Ancora oggi (dopo un anno e mezzo di nido e una di materna) va all'asilo non troppo volentieri: la maestra le piace, ma gli altri bambini no (a parte un paio di amiche).
Facendo leva sulla sua passione per gli spettacoli di balletto e la sua naturale voglia di ballare, avevo pensato di iscriverla ad un corso propedeutico di danza ("gioco-danza"): credo che le farebbe bene sia avere l'occasione di stare in compagnia di un gruppetto di bambine della sua età senza la confusione dell'asilo, sia comunque fare un po' di attività motoria, visto che predilige per lo più i giochi tranquilli (a parte quando balla in salotto!).
Però siamo andate alle prime due lezioni e lei, pur guardando sorridendo le altre bambine che facevano la lezione (compresa la sua amica del cuore), non ha proprio voluto scollarsi dalle mie ginocchia e quando la maestra è più volte venuta per portarla nel gruppo mi si è avvinghiata addosso come una scimmietta, mnacciando lacrimucce. In altre parole, lo stesso effetto che c'era nei primi giorni di asilo e per tutto il tempo del nido.
Che fare? Insisto o lascio stare?
La maestra dice di lasciarla in palestra anche se inizialmente piange e allontanarmi come le altre mamme.
Io sono combattuta, perché speravo tanto che lo avrebbe fatto volentieri senza "problemi di distacco", visto l'ambiente carino e tranquillo, e non vorrei che si trasformasse in una cosa che lei fa malvolentieri. Al tempo stesso sono abbastanza convinta che, se non fosse per il problema "distacco", le piacerebbe moltissimo: all'asilo l'ora di psicomotricità è sicuramente il suo momento preferito.
Consigli?





