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Prima, durante e dopo la gravidanza
esperienze dirette di mamme lavoratrici
- Lunette
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Re: esperienze dirette di mamme lavoratrici
Scusate mi è partito l'invio, cmq alla fine volevo dire che secondo la mia esperienza è fattibile lavorare con i figli se:
- il lavoro non è emotivamente troppo stressante e quindi ci lascia la testa libera per dopo
- si hanno dei capi + o - comprensivi che non ti insultano come una mentecatta se chiedi ogni tanto 1 permesso
- i figli stanno abbastanza bene
- ci sono nonni/tate per emergenze
In tutti gli altri casi secondo me è una chimera, alla fine o ti viene un mega born out o implodi, anche quelle + toste che ho conosciuto dopo un po' mollano o rimpiangono
- il lavoro non è emotivamente troppo stressante e quindi ci lascia la testa libera per dopo
- si hanno dei capi + o - comprensivi che non ti insultano come una mentecatta se chiedi ogni tanto 1 permesso
- i figli stanno abbastanza bene
- ci sono nonni/tate per emergenze
In tutti gli altri casi secondo me è una chimera, alla fine o ti viene un mega born out o implodi, anche quelle + toste che ho conosciuto dopo un po' mollano o rimpiangono
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.
- pem
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Re: esperienze dirette di mamme lavoratrici
condivido quello che ha scritto lunette.
ho letto gli orari.
secondo me, se riesci a lasciare fuori casa lo stress, gli orari che fai non sono eccessivi.
e non è certo quella notte fuori in più che cambia la situazione.
parti la sera prima, portati dietro il lavoro e vedrai che ti stanchi meno e il tempo ti rende meglio (così torni più riposata e con meno arretrati).
tua figlia, al limite, potrebbe chiedersi xchè il tuo lavoro è più importante di lei quando sei a casa,.
perchè parli al telefono invece di giocare con lei.
quindi io, se fossi in te, lavorerei al limite su questo.
torna mezz'ora dopo ma poi dedica degli spazi esclusivi a lei, facendo le ben capire che lei è al primo posto e quando sei con lei il lavoro aspetta.
sul concetto generale carriera maternità infatti, secondo la mia esperienza, la discriminate non è tanto il numero di ore di lavoro, ma in che stato mentale si torna a casa.
ho letto gli orari.
secondo me, se riesci a lasciare fuori casa lo stress, gli orari che fai non sono eccessivi.
e non è certo quella notte fuori in più che cambia la situazione.
parti la sera prima, portati dietro il lavoro e vedrai che ti stanchi meno e il tempo ti rende meglio (così torni più riposata e con meno arretrati).
tua figlia, al limite, potrebbe chiedersi xchè il tuo lavoro è più importante di lei quando sei a casa,.
perchè parli al telefono invece di giocare con lei.
quindi io, se fossi in te, lavorerei al limite su questo.
torna mezz'ora dopo ma poi dedica degli spazi esclusivi a lei, facendo le ben capire che lei è al primo posto e quando sei con lei il lavoro aspetta.
sul concetto generale carriera maternità infatti, secondo la mia esperienza, la discriminate non è tanto il numero di ore di lavoro, ma in che stato mentale si torna a casa.
M06 E07 amori di mamma
- stefi80
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Re: esperienze dirette di mamme lavoratrici
allora... vista la tua domanda iniziale non so aiutarti perchè anch'io sono figlia di mamma casalinga e devo dire che questa cosa mi ha molto condizionato... nel senso che seppur razionalmente non consideri affatto un problema essere una mamma lavoratrice, di fatto mi sento in colpa nei confronti di mia figlia perchè non sono a casa a crescerla come mia mamma ha fatto con me a suo tempo....
Infatti ho iniziato sei mesi prima del rientro in ufficio a passarediverse notti insonni con il duplice senso di colpa:
1)rientro al lavoro... ok porto a casa lo stipendio che ci vuole per mantere il tenore di vita che io e mio marito ci siamo ripromessi di avere per la nostra serenità però "abbandono" mia figlia ai nonni...
2) non rientro al lavoro.... perdo uno stipendio (un buon stipendio) e sto tutto il tempo con mia figlia... a questo punto scatta l'altro senso di colpa nei confronti di mio marito al quale mi sembra di scaricare TUTTO il peso economico su di lui, lo "costringo" a dele rinunce e ristrettezze, idem mia figlia...
Allora, non pensiate che mio marito sia un terribile sfruttatore e uno attaccato solo ai beni materiali, no assolutamente... lui di tutte ste paranoie non sa niente... anche perchè mi ha sempre lasciata libera di decidere cosa meglio credevo... anzi lui ha insistito in passato che mi mettessi a disposizione in ufficio per un posto importante ma che richiedeva sacrifici "enormi per me per quanto riguardava la famiglia, tutto perchè voleva che io fossi il più relaizzata possibile... poi ha capito che la mia vera realizzazione è la famiglia quindi non ha insistito più...
a parte questo, credo che sia fondamentale per il benessere mentale dell'intera famiglia che se la mamma è lavoratrice:
1) quello che fa, lo deve fare volentieri e perchè se la sente, non per costrizioni.
