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Prima, durante e dopo la gravidanza

IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Grattacapi, scocciature, entusiasmi di ogni giorno, tra figli, mariti, suocere, mamme, amiche, che a volte ci fanno delirare!!
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robipokernonna
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da robipokernonna »

pem ha scritto:un fratello non è necessariamente il migliore amico.
e fare un secondo figlio (non dico sia il caso di ish) per dare un fratello al primogenito è un grande errore.
un figlio si fa quando e se sono i genitori a desiderarlo.
entrambi i genitori.


io ho 2 figli, che ora si adorano, ma non è garanzia x il futuro.

quello che a me pesa (A ME, non a loro) è non potergli dare cose adeguate alla loro età ed esclusive.
non si tratta di soldi ma di attenzioni e tempo.

vorrei portare il grande al cinema, ma ho la piccola...e devo scegliere se andare solo con lui o rinunciare.
vorrei invitare amichetti dell'uno o dell'altro a casa...ma sarebbe difficile far combaciare le esigenze di tutti.
vorrei far fare al grande kung fu e alla piccola danza...ma è organizzativamente impossibile, quindi faranno solo nuoto entrambi.
sempre che riesca a trovare 2 corsi nello stesso orario, altrimenti dovranno rinunciare.
vorrei fermarmi al parchetto davanti all'asilo del grande, ma non posso perchè devo andare a prendere la piccola al nido.
vorrei farei i biscotti col grande, ma 2 in cucina col forno acceso sono ingestibili...e non li faccio.

continuo? :che_dici


ohhh. qui mi ritrovo. e concordo in pieno!!! :thank_you:
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aleba
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da aleba »

noi il secondo lo abbiamo fatto perchè lo desideravamo noi, più che per dare un fratellino a valentina.
poi è innegabile che fin da bambini avere dei fratelli è una bella palestra di vita! ed anche se ora che siamo in quattro dovremo fare più rinunce di tipo economico rispetto a prima credo che l'arricchimento portato dal fratellino per lei e per noi si incalcolabile.
penso questo nonostante i rapporti con i miei fratelli non siano idilliaci, nonostante i grossi problemi che mia mamma sta vivendo con i suoi e nonostante il rapporto disastroso che mio padre aveva con suo fratello. dalla parte di mio marito le cose vanno un pò meglio... ma mica troppo.
questo per dire che nonostante non viva in una realtà da mulino bianco dove i fratelli sono tutti belli, bravi e buoni in cuor nostro abbiamo sempre pensato ad una famiglia più allargata e i baci e gli sguardi che si scambiano i pupi per ora fugano il timore di qualche rinuncia in più.
per il futuro... :incrocini
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Lidia
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da Lidia »

Pem forse hai ragione o forse no....

le rinuncie piú grandi le facciamo noi nelle attenzioni che diamo a loro.... ma crescono anche loro e diventano molto piú gestibili ed organizzabili.

l'altra settima ho portatola grande a vedere "come allenare il tuo drago" la piccola era a casa a dormire

i biscotti si fanno insieme ormai anche la piccola puó stare in cucina con noi

ho scelto la stessa struttura scolastica per non avere problemi di scelta.

di rinunce loro ne fanno poche, scuola privata, sport, musica....

a livello di vestiario hanno anche qualcosina di firmato, siamo io e il padre che rinunciamo a tutto....
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da Mik »

Bell'argomento! Io un discorso simile l'ho affrontato con mio padre, mesi fa quando ero in dubbio se fare o meno un altro figlio. Io e mio marito siamo entrambi figli unici provenienti da famiglie benestanti (non navigavamo nell'oro, ma avevamo quel tanto che bastava per concederci vacanze, hobby, extra vari ecc senza troppe rinunce). Mio marito ha un buon lavoro, io lavoro saltuariamente per ora (cambieranno le cose l'anno prossimo) e quindi ero seriamente in dubbio se avere o meno un secondo bimbo perché da figlia unica, pensavo a quante cose (materiali) potessi offrire a Silvia ora, e pensando ad un'eventuale miglioramento della situazione economica mi veniva da pensare solo a quanto altro potevo offrire a Silvia, e non che avrei potuto offrire un po' a due bambini. Mi rendo conto che il discorso era molto terra terra, però in quel periodo ci pensavo spesso. Inaspettatamente la risposta di mio papà mi ha fatto pensare.. Mi ha fatto notare che tutto quello che abbiamo non lo spendo per Silvia, che metto altro da parte oppure lo spendo per cose eliminabili; che a maggior ragione se una volta aperta la mia attività la nostra situazione economica fosse migliorata, non avrei di certo destinato tutto a Silvia, quindi c'era ampio margine per un altro bimbo. Questo perché di mio non sono una grande spendacciona, i miei hanno le mani bucate e io già da ragazzina mi facevo venire il magone per quanto spendevano loro. Sempre secondo mio papà, avere un fratello con cui crescere è una cosa più importante nel bene e nel male, che avere soldi in più. Lui ha un fratello di 2 anni più piccolo e una sorella di 8 in meno, vanno d'accordo. Io so che non sarà necessariamente così, non ho la pretesa che diventino grandi amici, confido solo in un rapporto decente. Alla fine eccomi qua.. sono ancora un po' in paranoia, ma ora penso più a quanto tempo o attenzioni in meno finirò per dedicare a Silvia, il lato economico l'ho archiviato :sorrisoo
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ishetta
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da ishetta »

