Nel secondo caso si è agnostici.zanchese ha scritto:Allora, qui evidentemente bisogna spiegare le basi:
Una persona si dice ATEA quando è convinta e sicura del fatto che Dio non esista.
Se "non si sa cosa sicuramente è vero", come giustamente ha scritto Calavera, si è solo confusi.
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La scuola che IGNORA - di nuovo noi e la religione
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Re: La scuola che IGNORA - di nuovo noi e la religione
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Re: La scuola che IGNORA - di nuovo noi e la religione
..ah ....ho capito.....cmq cala non parlavo dell'ALBERO ma del natale 
MAMMABISPOINT!mamma tu sei una pincipessa e io un pincipe azzullo!
ale marzo2002nico dicembre2007NON DIMENTICHERO' MAI IL NOSTRO PRIMO INCONTRO DI SGUARDI.VI AMO!!
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Re: La scuola che IGNORA - di nuovo noi e la religione
Anche da noi si fa l'albero e arriva Babbo Natale con i regali.
E si sta a casa 15 giorni da scuola (io dal lavoro un po' meno).
Punto.
Natale per me non è un problema, ma certo dovrò spiegargli chi sono i personaggi del presepe perché mica lo tengo chiuso in una gabbia, mio figlio...
E si sta a casa 15 giorni da scuola (io dal lavoro un po' meno).
Punto.
Natale per me non è un problema, ma certo dovrò spiegargli chi sono i personaggi del presepe perché mica lo tengo chiuso in una gabbia, mio figlio...
Sono diventata mamma del piccolo Gabriele (2,735 kg, 49 cm) il 21 novembre 2006, alle 9.12, in una splendida mattina di sole! E ancora non ci credo...
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Re: La scuola che IGNORA - di nuovo noi e la religione
Vabbè allora per aver sottmano e prsentare ogni tipo di culturae pensiero perchè non inserire ore di religione induiste, buddiste, animiste e alte dozzine dicarrellate così tanto per incrementare il bagaglio culturale? mavvia.tatina ha scritto:ANCH'IO SONO ATEa flessibile,,
non me ne lavo le mani, ma mi auguro di crescere una persona matura, capace di ragionare in autonomia rispetto a tutti e con dei valori, che nulla hanno a che fare con la fede (che io non ho, ma che altri compreso mio figlio possono avere), perchè alla fine dei conti non si sa cosa è sicuramente vero... e l'importante è diventare brave persone in gamba...
farà religione come gli altri (come me anche) ma ragionerà da solo e capirà ....
alla fine dei conti si deve essere soddisfati e convinti delle proprie scelte e penso che ciom si possa avere solo con più alternetive e non limitando.
la scuola e la famiglia in tali casi debbono essere più che mai complemntari
un bacio a tutte
trlascio il commento sugli atei flessibili. direi che in giro ci sono troppi cattolici flessibili, tanto flessibili che che seguono i comandamenti della chiesa come gli garba inclusa l'incoerenza.Far seguire la religione sennò unosi sete extracomunitario o emarginato è una bella prova di civiltà.
E' paura di star fuori dal gregge, non flessibilità.
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Re: La scuola che IGNORA - di nuovo noi e la religione
SIBI ma il NATALE in sè non èuan festa... la festa è la bvefana quando i re magi portano i doni al bambin gesù...
il natale coi doni è una festa pagana...
poi se si parla di fare il presepe e andare alal messa dimezzanotte è un altra cosa!
cmq noi facciamo l'albero..di ikea
..il mi o compagno va a messa ma a ringraziare DIO ..., io di solito mi metto o la mia maglietta cheguevara o quella di s pongebob e la sera ci si ingozza di vongole! poi arriva la tortura dei regali, che rigorosamente porta babbo natale assieme alla nonna... 
il natale coi doni è una festa pagana...
poi se si parla di fare il presepe e andare alal messa dimezzanotte è un altra cosa!
