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IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Grattacapi, scocciature, entusiasmi di ogni giorno, tra figli, mariti, suocere, mamme, amiche, che a volte ci fanno delirare!!
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Piorellino
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da Piorellino » 24 apr 2010, 15:52

marghe ha scritto:
pem ha scritto:aggiungo: non mi sono pentita della scelta fatta, ma 2 figli non sempre è più di un figlio. a volte è meno.
apro dicendo che ritengo questa affermazione, per citare Fantozzi, una c@gata pazzesca. :hi hi hi hi

ho amici che mi hanno detto che non fanno il secondo perchè non vogliono rinunciare a Sky. Giuro. mi hanno chiesto "ma come farai quando Antonio a 14 anni vorrà il motorino e non glie lo potrai prendere perchè non avrai soldi?" dentro di me ho pensato che non ho avuto il motorino e mi sento comunque abbastanza normale.
credo che fare figli sia dare fiducia al mondo, al futuro.
credo che attaccarsi a cose materiali sia penoso.
credo che la crisi economica che stiamo vivendo debba essere per noi tutti l'occasione per capire QUALI sono i veri valori, e il comprare il TV 37 pollici LED non sia tra questi.
credo che sia necessario uscire dalla spirale dell'accaparramento della "roba" tipo Mazzarò.
credo che nulla al mondo di materiale valga quanto un figlio, nulla.
mi piace viaggiare, mi piacciono gli abiti alla moda, le borse da 1000 euro, le scarpe di Jimmy Choo.
mi costa rinunciare alla stragrande maggioranza di queste cose? sì
ne vale la pena? in ogni singolo istante
bravissima! la penso cosi pari pari!!!
la grande crisi che ci ha investiti dovrebbe essere un insegnamento invece ho notato troppo spesso gente che ha rinunciato al necessario (cibo di qualita' per esempio) per il futile (sky, magatelevisore tutto tempestato di diamanti)
e mi cadono le braccia...
il consumismo sfrenato non porta niente di buono in ognuno di noi...

Indipendentemente dalla propria condizione economica ritengo comunque che trasmettere ai figli i valori e sacrificio, il risparmio e non lo sperpero e anche il rispetto verso tutti i mestieri e verso chi ha meno di noi sia fondamentale!
Vedo troppa gente che invece riesce a sentirsi importante se veste firmato, possiede il cellulare ultimo grido, fa le vacanze in luoghi di cui magari non sa neanche scrivere il nome solo perche fanno figo e a dirla tutta mi fanno un pochino pena...
Juan Carlos Anthony è nato il 20 giugno 2007 alle ore 12.08, lui è l'AMORE DELLA MIA VITA!

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RobertaB
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da RobertaB » 24 apr 2010, 16:07

[quote="PITA
Infine, c'è anche una componente di proiezione che hai ignorato, il bisogno di tua figlia di una cosa di marca è un bisogno della bambina o della madre?[/quote]
pita, su questo ti quoto in pieno, in linea generale (cioè, nel senso che non entro nella polemica con robibg), spesso chi sente il bisogno di coprire i figli di roba assolutamente intile lo fa per un suo piacere e non per assecondare i figli..
tipo una mia conoscente che l'altro giorno mi diceva di aver speso 440 euro per comprare un moncler alla figlia di 2 anni :x: , motivando la cosa con la frase "tanto io di figlia ne ho una sola".
premesso che ciascuno con i propri soldi fa ciò che più ritiene opportuno, eh, però, in questo caso il piacere di chi è, della mamma o della figlia?
e quando la figlia a 15 anni vorrà la borsa da 1000 euro, che farà?
secondo me invece è importante far capire ai figli che non si può avere tutto, al di là di quelle che sono le condizioni economiche.
è chiaro che se non hai problemi, magari un piccolo sfizio te lo togli senza farti troppe paranoie, però un limite va comunque posto da noi genitori, perchè altrimenti man mano che crescono le richieste dei figli diventano sempre più difficli da gestire.
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da robipokernonna » 24 apr 2010, 16:08

