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Prima, durante e dopo la gravidanza

 

VISIONI GENITORIALI. CAOS.

Piccoli e grandi problemi dei bambini dopo l'infanzia, vicissitudini e episodi buffi dei bambini fuori e dentro la scuola dell'obbligo.
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.

Messaggio da PITA » 3 mar 2010, 18:52

calavera ha scritto:
Iswara ha scritto:Pta ma se tu sei il prototipo , l'incarnazione della teoria di Bernandi ( allattattamento al seno e coccole extra da aprte di papà e parenti) :ahaha ..che stai addi? :che_dici

chi chezz è stu bernanrdi!?
hai presente il dottor Spock, quello che ha educato tutti i genitori negli anni '70, sull'onda luna sessantottina?
Quello che inneggiava alla libertà totale?
Quello che ha bruciato una generazione?
Ecco, Bernardi è uno Spock corretto dal normativismo..... Bernardi ha addrizzato il tiro :ahaha

per maggior chiarezza , il fratello maggiore di Pito, la cui madre adorava Spock, a solo 6 anni ha incendiato una macchina :che_dici
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.

Messaggio da bibiola » 3 mar 2010, 18:59

chissà se le nostre mamme e le nostre nonne si riempivano la testa con questi testi.. e non mi pare che le nostre generazioni fossero poi tanto peggio delle attuali.. è vero che le società più antiche non erano propriamente "amiche del bambino" (lavoro minorile, spose/i da giovanissimi) ma non sarà che a rintronarci di teorie ci facciamo solo problemi a volte inutili e le generazioni che ne stanno venendo fuori sono spesso poco mature?
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.

Messaggio da PITA » 3 mar 2010, 19:12

bibiola ha scritto:chissà se le nostre mamme e le nostre nonne si riempivano la testa con questi testi.. e non mi pare che le nostre generazioni fossero poi tanto peggio delle attuali.. è vero che le società più antiche non erano propriamente "amiche del bambino" (lavoro minorile, spose/i da giovanissimi) ma non sarà che a rintronarci di teorie ci facciamo solo problemi a volte inutili e le generazioni che ne stanno venendo fuori sono spesso poco mature?
beata ignoranza?no, in tutta onestà, no
certo è che mia madre, ad esempio, non ha idea di cosa significhi coniugare casa-lavoro-figli :che_dici
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.

Messaggio da bibiola » 3 mar 2010, 19:37

ignoranza? non so.. a me pare che spesso questi "sacri testi" dicano tutto e il contrario di tutto.. cambi autore e ti dice che quello che raccomandava un'altro in realtà è assolutamente scellerato.. e le raccomandazioni poi magari di oggi fra 10 anni verranno considerate sbagliate, come accadde per l'allattamento al seno. A me sembra che rendano la cosa più naturale del mondo, che l'uomo (inteso come essere umano) fa egregiamente da milioni di anni, come fosse una cosa astrusa per cui sono necessari anni e anni di studi.. e ripeto, a vedere i ragazzi di oggi, non mi pare siano più equilibrati rispetto a quanto lo eravamo noi.. sono forse più svegli per certi aspetti più prettamente tecnologici (ma per forza di cose: quando eravamo piccoli noi non esistevano neppure) o a volte più (secondo me) stressati su mille impegni fin da piccolissimi, ma al di la di questo, non mi pare che la maggior attenzione posta dai genitori a certi aspetti stia migliorando l'adattamento dei giovani alla società attuale. Ciò non toglie che se un bambino ha un problema di natura neuropsichiatrica ci si debba rivolgere a un consulente esperto, ma in questo credo che il pediatra sia in grado di indirizzare la famiglia quando è il caso.. ciò non toglie che leggere non fa mai male.. basta solo ricordarsi che non esiste mai una sola campana e non fissarsi troppo sul ruolo di ricerca della perfezione.
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.