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Re: La scuola che IGNORA - di nuovo noi e la religione
okei questo è l'argomento più interessante infatti. sapere quando potrai parlare col dirigente.calavera ha scritto:vabbè prima che si compongano el fazioni atei vs atei flessibili (![]()
)..
il mio era un topic per capire se è normale ch euan scuola pubblica statale adotti certi comportamenti che ai miei occhi paiono al limite della costituzione..(quindi parlo di legge e diritti e non di credo!)...
detto ciò...vi farò sapere come andrà a finire dal dirigente scolastico..
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Re: La scuola che IGNORA - di nuovo noi e la religione
CON TUTTA LA TASTIERA IN PAPPA TI QUOTO!clizia ha scritto:Vabbè allora per aver sottmano e prsentare ogni tipo di culturae pensiero perchè non inserire ore di religione induiste, buddiste, animiste e alte dozzine dicarrellate così tanto per incrementare il bagaglio culturale? mavvia.tatina ha scritto:ANCH'IO SONO ATEa flessibile,,
non me ne lavo le mani, ma mi auguro di crescere una persona matura, capace di ragionare in autonomia rispetto a tutti e con dei valori, che nulla hanno a che fare con la fede (che io non ho, ma che altri compreso mio figlio possono avere), perchè alla fine dei conti non si sa cosa è sicuramente vero... e l'importante è diventare brave persone in gamba...
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alla fine dei conti si deve essere soddisfati e convinti delle proprie scelte e penso che ciom si possa avere solo con più alternetive e non limitando.
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trlascio il commento sugli atei flessibili. direi che in giro ci sono troppi cattolici flessibili, tanto flessibili che che seguono i comandamenti della chiesa come gli garba inclusa l'incoerenza.Far seguire la religione sennò unosi sete extracomunitario o emarginato è una bella prova di civiltà.
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Re: La scuola che IGNORA - di nuovo noi e la religione
Ti amo, avrei voluto scrivere io che il Natale con i doni è una festa PAGANA!!!calavera ha scritto:SIBI ma il NATALE in sè non èuan festa... la festa è la bvefana quando i re magi portano i doni al bambin gesù...
il natale coi doni è una festa pagana...
poi se si parla di fare il presepe e andare alal messa dimezzanotte è un altra cosa!
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Re: La scuola che IGNORA - di nuovo noi e la religione
Certo, anchenoi facciamo l'albero emio figlio sa pure lui qualcosa di chi è dioo gesù e storie del presepe. lo scorso annogliele raccontai, può darsi che un pò se le sia scordate, vedremo ta un paio di mesi.
Scusate l'OT natalizio.
ma qua si vedono già i panettoni e le pubblicità.
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Re: La scuola che IGNORA - di nuovo noi e la religione
Clizia, sei da applausoclizia ha scritto:Vabbè allora per aver sottmano e prsentare ogni tipo di culturae pensiero perchè non inserire ore di religione induiste, buddiste, animiste e alte dozzine dicarrellate così tanto per incrementare il bagaglio culturale? mavvia.tatina ha scritto:ANCH'IO SONO ATEa flessibile,,
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Re: La scuola che IGNORA - di nuovo noi e la religione
Deve ancora arrivare Halloween e pure da me ci son già alcune vetrine natalizie ed i panettoni nei superclizia ha scritto:Certo, anchenoi facciamo l'albero emio figlio sa pure lui qualcosa di chi è dioo gesù e storie del presepe. lo scorso annogliele raccontai, può darsi che un pò se le sia scordate, vedremo ta un paio di mesi.Scusate l'OT natalizio.
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Re: La scuola che IGNORA - di nuovo noi e la religione
clizia ha scritto:okei questo è l'argomento più interessante infatti. sapere quando potrai parlare col dirigente.calavera ha scritto:vabbè prima che si compongano el fazioni atei vs atei flessibili (![]()
)..
il mio era un topic per capire se è normale ch euan scuola pubblica statale adotti certi comportamenti che ai miei occhi paiono al limite della costituzione..(quindi parlo di legge e diritti e non di credo!)...
detto ciò...vi farò sapere come andrà a finire dal dirigente scolastico..
il crucco ha detto che si piantona da lunedi tutte le mattine almeno tra le otto e trenta e le nove e trenta! e vedremo..ieri era un pò infastidito perchè la figlia continauva con sta cosa: ha detto la maestra che devo credere in gesu punto e basta!