2) deve poter godere di un certo tipo di flessibilità
3) quando la mamma è a casa con i suoi figli, deve cercare di passare il più tempo possibile con la sua famiglia,
... una parola!!!! però secondo me aldilà di questi tre punti, il primo è il più importante...se c'è serenità nella madre, la trasmette ai figli... certo loro possono soffrire della parziale distacco ma sicuramente è una fase che si può superare sempre con tanta serenità...
Infatti ho iniziato sei mesi prima del rientro in ufficio a passarediverse notti insonni con il duplice senso di colpa:
1)rientro al lavoro... ok porto a casa lo stipendio che ci vuole per mantere il tenore di vita che io e mio marito ci siamo ripromessi di avere per la nostra serenità però "abbandono" mia figlia ai nonni...
2) non rientro al lavoro.... perdo uno stipendio (un buon stipendio) e sto tutto il tempo con mia figlia... a questo punto scatta l'altro senso di colpa nei confronti di mio marito al quale mi sembra di scaricare TUTTO il peso economico su di lui, lo "costringo" a dele rinunce e ristrettezze, idem mia figlia...
Allora, non pensiate che mio marito sia un terribile sfruttatore e uno attaccato solo ai beni materiali, no assolutamente... lui di tutte ste paranoie non sa niente... anche perchè mi ha sempre lasciata libera di decidere cosa meglio credevo... anzi lui ha insistito in passato che mi mettessi a disposizione in ufficio per un posto importante ma che richiedeva sacrifici "enormi per me per quanto riguardava la famiglia, tutto perchè voleva che io fossi il più relaizzata possibile... poi ha capito che la mia vera realizzazione è la famiglia quindi non ha insistito più...
a parte questo, credo che sia fondamentale per il benessere mentale dell'intera famiglia che se la mamma è lavoratrice:
1) quello che fa, lo deve fare volentieri e perchè se la sente, non per costrizioni.
2) deve poter godere di un certo tipo di flessibilità
3) quando la mamma è a casa con i suoi figli, deve cercare di passare il più tempo possibile con la sua famiglia,
... una parola!!!! però secondo me aldilà di questi tre punti, il primo è il più importante...se c'è serenità nella madre, la trasmette ai figli... certo loro possono soffrire della parziale distacco ma sicuramente è una fase che si può superare sempre con tanta serenità...
Stefi&Nico e le loro bimbe Stella e Nicla ... Loro sono la nostra ragione di vita
- snake
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Re: esperienze dirette di mamme lavoratrici
la mia esperienza di figlia di mamma lavoratrice direi che e' stata positiva....
mia mamma non aveva orari rigidi (prof. univ) e questo se da una parte era buona dall'altra no perche' a volte c'era a casa alle 16 a volte alle 20......
Io e mia sorella eravamo comunque seguite e aiutate da lei.....fino alla fine delle mie elementari quando lei non poteva venire a prenderci c'era una tata...quando io sono andata alle medie ho avuto le chiavi di casa e mi preparavo il pranzo da sola, studiavo etc e lei la sera riguardava con me eventuali dubbi...e questo credo mi abbia dato notevole indipendenza ma anche responsabilizzato tanto...a me non e' mai mancata....
Mio padre era nella stessa situazione ma anche lui stra presente quando serviva (ah tra parentesi quando avevo 10 anni si sono anche separati....ma anche in questa situazione non mi sono mai sentita trascurata o abbandonata!)
Come mamma che lavora posso dirti che vedo i miei figli sereni, io cerco di andare a prenderli all'asilo il piu' spesso possibile quando s ammalano mi sono creata una "rete di emergenza" se io proprio non posso stare a casa (tipo oggi...mia figlia a casa con congiuntivite io al lavoro, con lei c'e' la tata che la porta anche dal pediatra....)
ci si puo' fare bene.......a patto che non si viva la situazione con sensi di colpa......
mia mamma non aveva orari rigidi (prof. univ) e questo se da una parte era buona dall'altra no perche' a volte c'era a casa alle 16 a volte alle 20......
Io e mia sorella eravamo comunque seguite e aiutate da lei.....fino alla fine delle mie elementari quando lei non poteva venire a prenderci c'era una tata...quando io sono andata alle medie ho avuto le chiavi di casa e mi preparavo il pranzo da sola, studiavo etc e lei la sera riguardava con me eventuali dubbi...e questo credo mi abbia dato notevole indipendenza ma anche responsabilizzato tanto...a me non e' mai mancata....
Mio padre era nella stessa situazione ma anche lui stra presente quando serviva (ah tra parentesi quando avevo 10 anni si sono anche separati....ma anche in questa situazione non mi sono mai sentita trascurata o abbandonata!)
Come mamma che lavora posso dirti che vedo i miei figli sereni, io cerco di andare a prenderli all'asilo il piu' spesso possibile quando s ammalano mi sono creata una "rete di emergenza" se io proprio non posso stare a casa (tipo oggi...mia figlia a casa con congiuntivite io al lavoro, con lei c'e' la tata che la porta anche dal pediatra....)
ci si puo' fare bene.......a patto che non si viva la situazione con sensi di colpa......