robibg ha scritto: qui sembra ci si faccia un vanto del fatto di essere semplici modesti di avere poco ma di essere, per questo, tanto felici, di non comprare cose di marca, di fare la spesa al discount e mangiare sempre e comunque molto bene.guai ad andare all'esselunga a fare la spesa..... guai se uno dice di conoscere una borsa di marca.....vergogna!!!!!! meglio se sono comprate al mercato e costano una miseria, allora si che sono belle.
guai se i figli hanno qualche vizio. guai se i figli si fanno i buchi nelle orecchie!!!! che scandalo!!!i vostri mai, vuoi che voi rischiate di far loro prendere il tetano, per un buco fatto male?
guai a comprare un dado col glutammato.....orrore!!!
ma che e'?
direi che il giusto sta nel mezzo, no?

A me piacerebbe essere così ma con un conto corrente da super enalotto. Scherzi a parte.... a me piace fare in casa ciò che posso e poi magari mi tolgo qualche sfizio di troppo. L'estremismo non mi piace, nè in un senso nè nell'altro.
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da ema1 »

Forse saro' io strana, anzi sicuramente lo sono, ma io questi discorso non li concepisco.

Ma da quando non avere scarpe firmate e' una rinuncia? Da quando non andare in una scuola privata molto nota e' una rinuncia? Le rinuncie per me sono ben altre...

E sono d'accordo con Lunette che ha detto che certi valori si insegnano con o senza fratello....andare a pensare di dire a mia figlia che :" tu non puoi avere scarpe all'ultimo grido perche avrai un fratello" per me e un discorso molto sbagliato.

E se un giorno, mia figlia, anche se fosse figlia unica soffrisse la mancanza dei marchi nella sua vita, che siano sui vestiti o sulle scuole.. o suoi locali da frequentare... io mi sentirei davvero, ma davvero male!

Poi ovvio avendo due figli la situazione economica diventa piu pesante, questo e inegabile ma se io volessi fare un altro figlio non devo certo dare "spiegazioni" a mia figlia il perche l'ho fatto o il perche lei non avra' i vestiti all'ultimo grido...!

Io ho un fratello piu grande, sono strafelice di averlo, ho un bellissimo rapporto e mai nella mia vita ho pensato al concetto, figlia unica=piu cose, con un fratello=meno cose.... e vorrei che anche nella testa di mia figlia questo concetto non esistesse....

Per me e un argomento davvero che non comprendo che non riesco nemmeno ad esprimeri come vorrei e non so se riesco a far capire qualcosa con quello che ho scritto.
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da robipokernonna »

ishetta ha scritto:
robibg ha scritto: qui sembra ci si faccia un vanto del fatto di essere semplici modesti di avere poco ma di essere, per questo, tanto felici, di non comprare cose di marca, di fare la spesa al discount e mangiare sempre e comunque molto bene.guai ad andare all'esselunga a fare la spesa..... guai se uno dice di conoscere una borsa di marca.....vergogna!!!!!! meglio se sono comprate al mercato e costano una miseria, allora si che sono belle.
guai se i figli hanno qualche vizio. guai se i figli si fanno i buchi nelle orecchie!!!! che scandalo!!!i vostri mai, vuoi che voi rischiate di far loro prendere il tetano, per un buco fatto male?
guai a comprare un dado col glutammato.....orrore!!!
ma che e'?
direi che il giusto sta nel mezzo, no?