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Re: La scuola che IGNORA - di nuovo noi e la religione
Oggi in strada ho visto una che mi ha guardato male, poi ho realizzato che erala maestra di religione dell'asilo. devo indagare. :ahah
comunque il bello è che io ho fatto alcuni anni di scuola elementare dalle suore e loro si sono dimostrate più accoglientinie miei confronti. o perlomeno non hanno indagato sulla fede della mia famiglia. O forse mi accettarono per la retta??
Però dovevo seguire la messa, chissà forse mia madre no specificò o disse qualche pazana. andai li perchè i miei eranomolto impegnati e all'epoca era l'unicascuola con mensa e doposcuola pomeridiano. Le pubbliche finivano tutte all'una.
comunque il bello è che io ho fatto alcuni anni di scuola elementare dalle suore e loro si sono dimostrate più accoglientinie miei confronti. o perlomeno non hanno indagato sulla fede della mia famiglia. O forse mi accettarono per la retta??
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Re: La scuola che IGNORA - di nuovo noi e la religione
e che male c'è a studiare diverse religioni... ateismo compreso...
anche non credere in dio è credere in qualcosa.... cioè avere fede ...
ciao
l'aerosol del pupo mi chiama.
ps cristiano non va dalle suore e andrà alle elementari in scuola laica e non religiosa
bacioni
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Re: La scuola che IGNORA - di nuovo noi e la religione
Senti Tatì sono secoli che diciamo che è auspicabile introdurre la storia delle religioni. ma lo sai, vero? che in italia si insegna LA religione cattolica. chiuso ot. 
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Re: La scuola che IGNORA - di nuovo noi e la religione
tatina ha scritto:e che male c'è a studiare diverse religioni... ateismo compreso...
anche non credere in dio è credere in qualcosa.... cioè avere fede ...![]()
ciao
l'aerosol del pupo mi chiama.
ps cristiano non va dalle suore e andrà alle elementari in scuola laica e non religiosa
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Ops, non credevo che l'ateismo fosse una religione, quante cose si imparano qui
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Re: La scuola che IGNORA - di nuovo noi e la religione
Ciao. Anzitutto cerca su web l'associazione italiana atei ecc., sicuramente ti possono aiutare anche se nel tuo comune c'è resistenza a capire che, mi pare ovvio, se uno non vuole che i propri figli siano condotti su una via, più o meno blandamente, che non ci sconfinfera...avremo ben diritto di non farceli condurre. Diritto garantito. Per legge.
Non so invece quanto sia legalmente garantita l'alternativa, specialmente nei fatti.
I cattolici possono un po' immaginarsi che bello se fosse loro detto che, insomma, se i loro figli si fanno qualche ora di islam o di altra religione...tanto è blando l'effetto.
Io rispetto gli altri, in particolare quelli che ci credono veramente. Esigo di essere rispettata.
Capisco che molti credenti non vivano a fondo la loro religione, così forse non si rendono conto di quanto possa essere irritante per chi seriamente non ci crede questa invadenza continua della religione in Italia.
Inoltre i bimbi non sono in grado di concettualizzare a questa tenera età tali argomenti, come non sono in grado di fare speculazioni filosofiche o astratti calcoli matematici. Ci vuole la giusta maturazione.
Per questo nel migliore dei casi si volevano creare posti di lavoro mettendo religione a scuola (scusatemi maestre di religione, per me potreste insegnare storia delle r. e andrebbe benissimo), nel peggiore si pianifica uno scivolamento, blando o non blando che sia, nel dare certe cose per scontate.
Invece io voglio che mio figlio cresca affrontando il mondo adeguatamente allo sviluppo della sua mente, senza che qcn gli dia le imbeccate.
Gli do una solida impostazione scientifica basata sulla realtà e spiegazioni man mano crescendo sulla storia delle religioni, della filosofia e del pensiero. Poi camminerà sulle sue gambe.