N. 27-01-05 E. 04-07-08
- stefi80
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- Iscritto il: 16 set 2009, 12:25
Re: esperienze dirette di mamme lavoratrici
ah.. per la cronaca le mie paranoie mentali mi hanno portato a scegliere per il senso di colpa minore... sono ritornata a lavorare, ma ho chiesto un part time a 30 ore ... io lavoro a milano e abito in provincia... quindi ho più di 2 ore di viaggio al giorno... fare otto ore significava starne fuori casa 12... quindi ho chiesto una riduzione d'orario ed esco alle 16.. così alle 17,30 sono a casa (treni permettendo)....
tutto sommato sono contenta... anche s dei punti che ho evidenziato sopra a me manca un po' il primo... ma dipende da un rientro un po' burrascoso... ma questa è tutta un'altra storia....
ricapitolando:
6,20 sveglia
7,00 marito porta la pupa dai nonni che abitano vicino a noi
7,15 esco di casa dopo aver sistemato un pochino la casa (solo i letti praticamente)
16 esco dall'ufficio
17,30 sono a casa (se tutto va bene)
e da qui passo quasi tutto il tempo con Stella... però se ho commissioni da fare o mestieri in casa la lascio dai miei fino all'ora di cena...
tutto sommato sono contenta... anche s dei punti che ho evidenziato sopra a me manca un po' il primo... ma dipende da un rientro un po' burrascoso... ma questa è tutta un'altra storia....
ricapitolando:
6,20 sveglia
7,00 marito porta la pupa dai nonni che abitano vicino a noi
7,15 esco di casa dopo aver sistemato un pochino la casa (solo i letti praticamente)
16 esco dall'ufficio
17,30 sono a casa (se tutto va bene)
e da qui passo quasi tutto il tempo con Stella... però se ho commissioni da fare o mestieri in casa la lascio dai miei fino all'ora di cena...
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- giremy
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- Iscritto il: 14 lug 2006, 10:07
Re: esperienze dirette di mamme lavoratrici
Io sono figlia di mamma insegnante e quindi il pomeriggio era sempre a casa con me e mi ha seguito sempre molto in tutte le mie cose.
Io sono mamma lavoratrice ma riesco a stare abbastanza tempo con mia figlia anche se mi accorgo che a lei manco comunque.
Quello che non trovo facile è gestire la casa quando torno da lavoro.
Lei vorrebbe, giustamente, che giocassi con lei quando sono a casa ma io devo anche sistemare e pulire e non è sempre facile conciliare.
Il sabato e la domenica (lavoro permettendo) li dedico completamente a lei e mi rendo conto che lei apprezza molto
Io sono mamma lavoratrice ma riesco a stare abbastanza tempo con mia figlia anche se mi accorgo che a lei manco comunque.
Quello che non trovo facile è gestire la casa quando torno da lavoro.
Lei vorrebbe, giustamente, che giocassi con lei quando sono a casa ma io devo anche sistemare e pulire e non è sempre facile conciliare.
Il sabato e la domenica (lavoro permettendo) li dedico completamente a lei e mi rendo conto che lei apprezza molto
Anastasia è nata in fretta il 31 marzo 2007 alle 23,20. Un pulcino di 1,920 kg e 47 cm di puro amore. .........Il sole esiste per tutti...........
- ljuda
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- Iscritto il: 2 lug 2005, 16:53
Re: esperienze dirette di mamme lavoratrici
La mia esperienza di figlia di mamma lavoratrice non è stata molto positiva ma mia mamma era costretta a lavorare tutto il giorno e a fare anche gli straordinari perchè mio papà è deceduto che noi eravamo piccole quindi ci siamo proprio trasferite dai nonni materni e siamo praticamente cresciute con loro...ti dico la verità ho sofferto un pò della mancanza di mia mamma anche pperchè c'era l'aggravante della mancanza anche di mio padre, però lei quando tornava a casa si dedicava completamente a noi ci controllava i compiti e durante il giorno telefonava sempre per sapere che facevamo, quindi la sua presenza comunque c'era...io fino a qualche mese fa facevo 2 lavori part time e lavoravo 7 giorni su 7 poi il 6 aprile c'è stato il terremoto ed ho perso uno dei 2 lavori...adesso potrei ricominciare da un'altra parte ma sai che c'è?non lo farò perchè voglio godermi a pieno mia figlia e non mi va di non avere un giorno libero a settimana anche perchè mio marito già fa degli orari terribili, e voglio esserci almeno io...