PITA ha scritto:il fatto che tu abbia due figli grandi non implica necessariamente che tu sappia tutto e nel modo corretto= e allora ?
inoltre, che c'azzecca 'sta new age ? = usare termini di cui non conosci il significato

ovvio.
tu scrivi: "c'è l'aspetto educativo che sembri non aver affatto preso in considerazione.".
l'ho preso in considerazione eccome. avendo gia' cresciuto due figli. e non credo di avere da insegnare nulla a nessuno. ho fatto come ritenevo giusto. e i risultati mi hanno dato ragione.
tu mi hai praticamente snocciolato una teoria tipo "i no che aiutano a crescere". proponendomela come se IO stessi per sbagliare tutto e tu fossi li' ad insegnarmi come fare per fare bene. io ti ho spiegato perche' non hai da insegnarmi niente che gia' non avessi sperimentato sul campo.
se rileggi il mio primo intervento io scrivo che, con il mio modo di vedere le cose, forse sono fuori moda, ma che a me va bene cosi'.
non pretendo di avere la verita' in tasca. ma non credo di avere grandi cose da imparare visto che di esperienza sul campo ne ho parecchia. e, soprattutto, non da chi, magari perche' mi ha letto senza prestare attenzione a quello che scrivevo, mi accusa di essere una mamma che riversa sulla figlia le proprie manie di grandezza.
ovviamente, ho da imparare ancora molto sulla mia ultima figlia. perche' tutte le teorie del mondo vanno adattate e plasmate sulla personalita' di ogni singolo individuo. quindi: so cosa voglio insegnare; vedo come sei e in relazione a questo decido come posso insegnartelo.
e con "new age" intendevo dire "l'amore basta, non serve altro" e con "low-profile" intendevo dire "sottotono". cosi' va meglio? sono termini che ho usato con poca pertinenza? perdono.
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da robipokernonna » 24 apr 2010, 16:17

PITA ha scritto: non mi piace proprio questo fatto di accostare l'idea della ricchezza ad un fratello/sorella, e non mi piace neanche il fatto che si accostino la parola rinunce riferito ad un fratello
insomma, è doveroso insegnare a rinunciare AL SUPERFLUO, ma non c'azzecca niente il paragone con una sorella

questo e' esattamente il mio pensiero.
tutta la tiritera che hai scritto a me, proprio non la capisco.
tant'e' che ho scritto tutta la faccenda in merito alla "new age" proprio perche' non capisco perche' per essere felici si debba, per forza, non avere nulla se non l'amore del proprio fratello. e che un fratello sia sempre e comunque una ricchezza per lo spirito.
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da robipokernonna » 24 apr 2010, 16:20

direi che abbiamo ediato a sufficienza le altre con il nostro contraddittorio. io chiudo qui la polemica.
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da marisetta » 24 apr 2010, 16:49

Boh allora avrò capito male ma io erod'accordo con ema quando dice "Perche al primo figlio, automaticamente e tutto dovuto? Vesititi, giochi, scuole private? ( per fare un esempio) perche non vestire il primo bimbo con vestiti del mercato.. mandarlo al nido comunale e mettere da parte i soldi e comprare tutto firmato al secondo figlio?? Solo il fatto di essere venuto primo li da questi diritti?"
Il mio discorso infatti non dipendeva dal numero dei figli, io però ritengo giusto e doveroso che ogni bambino abbia ciò che gli spetta, in ugual misura, sia in termini affettivi che economici. Continuo a pensare che è abberrante ( con questo termine non credo di avere offeso nessuno, non mi pare nè di avere usato parolacce o maldicenze, nè tanto meno di avere puntato il dito contro qualcuno ma di avere espresso la mia opinione, se qualcuno pensasse che quello che scrivo è abberrante non mi offenderei, mica mi ha detto che sono str...si può effetivamente dire che non si è d'accordo o non si condivide ma l'offesa boh...poi ognuno ha il suo vissuto e magari se al prende in prima persona) ed è da irresponsabili mettere al mondo di figli senza considerare le conseguenze. Poi ognuno è libero di fare ciò che gli pare ci mancherebbe, possono non condividere le idee, ma d'altronde il confronto sta in questo, ma non metto il bavaglio a nessuno, nè credo di essere irrispettosa verso le opinioni altrui.
Per spiegarmi meglio, anche io se le cose della grande e sono in buono stato le passo alla piccola e non ci trovo nulla di male, ma se un giorno, faccio un esempio come tanti, la prima vuole fare una gita scolastica e io non ho i soldi in più per l'altra non mi pare giusto tutto qui. Non si tratta nè di caramelle nè di giostre ma dare la possibilità ad entrambe di dare loro un futuro pensabili (scolastico, se nel caso universitario etc..). I soldi non danno tutto ma la possibilità di scelta quello sì!! e poi ripeto non si tratta solo di soldi ma anche di uno spazio di tempo affettivo, se io lavoro tutto il giorno per potere campare e mio marito anche e ho un bambino che (e non credo piaccia a nessun genitore che se non fosse per necessità non lo farebbe) viene cresciuto dai nonni o sta all'asilo tutto il giorno etcc...magari ci penso ad avere un altro figlio. E credo che alla fine non si debba avere rimpianti, si è fatto quella scelta proprio perchè si è consapevoli che in un altro modo non si è equi.
I figli, secondo me, si fanno in relazione alle proprie possibilità e parlo a 360 gradi.

