, 8:47

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da Lunette » 27 apr 2010, 12:13

Certo Milly, ma credo sia molto difficile mantenere la lucidità dopo due anni di ospedale, almeno mia mamma l'ho già perdonata ampiamente, ma la paura di far rivivere a mia figlia ciò che ho passato io mi frena.. e non poco dire :sorrisoo
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.

Avatar utente
milly73
Expert~GolGirl®
Expert~GolGirl®
Messaggi: 4704
Iscritto il: 22 feb 2008, 11:43

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da milly73 » 27 apr 2010, 12:27

Lunette, una :coccola per quello che avete dovuto passare e anche :incrocini per il futuro quale esso sia :sorrisoo
Emma, nata venerdi 13/07/2007 alle 2.40
"t'assiguro che a tie solu bramo, ca t'amo forte, t'amo, t'amo e t'amo.."

Avatar utente
blackina
Expert~GolGirl®
Expert~GolGirl®
Messaggi: 2502
Iscritto il: 4 nov 2008, 10:13

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da blackina » 27 apr 2010, 12:32

Lunette ha scritto:Certo Milly, ma credo sia molto difficile mantenere la lucidità dopo due anni di ospedale, almeno mia mamma l'ho già perdonata ampiamente, ma la paura di far rivivere a mia figlia ciò che ho passato io mi frena.. e non poco dire :sorrisoo
pero lunette scusami dal tuo discorso si presuporrebbe che la stessa situazione che é capitato a te (sorella molto malata in ospedale per due anni) capitasse a tua figlio/a
si spera sempre che cio non accada ovviamente,
quindi la tua paura di un altro figlio é legata molto anche ad una probabilità...se sbaglio correggimi
THE DEVIL IS IN THE DETAILS/NON FARE DOMANI CIO CHE PUOI FARE OGGI/FREEDOM YOU GONNA GIVE WHAT YOU TAKE

Avatar utente
STEFI@VALERIO
Expert~GolGirl®
Expert~GolGirl®
Messaggi: 3601
Iscritto il: 30 ago 2005, 17:25

Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da STEFI@VALERIO » 27 apr 2010, 13:43

blackina ha scritto:curiosa
anche noi abbiamo il vestito della domenica!!! :ahaha
li compro da ovviesse e qui da noi hanno dei bei colori disegni ecc (non i tutti gli ovviesse propongono la stessa merce...)
per l'asilo tante cose le prendo dal mercato a volte la qualità é proprio bassa, ma per una stagione puo durare, e poi all'asilo mio figlio fa di tutto e di piu!!! :x:
a dire il vero i capi un po' piu 'in' ce li hanno regalati e si mettono di 'domenica' o per le grandi occasioni...
abbiamo un sacco di capi prestati da prentdo vario....

per le scarpe idem, scarpe da asilo e scarpe per le uscite....il max che ho speso per le scarpe 'buone ' é stato sui trenta euro ma di qualità ottima....
fine ot
Ho letto tutto e posso dire una cosa che mi ha colpito? Il titolo del topic, ovverosia imparare a rinunciare.

Blackina, ma siamo sicuri che rinunciare sia in sè un valore?

Onestamente, se ci rifletto, non conosco proprio nessuno che abbia voglia di rinunciare.

Conosco persone che:
1) devono rinunciare e non possono fare altrimenti (i miei genitori, per esempio, quando ero piccola). Ma questo per me non è un valore in sé, non è un valore fare o non fare qualcosa essendo costretti, lo è solo se la rinuncia o l’azione è davvero una scelta spontanea e non obbligata.
2) rinunciano a cose che non gli interessano realmente.
Leggo degli abiti firmati etc. Ne parlavo proprio recentemente con una coppia di genitori dell’asilo di Valerio. Io sono come Lalat, vedere mio figlio ben vestito (che non è sinonimo di vestire firmato) è una delle cose piacevoli e divertenti della mia vita, totalmente indipendente dalla voglia di esibire o sfoggiare. Per loro no, la spesa per l’abbigliamento va ridotta al minimo, spendere 40 euro per un giaccone (me lo hanno detto loro tutti fieri) è già troppo.
Poi gli incontro tutte le mattine mentre vanno al bar (e ci fanno colazione 7 giorni su 7). E’ il loro modo di rilassarsi prima del lavoro, mi dicono. L’altro giorno siamo entrati insieme, ho offerto io...5,50 euro per, il loro cappuccino, brioche e non mi ricordo che altro. 5,50 Euro per 365 giorni...ne compri di giacconi a tuo figlio. A me della colazione al bar non frega nulla, mi devo considerare virtuosa?

Qualche giorno fa non era comparso il topic sulle vacanze? Mi pare che alcune di quelle che disdegnano gli abiti firmati siano tra chi ha dichiarato di non sapervi rinunciare...

Per me (e su questo non finirò mai di ringraziare i miei genitori) il “vero” valore è sì ambire a migliorare (desiderare di migliorare, e non rinunciare, è la molla che fa avanzare il mondo) ma nel contempo saper godere di quello che si ha a disposizione.

Conosco gente che ha tutto, troppo, ed è comunque sempre insoddisfatta e scontenta perché non sa apprezzarlo: questo per me è il vero “disvalore”.
Stefania e Valerio nato a Milano il 12.08.2005

Rispondi

Torna a “LIBERA_MENTE confidenze, confronti, consigli e scontri”