A me piacerebbe essere così ma con un conto corrente da super enalotto. Scherzi a parte.... a me piace fare in casa ciò che posso e poi magari mi tolgo qualche sfizio di troppo. L'estremismo non mi piace, nè in un senso nè nell'altro.
ok. su questo ci troviamo. che male c'e a togliersi qualche "sfizio di troppo" come lo chiami tu? se non sono sfizi da 10.000 euro a botta, ovviamente..... e lo stesso vale per i bimbi.
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da ishetta »

robibg ha scritto:
ishetta ha scritto:
robibg ha scritto: qui sembra ci si faccia un vanto del fatto di essere semplici modesti di avere poco ma di essere, per questo, tanto felici, di non comprare cose di marca, di fare la spesa al discount e mangiare sempre e comunque molto bene.guai ad andare all'esselunga a fare la spesa..... guai se uno dice di conoscere una borsa di marca.....vergogna!!!!!! meglio se sono comprate al mercato e costano una miseria, allora si che sono belle.
guai se i figli hanno qualche vizio. guai se i figli si fanno i buchi nelle orecchie!!!! che scandalo!!!i vostri mai, vuoi che voi rischiate di far loro prendere il tetano, per un buco fatto male?
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ma che e'?
direi che il giusto sta nel mezzo, no?

A me piacerebbe essere così ma con un conto corrente da super enalotto. Scherzi a parte.... a me piace fare in casa ciò che posso e poi magari mi tolgo qualche sfizio di troppo. L'estremismo non mi piace, nè in un senso nè nell'altro.
ok. su questo ci troviamo. che male c'e a togliersi qualche "sfizio di troppo" come lo chiami tu? se non sono sfizi da 10.000 euro a botta, ovviamente..... e lo stesso vale per i bimbi.
I miei sfizi sono cose per mia figlia... (specie imaginarium :che_dici ) e l'ikea. Quindi cose non da 10.000 Euro. Il problema è che con due si inizierà a tagliare per forza, ovviamente inizierò da me ma poi è inevitabile che mia figlia non potrà continuare ad andare nella piscina fighetta dove va (da dove tanto la volevo già togliere).
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da Mik »

Ema hai reso benissimo il concetto! Ed è quello che mi ha fatto notare mio padre, sono stata giorni ad arrovellarmi, quando poi è arrivato lui e mi ha fatto notare che non è perché Silvia resta figlia unica che io in automatico la mando in scuole private, o la vesto solo di capi firmati. Sono cose che come te, personalmente non vedo come rinunce, e che avrei insegnato a Silvia lo stesso. Probabilmente nel mio caso, cercavo solo scuse perché mi metteva un po' ansia il pensiero di un'altra gravidanza e un altro bimbo. Alla fine mi è andata bene che ci è scappato a sorpresa, altrimenti mi sa stavo ancora qui ad arrovellarmi :fischia :sorrisoo
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da tnt »

Avere un altro figlio mi sarebbe piaciuto, ma mi ha giocato contro l'età e l'opposizione di mio marito. Ma non l'avrei fatto per Francesca, l'avrei fatto per me, perchè da sempre ho pensato che non avrei fatto figli, ma se li avessi fatti ne avrei fatti due. Dare un fratello o una sorella a Francesca...lei forse non me lo avrebbe mai perdonato!! A quello che leggo mi pare l'unica bambina che se le chiedi se le piacerebbe una sorellina/o risponde; "noooooo!!!!!". E mica da ora che ha 4 anni e mezzo! Era piccolissima e già diceva così! :hi hi hi hi
Adesso che ho accettato l'idea che non avrò altri figli (e vi assicuro non è stato facile...) mi godo pienamente la mia piccola che riempie ogni mio momento libero. (anche io lavoro, parecchino!) E mi accorgo di quello che diceva Pem, di come sia libera di fare quello che voglio con lei e per lei, e in quei momenti non desidero affatto avere altri figli.
Il dare di più o di meno economicamente parlando è un problema che non mi sono mai posta (sono un'ottimista di natura in questo campo! :hi hi hi hi ) ma il problema di dare "meno" sul piano delle attenzioni-tempo-affetto, si.
Credo però che come sempre ognuno debba mettere sul piatto della bilancia "cosa ritiene importante davvero" e questo è un discorso assolutamente personale che non può essere generalizzato a mio parere.
Tiziana "Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa. A.EINSTEIN"
10/09/2005 nasce Francesca, il mio Sole!
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da marghe »

pem ha scritto:aggiungo: non mi sono pentita della scelta fatta, ma 2 figli non sempre è più di un figlio. a volte è meno.
apro dicendo che ritengo questa affermazione, per citare Fantozzi, una c@gata pazzesca. :hi hi hi hi

