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omettere di essere incinta al contratto di lavoro

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fed+brugnomo
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da fed+brugnomo » 15 ott 2009, 23:58

Ish, scusa eh, ma l'avevi tirato fuori tu il discorso se è un nuovo impiego è diverso che non se è un lavoro che fai da tempo!
E conoscendo un minimo il mondo del precariato (che farebbe diventare una iena anche un agnello, dopo un certo numero di anni, fidati) io sono quasi certa che questa persona venga "stabilizzata" nelle sue mansioni. Punto. Sta GIA' lavorando per loro. Non è un nuovo lavoro. E' solo una nuova forma contrattuale (e, per sua fortuna, visto che è incinta, leggermente meglio retribuita).
Non so se sono stata spiegata :sorrisoo
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da fed+brugnomo » 15 ott 2009, 23:59

Scusate l'italiano... sono veramente distrutta... ho il marito con ben 37.2 :che_dici :x:
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da ishetta » 15 ott 2009, 23:59

fed+brugnomo ha scritto:Ish, scusa eh, ma l'avevi tirato fuori tu il discorso se è un nuovo impiego è diverso che non se è un lavoro che fai da tempo!
E conoscendo un minimo il mondo del precariato (che farebbe diventare una iena anche un agnello, dopo un certo numero di anni, fidati) io sono quasi certa che questa persona venga "stabilizzata" nelle sue mansioni. Punto. Sta GIA' lavorando per loro. Non è un nuovo lavoro. E' solo una nuova forma contrattuale (e, per sua fortuna, visto che è incinta, leggermente meglio retribuita).
Non so se sono stata spiegata :sorrisoo
io avevo capito che lei era precaria altrove e aveva fatto un colloquio x un nuovo lavoro qui non per un rinnovo contrattuale in altra forma...
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te

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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da yoga » 16 ott 2009, 0:01

Anch'io ho capito che e' un nuovo lavoro ma questo non cambia la mia idea.
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da fed+brugnomo » 16 ott 2009, 0:03

Ah, yoga, giusto a te pensavo :sorrisoo

Ecco, io invece il sistema nordamericano lo trovo aberrante all'opposto. Sono stata (forse lo ricorderai) a trovare mia cugina a Toronto a fine luglio. Ha partorito il 18 agosto, e l'8 (giorno in cui siamo partiti noi) era l'ultimo giorno che andava in laboratorio.
Già adesso fai fatica a sentirla via tel. o skype perché ha da lavorare... ma come si fa? :x:
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da Pipa » 16 ott 2009, 0:07

fed+brugnomo ha scritto:Scusate l'italiano... sono veramente distrutta... ho il marito con ben 37.2 :che_dici :x:
Oddeeeeeoooo!!!! Mi raccomando, tieni il defribillatore a portata di mano :ahah
Cammineremo insieme per strade diverse...
I sogni, se ci credi, non sono che realtà in anticipo

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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da Pipa » 16 ott 2009, 0:08

PIPA ha scritto:defribillatore
:che_dici :dizionario
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da yoga » 16 ott 2009, 0:10

Si' fed infatti ho detto qualche pagina fa che qui siamo all'opposto...
Pero' permettimi di fare una considerazione. Secondo me il livello di discriminazione e' direttamente proporzionale ai diritti che una donna incinta ha. Cioe', qui c'e' meno discriminazione che in Italia pero' te ne devi tornare al lavoro dopo 2 settimane dal parto; in Italia un'azienda sa che se assume una donna incinta questo comportera' mesi e mesi di maternita', e quindi discrimina di piu'.

Se vogliamo allargare il discorso, anche a rischio di semplificare troppo la questione, il fiorire di tutti questi cococo e' dovuto in gran parte alla rigidita' della legislazione del lavoro (e al potere dei sindacati), che tutela piu' i lavoratori dipendenti delle aziende, e allora e' ovvio che le aziende reagiscono cercando di assumere meno lavoratori possibile a tempo indeterminato. Se avessimo una legislazione piu' flessibile, e se le aziende avessero piu' potere per esempio di licenziare oppure di pagare un dipendente quanto vogliono, il mercato del lavoro sarebbe molto piu' dinamico e non sarebbe un'utopia trovare un lavoro a tempo indeterminato.