Messaggio da PITA » 3 mar 2010, 19:47

la genitorialità non è DOVUTA e, questo, secondo me fa la differenza.
E' vero che la maternità è la cosa più naturale del mondo, ma la genitorialità non credo proprio.
Vero è che nessun testo va preso come oro colato, ma i testi, se non altro, aiutano a riflettere , aiutano a capire e, volenti o dolenti, noi siamo il frutto del nostro habitat e con esso dobbiamo imparare a fare i conti, cercando di prendere il meglio e rielaborare il peggio.
Ecco, le nostre generazioni erano meno complesse perchè meno impegnate, ma oggi, le madri solo madri sono poche, come, invece, poche erano allora le madri lavoratrici.
Oggi noi donne dobbiamo capire se vogliano essere donne-madri-mogli- lavoratrici o se , invece, vogliano restare madri-mogli. Il primo percorso è accidentato da subito, il secondo sembra più rassicurante ma presenta il conto nel lungo termine.
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.

Messaggio da bibiola » 3 mar 2010, 20:18

sono d'accordo con te sul punto che la genitorialità non sia un fatto dovuto, ma credo che scegliere oggi di diventare genitori sia anche molto più semplice di quanto non lo fosse 20-30 anni fa, e credo che la maggior parte delle coppie oggi scegli consapevolmente quando è pronta per fare "il grande passo". Quello su cui non concordo è che sul come fare "bene" il "mestiere" dei genitori sia necessario seguire i dettami di esmi professori, e non piuttosto basarsi sulle nostre esperienze vissute e sull'osservazione di ciò che ci sta intorno.. penso che per la maggior parte non si ponga affatto il dilemma di essere madre-moglie-lavoratrice piuttosto che restare madri-mogli, perchè al giorno d'oggi si è prima donne che lavorano e poi si sceglie il resto.. ed è difficile tornare indietro (almeno per la maggior parte); certo per chi lavora è ardua conciliare il tutto..(lo è già conciliare lavoro-casa senza figli!) ma non mi pare che leggere testi di chi ti dice che dovresti allattare tuo figlio al seno anche per più di 2 anni, o che nessun altro oltre te nei primi mesi deve occuparsi della nutrizione del bambino aiuti a risolvere i problemi, anzi ti crea sensi di colpa se tu non puoi far altro che tornare a lavoro dopo i primi 3 mesi (io già mi ritengo fortunata di poterlo fare a 7 senza perdere un euro di stipendio).. creandoti paranoie di un figlio disadattato perchè magari gli ha dato il biberon il padre..
ed è vero, noi eravamo meno impegnati, ma forse è proprio in relazione proprio al fatto che le nostre mamme non lavoravano.. ma io ricordo un'infanzia felice e priva di tante paranoie.. e senza tanta tv.
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.

Messaggio da PITA » 3 mar 2010, 20:39

Ripeto i testi non sono dettami da seguire alla cieca,ma servono, sono utili, stimolano le meningi, spronano a farsi delle domande e questo è solo benefico.L'importante è mantenere lo spirito critico, senza cadere nella prona accettazione.
Io, come donna, ho dovuto " pianificare" la maternità/genitorialità perchè volevo/dovevo conciliarla co l'attività lavorativa e non credo di essere minoritaria nell'aver dovuto scegliere come e quando e con quali conseguenze.
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.

Messaggio da bibiola » 3 mar 2010, 21:18

guarda che in fondo diciamo la stessa cosa: anch'io penso che comunque ogni lettura stimoli la mente.. e riguardo alla tua precisazione sul tuo "dover pianificare" è testimonianza che conferma appunto quello che dicevo poco sopra: la maggior parte delle donne/coppie sceglie il momento giusto per diventare genitori, oggi molto più di quanto si facesse in passato, soprattutto in certe fasce sociali, e soprattutto quando la donna lavora.
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.

Messaggio da clizia » 3 mar 2010, 23:29

C'è differenza pure tra testo e testo. alcuni sono semplificazioni di ottime teorie, altri acchiappano qua e la solo un corollario di norme per uso spicciolo nascondendole sotto la parvenza di teorie di esperti, altri sono ottimi saggi dai quali trarre spunto, altri ancora sono testi solo per chi è del mestiere. Ma la cosa preoccupante è che gli adulti , i genitori si affidino sempre più agli esperti come se no riuscissero a trovare le risorse interiori o comuni dentro di loro per riflettere sulla loro singola realtà o per confrontarla. e' facile anpoi che il panico prenda il sopravvento e ci si affidi a stupidissimi programmi televisivi come sos tata.