sai le esperienze che possiamo darti noi devi sempre prenderle con le pinze, perchè il vissuto di ognuna è diverso...devi essere tu a capire se i tuoi figli ne possono risentire o meno...comunque tanti
per tutto 
sai le esperienze che possiamo darti noi devi sempre prenderle con le pinze, perchè il vissuto di ognuna è diverso...devi essere tu a capire se i tuoi figli ne possono risentire o meno...comunque tanti
Due meravigliose principesse: Nicole è nata il 28/05/2008 3250 Kg per 50,5 cm Beatrice nata il 30/03/2012 3520 kg per 51,5 cm
- ishetta
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Re: esperienze dirette di mamme lavoratrici
IO HO UNA FIGLIA CHE STA BENE (me la sono gufata) ma ovviamente andando al nido capita che si ammali e io per principio non la porto malata. Se non sta bene sto a casa io e prendo ferie o permessi a go go.Lunette ha scritto:Scusate mah.. Io questa cosa della Qualità non è che la condivido tanto.. Cioè vero che se devi stare a casa ed essere infelice e depressa allora meglio che vai a lavorare, vero che se quando ci sei è come se no, bhe allora tanto vale lavorare. Però ci sono situazioni in cui sta cosa della qualità se ne va a catafottoersi, perché io purtroppo qui non ho quasi mai letto (e mi piacerebbe) esperienze di mamme lavoratrici con figli di salute cagionevole. Mi interesserebbe sapere come la vive qualcuno che ogni mese è costretto a lasciare i figli malati a casa o a delegare le visite dal pediatra perché non può assentarsi.. Forse avete tutti figli super sani oppure capi che non alzano un dito.. Da noi se ti metti tu in mutua ti mandano la visita fiscale il gg dopo, sicuro al 100%, una volta ho dovuto far chiamare l'ospedale perché il mio capo non ci credeva che mia figlia era ricoverata..
C'è da dire che la mia capa è una mamma di 2 gemelle che hanno l'età della mia e si ammalano più della mia quindi capisce e non si fa problemi. Credo che dipenda molto dall'ambiente.
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te
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Re: esperienze dirette di mamme lavoratrici
Eccoci al punto Ishé, la tua capa mamma anche lei, fino ad un certo punto capisce e quindi tu PUOI prendere permessi. Teoricamente tutte potremmo prendere dei permessi, ma la realtà poi alla fine è diversa. Io ho conosciuto tante pubblicitarie nel campo dove lavoro.. Non ne ho vista UNA, dico una tranquilla. Sono tutte sotto pressione, sotto stress, è un campo spietato, già io ci lavoro di traverso e ci stavo affogando dentro, ma ecco avete presente la Littizzeto quella volta che parlava della pubblicità della gomma da masticare e prendeva in giro quelli che l'avevano concepita descrivendo le riunioni dell'art director + grafici + vari managers.. UGUALE. Quante volte alle 18 di sera se ne uscivano "tutti in sala riunioni che dobbiamo decidere quanto tempo lasciare scoreggiare lo scoiattolo"
Che cavolo me ne frega a me dello scoiattolo a quell'ora quando dovrei già uscire?????
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Re: esperienze dirette di mamme lavoratrici
mi hai fatto sputare l'acqua sul monitor dal ridere :ahah :ahah :ahahLunette ha scritto:Eccoci al punto Ishé, la tua capa mamma anche lei, fino ad un certo punto capisce e quindi tu PUOI prendere permessi. Teoricamente tutte potremmo prendere dei permessi, ma la realtà poi alla fine è diversa. Io ho conosciuto tante pubblicitarie nel campo dove lavoro.. Non ne ho vista UNA, dico una tranquilla. Sono tutte sotto pressione, sotto stress, è un campo spietato, già io ci lavoro di traverso e ci stavo affogando dentro, ma ecco avete presente la Littizzeto quella volta che parlava della pubblicità della gomma da masticare e prendeva in giro quelli che l'avevano concepita descrivendo le riunioni dell'art director + grafici + vari managers.. UGUALE. Quante volte alle 18 di sera se ne uscivano "tutti in sala riunioni che dobbiamo decidere quanto tempo lasciare scoreggiare lo scoiattolo"Che cavolo me ne frega a me dello scoiattolo a quell'ora quando dovrei già uscire?????
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te
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Re: esperienze dirette di mamme lavoratrici
Ti porto il mio esempio di figlia di mamma lavoratrice a tempo pieno.
La mia mamma per necessità, perchè per volontà avrebbe voluto fare altro, lavorava tutto il giorno fino alle 19.00 la sera.
Faceva un lavoro d'ufficio, ma dato che era dirigente i suoi orari arrivavano sempre oltre le 18.30.
Fortunatamente era a casa il sabato, sempre!
Ed infatti ricordo che per me il sabato era il giorno più bello, perchè era l'unico giorno della settimana che la mia mamma mi veniva a prendere a scuola! (in settimana mi veniva sempre a prendere mio nonno)
Ricordo che quando uscivo dal cancello della scuola insieme ai miei compagni e la vedevo li che mi aspettava insieme alle altre mamme mi si riempiva il cuore di gioia.
Poi il sabato pomeriggio andavamo sempre in giro a fare spese o al parco.........era proprio una bellissima giornata.
Però invidiavo quelle compagne che finivano la scuola alle 16.00 e che andavano a casa con la loro mamma!
