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secondo me e' umiliazione......

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Ara
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Re: secondo me e' umiliazione......

Messaggio da Ara » 4 feb 2010, 13:52

E aspetti fino alla prossima settimana??
No no
Ci vai oggi, pretendi un colloquio con la maestra e il responsabile della struttura e ti mangi entrambi!!
Ecchecacchio ....
Se le maestre del mio insistevano così per farlo mangiare, Ale avrebbe dovuto portare il piatto anche a casa!
Hai la mia piena solidarietà!
:bacio
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FrancescaS
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Re: secondo me e' umiliazione......

Messaggio da FrancescaS » 4 feb 2010, 13:53

Salve!
Sono un'insegnante di scuola dell'infanzia e ci tengo a chiarire alcuni punti.
Sono d'accordissimo con Clizia che sia necessario concordare con la famiglia l'approccio da usare di fronte ad un disagio del bambino, in modo che ci sia continuità tra casa e scuola e non si corra il rischio di inviare messaggi educativi discordanti.
Però credo che sia anche necessario ricordare che la scuola è una comunità, e in quanto tale ha le sue piccole regole da rispettare (e vi posso garantire che questo aspetto della vita scolastica fa crescere i bambini molto più dei lavoretti e delle varie attività programmate dalle insegnanti). Il testo programmatico degli Orientamenti, a cui le insegnanti si attengono per svolgere al meglio il proprio lavoro, parla di momenti di educazione implicita, momenti quotidiani, cioè, in cui si trasmette educazione senza ricorrere ad attività didattiche: gli "appuntamenti" con il gabinetto, il gioco libero in giardino e soprattutto il pranzo non dovrebbero infatti essere momenti in cui le insegnanti si limitano a svolgere mera sorveglianza, bensì occasioni formative per i futuri adulti di cui sono responsabili per otto ore al giorno.
Anche nella mia classe ci sono bambini che non hanno un buon rapporto con il cibo e sono convinta che lasciare ad un piccolo di tre, quattro o cinque anni la libertà di fare come crede sia veramente dannoso: prima di tutto perché il bambino ha bisogno di regole e paletti che gli indichino la strada, e poi perché non è certo così che si risolve il problema. Io invito i genitori ad adottare anche a casa la strategia che usiamo a scuola: con la pancia vuota non ci si alza (anche per un motivo si salute spicciola), quindi o il primo o il secondo vanno mangiati; il piatto che ci piace di meno lo si assaggia, poiché non ha senso dare un giudizio senza conoscere davvero una cosa; suggeriamo inoltre alle mamme, di non aspettare il bambino fuori dal cancello della scuola con un pacchetto di patatine o oltre golosità pronte a riempire l'eventuale vuoto del pranzo.
Tutto questo discorso ha senso, naturalmente, se si crede nel valore educativo della scuola. Chi ci porta i bambino solo per comodità, può pure far finta di non aver letto niente...
Devo però ammettere che sia la nonna che l'insegnante in questione hanno sbagliato ad agire in quel modo, soprattutto di fronte ad altre persone (adulte e non). La nonna non aveva il diritto di entrare in merito ad una scelta educativa in quel modo e l'insegnante non avrebbe dovuto alzare la voce: una discussione così delicata ha bisogno di calma, ragionevolezza e non di testimoni.

Mastina
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Re: secondo me e' umiliazione......

Messaggio da Mastina » 4 feb 2010, 13:56

Ciao,
sinceramentre trovo il comportamento della maestra molto poco educativo.
I bimbi anche da noi sono invitati ad assaggiare tutto, ma mai forzati a mangiare. Non è compito delle maestre farlo. Al momento del ritiro dei bimbi, le maestre danno qualche indicazione su come è andata. Nel senso, se il bimbo è rimasto digiuno te lo dicono.
Tra l'altro al colloquio con le maestre prima dell'inserimento, ci hanno fatto molte domande sull'educazione alimentare, proprio per sapere come si comportano i bimbi a pranzo.
Se un bimbo è un po' inappetente è bene che le maestre lo sappiano, così che non si preoccupino.
Figurati che il mio nipotino di 3 anni, è da qualche giorno che a scuola va mal volentieri e non mangia proprio perché una delle maestre l'ha forzato a mangiare. Tiene proprio la boccaserrata...
Fossi in te tenterei di capire il perché di questo atteggiamento, che ritengo proprio sbagliato.
In bocca al lupo
Francesca
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Re: secondo me e' umiliazione......