ho amici che mi hanno detto che non fanno il secondo perchè non vogliono rinunciare a Sky. Giuro. mi hanno chiesto "ma come farai quando Antonio a 14 anni vorrà il motorino e non glie lo potrai prendere perchè non avrai soldi?" dentro di me ho pensato che non ho avuto il motorino e mi sento comunque abbastanza normale.
credo che fare figli sia dare fiducia al mondo, al futuro.
credo che attaccarsi a cose materiali sia penoso.
credo che la crisi economica che stiamo vivendo debba essere per noi tutti l'occasione per capire QUALI sono i veri valori, e il comprare il TV 37 pollici LED non sia tra questi.
credo che sia necessario uscire dalla spirale dell'accaparramento della "roba" tipo Mazzarò.
credo che nulla al mondo di materiale valga quanto un figlio, nulla.
mi piace viaggiare, mi piacciono gli abiti alla moda, le borse da 1000 euro, le scarpe di Jimmy Choo.
mi costa rinunciare alla stragrande maggioranza di queste cose? sì
ne vale la pena? in ogni singolo istante
Antonio 23/09/04 3.600grx53cm e Teresa 6/11/06 3.490grx55cm bambini di sinistra*maestra facinorosa*sono partigiana, odio chi non parteggia. odio gli indifferenti
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da ishetta »

Mik ha scritto:Ema hai reso benissimo il concetto! Ed è quello che mi ha fatto notare mio padre, sono stata giorni ad arrovellarmi, quando poi è arrivato lui e mi ha fatto notare che non è perché Silvia resta figlia unica che io in automatico la mando in scuole private, o la vesto solo di capi firmati. Sono cose che come te, personalmente non vedo come rinunce, e che avrei insegnato a Silvia lo stesso. Probabilmente nel mio caso, cercavo solo scuse perché mi metteva un po' ansia il pensiero di un'altra gravidanza e un altro bimbo. Alla fine mi è andata bene che ci è scappato a sorpresa, altrimenti mi sa stavo ancora qui ad arrovellarmi :fischia :sorrisoo
Scuole o capi firmati era solo un esempio.
Emma non va in scuole private (beh il nido si) per principio perchè noi siamo favorevoli alla scuola pubblica.
Vestiti firmati non esistono perchè siamo contrari.
Ma la rinuncia potrà essere il gormito le figurine ecc. ecc.
Dai per me è innegabile che in 4 la vita costi di più che in 3, poi chiaramente bisogna anche vedere che stile di vita si ha.

penso solo alla scuola se dovesse nascerne un altro.

Lo stipendio mio e di mio marito è sempre lo stesso (spero visto che lui è lib.prof.) ma si aggiungerà la retta della mensa della materna (non so quanto sia) e quella del nido per il piccolo... 300 euro. I soldi della materna devono saltar fuori togliendo altro... era un esempio.
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da ema1 »

Mik ha scritto:Ema hai reso benissimo il concetto! Ed è quello che mi ha fatto notare mio padre, sono stata giorni ad arrovellarmi, quando poi è arrivato lui e mi ha fatto notare che non è perché Silvia resta figlia unica che io in automatico la mando in scuole private, o la vesto solo di capi firmati. Sono cose che come te, personalmente non vedo come rinunce, e che avrei insegnato a Silvia lo stesso. Probabilmente nel mio caso, cercavo solo scuse perché mi metteva un po' ansia il pensiero di un'altra gravidanza e un altro bimbo. Alla fine mi è andata bene che ci è scappato a sorpresa, altrimenti mi sa stavo ancora qui ad arrovellarmi :fischia :sorrisoo
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A volte siamo noi genitori che ci facciamo tutti questi ragionamenti, per me, inutili.
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da aleba »

ema1 ha scritto:Forse saro' io strana, anzi sicuramente lo sono, ma io questi discorso non li concepisco.

Ma da quando non avere scarpe firmate e' una rinuncia? Da quando non andare in una scuola privata molto nota e' una rinuncia? Le rinuncie per me sono ben altre...

E sono d'accordo con Lunette che ha detto che certi valori si insegnano con o senza fratello....andare a pensare di dire a mia figlia che :" tu non puoi avere scarpe all'ultimo grido perche avrai un fratello" per me e un discorso molto sbagliato.

E se un giorno, mia figlia, anche se fosse figlia unica soffrisse la mancanza dei marchi nella sua vita, che siano sui vestiti o sulle scuole.. o suoi locali da frequentare... io mi sentirei davvero, ma davvero male!