Mentre io dovevo stare li (anche se mi piaceva eh) fino alle 17.30....
Diciamo che avrei preferito passare più tempo con la mia mamma, mammona com'ero, ma per fortuna mi salvava appunto il sabato!
Ora, parlando di me come mamma lavoratrice, io per fortuna lavoro 6 ore al giorno e alle 16.30 sono a casa.
Dico per fortuna perchè, avendo provato anche l'orario pieno da quando sono mamma, mi sono resa conto che per come sono fatta io è molto meglio così!
Prima non riuscivo a giocare abbastanza con Sofia perchè ero troppo stanca.
Ora riesco a conciliare il tutto senza esaurirmi!
Credo cmq che dipenda molto da persona a persona. Io sono abbastanza "seghina" (come mi chiamava il mio papo
) e quindi mi stanco subito sia fisicamente che mentalmente! che ce devo fà 
La mia mamma per necessità, perchè per volontà avrebbe voluto fare altro, lavorava tutto il giorno fino alle 19.00 la sera.
Faceva un lavoro d'ufficio, ma dato che era dirigente i suoi orari arrivavano sempre oltre le 18.30.
Fortunatamente era a casa il sabato, sempre!
Ed infatti ricordo che per me il sabato era il giorno più bello, perchè era l'unico giorno della settimana che la mia mamma mi veniva a prendere a scuola! (in settimana mi veniva sempre a prendere mio nonno)
Ricordo che quando uscivo dal cancello della scuola insieme ai miei compagni e la vedevo li che mi aspettava insieme alle altre mamme mi si riempiva il cuore di gioia.
Poi il sabato pomeriggio andavamo sempre in giro a fare spese o al parco.........era proprio una bellissima giornata.
Però invidiavo quelle compagne che finivano la scuola alle 16.00 e che andavano a casa con la loro mamma!
Mentre io dovevo stare li (anche se mi piaceva eh) fino alle 17.30....
Diciamo che avrei preferito passare più tempo con la mia mamma, mammona com'ero, ma per fortuna mi salvava appunto il sabato!
Ora, parlando di me come mamma lavoratrice, io per fortuna lavoro 6 ore al giorno e alle 16.30 sono a casa.
Dico per fortuna perchè, avendo provato anche l'orario pieno da quando sono mamma, mi sono resa conto che per come sono fatta io è molto meglio così!
Prima non riuscivo a giocare abbastanza con Sofia perchè ero troppo stanca.
Ora riesco a conciliare il tutto senza esaurirmi!
Credo cmq che dipenda molto da persona a persona. Io sono abbastanza "seghina" (come mi chiamava il mio papo
Barbara e Sofia (16/5/06) *Mia suocera tiene i miei figli il sabato, in compenso io tengo il suo tutti i giorni* Non so chi l'ha scritto, ma mi piace!
- soleluna79
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Re: esperienze dirette di mamme lavoratrici
Quando io ero piccola mamma era casalinga. Ha cominciato a lavorare quando io avevo 7-8 anni. Adesso è tecnico di laboratorio a scuola e fa orari 8-14 dal lunedì al sabato ma quando ha iniziato a fare le supplenze era molto più lontana e gli orari erano 6-16.
Detto ciò quando mamma era a casa era frustrata, insopportabile e isterica. A sua discolpa devo dire che abitava con i suoceri, abbastanza presenti e invadenti.
La sua fissa era la casa linda e pinta.. e quando invitavo i miei amichetti a giocare a casa sapevo già che dopo ci sarebbero state le tragedie greche per eventuali strisciature sul marmittone lucidato con la cera... Ti sto parlando di bambini dell'età di 4-5anni fino ai 7anni... E munita di pezzetta lucidante di lana quelle strisciature dovevo toglierle io... E non sto scherzando.
Quando ha cominciato a lavorare è stata una svolta e mia sorella minore più di me se n'è goduta i frutti. Una mamma molto più soddisfatta e rilassata..
C'è da dire però che noi stavamo coi nonni ed abbiamo avuto un papà molto presente e collaborativo (era lui che lavava e vestiva mia sorella quando mamma lavorava).
Insomma per me mille volte meglio mamma lavoratrice.
Detto ciò quando mamma era a casa era frustrata, insopportabile e isterica. A sua discolpa devo dire che abitava con i suoceri, abbastanza presenti e invadenti.
La sua fissa era la casa linda e pinta.. e quando invitavo i miei amichetti a giocare a casa sapevo già che dopo ci sarebbero state le tragedie greche per eventuali strisciature sul marmittone lucidato con la cera... Ti sto parlando di bambini dell'età di 4-5anni fino ai 7anni... E munita di pezzetta lucidante di lana quelle strisciature dovevo toglierle io... E non sto scherzando.
Quando ha cominciato a lavorare è stata una svolta e mia sorella minore più di me se n'è goduta i frutti. Una mamma molto più soddisfatta e rilassata..
C'è da dire però che noi stavamo coi nonni ed abbiamo avuto un papà molto presente e collaborativo (era lui che lavava e vestiva mia sorella quando mamma lavorava).