Secondo me il blando-blando è un bel sentiero che conduce molti ad avere uno sfondo concettuale, di cui nemmeno si rendono conto, con cui affrontano poi il resto tutta la vita, in uno stato razionalmente non limpido.
E credo che ciò sia ben chiaro a qualcuno.
Detto ciò le nostre esperienze son queste:
- nel primo anno d'asilo han provato ad inizio anno a dire a me, e poi ho scoperto alle altre che avevano firmato per il no, che probabilmente sarebbero stati pochissimi o addirittura l'unico a non farla...che insomma non era bello per un bimbo esser spedito fuori classe, che alcuni la prendono tristemente, ecc. A parte il fatto che bisognerebbe garantire un'alternativa e questo non l'ho ancora approfondito, io ho risposto che anche solo e perplesso lui non l'avrebbe fatta, che ci pensavo io a spiegarglielo.
Cercavano cioè di convincerci separatamente a cambiare idea, che poi erano in 7!
Secondo me solo perchè la maestra di turno vorrebbe starsene quell'ora in pace a bere un caffè...posso anche capire, ma se l'alternativa non c'è non è colpa mia.
Hanno finito per fare fuori classe dei disegnini vari e cosucce.
- nel secondo anno, cambiato scuola, la maestra esordisce in riunione abbastanza aggressiva, ma lo era poi per tutto, a dire che il bimbo sarebbe stato fuori in corridoio, eh, è così e punto, e magari non la prendeva bene, e lei invece auspicava sempre l'unione della classe...roba con impronta pesantina. Così io le ho gentilmente detto picche, mentre altri non credenti o ebrei li han fatti stare in classe per timore di non so che traumi...
Il mio ciccio s'è divertito cmq un sacco in corridoio con le bidelle e mi diceva che lui solo poteva uscire, che bello.
- terzo anno, adesso, per fortuna andamento normale, saranno di nuovo in parecchi a giocare fuori o fare qcs di alternativo. Devo ribadire che son molto precise le maestre e rispettose della legge. Anzi, a mamme indecise sul da farsi che chiedevano di lasciar decidere ai pupi di volta in volta, han detto no, che non si può, potrebbero avere problemi, bisogna sempre avere una richiesta scritta dei genitori...da ciò arguisco che il problema ci sarebbe legalmente, se qcn si osasse a far fare religione quando i genitori dicono di no.
Ora secondo me devi mantenere la calma, specialmente se dalle tue parti sei una rarità e passo passo procedere, lasciando tracce scritte, che non possano raccontare diversamente.
La gentilezza serve per il benessere delle tue figlie, la decisione per difendere un diritto.
In bocca al lupo
Scusate la lunghezza, ma il tema mi prende assai e non so quando riesco a scrivere di nuovo, baci a tutte nel max rispetto delle vostre credenze.
Non so invece quanto sia legalmente garantita l'alternativa, specialmente nei fatti.
I cattolici possono un po' immaginarsi che bello se fosse loro detto che, insomma, se i loro figli si fanno qualche ora di islam o di altra religione...tanto è blando l'effetto.
Io rispetto gli altri, in particolare quelli che ci credono veramente. Esigo di essere rispettata.
Capisco che molti credenti non vivano a fondo la loro religione, così forse non si rendono conto di quanto possa essere irritante per chi seriamente non ci crede questa invadenza continua della religione in Italia.
Inoltre i bimbi non sono in grado di concettualizzare a questa tenera età tali argomenti, come non sono in grado di fare speculazioni filosofiche o astratti calcoli matematici. Ci vuole la giusta maturazione.
Per questo nel migliore dei casi si volevano creare posti di lavoro mettendo religione a scuola (scusatemi maestre di religione, per me potreste insegnare storia delle r. e andrebbe benissimo), nel peggiore si pianifica uno scivolamento, blando o non blando che sia, nel dare certe cose per scontate.
Invece io voglio che mio figlio cresca affrontando il mondo adeguatamente allo sviluppo della sua mente, senza che qcn gli dia le imbeccate.
Gli do una solida impostazione scientifica basata sulla realtà e spiegazioni man mano crescendo sulla storia delle religioni, della filosofia e del pensiero. Poi camminerà sulle sue gambe.