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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.

Messaggio da PITA » 4 mar 2010, 9:30

bibiola ha scritto:la maggior parte delle donne/coppie sceglie il momento giusto per diventare genitori, oggi molto più di quanto si facesse in passato, soprattutto in certe fasce sociali, e soprattutto quando la donna lavora.
infatti, come dicevo, c'è maggiore consapevolezza che , inevitabilmente, ci porta , a differenza dei nostri genitori, a farci molte più domande, a farci venire molti più dubbi.
Poi, sai, dipende sempre dai punti di vista, per me, ad esempio, il dubbio è l'unico punto di partenza per l'evoluzione della persona , magari per altri no perchè credono di aver trovato una verità e tirano dritto incuranti della miriade di verità che li circondano.
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.

Messaggio da lalat » 4 mar 2010, 9:30

Bibiola, parlo per me. Io mi sono educata da sola, ... è un caso se sono una persona responsabile ... ogni tanto scavo nel mio passato alla ricerca delle cose positive che "per caso" mi hanno influenzata positivamente. Avrei potuto fare della mia vita ciò che volevo ... avrei potuto prendere le strade peggiori. Non sono una patita di letture di puericoltura ... anzi ... tutt'altro ... visto che nei pochi momenti che posso rilassarmi preferisco dedicarmi a letture ludiche che soddisfino solo il mio bisogno di evadere. Però cerco di essere un buon genitore ... e per farlo non posso prendere esempio da quello che sono stati i miei genitori perché (mi dispiace dirlo soprattutto di mia mamma visto che le voglio un mare di bene) sono stati un fallimento completo. Da qualche parte bisogna che mi guardi intorno, dei punti di partenza bisogna ben averli ... delle domande (non sai quante) bisogna che me le ponga ... Quasi mai mi riconosco come genitore leggendo quello che viene scritto in questo forum ... anche se poi cerco di comportarmi come un vero genitore ... in fondo, in fondo ... non mi sento ancora genitore ... non so bene come spiegarmi. L'unica cosa che mi riesce bene è cercare di immedesimarmi nei bambini, perché ho una buona memoria e mi ricordo molto bene tutte le mie emozioni di quando ero bambina dai 2 anni e mezzo in poi ... ad ogni occasione penso a cosa proverei io nei panni dei miei figli.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006

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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.

Messaggio da bibiola » 4 mar 2010, 10:38

Sai che penso che tutti, in fondo, ci siamo "educati" da soli? Tutti avremo potuto prendere strade diverse.. ho avuto un sacco di compagni di scuola, con le mie stesse "normali" condizioni famigliari o anche migliori, perdersi.. esiste il libero arbitrio.. e si esercita presto.. facciamo delle scelte, sempre. Non so perchè dici che tua madre sia stata un fallimento completo. Non conoscendoti, e non sapendo la tua storia non posso commentare.. anche i miei anni avuto tanti difetti, tante sono le cose che penso "io cosi non farei".. ma anche dagli esempi che riteniamo negativi si traggono insegnamenti.. e non solo nei genitori si possono trovare esempi positivi.. E ad ogni modo, giusta o sbagliata che sia stata la loro influenza.. ha contribuito a renderci quel che siamo ora.
Probabilmente con i nostri figli sbaglieremo anche noi.. non esistono genitori perfetti e soprattutto non esistono ricette ad hoc che possano andar bene sempre ed in ogni caso. Ogni essere umano è diverso da un'altro, e non ci può essere un modo giusto di crescerli tutti. E se anche ci fosse.. ogni persona (e i nostri figli non faranno eccezzione) poi sceglierà la sua strada..
Io spero di riuscire a renderlo una persona capace di distinguere il bene dal male, e di aiutarlo a trovare la sua strada per essere felice. Ma credo in fondo, sia quello che vogliamo tutti :sorrisoo
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.