Insomma per me mille volte meglio mamma lavoratrice.
"Riassumendo: il Labrador è un cane buonissimo. Dolcissimo. Golosissimo. Inconsapevole della sua pesantezza. Più che un cane, è una meringa con le zampe."
- lalat
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Re: esperienze dirette di mamme lavoratrici
Io sono figlia di madre casalinga frustrata ... e ne ho sofferto. Non ho avuto alcun vantaggio, pochissimi ricordi belli, pochissima voglia di seguire l'esempio di mia madre ... e mia madre è la prima a raccomandarmi di non fare l'errore che ha fatto lei. Per quanto mi riguarda non ho dubbi.
E' anche un piacere vedere come il mi bimbo maggiore mi faccia domande sul mio lavoro, voglia sapere cosa faccio, e sia orgoglioso della mamma ... è una sensazione bellissima dare qualcosa di diverso ai miei figli oltre ai baci e alle mille coccole che già si prendono da me ... che sono comunque una mamma appiccicosa.
E' anche un piacere vedere come il mi bimbo maggiore mi faccia domande sul mio lavoro, voglia sapere cosa faccio, e sia orgoglioso della mamma ... è una sensazione bellissima dare qualcosa di diverso ai miei figli oltre ai baci e alle mille coccole che già si prendono da me ... che sono comunque una mamma appiccicosa.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
- Kimik
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Re: esperienze dirette di mamme lavoratrici
Sono figlia di una mamma che è stata per un periodo lavoratrice, poi casalinga, poi nuovamente lavoratrice e credo di aver sempre vissuto serenamente i cambiamente che mia madre ha portato nella sua vita perchè lei era convinta delle scelte che di volta in volta faceva e di conseguenza io mi sono ritrovata con una madre serena.
Credo che nel costruire un rapporto con i propri figli sia importante essere in pace con se stessi, ovvero si può essere una brava madre pur essendo in carriera e puntando sulla qualità del tempo, così come si può essere una madre meno brava pur facendo la casalinga o un lavoro part time, avendo quindi più tempo da trascorrere con i propri figli ma vivendo il proprio quotidiano con frustrazione e trasferendola su di loro.
Io sono una mamma che lavora, sia perchè devo lavorare sia perchè in parte mi fa piacere farlo; ho sperimentato cosa significhi occuparsi di due bambini piccoli lavorando full time e ho capito che a loro serviva una maggiore presenza da parte mia e che nello stesso tempo anche io avevo bisogno di passare più tempo con loro. E per questo ho scelto il part time.
Credo che non esista quindi una soluzione migliore delle altre; ognuno trova il modo migliore di essere mamma in se stessa in rapporto con i propri figli.
Credo che nel costruire un rapporto con i propri figli sia importante essere in pace con se stessi, ovvero si può essere una brava madre pur essendo in carriera e puntando sulla qualità del tempo, così come si può essere una madre meno brava pur facendo la casalinga o un lavoro part time, avendo quindi più tempo da trascorrere con i propri figli ma vivendo il proprio quotidiano con frustrazione e trasferendola su di loro.
Io sono una mamma che lavora, sia perchè devo lavorare sia perchè in parte mi fa piacere farlo; ho sperimentato cosa significhi occuparsi di due bambini piccoli lavorando full time e ho capito che a loro serviva una maggiore presenza da parte mia e che nello stesso tempo anche io avevo bisogno di passare più tempo con loro. E per questo ho scelto il part time.
Credo che non esista quindi una soluzione migliore delle altre; ognuno trova il modo migliore di essere mamma in se stessa in rapporto con i propri figli.
Mammina di Michele (05/05/2006, 3.310gr x 50cm) e di Chiara (22/02/2008, 3.250gr x 53cm)
- grandeattesa
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Re: esperienze dirette di mamme lavoratrici
Ciao,
mia mamma lavorava, faceva l'insegnante. MIa nonna materna viveva con noi, ed io e i miei fratelli stavamo con lei. In ogni caso, visti gli orari di quel lavoro, a pranzo eravamo sempre tutti assieme, anzi aspettavamo mio madre che rientrava alle 2.
Non ho ricordi di essere stata trascurata...........c'erano i miei fratelli e c'era mia nonna, che era un prolungamento di mia madre.
Ora io mi pongo il tuo problema, ed essendo libera professionista non so come lo risolverò.........per ora lavoro mentre lui è al nido e quando esce, salvo casi eccezionali, sono tutta sua.
Questo ovviamente non mi consente di fare professionalmente tante cose che vorrei/dovrei/potrei per crescere e anche guadagnare di più.
Soprattutto, mi chiedo e non so rispondermi, come potrei mai averne un secondo. Ma questo è altro.

mia mamma lavorava, faceva l'insegnante. MIa nonna materna viveva con noi, ed io e i miei fratelli stavamo con lei. In ogni caso, visti gli orari di quel lavoro, a pranzo eravamo sempre tutti assieme, anzi aspettavamo mio madre che rientrava alle 2.
Non ho ricordi di essere stata trascurata...........c'erano i miei fratelli e c'era mia nonna, che era un prolungamento di mia madre.
