Abbiamo iniziato l'anno maluccio con una doccia fredda che non ci aspettavamo.
La ditta di mio marito ha deciso di spostare la produzione a 300km di distanda dalla ditta di Bergamo, lasciando qui poca roba, il tutto a Cinto vicino Venezia.
Qui io marito non serve piu e servirebbe la.
Mio marito quella ditta la conosce bene perchè ha fatto trasferte diverse volte per sistemare delle cose.
Ora il punto è che il direttore lo chiama e gli dice che deve trasferirsi a Venezia da solo per un anno senza famiglia, al massimo gli danno la macchina aziendale e l'appartamento in affitto.
Furbamente loro non hanno fatto richiesta scritta perchè implicherebbe da contratto il trasferimento con la famiglia.
A me costerebbe caro visto che da un mese ho iniziato il nuovo lavoro, perfetto per tutto orari mansioni ecc... ma per la famiglia avrei lasciato e sarei partita.
Ora il punto è che abbiamo fatto delle richieste bocciate in partenza loro vogliono che mio marito lasci e si licenzi.
Là con la famiglia costerebbe troppo, quindi gli darebbero un anno di mobilità e stop.
I sindacati hanno chiesto che la mobilità sia condivisa dal lavoratore altrimenti resta qui e via.
Loro hanno ritrattato e per farlo licenziare gli hanno detto che arrivano ad un anno e mezzo di mobilitàe stop.
Secondo voi quando si puo chiedere in piu?
Come possono andare le cose?
Se restasse li sarebbe un macello per lui anche se hanno beccato il tipo sbagliato perchè mio marito è uno tosto che non molla piuttosto li fa morire lui.
Fuori la situazione di assunzione è tragica perchè già da precedenti colloqui gli avevano detto che in questo momento è troppo qualificato e costa alla aziende, oppure anche se farebbe economicamente passi indietro pur di prendere un nuovo lavoro non lo vogliono perchè sanno che appena trova di meglio se ne va...insomma un casino e cosi 18 mesi di mobilita ci sembrano poco e io faccio part-time.
Sapete illuminarci un po ?
Grazie a tutte







