Concordo in pieno. Badate bene, ribadisco una volta di più: non dico che la partoriente possa permettersi di mettere becco su quanto decidono i medici in ogni situazione. Se così fosse saremmo rovinati!Però continuo a pensare che quando si evidenzia una sofferenza del bambino e il travaglio va per le lunghe bisognerebbe porsi una domanda di più su cosa si sta facendo.aleba ha scritto:era da un pò che volevo aprire un topic sull'argomento cesareo dopo travaglio difficile ma non ne ho trovato il tempo, così colgo adesso l'occasione:
è da quando ero in attesa della mia bimba più grande che leggo su riviste e siti dedicati a gravidanza e bambini che in italia si praticano troppi cesarei e che la tendenza nelle politiche ospedaliere e quella di favorire il più possibile il parto naturale.
bene, bello ed auspicabile.
però un conto è favorire il parto naturale, altro discorso è non assecondare, anzi ignorare bellamente, le richieste e la volontà delle donne e delle coppie che dopo infinite ore di travaglio "osano" pronunciare la parola incriminata.... "cesareoooo" (leggetelo con un effetto eco e vibrato, sdrammatizzo).
il mio ultimo parto è stato piuttosto impegnativo perchè non si impegnava la testa ed eravamo già partiti con liquido amniotico tinto e ossitocina e le ore procedevano senza progressi. quando ho sentito di essere arrivata alla fine delle forze ho chiesto all'ostetrica di poter parlare col medico per il cesareo. apriti cielo.
in pratica ho continuato a chiedere il cesareo ad ogni contrazione e l'ostetrica "ma no dai sei al secondo figlio, non ha senso, daì aspettiamo ancora mezz'ora" e di mezz'ora in mezzora mi sono sciroppata ancora più di 2 ore di contrazioni continue.
alla fine è andata bene perchè diego è nato senza aver accusato il travaglio, ed anche se mi sono lacerata durante la fase espulsiva non ho avuto problemi nel post parto.
però ragazzi, che kezz di fatica!!!! se fosse stato il mio primo parto non so se sarei stata pronta a riprovarci.
morale della favola: io sono a favore del parto naturale ed è sacrosanto dare ad ogni mamma la possibilità di provarci, ma nello stesso tempo bisogna dare la possibilità di scegliere il cesareo se una donna sente di averne bisogno. anche dalle esperienze di amiche e conoscenti viene da chiedersi se per sovvertire le statistiche non si stia arrivando ad una sorta di "accanimento".
A mia sorella successe questo: terzo figlio podalico. Visto che era il terzo il suo ginecologo (che al momento del parto non era presente) non ritenne opportuno fare il cesareo. In sala parto le cose si complicano: la bimba scende con un piedino in vagina. L'ostetrica decide per un cesareo d'urgenza e inibisce le contrazioni a mia sorella. E' talmente agitata che non riesce a trovare il punto dove fare la puntura ma mia sorella in quel momento pensa a ben altro...è mio cognato che quasi sviene. A quel punto arriva il primario che cazzia medico e ostetrica: come si può pensare di fare un cesareo quando la bimba è già con un piedino in vagina?!A quel punto si riprende con il parto naturale, mia sorella senza contrazioni ma con una fifa blu da due spinte portentose e la bimba è fuori. Questo tanto per dire che credo ci siano frangenti in cui l'incapacità delle persone è talmente evidente che non si può pensare di mettersi completamente nelle loro mani.
Riguardo i "piani parto" buono a sapersi anche se, come aleba, credo siano quelle cose che vengono sponsorizzate in determinate circostanze e ignorate a lato pratico.