Ora io mi pongo il tuo problema, ed essendo libera professionista non so come lo risolverò.........per ora lavoro mentre lui è al nido e quando esce, salvo casi eccezionali, sono tutta sua.
Questo ovviamente non mi consente di fare professionalmente tante cose che vorrei/dovrei/potrei per crescere e anche guadagnare di più.
Soprattutto, mi chiedo e non so rispondermi, come potrei mai averne un secondo. Ma questo è altro.
Mamma di Jacopo e Viola
- marisetta
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Re: esperienze dirette di mamme lavoratrici
Io concordo sul discorso dell'importanza della qualitàpiù che della quantità.Io avevo una mamma insegnante per cui il pomeriggio (tranne rari casi di riunioni) era a casa con me e idem sabato e domenica. Mio padre lavorava in banca, usciva alla 7 e tornava alle 8 di sera anche alle 9 per amore della carriera. Conclusioni arriva a casa supernevrastenico e anche il sabato e la domenica che era a casa era cmq al "lavoro" o al pensiero di quello o era cmq troppo stanco per fare altre cose. Quando è andato in pensione e quindi io ero già grandetta (andavo forse all'università) voleva riprendere il rapporto (mai avuto) con me ma io non ci sono mai riuscita, un pò me ne rammarico adesso che sono mamma e l'ho ache perdonato però era anche comprensibile, non si può pretendere dall'oggi al domani di avere un rapporto di confidenza con i propri figli quando si è sempre stati distanti (e non dico fisicamente).
Attualmente io sono mamma lavoratrice e stracontenta di esserlo anche io non resisterei molto con le mie figliolette e le cose da fare in casa (anche perchè sono proprio una frana
) perciò posso gestirmi gli orari come preferisco e poi tra una consulenza e un' altra lavoro anche 4 ore in un call-center per raggranellarmi qualche cosina in più.
Perciò
Ore 8 sveglia e porto chiara (4 anni) all'asilo.
Sto con la piccola (2 anni) che se Dio vuole a settembre andrà pure all'asilo
Ore 12 viene la baby sitter che fa mangiare sara e va a prendere a scuola chiara e la fa mangiare
Ore 13-17 al lavoro (nel frattempo viene anche mio marito per mangiare e poi torna al lavoro)
Ore 17:30 sono a casa io
Ore 18:30 è a casa mio marito
Sabato e domenica liberi!!
Se devo lavorare al computer la notte
quando dormono.....
Attualmente io sono mamma lavoratrice e stracontenta di esserlo anche io non resisterei molto con le mie figliolette e le cose da fare in casa (anche perchè sono proprio una frana
Perciò
Ore 8 sveglia e porto chiara (4 anni) all'asilo.
Sto con la piccola (2 anni) che se Dio vuole a settembre andrà pure all'asilo
Ore 12 viene la baby sitter che fa mangiare sara e va a prendere a scuola chiara e la fa mangiare
Ore 13-17 al lavoro (nel frattempo viene anche mio marito per mangiare e poi torna al lavoro)
Ore 17:30 sono a casa io
Ore 18:30 è a casa mio marito
Sabato e domenica liberi!!
Se devo lavorare al computer la notte
Marisetta
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Re: esperienze dirette di mamme lavoratrici
figlia di mamma lavoratrice con attività proprio. No io proprio non ho un bel ricordo, io non mi ricordo di mia madre o mio padre che giocano con me. Mi ricordo dei giochi con mio fratello, che ha 6 anni più di me, si conlui ci siamo divertiti, e avevamo stretto un'alleanza che ci difendavamo a vicenda dalle sgridate. Ho destato quel negozio, ci ho passato veramente troppo tempo. Io ho scelto una strada diversa, anche se nonmi permette di stare con mio figlio come vorrei, 7 ora ma distribuite male. VAdo a casa nell'ora di pausa e alla sera torno alle 18. Poi è tutta una corsa, vai a casa prepara la cena, i lavori, quelli li facciamo solo se mio marito è a casa, altrimenti sto con Davice cerco di giocarci e di spupazzarmelo il più possiblie. l'ora della nanna però arriva presto. Mio marito spesso è via per lavoro per cui siamo solo io e lui, tra un po' arriverà anche la sorellina!!
davide 28 ottobre 08 Alice 23 marzo 10
- azzurrointenso
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Re: esperienze dirette di mamme lavoratrici
Ciao! io sono figlia di mamma casalinga, frustrata, che ha concentrato tutta la sua attenzione sui figli.