p.s. io parlo malissimo della famiglia di mio marito, o meglio non tanto dei miei suoceri ma dei loro genitori, e lo dico tranquillamente perchè so quanto con il loro atteggiamento hanno fatto soffrire il padre di mio marito e sottoscrivo che quelli non sono buoni genitori.
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da Pizzy » 24 apr 2010, 20:45

akane ha scritto:
aivlis ha scritto:Ishetta, approfitto del tuo topic (o post???) per fare un'osservazione che probabilmente è molto OT, ma mi frulla sempre per la testa quando leggo qui su gol argomentazioni legate al secondo figlio. Non capisco come mai tutte voi pare che partiate dal presupposto che i fratelli siano necessariamente una ricchezza e debbano automaticamente adorarsi in quanto fratelli. Secondo la mia esperienza purtroppo non è così...sono circondata da amici e amiche che hanno rapporti a dir poco disastrosi con i fratelli, e io stessa pur avendo avuto due genitori meravigliosi ho un brutto rapporto con entrambi i miei fratelli (e loro lo hanno tra di loro). Mi dispiace dirlo, ma nonostante tanti bei momenti passati insieme (durante la mia infanzia, quindi parlo di più di 20 anni fa) i miei fratelli non rappresentano una ricchezza per me. Anzi.
un fratello PUO' essere una ricchezza, PUO' essere la piu' grande ricchezza. Ma non è legge, ovvio
E' proprio così. Un fratello PUO' essere una ricchezza: vedo mia madre e mia zia che sono inseparabili, soo sempre vissute una accanto all'altra (anche di casa!), insieme nei momenti belli e brutti...e ora che zia è malata la sua spalla e il suo aiuto è mamma!
Ma un fratello PUO' anche essere un problema: ho l'esempio di mio marito, che ha un fratello, più piccolo di due anni, che lui amava tanto...ma l'altro è sempre stato INVIDIOSO e ha sempre covato RANCORE (perché ha sempre visto mio marito come: più bello, più intelligente, più simpatico, più successo con le ragazze e, invece, lui non beccava mai, tanti amici, ecc). Questo rancore lo ha addirittura spinto a mettere sempre zizzania tra mio marito e i suoi genitori. Per fortuna che ora abita lontano da 4 anni, non si parlano più e anche i genitori hanno capito di che pasta è fatto! :che_dici
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da PITA » 24 apr 2010, 20:50

robibg ha scritto:
PITA ha scritto:il fatto che tu abbia due figli grandi non implica necessariamente che tu sappia tutto e nel modo corretto= e allora ?
inoltre, che c'azzecca 'sta new age ? = usare termini di cui non conosci il significato
e con "new age" intendevo dire "l'amore basta, non serve altro" e con "low-profile" intendevo dire "sottotono". cosi' va meglio? sono termini che ho usato con poca pertinenza? perdono.
sarebbe stato sufficiente chiarire questo, che è esattamente ciò che non mi era chiaro, risparmiandomi la tua autocelebrazione di mamma plurinavigata.
Secondo me , l'amore basta , se non lo si scambia con le cose inutili.
La sola argomentazione valida alle remore per i secondi figli è il rischio di non riuscire ad avere il tempo da dedicare a più figli. L'aspetto economico, laddove si ha un'occupazione, è molto marginale.
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da Pizzy » 24 apr 2010, 20:51