Messaggio da peffa » 4 feb 2010, 14:11

E' difficile capire come siano andate davvero le cose non conoscendo la versione della maestra. Certo, un'eccessiva rigidità nell'imporre i cibi è sbagliata e controptroducente, però l'assaggio deve essere sempre un obbligo per i bambini. Io sono assolutamente contenta dell'educazione al cibo che danno all'asilo. Molti bambini mangiano all'asilo cose (come le verdure) che a casa non mangiano. E questo è solo un bene.
Poi, nel caso specifico è difficile valutare. A volte comunque succede che non ci sia un buon rapporto tra insegnante e bimbo/a e si arrivi a situazioni estreme.
Io parlarei con l'insegnante, cercando però di capire bene le sue ragioni e la situazione, prima di aggredirla.
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Re: secondo me e' umiliazione......

Messaggio da floddi » 4 feb 2010, 14:14

Francesca condivido in parte il tuo scritto, ma colgo subito l'occasione di farti qualche domanda in quanto esperta del settore.

perchè si dà al cibo un valore educativo? mettere regole e paletti al momento del pasto è giusto fino al punto in cui le regole e i paletti riguardano:
-come ci si siede
-simangia con le posate
-non si butta per terra ilcibo
-si assaggia tutto
eccecc

ma non su QUANTO mangia. La bambina in questione odia lo yogurt,una volta che ne ha mangiato un cucchiaio e dice basta, così deve essere.
IL CIBO IN QUANTO TALE NON DOVREBBE ESSERE MAI UN PROBLEMA, NE' TANTOMENO UN PROBLEMA EDUCATIVO.

dove sbaglio?
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Re: secondo me e' umiliazione......

Messaggio da kik » 4 feb 2010, 14:15

FrancescaS ha scritto: il piatto che ci piace di meno lo si assaggia, poiché non ha senso dare un giudizio senza conoscere davvero una cosa;
concordo solo su questa cosa, è giusto che il bambino provi e assaggi. Stop. Ciò detto, se non gli piace va rispettato perché il bambino sarà pure tale ma non per questo deve essere ritenuto non degno di considerazione.
E poi il rapporto col cibo è un discorso delicatissimo.

Sabrina, al posto tuo andrei dalla direttrice, farei presente la cosa, pretenderei di vedere le qualifiche di questa sedicente educatrice e prenderei provvedimenti. Che potrebbero tradursi nel farle cambiare asilo. Certamente non va bene che tua figlia pianga, questo è un segnale importante e va ascoltato.
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Re: secondo me e' umiliazione......

Messaggio da zanchese » 4 feb 2010, 14:17

FrancescaS: regole e paletti non significa obbligare un bimbo a mangiare se non vuole.
Il cibo non deve essere una regola, come non deve esserlo il sonno.
E' giusto far assaggiare tutto, ma se un bimbo non vuole mangiare ci si confronta con la famiglia e non lo si lascia tutto il giorno con uno yogurt in mano, lontano dai compagni, non scherziamo.
La nonna ha fatto bene ad arrabbiarsi, se capitava a me portavo la maestra in direzione seduta stante.
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Re: secondo me e' umiliazione......