Scusate l'itaGLIano ma sto scrivendo in fretta
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da Memole1818 » 16 ott 2009, 0:15

Ehhhhhhhhhh il potere dei sindacati, gran brutta esperienza quella che ho avuto con loro fino adesso...meglio tacere che ho visto che c'è la figlia di un sindacalista qui e m'ammazza! :hi hi hi hi
Martina 26/02/2009 ore 9:53 una nanerottola di 52 cm. per 3,350 kg.
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da fed+brugnomo » 16 ott 2009, 0:18

Oddeeeeeoooo!!!! Mi raccomando, tieni il defribillatore a portata di mano :ahah

Eccierto, anzi, mi tengo pure il numero del 118, fosse mai che necessitiamo di intervento urgente :impiccata: :ahah :ahah
Se vogliamo allargare il discorso, anche a rischio di semplificare troppo la questione, il fiorire di tutti questi cococo e' dovuto in gran parte alla rigidita' della legislazione del lavoro (e al potere dei sindacati), che tutela piu' i lavoratori dipendenti delle aziende, e allora e' ovvio che le aziende reagiscono cercando di assumere meno lavoratori possibile a tempo indeterminato. Se avessimo una legislazione piu' flessibile, e se le aziende avessero piu' potere per esempio di licenziare oppure di pagare un dipendente quanto vogliono, il mercato del lavoro sarebbe molto piu' dinamico e non sarebbe un'utopia trovare un lavoro a tempo indeterminato.

Yoga, sono d'accordo. Ciò che manca, a mio parere, e in questo senso faccio più riferimento all'esperienza inglese che a quella statunitense, è un mercato flessibile dotato però dei giusti ammortizzatori sociali. La moglie del mio mentore in Gran Bretagna, per esempio, non aveva mai fatto domanda di posto a TI perché nel suo settore di ricerca ha sempre trovato più interessante lavorare a progetto, ben retribuita e con un buon margine di flessibilità per conciliare carriera e figli (ne hanno 3). Qua invece, se ti propongono un contratto a progetto, lo prendi perché sei alla frutta, ma di sicuro non ti si presenta come un'occasione d'oro!

E ora mi sa che vi saluto che domani alle 8.45 siamo di ped
Notte :bacio
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da yoga » 16 ott 2009, 0:20

Memole1818 ha scritto:Ehhhhhhhhhh il potere dei sindacati, gran brutta esperienza quella che ho avuto con loro fino adesso...meglio tacere che ho visto che c'è la figlia di un sindacalista qui e m'ammazza! :hi hi hi hi
Ma io non ne sto parlando male, ho solo parlato di causa ed effetto... e confrontando il mercato del lavoro italiano con quello americano e' palese la differenza. Piu' diritti si hanno, piu' rigidita' esiste, c'e' poco da fare. Certo non e' il massimo venire licenziati dall'oggi al domani (a mio marito e' successo 2 volte) ma e' anche piu' facile trovare lavoro. Io ho vissuto il precariato per anni sulla mia pelle in Italia, mi sono fatta delle domande sul perche' la situazione e' quella che e' e ho trovato delle risposte, che uno le condivida o meno.
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da yoga » 16 ott 2009, 0:21

fed+brugnomo ha scritto:La moglie del mio mentore in Gran Bretagna, per esempio, non aveva mai fatto domanda di posto a TI perché nel suo settore di ricerca ha sempre trovato più interessante lavorare a progetto, ben retribuita e con un buon margine di flessibilità per conciliare carriera e figli (ne hanno 3).
Ma quella e' una scelta, ed e' ben diverso.
NOTTE!
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da Memole1818 » 16 ott 2009, 0:23

Yoga non era assolutamente riferito al tuo post, è che ho letto la parola "sindacati" e mi si è chiusa la vena...son terminologie che mi fanno male!
Non usarle mai più o dovranno rianimare me con il defibrillatore mica il marito di fed!
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da elfa » 16 ott 2009, 6:22

STEFI@VALERIO ha scritto:
Sofia74 ha scritto:
STEFI@VALERIO ha scritto: E già, e quindi è lecito fregare la comunità (cioè noi), che ti ha assunto e ti pagherà contributi e stipendio...

