Nymphalidae ha scritto:Vale, secondo me fai bene a scrivergli.
Avevo anche io un'amicizia così. Un tipo moooooolto difficile, tutto zen, vegetariano e perbenino. Che per nulla si addiceva a me: fancazzista, onnivora e scaricatrice di porto.
Eppure abbiamo anche provato a stare insieme.
Poi io sono scappata, dopo avergli lavorato ai fianchi per farlo uscire dal suo guscio di solitudine. Sai la novità, la storia della mia vita.
Queste le ultime mail che mi ha scritto, quando ho provato a dirgli cosa avevo provato all'epoca e cosa provavo in quel momento:
La prima:
E già si intuiva quanto ben disposto fosse. Valutava il mio comportamento come dettato da un bisogno, quello di conquistarlo e poi averlo abbandonato.Con un po' di ritardo, visto che questo account di posta elettronica lo guardo raramente...
Novità? Bisogni particolari?
Fallo. Scrivigli. Liberati. E se dovesse rispondere come il di cui sopra, sii preparata. A me ha fatto male, ma meglio così.Primo: non so cosa tu ci possa trovare di commovente.
Secondo: penso sia normale trovare il maledetto aggeggio spento alle due o alle cinque del mattino.
Andrebbe messa in conto come possibilità, ti pare?
Credo altresì siano normali tantissime altre cose a questo mondo.
Lascio alla tua immaginazione il compito di stabilire quali.
Poco male se non m'hai trovato per il giorno del mio compleanno.
Stavo festeggiando, ovviamente. E i festeggiamenti non prevedevano un cellulare acceso.
Il fatto che tu voglia comunicarmi che ti sei ricordata di una data così "importante" sicuramente ha
un suo perché. Mi sfugge ma so che c'è.
Mai registrati tentativi da parte tua di scrivermi, prima di questo. Quindi non so a cosa ti riferisci.
Se vuoi sapere come sto, ti dico che sto benissimo.
Di novità ne ho parecchie ma non mi pare il caso di dilungarmi spiegandotele nel dettaglio.
A ben vedere forse è meglio tralasciare l'argomento in toto.
L 'odio a cui accenni personalmente non mi ha mai sfiorato.
Pertanto preferirei evitare di menzionarlo nel vano tentativo di motivarsi gli eventi.
Le mie decisioni raramente sono dettate dall'odio.
Posso provare una sana e potentissima rabbia, questo sì.
Ma non è il nostro caso.
Poiché il nostro caso prevede che io non provi più nulla.
E questo, come tu diresti, è lapalissiano.
Queste parole ti risulteranno gelide.
Fidati del tuo sentire. E' proprio così.
Perché è così che io sono, in certa misura.
E prego il cielo affinché questo non ti provochi l'ennesimo sentimento d'attrazione/repulsione.
Prego affinché tu ti possa sentire esattamente come mi sento io.
In pace con me stesso.
Il resto ha poca importanza.
Mi auguro d'aver risposto a tutti i quesiti e a tutti i dubbi annidati nel testo della tua ultima mail.
Faccio tesoro di quanto hai scritto al fine di evitare qualsiasi altro riferimento ad un possibile bisogno.
Nella speranza che tu possa apprezzare questa mirabile sintesi, ti lascio e me ne torno ai miei doveri
e piaceri.
A.
non so se sono pronta.
ma francamente non so se mi risponderà mai così
perchè la nostra è una "storia" inconclusa
ci siamo sempre detti che lo saraà sempre
spero
perchè se mi risponde così significa che non ho capito un tubo