Personalmente vivo una situazione molto simile alla tua, con la differenza che il mio capo mi insegue anche a casa, sabato e domenica compresi .
mi sono organizzata così:
mattina porto la pargola al bus della scuola alle 7,50 e vado diretta in ufficio (max 8.40 sono lì), lei arriva a casa alle 16.30 circa, ma poi fa altre attività (nuoto, danza, nonna, amichetta a seconda dei giorni) fino alle 18.30/19 (ci pensa la babysitter). quando torna cerco di essere a casa, con tutti i casini risolti o almeno rimandati. sto con lei fino a quando faticosamente si addormenta e quindi mi rimetto al pc.
sabato e domenica stiamo insieme sempre, anche se capita che devo comunque collegarmi per qualche ragione, ma in quel caso interviene lui che si inventa qualche passatempo per quelle due ore.
non è che tutto questo sia proprio una passeggiata ma alla fine il bilancio è positivo.
ah certo, dal momento che nella nostra azienda non si timbra il cartellino e gli straordinari non vengono retribuiti, appena posso mi prendo mezza giornata per lei oppure un week end lungo
onestamente penso che non ci sia una condizione buona e una cattiva in assoluto, dipende molto da come riesci a organizzarti e da quanto serenamente vive la situazione, qualunque essa sia...
Personalmente vivo una situazione molto simile alla tua, con la differenza che il mio capo mi insegue anche a casa, sabato e domenica compresi .
mi sono organizzata così:
mattina porto la pargola al bus della scuola alle 7,50 e vado diretta in ufficio (max 8.40 sono lì), lei arriva a casa alle 16.30 circa, ma poi fa altre attività (nuoto, danza, nonna, amichetta a seconda dei giorni) fino alle 18.30/19 (ci pensa la babysitter). quando torna cerco di essere a casa, con tutti i casini risolti o almeno rimandati. sto con lei fino a quando faticosamente si addormenta e quindi mi rimetto al pc.
sabato e domenica stiamo insieme sempre, anche se capita che devo comunque collegarmi per qualche ragione, ma in quel caso interviene lui che si inventa qualche passatempo per quelle due ore.
non è che tutto questo sia proprio una passeggiata ma alla fine il bilancio è positivo.
ah certo, dal momento che nella nostra azienda non si timbra il cartellino e gli straordinari non vengono retribuiti, appena posso mi prendo mezza giornata per lei oppure un week end lungo
onestamente penso che non ci sia una condizione buona e una cattiva in assoluto, dipende molto da come riesci a organizzarti e da quanto serenamente vive la situazione, qualunque essa sia...
"è nata Neva. piccola stellina nell'immenso firmamento. è nata una super...Neva!"(papà)
NEVA, 9/6/2006, 47 cm 2820 gr
momsontherun.it
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momsontherun.it
- lalat
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- Iscritto il: 20 mag 2005, 10:02
Re: esperienze dirette di mamme lavoratrici
Io sono mamma lavoratrice con figli di salute cagionevole ... eccomi.
Non ho mai delegato il pediatra e almeno i primi 2 gg di malattia ... per la convalescenza invece delego. Non delego nemmeno le riunioni a scuola .. a proposito ... sono una delle poche mamme lavoratrici full time che è sempre presente alle riunioni dell'asilo
dov'è la qualità del tempo delle altre supermamme part time e casalinghe? Ho come l'impressione che le mamme part time o casalinghe preferiscano passare il tempo a stirare piuttosto che partecipare alle riunioni coi genitori
All'ultima riunione di classe eravamo 4 mamme a parlare con la maestra!!!!
Non delego nemmeno il bisogno dei miei figli ... sanno che se hanno qualunque bisogno anche emotivo: io ci sono qualunque cosa stia facendo e infatti hanno una grandissima sicurezza in loro stessi. Non ho delegato nemmeno l'allattamento prolungatissimo per entrambi. Ho sacrificato il mio tempo personale: non guardo mai la tv, non dedico tempo a me stessa, ho una casa spartana ed un'organizzazione perfetta con liste di cose da fare, liste della spesa, appese, che i due adulti di casa consultano, incrementano e depennano. Ho scelto di lavorare come libera professionista accettandone gli svantaggi anche economici pur di potermi prendere il tempo quando mi serve (e recuperarlo anche alla sera dopo le 22 se necessario ... questo si
) ... Mi rendo conto che per un dipendente il discorso può essere leggermente diverso ... però non mi pare giusto confondere il problema del malcontento su un posto di lavoro (che ci sarebbe anche in assenza di figli) con problema di conciliar famiglia e lavoro.
Non delego nemmeno il bisogno dei miei figli ... sanno che se hanno qualunque bisogno anche emotivo: io ci sono qualunque cosa stia facendo e infatti hanno una grandissima sicurezza in loro stessi. Non ho delegato nemmeno l'allattamento prolungatissimo per entrambi. Ho sacrificato il mio tempo personale: non guardo mai la tv, non dedico tempo a me stessa, ho una casa spartana ed un'organizzazione perfetta con liste di cose da fare, liste della spesa, appese, che i due adulti di casa consultano, incrementano e depennano. Ho scelto di lavorare come libera professionista accettandone gli svantaggi anche economici pur di potermi prendere il tempo quando mi serve (e recuperarlo anche alla sera dopo le 22 se necessario ... questo si
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
- lalat
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Re: esperienze dirette di mamme lavoratrici
Comunque sono d'accordo con chi afferma (non me lo ricordo più) che l'importante è non vivere la decisione presa coi sensi di colpa. 
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