Secondo me il blando-blando è un bel sentiero che conduce molti ad avere uno sfondo concettuale, di cui nemmeno si rendono conto, con cui affrontano poi il resto tutta la vita, in uno stato razionalmente non limpido.
E credo che ciò sia ben chiaro a qualcuno.
Detto ciò le nostre esperienze son queste:
- nel primo anno d'asilo han provato ad inizio anno a dire a me, e poi ho scoperto alle altre che avevano firmato per il no, che probabilmente sarebbero stati pochissimi o addirittura l'unico a non farla...che insomma non era bello per un bimbo esser spedito fuori classe, che alcuni la prendono tristemente, ecc. A parte il fatto che bisognerebbe garantire un'alternativa e questo non l'ho ancora approfondito, io ho risposto che anche solo e perplesso lui non l'avrebbe fatta, che ci pensavo io a spiegarglielo.
Cercavano cioè di convincerci separatamente a cambiare idea, che poi erano in 7!
Secondo me solo perchè la maestra di turno vorrebbe starsene quell'ora in pace a bere un caffè...posso anche capire, ma se l'alternativa non c'è non è colpa mia.
Hanno finito per fare fuori classe dei disegnini vari e cosucce.
- nel secondo anno, cambiato scuola, la maestra esordisce in riunione abbastanza aggressiva, ma lo era poi per tutto, a dire che il bimbo sarebbe stato fuori in corridoio, eh, è così e punto, e magari non la prendeva bene, e lei invece auspicava sempre l'unione della classe...roba con impronta pesantina. Così io le ho gentilmente detto picche, mentre altri non credenti o ebrei li han fatti stare in classe per timore di non so che traumi...
Il mio ciccio s'è divertito cmq un sacco in corridoio con le bidelle e mi diceva che lui solo poteva uscire, che bello.
- terzo anno, adesso, per fortuna andamento normale, saranno di nuovo in parecchi a giocare fuori o fare qcs di alternativo. Devo ribadire che son molto precise le maestre e rispettose della legge. Anzi, a mamme indecise sul da farsi che chiedevano di lasciar decidere ai pupi di volta in volta, han detto no, che non si può, potrebbero avere problemi, bisogna sempre avere una richiesta scritta dei genitori...da ciò arguisco che il problema ci sarebbe legalmente, se qcn si osasse a far fare religione quando i genitori dicono di no.
Ora secondo me devi mantenere la calma, specialmente se dalle tue parti sei una rarità e passo passo procedere, lasciando tracce scritte, che non possano raccontare diversamente.
La gentilezza serve per il benessere delle tue figlie, la decisione per difendere un diritto.
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Scusate la lunghezza, ma il tema mi prende assai e non so quando riesco a scrivere di nuovo, baci a tutte nel max rispetto delle vostre credenze.
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Re: La scuola che IGNORA - di nuovo noi e la religione
madainoncicredo ha scritto:Atea flessibile... e hai chiamato tuo figlio CRISTIANO???tatina ha scritto:ANCH'IO SONO ATEa flessibile,,
non me ne lavo le mani, ....
Scusa, ma è buffa 'sta cosa per me![]()
Poi magari si chiama così qualcuno in famiglia, oppure semplicemente ti piaceva... ma non è proprio il nome che ci si aspetta da una che si dice atea!
alcuni miei parenti comunisti ultraimpegnati avevano chiamato il figlio Benedetto, ma a loro piaceva.
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Re: La scuola che IGNORA - di nuovo noi e la religione
Minnie perfetto, la penso esattamente così. cala ha già i ragguagli sulle associazioni da interpellare, mi pare abbia già contattato qualcuno. ti allora consigli di scrivere lettere enon solo adare a parlare con quel preside? forse non è male scrivere anche una accomandata che RIMANE a futura memoria e fa.. fede. 
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Re: La scuola che IGNORA - di nuovo noi e la religione
ops invio. La subcultura del vivere " in modo blando2 secondo me è deleteria e insegna solo la pigrizia mentale e la poca onestà intellettuale di cui molti neanche si rendono conto..
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