Lunette ha scritto:È una questione di educazione: anche con un figlio solo gli si dovrebbe far capire che i soldi non piovono dal cielo e che le cose belle vanno guadagnate e nessuno ti regala nulla.
Io però credo che le motivazioni del figlio unico non abbiano molto a che fare con i soldi, piuttosto con il lavoro.
D'accordissimo! :ok
Io sono FIGLIA UNICA! Vengo da una famiglia semplice, che mi ha sempre dato l'indispensabile, mi ha sempre fatto stare bene, mangiare bene...ma non ha mai potuto darmi il "superfluo" (tanti vestiti, vacanze, motorino, ecc.). Ho imparato che cosa significa il sacrificio e guadagnare con fatica i soldini! Se volevo un jeans o un maglione di marca dovevo comprarlo con la "mancia" messa via per mesi. A 14 anni ho avuto una bici nuova, a 18 il motorino...altro che macchina! :ahaha A 19 anni sono andata a lavorare. A 21 sono uscita di casa e ho iniziato l'università MANTENENDOMI TOTALMENTE DA SOLA! IO ADORO I MIEI GENITORI per come mi hanno cresciuta e per i valori che mi hanno trasmesso! :emozionee
Sono felice che mi abbiano insegnato il valore delle cose, l'importanza del lavoro, il sacrificio per costruire un futuro migliore...poi, dopo tanti sacrifici, quando si hanno un po' di soldini è giusto anche togliersi degli sfizi e fare una vacanza, eh! :hi hi hi hi Mica adesso dobbiamo per forza frustarci! :ahaha
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da coccinella510 » 25 apr 2010, 8:55

eh sì,anche per me non ci sono stati lussi e merletti da piccolina,molte volte dovevamo rinunciare e un bimbo piccolo fà fatica a comprendere certe cose,le comprendo di più adesso.Tutto questo,però ha fatto in modo e anche adesso rinunciare a qualcosa non mi pesa più di tanto,anzi a volte per niente.Non mi dilungo sugli agi che al giorno d'oggi ci sono rispetto ad una volta(quindi le tentazioni sono più forti adesso),secondo me dipende tanto anche dal carattere di una persona,uno potrebbe dire anche che avendo dovuto rinunciare da piccolo ora si rifà..

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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da Zzz... » 25 apr 2010, 17:29

Ma secondo voi un figlio deve imparare a rinunciare solo se il genitore non puo' permettersi certi acquisti? Io la rinuncia la vedo in maniera un po' piu' ampia. Esempio: io sono contraria al motorino, quindi io il motorino non lo regalerò nè al primo nè al venticinquesimo figlio, e da minorenni non avranno il permesso di comprarlo. E non mi sento neppure nell'obbligo morale di regalare l'automobile, quindi se mio figlio (unico o meno) la vorrà, dovrà mettersi via i soldi e comprarsela da solo. Io stessa come figlia (unica) certe cose non le ho avute dai miei per impossibilità economica, altre perchè loro non hanno voluto darmele, a prescindere dal costo. Non li ho mai biasimati per questo, e anzi ho visto che si può vivere anche senza.
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da Dionaea » 25 apr 2010, 21:49

Zzz... ha scritto:Ma secondo voi un figlio deve imparare a rinunciare solo se il genitore non puo' permettersi certi acquisti? .
No.
Secondo me un bambino, che sia figlio unico o che abbia 10 fratelli, che provenga da una famiglia ricca o da una che mangia pane e cipolle per arrivare a fine mese, deve comunque imparare il valore del denaro e della rinuncia (di qualsiasi tipo sia).
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da ishetta » 25 apr 2010, 22:47

Dionaea ha scritto:
Zzz... ha scritto:Ma secondo voi un figlio deve imparare a rinunciare solo se il genitore non puo' permettersi certi acquisti? .
No.
Secondo me un bambino, che sia figlio unico o che abbia 10 fratelli, che provenga da una famiglia ricca o da una che mangia pane e cipolle per arrivare a fine mese, deve comunque imparare il valore del denaro e della rinuncia (di qualsiasi tipo sia).
:quoto: ma nella realtà è così?
Solo io al parchetto vedo bimbi di un paio d'anni vestiti firmati da capo a piedi?
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te