Messaggio da Iswara » 4 mar 2010, 11:01

Cala...ma tu dici ame che bosnogna aprirsi al mondo , socializzare..a me :martello ? Guarda..casomai sono io che posso dirlo a tutto il mondo. :aargh .penso che sia emerso quanto io tenga alla socializzazione o no? :che_dici

Comunque tutte le cose che tu hai citato, milgiorare la società fare espereinza ecc..non si possono fare se non si ha una struttura pasichica fondata e solida..per questo l'infanzia è così importante...io non sopporto chi ( spesso gli uomini ) trova lavoro da poco o addirittura sciocco tutto ciò che ruota attorna all'allevare i figli..occuparsi di merendine nello zaino, di "minuzie" varie, di pannolini consumati o meno..di ginocchia sbucciate, di piccole delusioni enlle prime amicizie. di voti belli o brutti presi a scuola..d piumini imbottiti da sostituire con le giacche a vento...di polpette impastate con il latte di riso perchè la mamma-pediatra sospetta un intolleranza al lattosio, di rabbie infantili da contenere e accogliere...affrontare tutto questo per me non solo è entusiasmante, ma mi fa sentire coem di fronte ad un enorme montagna che qualcuno ha deciso che io posso/devo scalare--..ma anche di estrema importanza per il futuro di quelle persone che sono i nostri filgi...e non sto dicendo che per voi non lo sia ..ma alcuni sminuiscono..forse a volte al asocietà stessa s, svalorizza, svilisce (quella non lavora , sta a casa quindi non sa fà niente...)


Lala perchè dici di non sentirti ancora genitore..mi spieghi..perchè anche ame a volte succed ed è come se mi gurdassi dall'esterno....di fronte alle tante prime volte con i figli ( al aprco, la pappa, il tuffo in piscina, il completino rosso per natale..)ancora non ci posso creder..la priam volta che ll'asilo ho aprlato con l'educatrice dei miei bmaibni..mi sembrava di viveere nell'irrealtà...mi girava la testa ..mi sembrava di essere fuori posto vicono alle "mamme vere" perchè succede non saprei dire

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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.

Messaggio da Evvie » 4 mar 2010, 11:08

Infatti. Sono sempre più convinta del fatto che
a) è IMPORTANTISSIMO avere dei modelli VALIDI accanto a sé (genitori, educatori, familiari, amici... in ordine di contatto e di importanza, ma anche no) e questo indipendentemente dal fatto che passi con loro più o meno tempo (una persona che VALE, VALE anche quando non c'è: ti lascia un segno dentro, incide, tanto che la senti anche se non è a mezzo millimetro da te tutto il giorno)
b) un GENITORE "presente" non è necessariamente un genitore che non lavora. Certo, anch'io penso che sia IMPORTANTISSIMO che i genitori spendano più tempo che possono coi loro figli, e anche che quel tempo debba essere tempo "DI QUALITA'" (ma credo che questo sia un dato ben presente nella testa di quasi tutti i genitori, i quali tutti - o quasi tutti, appunto - desiderano loro per primi avere più tempo che possono da trascorrere coi loro figli). Tuttavia, non vedo il lavoro (anche full time) come un ostacolo assoluto a tutto questo: indubbiamente è una difficoltà, ma non credo che la crescita "sana" di un figlio possa dipendere solo da questo: conosco figli (ora adulti) viziatissimi e pieni di problemi che avevano la mamma a casa (forse anche perché avevano la mamma a casa, aggiungo malignamente, visto che alcuni di loro nemmeno si tolgono il piatto davanti dopo aver finito di mangiare...) e conosco figli capaci di responsabilità enormi, solidi e forti, nonostante la mamma lavorasse (a volte anche perché lavorava, perché magari hanno dovuto imparare a fare i conti con l'organizzazione, coi bisogni di casa, col venire incontro alla mamma con la quale, al suo ritorno dal lavoro, era BELLISSIMO ritrovarsi). Anche per questi esempi aggiungo: nessun automatismo. Addirittura ho presenti due fratelli che avevano la stessa mamma che era a casa e il primo è ottima persona, il secondo ottima (per carità) ma viziata... Insomma: non si può dire, ogni persona è a sé...
c) non contano solo le persone/cose/realtà che abbiamo intorno, ma anche come noi singoli ci rapportiamo alle persone/cose/realtà. E' come nello studio: è il metodo che conta e alla fine è IMPORTANTISSIMO avere ottimi maestri, ma puoi anche avere ottimi maestri, non studiare e quindi non imparare niente, così come puoi avere maestri qualsiasi, ma darti da fare e quindi imparare comunque... Alla fine, la differenza la facciamo noi. E da piccolini conta che mamma e papà ci insegnino soprattutto a capire
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.