Bella scusa italica quella della "nessuna tutela economica": la usano gli autonomi per fregare i dipendenti e non pagare le tasse (tanto tutte le tasse che paghiamo dove vanno a finire? non riceviamo nessuna tutela economica, ergo ci autotuteliamo e non le paghiamo...); la usano i dipendenti per fregare i propri datori di lavoro (non mi dai il "posto" a vita al quale ritengo di avere sacro diritto? ergo ti sistemo io con questi trucchetti ed omissioni....); la usano infine i datori con gli stessi dipendenti (non ti posso licenziare? con un buon consulente e la scusa della crisi economica elimino tutto un comparto e ti butto fuori lo stesso ...).

E così, a fregarci l'uno con l'altro, procediamo di bene in meglio :congratulations:
Quindi cosa consigli di fare?
Anche tu hai usufruito della maternità?
Quale maternità? Io sono lavoratore autonomo.

Ho chiuso il mio ufficio lunedì 8 agosto 2005, mio figlio è nato il successivo 12 agosto, sono tornata a lavorare a settembre.
E ti sembra normale? Anzi, ti sembra giusto?
Invece di volere una legge che tuteli anche i diritti delle lavoratrici autonome, è meglio toglierli a quelle dipendenti?
Io e Alessandro "appiccicati come la colla"
15/2/2010 nasce la mia guerriera Valentina Pochaontas

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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da STEFI@VALERIO » 16 ott 2009, 7:04

elfa ha scritto:
STEFI@VALERIO ha scritto:
Sofia74 ha scritto:
STEFI@VALERIO ha scritto: E già, e quindi è lecito fregare la comunità (cioè noi), che ti ha assunto e ti pagherà contributi e stipendio...

Bella scusa italica quella della "nessuna tutela economica": la usano gli autonomi per fregare i dipendenti e non pagare le tasse (tanto tutte le tasse che paghiamo dove vanno a finire? non riceviamo nessuna tutela economica, ergo ci autotuteliamo e non le paghiamo...); la usano i dipendenti per fregare i propri datori di lavoro (non mi dai il "posto" a vita al quale ritengo di avere sacro diritto? ergo ti sistemo io con questi trucchetti ed omissioni....); la usano infine i datori con gli stessi dipendenti (non ti posso licenziare? con un buon consulente e la scusa della crisi economica elimino tutto un comparto e ti butto fuori lo stesso ...).

E così, a fregarci l'uno con l'altro, procediamo di bene in meglio :congratulations:
Quindi cosa consigli di fare?
Anche tu hai usufruito della maternità?
Quale maternità? Io sono lavoratore autonomo.

Ho chiuso il mio ufficio lunedì 8 agosto 2005, mio figlio è nato il successivo 12 agosto, sono tornata a lavorare a settembre.
E ti sembra normale? Anzi, ti sembra giusto?
Invece di volere una legge che tuteli anche i diritti delle lavoratrici autonome, è meglio toglierli a quelle dipendenti?
Scusa, ma chi l'ha mai detto? :buuu

Comunque il nocciolo della questione l'ha trovato Yoga.

Io esprimo il mio parere come datore di lavoro e come donna.

Come datore di lavoro non concordo con chi afferma che c'è tutto questo interesse solo per il precariato. Le persone valide vengono assunte tutti i giorni, eccome. Io avevo una segretaria apprendista, mi sono trovata bene, naturalmente al termine dell'apprendistato l'ho assunta a tempo indeterminato. Che vantaggio avrei tratto dal dover ricominciare a spiegare tutto ex novo ad una nuova impiegata? E non sono mica un'eccezione. In generale, il datore di lavoro aspira alla continuità e alla stabilità del lavoro.