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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da Pizzy » 26 apr 2010, 9:06

ishetta ha scritto:
Dionaea ha scritto:
Zzz... ha scritto:Ma secondo voi un figlio deve imparare a rinunciare solo se il genitore non puo' permettersi certi acquisti? .
No.
Secondo me un bambino, che sia figlio unico o che abbia 10 fratelli, che provenga da una famiglia ricca o da una che mangia pane e cipolle per arrivare a fine mese, deve comunque imparare il valore del denaro e della rinuncia (di qualsiasi tipo sia).
Anch'io sono d'accordissimo con ciò che dice Dionea. I figli devono imparare il valore del denaro...e capire che, anche se magari mamma e papà hanno una bella casa, una bella macchina, ecc... mica i soldi sono piovuti dal cielo! :fischia La mamma e il papà hanno lavorato tanto e fatto tanti sacrifici per avere qualcosa. Se si vuole ottenere, bisogna faticare, impegnarsi e a volte rinunciare! Un figlio deve capire che "non è tutto dovuto". Invece io sento tanti miei studenti che parlano tra loro e dicono frasi tipo:
"Guarda quella defi***te di mia mamma, mi ha fatto solo 10 euro di ricarica e li ho già consumati. Appena arrivo a casa ne voglio 25!"
"Sto facendo la patente e poi mi faccio comprare la macchina. Col c@zzo che voglio una vecchia Panda...mi DEVONO comprare quello che voglio!"
"Mi hanno messo al mondo...e adesso HO DIRITTO ad avere tutto ciò che voglio. Mi Devono dare i soldi!"
"Quei rompim@roni dei miei genitori vogliono che vada a lavorare d'estate per pagarmi i miei sfizi. Fossi matto, ci sono già loro che lavorano, io me li spendo i loro soldi!"

Da così a peggio! :urka
Poi, devo dire che per fortuna c'è anche una percentuale di bravi ragazzi ben educati. Questa è la parola chiave! Ma si vede subito, perché, quando c'è ricevimento genitori, posso constatare che figli viziati, arroganti e cafoni hanno genitori esattamente come loro; figli educati, rispettosi e "quadrati" hanno genitori che hanno insegnato loro ad essere così.
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da Dionaea » 26 apr 2010, 9:15

Pizzy ha scritto:Poi, devo dire che per fortuna c'è anche una percentuale di bravi ragazzi ben educati. Questa è la parola chiave! Ma si vede subito, perché, quando c'è ricevimento genitori, posso constatare che figli viziati, arroganti e cafoni hanno genitori esattamente come loro; figli educati, rispettosi e "quadrati" hanno genitori che hanno insegnato loro ad essere così.

Concordo!
Tranne qualche caso eccezionale i figli hanno atteggiamenti molto simili ai genitori!
D'altronde se io cresco vedendo che in casa tutto mi è dovuto per quale motivo non dovrebbe essere così fuori dalle mura domestiche?

Che poi la rinuncia non è solo di tipo economico, possono esserci anche problemi pratico-logistici e chi più ne ha più ne metta. :sorrisoo
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da lalat » 26 apr 2010, 16:47

Zzz... ha scritto:Scusate una cosa, ma perché se un bambino non può avere il giocattolo costoso, o più tardi il motorino, dovrebbe incavolarsi pensando che è colpa del fratello minore? Non potrebbe -se proprio deve- incavolarsi semplicemente con i genitori che non guadagnano di più, a prescindere dal numero dei figli?
IO più leggo questo post e più mi vengono i capelli bianchi ... e non ce l'ho con te Zzz precisiamo, ma cavoli, se un giorno mio figlio venisse a prendersela con me perché non guadagno tanto da dargli dei vizi ... penserei di non essere stata capace di educarlo. I figli hanno dei diritti e man mano che crescono hanno anche dei doveri tra i quali c'è il rispetto per i genitori. E qui chiudo perché sto leggendo delle cose da brivido!!!
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da Zzz... » 26 apr 2010, 17:01

lalat ha scritto:
Zzz... ha scritto:Scusate una cosa, ma perché se un bambino non può avere il giocattolo costoso, o più tardi il motorino, dovrebbe incavolarsi pensando che è colpa del fratello minore? Non potrebbe -se proprio deve- incavolarsi semplicemente con i genitori che non guadagnano di più, a prescindere dal numero dei figli?
IO più leggo questo post e più mi vengono i capelli bianchi ... e non ce l'ho con te Zzz precisiamo, ma cavoli, se un giorno mio figlio venisse a prendersela con me perché non guadagno tanto da dargli dei vizi ... penserei di non essere stata capace di educarlo. I figli hanno dei diritti e man mano che crescono hanno anche dei doveri tra i quali c'è il rispetto per i genitori. E qui chiudo perché sto leggendo delle cose da brivido!!!
Ma guarda che io sono d'accordo con te! Ho fatto un esempio paradossale per dire che se un figlio chiede/pretende/si aspetta delle cose, lo fa indipendentemente dal numero di fratelli che ha, e non credo proprio che uno a cui viene negato il motorino, per esempio, pensi "mannaggia a mio fratello!".
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da Lunette » 26 apr 2010, 17:43