Messaggio da bibiola » 4 mar 2010, 11:39

Evvie ha scritto:Infatti. Sono sempre più convinta del fatto che
a) è IMPORTANTISSIMO avere dei modelli VALIDI accanto a sé (genitori, educatori, familiari, amici... in ordine di contatto e di importanza, ma anche no) e questo indipendentemente dal fatto che passi con loro più o meno tempo (una persona che VALE, VALE anche quando non c'è: ti lascia un segno dentro, incide, tanto che la senti anche se non è a mezzo millimetro da te tutto il giorno)
b) un GENITORE "presente" non è necessariamente un genitore che non lavora. Certo, anch'io penso che sia IMPORTANTISSIMO che i genitori spendano più tempo che possono coi loro figli, e anche che quel tempo debba essere tempo "DI QUALITA'" (ma credo che questo sia un dato ben presente nella testa di quasi tutti i genitori, i quali tutti - o quasi tutti, appunto - desiderano loro per primi avere più tempo che possono da trascorrere coi loro figli). Tuttavia, non vedo il lavoro (anche full time) come un ostacolo assoluto a tutto questo: indubbiamente è una difficoltà, ma non credo che la crescita "sana" di un figlio possa dipendere solo da questo: conosco figli (ora adulti) viziatissimi e pieni di problemi che avevano la mamma a casa (forse anche perché avevano la mamma a casa, aggiungo malignamente, visto che alcuni di loro nemmeno si tolgono il piatto davanti dopo aver finito di mangiare...) e conosco figli capaci di responsabilità enormi, solidi e forti, nonostante la mamma lavorasse (a volte anche perché lavorava, perché magari hanno dovuto imparare a fare i conti con l'organizzazione, coi bisogni di casa, col venire incontro alla mamma con la quale, al suo ritorno dal lavoro, era BELLISSIMO ritrovarsi). Anche per questi esempi aggiungo: nessun automatismo. Addirittura ho presenti due fratelli che avevano la stessa mamma che era a casa e il primo è ottima persona, il secondo ottima (per carità) ma viziata... Insomma: non si può dire, ogni persona è a sé...
c) non contano solo le persone/cose/realtà che abbiamo intorno, ma anche come noi singoli ci rapportiamo alle persone/cose/realtà. E' come nello studio: è il metodo che conta e alla fine è IMPORTANTISSIMO avere ottimi maestri, ma puoi anche avere ottimi maestri, non studiare e quindi non imparare niente, così come puoi avere maestri qualsiasi, ma darti da fare e quindi imparare comunque... Alla fine, la differenza la facciamo noi. E da piccolini conta che mamma e papà ci insegnino soprattutto a capire
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.