Messaggio da clizia » 4 feb 2010, 14:19

FrancescaS ha scritto: Però credo che sia anche necessario ricordare che la scuola è una comunità, e in quanto tale ha le sue piccole regole da rispettare (e vi posso garantire che questo aspetto della vita scolastica fa crescere i bambini molto più dei lavoretti e delle varie attività programmate dalle insegnanti). Il testo programmatico degli Orientamenti, a cui le insegnanti si attengono per svolgere al meglio il proprio lavoro, parla di momenti di educazione implicita, momenti quotidiani, cioè, in cui si trasmette educazione senza ricorrere ad attività didattiche: gli "appuntamenti" con il gabinetto, il gioco libero in giardino e soprattutto il pranzo non dovrebbero infatti essere momenti in cui le insegnanti si limitano a svolgere mera sorveglianza, bensì occasioni formative per i futuri adulti di cui sono responsabili per otto ore al giorno.
Anche nella mia classe ci sono bambini che non hanno un buon rapporto con il cibo e sono convinta che lasciare ad un piccolo di tre, quattro o cinque anni la libertà di fare come crede sia veramente dannoso: prima di tutto perché il bambino ha bisogno di regole e paletti che gli indichino la strada, e poi perché non è certo così che si risolve il problema. Io invito i genitori ad adottare anche a casa la strategia che usiamo a scuola: con la pancia vuota non ci si alza (anche per un motivo si salute spicciola), quindi o il primo o il secondo vanno mangiati; il piatto che ci piace di meno lo si assaggia, poiché non ha senso dare un giudizio senza conoscere davvero una cosa; suggeriamo inoltre alle mamme, di non aspettare il bambino fuori dal cancello della scuola con un pacchetto di patatine o oltre golosità pronte a riempire l'eventuale vuoto del pranzo.
Tutto questo discorso ha senso, naturalmente, se si crede nel valore educativo della scuola. Chi ci porta i bambino solo per comodità, può pure far finta di non aver letto niente...
Devo però ammettere che sia la nonna che l'insegnante in questione hanno sbagliato ad agire in quel modo, soprattutto di fronte ad altre persone (adulte e non). La nonna non aveva il diritto di entrare in merito ad una scelta educativa in quel modo e l'insegnante non avrebbe dovuto alzare la voce: una discussione così delicata ha bisogno di calma, ragionevolezza e non di testimoni.
Certo, sono d'accordo e in parte lo davo per scontato. scusate se nno l'ho detto. Ovvio che c'è la proposta di un'educazione più ampia oltre le attività specifiche. l'abitudine a lavarsi le manine, chiedere permesso, stare a tavola ecc... e altre regolette varie.
Ma se mio figlio nno vuole manco assaggiare nno è il metodo punitivo che da i suoi frutti.
ammetto la punizione o la "costrizione" quando il bimbo sbaglia, picchia, rispnode male o è ingestibile. mal'educazione al cibo no deve essere permeata da punizioni come fosse un comportamento sbagliato.

Streghettasaetta

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Re: secondo me e' umiliazione......

Messaggio da Ransie » 4 feb 2010, 14:20

Concordo anche io per provare con l'assaggio perché a volte è solo un impuntarsi del bambino davanti ad una novità ( io stessa in mensa dico "dai prova almeno un cucchiaio e poi decidi". Poi se non gli piace basta, non insisto, o se proprio vedo che il bambino non ce la fa proprio non gli faccio fare nemmeno l'assaggio non voglio di certo che la viva male...al massimo mangerà il secondo o della frutta o il pane)

ma obbligarli NO NO e poi NO, lo trovo sbagliato!

Anch'io ti consiglio di parlarne con l'nsegnante.. anche per sentire l'altra campana.. nel senso: è sicuro al 100% che la maestra stesse obbligando tua figlia a mangiare lo yogurt oppure le stava dicendo "dai almeno assaggialo" (magari non sapendo per l'appunto che è un cibo che tua figlia non gradisce :sorrisoo )

(non che dubiti della nonna eh? ma magari si è vista questa scena non proprio bella davanti agli occhi e ha capito male senza chiedere spiegazioni.... ) :sorrisoo
VIOLA DUDU' 5/10/2008 ore 18:54 kg 3,705 VANESSA BIRILLO 18/01/2011 ore 07:17 kg 3,195
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Re: secondo me e' umiliazione......

Messaggio da Ransie » 4 feb 2010, 14:24

SABRINA73 ha scritto: mentre lei e' seduta al banco con lo yogurt in mano, il boccone in bocca che non ne' su ne' giu' (odia lo yogurt).... e quando la nonna entra la maestra dice: ne devi mangiare ancora un cucchiaio..... li' mia mamma giustamente non ci ha visto piu'
Come non detto.
NE DEVI è assolutamente sbagliato. capisco l'inc*****ra della nonna.
Se avesse detto PROVA allora il dialogo ci stava.

Resta il fatto che trovo allucinante una maestra che fa mangiare un cibo che si sa non piacere e che provoca malessere.
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Re: secondo me e' umiliazione......

Messaggio da SABRINA73 » 4 feb 2010, 14:26

Il cibo e' sempre stato un problema, anche a casa ma piano piano siamo riusciti a farle mangiare un po' di tutto.
E' dallo scorso anno che dico alla maestra che ci sono alcuni alimenti che non gradisce (yogurt, uova e mela grattuggiata) ho chiesto svariate volte gentilmente di farglieli assaggiare ma di non insistere perche' altrimenti vomita e puntualmente arriva a casa con grembiule e bavaglia sporchi......
Sono io la prima a dire "assaggialo" prima di rifiutare ma se un alimento non ti piace....non ti piace e basta!
E poi stiamo parlando di uno yogurt .... primo e secondo lo aveva mangiato tutto.