Zzz... ha scritto:non credo proprio che uno a cui viene negato il motorino, per esempio, pensi "mannaggia a mio fratello!".
Questo è vero, ma il tempo invece è un'altra cosa... Come si insegna la rinuncia al tempo che un genitore potrebbe dedicare al figlio? Lo so che seguendo questo ragionamento non si dovrebbe fare più di 1 figlio, lo so. Ma metti che capita come alla sottoscritta che ha avuto la sorella malata per due anni e non ha visto sua madre praticamente mai in quei due anni? Sai quante volte in passato ho odiato mia sorella? Cioè vallo a spiegare ad una bambina di 6 anni che la madre fa la notte all'ospedale e quindi non c'é e quando c'è nemmeno ascolta perché è stanca morta e non ha tempo?
Ovvio che a conti fatti quando ho capito non ho più odiato mia sorella per essere stata malata, certo, con il raziocinio. Ma tant'è lei è sempre quella più scusata, quella più tapina e derelitta ancora adesso che ha 25 anni suonati. Mia madre dice che non ci può fare nulla, è così perché stava morendo e quindi ora è rimasta questa costante necessità di avere un occhio in più per lei. Capisco? Bhe si, in teoria. Di fatto non vorrei mai che a mia figlia succedesse questo, perché davvero non saprei come insegnarle a rinunciare al tempo che avrei dovuto dedicarle e che non ho fatto.
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.

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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da pao pao » 26 apr 2010, 17:45

Non ho letto il resto.
Ho una casa col muotuo. Ho un figlio e ne vorrei un altro. Si divideranno la casa (che,dato il sangue che sputiamo non mi pare neanche poco) e quel che riusciremo a fare.
Sto pagando un' assicurazione per garantire loro l'istruzione, che mi sembra l'unica cosa che davvero sia dovuta (nel limite del possibile, ovvio).
Ho 4 fratelli e miei non ci hanno lasciato altro. Non li scambierei con 4 case, 400.000 euro o altro. Loro sono la migliore delle eredità.
Indipendentemente da ciò, credo sia doveroso insegnare il valore delle cose. Rinunciando a qualcosa si impara ad esaltare ciò che si ha.
E. 29.05.2008 "Mamma, profumi come una stella" B. 10.07.2012 il regalo di una stella

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angel79
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da angel79 » 26 apr 2010, 18:36

Io sono figlia unica, ma i miei mi hanno cmq insegnato a rinuciare e a meritare le cose che volevo..il motorino preso perchè dovevo lavorare, la stagione sempre fatta in estate, la prima macchina me la sono comprata con i miei soldi, niente abiti firmati..ora li ringrazio davvero per questo, e altrettanto vorrei trasmettere a mio figlio.
Gli compro molta roba, ma al mercato o in offerta, su bonprix..e mi sembra che abbia cmq delle cose carine..di giochi ne ha tanti, molti regalati..se ho voglia di prendergli un regalino magari è un libricino o un giochino da pochi euro..non sono povera o in difficolta (almeno per ora..) abbiamo 2 stipendi fissi..
Lo faccio per mia convinzione..non credo che ai figli sia dovuto tutto, certo visto che posso uno sfizio ogni tanto lo tolgo sia per me che il bambino..però non è una regola o un obbligo.
Mio marito spesso fa il discorso di non voler 2 figli per paura di non potergli dare cose materiali..lui e suo fratello hanno avuto tutto (motorini, auto a 18 anni, roba firmata se la chiedevano..) e per lui funziona così e basta.
Ovviamente litighiamo a volte..però siamo arrivati al compromesso..l'importante sono la casa, il cibo, l'istruzione..il resto è un di più che si valuta a seconda del momento e della condizione..

Rispetto alla ricchezza di avere un fratello/sorella non posso esprimermi..però credo che non possiamo essere condizionate da quello che succede/è successo a noi, perchè tutte le persone sono diverse e non possiamo sapere cosa riserverà la vita ai nostri figli..un secondo figlio certo non può essere cercato perchè si vuole dare una compagnia al primo..ma nemmeno visto come quello che toglierà qualcosa..
Raffaele, il moretto 14/7/2008 3640grx52cm ♂ Riccardo, il biondino 24/7/2011 3420grx51cm
mamma non ci baciare perché io&Richi siamo allergiCHI

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