Poi ovvio avendo due figli la situazione economica diventa piu pesante, questo e inegabile ma se io volessi fare un altro figlio non devo certo dare "spiegazioni" a mia figlia il perche l'ho fatto o il perche lei non avra' i vestiti all'ultimo grido...!

Io ho un fratello piu grande, sono strafelice di averlo, ho un bellissimo rapporto e mai nella mia vita ho pensato al concetto, figlia unica=piu cose, con un fratello=meno cose.... e vorrei che anche nella testa di mia figlia questo concetto non esistesse....

Per me e un argomento davvero che non comprendo che non riesco nemmeno ad esprimeri come vorrei e non so se riesco a far capire qualcosa con quello che ho scritto.
ciao ema.
io sono d'accordo con pem quando dice che le rinunce che 2 figli implicano non sono tanto quelle economiche ma quelle "pratiche", intese come tempo da dedicare, attenzioni ricevute, ecc. almeno fin quando sono piccoli.
il discorso economico lo prendo più in considerazione pensando al terzo figlio in poi... e mica per l'abbigliamento!
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da robipokernonna »

[quote="ishetta
I miei sfizi sono cose per mia figlia... (specie imaginarium :che_dici ) e l'ikea. Quindi cose non da 10.000 Euro. Il problema è che con due si inizierà a tagliare per forza, ovviamente inizierò da me ma poi è inevitabile che mia figlia non potrà continuare ad andare nella piscina fighetta dove va (da dove tanto la volevo già togliere).[/quote]

non fasciarti la testa prima di rompertela.
comincia a fare il secondo. poi, un passo alla volta vedrai come gestirti.
se dalla piscina volevi gia' toglierla dove e' il problema?
e all'ikea ci andrai una volta di meno. amen.
ma queste non sono rinuce, e' vita di tutti i giorni.
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da Mik »

ishetta ha scritto: Scuole o capi firmati era solo un esempio.
Emma non va in scuole private (beh il nido si) per principio perchè noi siamo favorevoli alla scuola pubblica.
Vestiti firmati non esistono perchè siamo contrari.
Ma la rinuncia potrà essere il gormito le figurine ecc. ecc.
Dai per me è innegabile che in 4 la vita costi di più che in 3, poi chiaramente bisogna anche vedere che stile di vita si ha.

penso solo alla scuola se dovesse nascerne un altro.

Lo stipendio mio e di mio marito è sempre lo stesso (spero visto che lui è lib.prof.) ma si aggiungerà la retta della mensa della materna (non so quanto sia) e quella del nido per il piccolo... 300 euro. I soldi della materna devono saltar fuori togliendo altro... era un esempio.
Si avevo capito. Però allora pensa così, Silvia va al nido privato, andrà pure alla materna privata. Spero di riuscire a mandare il secondo al nido comunale, e per farlo devo necessariamente smettere di lavorare saltuariamente o ho un punteggio troppo basso. Cmq considera che i sacrifici sono momentanei, perché la materna costa meno del nido, e quando l'altro andrà alla materna Emma sarà alle elementari, che hanno un costo inferiore. Mettici che non dovrai ricomprare tutto come hai fatto per Emma, ma avrai già passeggino, lettino, seggiolone ecc che sono le cose più costose; se i vestiti non sono sfruttabili, sai pure tu che con kiabi te la cavi :sorrisoo Beh insomma secondo me ce la si fa. Si lo so ho cambiato opinione totalmente, saranno gli ormoni :emozionee
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da blackina »