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Re: secondo me e' umiliazione......

Messaggio da Kimik » 4 feb 2010, 14:27

floddi ha scritto:Francesca condivido in parte il tuo scritto, ma colgo subito l'occasione di farti qualche domanda in quanto esperta del settore.

perchè si dà al cibo un valore educativo? mettere regole e paletti al momento del pasto è giusto fino al punto in cui le regole e i paletti riguardano:
-come ci si siede
-simangia con le posate
-non si butta per terra ilcibo
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ma non su QUANTO mangia. La bambina in questione odia lo yogurt,una volta che ne ha mangiato un cucchiaio e dice basta, così deve essere.
IL CIBO IN QUANTO TALE NON DOVREBBE ESSERE MAI UN PROBLEMA, NE' TANTOMENO UN PROBLEMA EDUCATIVO.

dove sbaglio?
la penso anche io così, e così la pensano le maestre di Michele; la funzione educativa del pranzo sta nell'insegnare ai bambini come si sta a tavola, nel far loro capire come condividere il momento, nel far sperimentare anche i cibi nuovi. Sicuramente non è educativo obbligare il bambino a mangiare se non gli va (magari non ha fame) o se non gli piace; questo sarebbe mancare di rispetto al bambino ed alle sue esigenze.
Io parlerei con la maestra innanzitutto per capire cosa è successo realmente, visto che il fatto non è avvenuto ai tuoi occhi
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Re: secondo me e' umiliazione......

Messaggio da ottyx » 4 feb 2010, 14:31

Da noi l'approccio è completamente diverso.
La tata di mio figlio ha come motto: *se un bimbo non mangia o mangiò o mangerà* :hi hi hi hi
E' chiaro che questo motto estremizza al contrario, ma le educatrici dovrebbero sapere che è molto pericoloso trasformare il cibo in terreno di confliutto ed umiliazione :martello
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*Mamma, quando ero nella pancia dormivo abbracciata al tuo cuore*

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Re: secondo me e' umiliazione......

Messaggio da mariangelac » 4 feb 2010, 14:54

Consiglio?? Io mi sarei incavolata e nn poco con la maestra!! Un conto è seguire le regole della comunità e un altro è imporre il cibo ad un bambino che per gusto personale, sazietà o capriccio che sia, nn vuole mangiare.... e che è un lagher???
Io vengo da quella scuola di pensiero... sono stata costretta da piccola a mangiare tutto quello che c'era, altrimenti nn mi alzavo da tavola, e ricordo che ingoiavo delle cose che proprio mi facevano ribrezzo, piangevo, ed era frustrante ed umiliante, lo ricordo perfettamente, e tutte queste imposizioni nn hanno fatto di me una persona "migliore" ma hanno alimentato certe fobie per quei cibi che all'epoca odiavo ed ora la sola vista mi fa rivoltare lo stomaco. E' assurdo che esistano persone che dicono di essere specializzate e formate per educare i bimbi e abbiano come metodo educativo quello che si usava all'epoca di Mussolini :che_dici
Ciascuno quanto piu interna contentezza gli manca, tanto piu desidera nell'opinione altrui passare per felice. (Schopenhauer)

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Re: secondo me e' umiliazione......

Messaggio da FrancescaS » 4 feb 2010, 14:55

floddi ha scritto:Francesca condivido in parte il tuo scritto, ma colgo subito l'occasione di farti qualche domanda in quanto esperta del settore.

perchè si dà al cibo un valore educativo? mettere regole e paletti al momento del pasto è giusto fino al punto in cui le regole e i paletti riguardano:
-come ci si siede
-simangia con le posate
-non si butta per terra ilcibo
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ma non su QUANTO mangia. La bambina in questione odia lo yogurt,una volta che ne ha mangiato un cucchiaio e dice basta, così deve essere.
IL CIBO IN QUANTO TALE NON DOVREBBE ESSERE MAI UN PROBLEMA, NE' TANTOMENO UN PROBLEMA EDUCATIVO.