Ma stabilità, ragazze, non può essere una catena, manco il matrimonio è più un vincolo indissolubile :urka : : il rischio è proprio quello prospettato da Yoga, e poi non ci si può lamentare perché non si viene assunte.

Come donna sono favorevolissima alla maternità, ci mancherebbe: ma sempre come donna non mi piacciono le furbe e le furbate (che poi generano solo diffidenza nei confronti delle donne in generale).

E per me, presentarsi ad un colloquio di lavoro a tempo determinato di due anni sapendo che si arriverà al primo giorno di lavoro incinta di cinque mesi, è una furbata, che ci posso fare, dopo tutte queste pagine non sono ancora riuscita a convencermi del contrario.
Stefania e Valerio nato a Milano il 12.08.2005

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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da laroby » 16 ott 2009, 9:01

Stefi io invece non capisco perchè si debba chiamare furbata!
E' una donna che è andata a fare un colloquio. Punto.
In quella sede non aveva nessun obbligo di comunicare che è incinta (a redaje).
Forse non sai quel che darei perchè tu sia felice. __2007__

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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da Memole1818 » 16 ott 2009, 9:11

laroby ha scritto: In quella sede non aveva nessun obbligo di comunicare che è incinta (a redaje).
Quello che forse vogliamo dire noi che la additiamo come "furba" è che lei nella sua testa lo sa che starà a casa per buona parte del contratto...sta nella sensibilità della persona decidere se dirlo o meno.
Noi forse siamo più portate a dire le cose come stanno, piuttosto che nasconderci dietro ad un'ommissione che in tanti casi porterebbe a pensare che la nostra persona sia poco seria o "furba".
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da francyede » 16 ott 2009, 9:12

Non ce la posso fare a leggere tutte le 17 pag.
vi posso dire cosa ho fatto io:
cercavo una gravidanza da 2 anni e mezzo; il 14 settembre vinco un assegno di ricerca di 3 anni, il 16 avevo appuntamento al centro per la PMA e li inizio la trafila per fare la IUI (gia' deciso da mesi). Prendo servizio il 18 settembre con un co.co.co. di 3 mesi perchè ci voleva del tempo per far partire l'assegno. il 7 ottobre faccio la IUI e ovviamente mica lo dico alla capa. Il 21 ottobre quindi a un mese dall'inizio ho il mio bel test positivo.
Faccio le beta e una settimana dopo lo comunico alla capa. Non avevo ancora cominciato l'assegno, ovvio non poteva togliermelo, ma sapevo sarei andata incontro almeno a delle ripercussioni notevoli.
Ma non me la sentivo di arrivare al terzo mese senza dirlo, mi sembrava corretto dirlo subito, soprattutto perchè lavoravo li' da poco.
Però trovandomi nella posizione descritta all'inizio del topic:
non lo direi in sede di colloquio, magari appena iniziato, ma non è giusto che decidano di prendermi o no sulla base della gravidanza. State sicuri che non prendono una che è già incinta perchè non si fermano a valutare se la persona vale o no, pensano solo al fatto che si fermerà per tot mesi, che avrà il bambino spesso malato, quindi non si può contare sulla sua costanza.
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da YLeNia » 16 ott 2009, 9:14

Io la penso come Stefi@Valerio perchè qui si sta parlando di un lavoro a tempo determinato della durata di 2 anni. Io al colloquio lo direi anche se da quanto ho capito leggendo qua e là non è obbligatorio. E' una questione di correttezza perchè si sa, che lavorando 6 mesi su 24 ( mese + mese meno ), si creerà disagio in azienda.
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Re: omettere di essere incinta al contratto di lavoro

Messaggio da francyede » 16 ott 2009, 9:16

Mi è capitato di sentire che ai colloqui chiedono:
ha intenzione di avere figli?
mi sembra una domanda assurda, però se mi capitasse risponderei: non adesso, ma in futuro sicuramente.

Quello che invece reputo sbagliato è farsi la gravidanza a casa con una fantomatica "gravidanza a rischio" solo per non strapazzarti quando sei incinta.
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