Ari, concordo sul discorso che non si deve rifiutare a priori, ma non mi piace la forzatura, con mio figlio otterrei esattamente l'effetto opposto.Ari ha scritto:si vede che abbiamo metodi differente e probabilmente è per questo motivo che la pensiamo diversamente su quanto è accaduto.buzzymicia ha scritto:Io non sono d'accordo nemmeno con il fatto di ficcare un cucchiaino in bocca solo per fare assaggiare!
L'assaggio lo PROPONGO, non lo impongo, non importa se io in quel momento penso che a lui potrebbe piacere o meno la determinata cosa, quando ne avrà voglia, SE ne avrà voglia, lo assaggerà da sè. Non mangia lo yogurt? Non mangia lo stracchino? Non lo vuole nemmeno assaggiare, bom, se considera che questi alimenti contengano chissà quali componenti nutrizionali fondamentali per la sua salute cerco un'alternativa o glieli propongo in un formato differente.
so che da una bambina di 3 anni non posso aspettarmi un comportamento logico, ma in alcune cose un po' di logica ci vuole.
magari sbaglio il metodo, ma quello che vorrei insegnare a sara, non solo per quanto riguarda il cibo, è di farsi sempre un'opinione delle cose con cognizione di causa.
rifiutare a priori una cosa senza nemmeno sapere che cos'è per me è sbagliato. e questo in tutte le cose.
se per esempio mi dice vedendo un maglione di lana che non lo vuole perché punge, ma non lo ha neanche provato, glielo faccio mettere ugualmente per dimostrarle che non punge.
a meno che non si tratti di cose che la spaventano, una prova la facciamo sempre.
almeno sa a che cosa sta dicendo di no.
C'è da dire poi che Pietro non parla ancora bene, per cui, non riuscendo a capire il perchè di un suo rifiuto, non mi sento nemmeno di imporgli un comportamento differente.