dove sbaglio?
Premetto che, ovviamente, io non ero presente né durante il pasto, né dopo quando la piccola è stata invitata con sollecitudine a mangiare un cucchiaio in più (usare il termine "costretta" mi sembra un tantino esagerato) di yogurt.
Non so quindi in base a quale criterio l'insegnante abbia scelto di perseguire questa linea. Magari la maestra aveva precedentemente fatto un accordo con la bambina del tipo "mangi due cucchiai di yogurt e poi lo buttiamo", la bimba non ha rispettato il patto e l'insegnante ha insistito per non inviare il messaggio subliminale che "tanto alla fine si fa come si vuole". Questa è solo un'ipotesi, una supposizione. O forse l'insegnante è davvero una cattiva maestra, ma l'atteggiamento della nonna non è giustificabile. Come ho detto, è un discorso da affrontare con calma e a porte chiuse, per valutare insieme dove finisce il capriccio ed inizia il disagio vero (disagio non legato allo yogurt, ma alla situazione).
Io non sono mamma, purtroppo faccio parte del club delle poliabortive, e posso parlare solo come insegnante. Ma capita spesso, sia a me che alle colleghe, di vedere molti genitori che fanno fatica a gestire le piccole frustrazioni dei bambini e che preferiscono darle tutte vinte piuttosto che vedere un luccicone.
Beh, questo non è il lavoro delle insegnanti, anche se non ho problemi ad ammettere che sarebbe molto più facile lasciar correre quando si tratta di brutte abitudini alimentari.
Riguardo al fatto che il cibo non debba essere un problema, tantomeno un problema educativo, mi permetto di dissentire: l'educazione alimentare fa parte di quell'educazione implicita di cui parlavo prima. Io dico sempre ai bambini che crescere non vuol dire fare solo disegni più belli, ma capire che alcune cose fanno bene alla pancia e vanno mangiate anche se alla bocca non piacciono.

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Re: secondo me e' umiliazione......

Messaggio da ba1976 » 4 feb 2010, 15:03

ma scherziamo? all'asilo da gaia c'è l'obbligo dell'assaggio, ma assaggio può anche voler dire dare una leccatina e basta. se una cosa non piace, o se il bimbo non ha fame, amen! cavoli, a quella maestra stava bene una bella vomitata di yogurt addosso :aargh
Ba e le sue bimbe: Gaia (TC a 41+1 il 2 luglio '06) e Stella (TC a 38+3 il 18 maggio '12)
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Re: secondo me e' umiliazione......

Messaggio da ba1976 » 4 feb 2010, 15:05

ma figurarsi... è come se a casa la costringessi a mangiare la frittata. Ha provato, le fa proprio schifo, amen.
oh, ma si fa poi in fretta a far odiare a un bimbo il momento del pranzo, o della merenda, se invece che essere un momento di comunità diventa solo un obbligo a ingerire!
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Re: secondo me e' umiliazione......

Messaggio da Ari » 4 feb 2010, 15:09

FrancescaS ha scritto:
floddi ha scritto:Francesca condivido in parte il tuo scritto, ma colgo subito l'occasione di farti qualche domanda in quanto esperta del settore.