Messaggio da snake » 4 mar 2010, 13:46

Io come genitore vorrei essere, in senso figurato, come il babbo di DOTT per i miei figli (o meglio riprendo la frase che ha detto lei di suo padre) e cioe' far sapere ai miei figli che io ci sono ma non intralciare la loro strada. quello che sto, o meglio stiamo..perche' mio marito e' con me, cercando di fare con tutti e due i figli e' insegnargli a gestire le loro emozioni dandogli quelli che per noi sono buoni strumenti educativi, ma rispettando il loro essere persone diverse da noi.
Loro sanno che possono contare su di noi, sanno che noi sbagliamo cosi' come loro....ma sappiamo chiedere scusa cosi' come voglio che facciano loro. Ma poi cerco di lasciarli, compatibilmente cn l'eta', liberi di sperimentare tutte le emozioni osservandoli per intervenire al bisogno.
scritto cosi' sembra chissa' cosa....ma per fare un esempio (ancora sono piccoli e questi nostri obiettivi sembrano alla nostra portata...poi quando cresceranno mi porro' altri problemi) lascio che la mia piccola si vesta da sola..a lei piace....certo le maglie spesso sono al contraio....ma pazienza...le scarpe destra e sinistra....io poi senza umiliarla le scambio....se vedo che non riesce e prevale il senso di frustrazione...allaora la guido ma non le infilo io le scarpe dicendo lascia fare a me!!!E cosi' il grande...va in piscina e ovviamente la doccia lascio che la faccia da solo...e penso che se anche per una volta le orecchie dietro non sono perfettamente lavate...pazienza...quando fa la doccia con me rimedio!
Al supermercato,affido dei compiti, che servono a lui per sentirsi partecipe. La sera TUTTI si apparecchia e sparecchia la tavola......ovvio non e' mai la tavola da galateo ma loro si sentono responsabilizzati e indipendenti!! E per me questo e' meraviglioso!

per quanto riguarda la questione tempo...Io lavoro (con orari aggiustabili) ma sono anche spesso fuori casa per giorni............loro sono abituati a gestire il sentimento di nostalgia della mamma cosi' come quello dal babbo quando va via lui...............
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.

Messaggio da Iswara » 4 mar 2010, 14:35

Snake..senza nessuna polemica, ma mispiegheresti come fai a sapere che loro sono abiutati a gestire il sentimento della nostalgia..e come hai eventualmente insegnato loro a gestirlo?

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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.

Messaggio da snake » 4 mar 2010, 14:45

ISwara dico che sanno gestire la nostalgia (che e' normale che ci sia) perche' sono sereni, non fanno scenate quando esco con la valigia....non hanno incubi e non cercano di me ogni secondo! sanno che tornero' e comunque sono con il babbo.
quando sono via li chiamo parlo con loro...quando possibile ci si vede con la webcam...mi raccontano (o meglio il grande mi racconta la piccola ancora parla poco) cosa hanno fatto.......e li vedo proprio sereni e tranquilli e questo per me e' fantastico...e anche per mio marito ( :fischia ) che sta con loro..la telefonata si chiude sempre con nicco che mi dice "mamma, divertiti!"
come l'ho insegnato? non lo so in realta'.....o meglio non esiste un decalogo di regole per insegnare ai bimbi questo...........io ho sempre viaggiato, loro sono stati abituati a questo, io non ho mai vissuto con sensi di colpa l'andare via per lavoro e questo mi ha permesso di spiegare loro serenamente e senza troppo ansia che andavo via ma poi tornavo.....e poi credo che la cosa piu' importante e' che hanno un bellissimo rapporto con il babbo...che non ha dato loro la poppa...ma per il resto era perfettamente interscambiabile con me....in tutto!
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.

Messaggio da bibiola » 4 mar 2010, 14:49

davvero un esempio da imitare :ok spero di riuscire a fare lo stesso :sorrisoo
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Re: VISIONI GENITORIALI. CAOS.

Messaggio da snake » 4 mar 2010, 14:57

bibiola ha scritto:davvero un esempio da imitare :ok spero di riuscire a fare lo stesso :sorrisoo
c'e' da vedere cosa saranno a 18 anni?????
o anche prima :che_dici

quello che vorrei sarebbe farli crescere consapevoli delle proprie capacita' e dell'esistenza del rapporto causa/effetto!!
chissa'......magari tra 30 anni verro' a sbirciare su un furum mia figlia che dira' di aver avuto una pessima mamma!!!!!!!!!!!!!!!! :hi hi hi hi
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