mi sento di quotare l'intervento di ema per cio che ha espresso
tante persone mi chiedono a quando il secondo....ma non vuoi dare un un fratellino/sorellina a tuo figlio, con chi gioca resta solo non é bello ecc ecc...
io questi discorsi non li sopporto perché se mai dovessi fare un secondo non sarà certo per far giocare il primogenito! o perché non resti solo nella vita!!!!
credo che un figlio si debba fare se i genitori lo desiderano se sentono quel sentimento di amore da condividere e dare con un altro/a
ma perché i sentimenti di quando si fa il primo figlio non debbono essere gli stessi per il secondo? perché i 'motivi' per fare il secondo si 'basano ' e si relazionano solo in funzione del figlio primogenito? quel secondo o terzo figlio non ha diritto di essere desiderato per quell'intensita e 'motivazioni' come sono stati per il primo figlio?
non so se mi sono spiegata.....se dovessi fare un secondo figlio sarà perché io e mio marito lo vogliamo e cio indipendentemente dal figlio che già abbiamo
che poi giocheranno insieme si vorranno bene che cresceranno e si aiuteranno beh questo é una conseguenza abb ovvia ma appunto una conseguenza non il motivo principale
rinunciare si capisco é un valore....ma io credo debba essere inteso diversamente
la scarpa o il vestito firmato sono la regola, non é un diritto del bimbo.....quell'oggetto costoso sarà forse l'eccezione...almeno per me......
se dovra rinuciare a delle scarpe vi dovrà rinunciare e basta, a delle scarpe normali non a delle scarpe firmate, non so se mi sono spiegata
se rinuncia alle scarpe da 200 euro indirettamente si dice che rinuncia a quelle per prendersi delle scarpe da 40 euro....non é rinuncia questa!!!!!! le scarpe le ha!!! non ha rinunciato alle scarpe! le scarpe potra indossarle!!!! ma che senso ha rinunciare!!!
rinuncia per me significa, non abbiamo soldi in famiglia per comprare le scarpe, punto ti metti le scarpe dell'anno scorso o....
non: invece di scafrpe da 300 euro ti compro quelle da 40....ma é il senso di rinucia questo.? mi sembra piuttosto infondere un concetto molto materialistico, un attaccamento al valore commerciale di un oggetto
spero di essermi spiegata;
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da blackina »

errore volevo scrivere : NON sono la regola :dizionario
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da pem »

marghe ha scritto:
pem ha scritto:aggiungo: non mi sono pentita della scelta fatta, ma 2 figli non sempre è più di un figlio. a volte è meno.
apro dicendo che ritengo questa affermazione, per citare Fantozzi, una c@gata pazzesca. :hi hi hi hi

ho amici che mi hanno detto che non fanno il secondo perchè non vogliono rinunciare a Sky. Giuro. mi hanno chiesto "ma come farai quando Antonio a 14 anni vorrà il motorino e non glie lo potrai prendere perchè non avrai soldi?" dentro di me ho pensato che non ho avuto il motorino e mi sento comunque abbastanza normale.
credo che fare figli sia dare fiducia al mondo, al futuro.
credo che attaccarsi a cose materiali sia penoso.
credo che la crisi economica che stiamo vivendo debba essere per noi tutti l'occasione per capire QUALI sono i veri valori, e il comprare il TV 37 pollici LED non sia tra questi.
credo che sia necessario uscire dalla spirale dell'accaparramento della "roba" tipo Mazzarò.
credo che nulla al mondo di materiale valga quanto un figlio, nulla.
mi piace viaggiare, mi piacciono gli abiti alla moda, le borse da 1000 euro, le scarpe di Jimmy Choo.
mi costa rinunciare alla stragrande maggioranza di queste cose? sì
ne vale la pena? in ogni singolo istante
io non ho mai parlato di cose economiche. :fischia

ci sono momenti in cui sto facendo una cosa bellissima con uno di loro...eppure un pezzetto del mio cuore pensa all'altro che non c'è un quel momento.
e non sono felice al 100% ma solo al 99%.

ci sono momenti in cui li guardo giocare e coccolarsi e lo sono al 101%.



poi magari è lo stesso una c@gata pazzesca :ahaha
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ema1
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Re: IMPARARE A RINUNCIARE. UN VALORE DA TRASMETTERE

Messaggio da ema1 »

blackina, ti quoto alla grande. Hai espresso meglio di me quello che intendevo. E hai toccato anche un altro punto. Perche al primo figlio, automaticamente e tutto dovuto? Vesitit, giochi, scuole private? ( per fare un esempio) perche non vestire il primo bimbo con vestiti del mercato.. mandarlo al nido comunale e mettere da parte i soldi e comprare tutto firmato al secondo figlio?? Solo il fatto di essere venuto primo li da questi diritti?

Per non parlare delle motivazioni che ha detto blackina...il secondo figlio non e un allungamento del primo.... non c'e bisogno di dare tutto al primo e poi pensare a come fare con il secondo. Basta dare il neccessario al primo e il neccessario al secondo.

Ishetta se Emma non potra' piu andare nella piscina fighetta, pazienza andra in una piscina meno fighetta ( o non ci andra' piu, non e mica una tragedia) e si fara una settimana al mare giocando con il fratellino e se lo ricordera' per tutto l'anno.
"In questa notte di preghiera, io guardo la luna, e con le mani giunte, faccio parlare il mio cuore"

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