perchè si dà al cibo un valore educativo? mettere regole e paletti al momento del pasto è giusto fino al punto in cui le regole e i paletti riguardano:
-come ci si siede
-simangia con le posate
-non si butta per terra ilcibo
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ma non su QUANTO mangia. La bambina in questione odia lo yogurt,una volta che ne ha mangiato un cucchiaio e dice basta, così deve essere.
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dove sbaglio?
Premetto che, ovviamente, io non ero presente né durante il pasto, né dopo quando la piccola è stata invitata con sollecitudine a mangiare un cucchiaio in più (usare il termine "costretta" mi sembra un tantino esagerato) di yogurt.
Non so quindi in base a quale criterio l'insegnante abbia scelto di perseguire questa linea. Magari la maestra aveva precedentemente fatto un accordo con la bambina del tipo "mangi due cucchiai di yogurt e poi lo buttiamo", la bimba non ha rispettato il patto e l'insegnante ha insistito per non inviare il messaggio subliminale che "tanto alla fine si fa come si vuole". Questa è solo un'ipotesi, una supposizione. O forse l'insegnante è davvero una cattiva maestra, ma l'atteggiamento della nonna non è giustificabile. Come ho detto, è un discorso da affrontare con calma e a porte chiuse, per valutare insieme dove finisce il capriccio ed inizia il disagio vero (disagio non legato allo yogurt, ma alla situazione).
Io non sono mamma, purtroppo faccio parte del club delle poliabortive, e posso parlare solo come insegnante. Ma capita spesso, sia a me che alle colleghe, di vedere molti genitori che fanno fatica a gestire le piccole frustrazioni dei bambini e che preferiscono darle tutte vinte piuttosto che vedere un luccicone.
Beh, questo non è il lavoro delle insegnanti, anche se non ho problemi ad ammettere che sarebbe molto più facile lasciar correre quando si tratta di brutte abitudini alimentari.
Riguardo al fatto che il cibo non debba essere un problema, tantomeno un problema educativo, mi permetto di dissentire: l'educazione alimentare fa parte di quell'educazione implicita di cui parlavo prima. Io dico sempre ai bambini che crescere non vuol dire fare solo disegni più belli, ma capire che alcune cose fanno bene alla pancia e vanno mangiate anche se alla bocca non piacciono.
probabilmente questo è l'orientamento della vostra direzione scolastica.
nella scuola dell'infanzia in cui va sara la pensano diversamente.
una delle prime cose che ci disse la coordinatrice delle maestre l'anno scorso alla riunione di pre iscrizione fu "per favore, non chiedeteci a fine giornata se i bambini hanno mangiato! per noi è importante che socializzino, giochino, rispettino le regole, imparino. poi, se mangiano o meno, per noi non è importantissimo, perché ogni bimbo ha i suoi gusti e le abitudini alimentari gliele date a casa."
ovviamente il pasto non è una giungla e anche da loro l'assaggio è d'obbligo, ma non forzano nessuno.

anche io mi sarei arrabbiata molto.
Arianna mamma di Sara dal 07/09/06
ho raccolto questi fiori per te per dimostrare a tutti quanto ti voglio bene

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Re: secondo me e' umiliazione......

Messaggio da FrancescaS » 4 feb 2010, 15:24

Aiuto!!! Adesso faccio la parte della cattivissima che tappa il naso ai bimbi per forzare dentro la bocca la cucchiaiata di sbobba!!!
Quello che volevo dire è che non ha senso accusare l'insegnante a priori!!! Magari il suo intervento di sollecitare la bimba a mangiare aveva un suo perché che andrebbe chiarito in un colloquio.
Ribadisco che non mi sembra giusto che una nonna entri nel merito di una scelta educativa di una professionista e, come ho già scritto, ha sbagliato anche l'insegnante ad alzare la voce.
In sintesi, tirando l'acqua al mio mulino, credo MOLTO nel valore educativo e formativo della scuola e di ogni singolo secondo trascorso lì. La strategia del lasciar correre non è nelle mie corde, perché sono un'educatrice e non una sorvegliante. Anche noi glissiamo sull'argomento cibo, soprattutto con quelle famiglie che sembrano mandare i bimbi a scuola per mangiare e fare pipì e popò. Ma se un bimbo mostra un disagio o anche solo una piccola difficoltà espressa con capricci ecc, mi sento di dover intervenire.
Ribadisco, sarebbe molto meno faticoso stare a chiacchierare con le mie colleghe e lasciare che i bimbi mangino ciò che vogliono, purchè in relativo silenzio e seduti...

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Re: secondo me e' umiliazione......

Messaggio da kik » 4 feb 2010, 15:57

FrancescaS ha scritto: Ribadisco, sarebbe molto meno faticoso stare a chiacchierare con le mie colleghe e lasciare che i bimbi mangino ciò che vogliono, purchè in relativo silenzio e seduti...
ma perché bisogna sempre estremizzare le cose? Nessuno dice che i bambini non debbano essere "seguiti", nessuno dice che non sia giusto proporre al bambino una cosa nuova o chiedergli di provare. Quello che è sicuramente sbagliato, e non ci piove, è costringerlo a mangiare anche se non ha fame o se non gli piace.... dirgli "o mangi o non ti alzi dalla sedia".
Il bambino non deve mangiare per compiacere la maestra né nessun altro.
Ti dirò di più, a mia figlia non piace il pesce e all'asilo non solo non la obbligano a mangiarlo ma in alternativa le offrono sempre qualcos'altro. Pensavo fosse così ovunque ma evidentemente è un'isola felice !
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