GravidanzaOnLine: il Forum
Prima, durante e dopo la gravidanza
GRAVI problemi comportamentali: Ho DAVVERO bisogno d'aiuto!
- cinzia1974
- Master~GolGirl®

- Messaggi: 6944
- Iscritto il: 24 apr 2006, 11:00
Re: GRAVI problemi comportamentali: Ho DAVVERO bisogno d'aiuto!
sai, nostro figlio che ha 3 anni mi fa pagare la nostra assenza la sera.
gli manchiamo da morire e a volte ci riponde male, fa i capricci.
lo vedo, soffre tanto a non vederci tutto il giorno.
voi tornate effettivamente molto tardi e state con lui pochissimo....
forse lo fa per attirare l'attenzione o sfogare la frustazione di non vedervi mai.
ti sembra che nel w.e. le cose migliorino?
gli manchiamo da morire e a volte ci riponde male, fa i capricci.
lo vedo, soffre tanto a non vederci tutto il giorno.
voi tornate effettivamente molto tardi e state con lui pochissimo....
forse lo fa per attirare l'attenzione o sfogare la frustazione di non vedervi mai.
ti sembra che nel w.e. le cose migliorino?
/=\ Matteo 05.12.06 ♥ Alessia 04.01.10 /=\
... e ho visto grandi orologi su gente di poco polso ...
... e ho visto grandi orologi su gente di poco polso ...
- madainoncicredo
- Expert~GolGirl®

- Messaggi: 3464
- Iscritto il: 6 apr 2006, 17:07
Re: GRAVI problemi comportamentali: Ho DAVVERO bisogno d'aiuto!
RaggioDiSole, nella tua descrizione familiare secondo me hai già inquadrato parte del problema, ovvero la permissività con cui è stato educato nei primi anni... poi forse (anzi, quasi sicuramente) l'arrivo del fratellino ha acuito il problema!
Non sentirti però in colpa perché tu e il papà lavorate tanto... anche io e mio marito siamo fuori casa dalle 8 della mattina alle 20 dal lunedì al venerdì, io ovviamente ci sto male e vorrei stare più tempo con mio figlio che invece è andato al nido a 10 mesi e subito (dopo l'inserimento di un mese) dalle 9 alle 18... ora che va alla materna ci sta dalle 9 alle 16 poi lo va a prendere una baby sitter. Però non c'è il legame causa-effetto, non è che genitori assenti => bimbo aggressivo, ci sono anche bimbi aggressivi che stanno a casa con la mamma!!!
Di sicuro l'educazione dei nonni è stata sbagliata perché l'hanno un po' viziato (vedi quello che ha scritto ely). Ora ci vorrà molto polso ma a questo punto affidatevi alle insegnanti e ad uno psicologo che sicuramente vi potranno dare strumenti per arginare la situazione. E soprattutto per migliorare la sua autostima. Ma dovranno collaborare anche i nonni... i nostri figli hanno bisogno di LIMITI molto chiari, il permissivismo purtroppo è deleterio... altra cosa sono le "concessioni", i premi...
Io parlavo di neuropsichiatra infantile perché il mio pediatra me ne aveva consigliata una per l'inappetenza estrema di mio figlio, ma solo per una chiacchierata e per avere dei consigli... Non tutti i neuropsichiatri vanno di farmaci, insomma! Dipende molto dalla formazione individuale.

Non sentirti però in colpa perché tu e il papà lavorate tanto... anche io e mio marito siamo fuori casa dalle 8 della mattina alle 20 dal lunedì al venerdì, io ovviamente ci sto male e vorrei stare più tempo con mio figlio che invece è andato al nido a 10 mesi e subito (dopo l'inserimento di un mese) dalle 9 alle 18... ora che va alla materna ci sta dalle 9 alle 16 poi lo va a prendere una baby sitter. Però non c'è il legame causa-effetto, non è che genitori assenti => bimbo aggressivo, ci sono anche bimbi aggressivi che stanno a casa con la mamma!!!
Di sicuro l'educazione dei nonni è stata sbagliata perché l'hanno un po' viziato (vedi quello che ha scritto ely). Ora ci vorrà molto polso ma a questo punto affidatevi alle insegnanti e ad uno psicologo che sicuramente vi potranno dare strumenti per arginare la situazione. E soprattutto per migliorare la sua autostima. Ma dovranno collaborare anche i nonni... i nostri figli hanno bisogno di LIMITI molto chiari, il permissivismo purtroppo è deleterio... altra cosa sono le "concessioni", i premi...
Io parlavo di neuropsichiatra infantile perché il mio pediatra me ne aveva consigliata una per l'inappetenza estrema di mio figlio, ma solo per una chiacchierata e per avere dei consigli... Non tutti i neuropsichiatri vanno di farmaci, insomma! Dipende molto dalla formazione individuale.
Sono diventata mamma del piccolo Gabriele (2,735 kg, 49 cm) il 21 novembre 2006, alle 9.12, in una splendida mattina di sole! E ancora non ci credo...
- madainoncicredo
- Expert~GolGirl®

- Messaggi: 3464
- Iscritto il: 6 apr 2006, 17:07
Re: GRAVI problemi comportamentali: Ho DAVVERO bisogno d'aiuto!
Scusa, mi viene un'idea piccola piccola ma da qualche parte bisogna pur cominciare... tu e tuo marito non potreste mangiare prima? Anche un panino, una barretta energetica... così quando lo andate a prendere a scuola non "sprecate" per il pranzo quel poco tempo che avete per stare con lui e, e oltretutto senza di lui perché ha già mangiato a scuola...RaggioDiSole ha scritto: Scusate se non ho descritto meglio la mia situazione familiare: sia io che il papà lavorariamo tutto il giorno in quanto abbiamo 2 attività proprie che sono aperte mattina e pomeriggio tutti i gg tranne la domenica. Il bambino va la mattina all'asilo e quando lo andiamo a prendere alle 14,30 viene con noi a casa dei miei suoceri dove pranziamo (solo noi, lui mangia all'asilo) e dove ci intratteniamo fino all'orario che entrambi ritorniamo ai nostri negozi (16,30 circa). Il bambino invece rimane li dai miei suoceri col fratellino (9 mesi) e li andiamo a riprendere quando chiudiamo alle 20,30/21 cira e a volte anche + tardi... Qundi con noi il bambino effettivamente ci sta poco se non la domenica tutto il giorno, ovviamente.
Si fa un gran parlare che il tempo deve essere più di qualità che di quantità. Ecco, quel poco di tempo che avete deve essere il più possibile per lui... piuttosto lascia che i nonni si occupino più del piccolino.
Sono diventata mamma del piccolo Gabriele (2,735 kg, 49 cm) il 21 novembre 2006, alle 9.12, in una splendida mattina di sole! E ancora non ci credo...
- madainoncicredo
- Expert~GolGirl®

- Messaggi: 3464
- Iscritto il: 6 apr 2006, 17:07
Re: GRAVI problemi comportamentali: Ho DAVVERO bisogno d'aiuto!
per la fretta ho scritto un po' male, non so se si capisce... intendo dire che oltretutto mangiate senza di lui che ha già pranzato a scuola.madainoncicredo ha scritto:Scusa, mi viene un'idea piccola piccola ma da qualche parte bisogna pur cominciare... tu e tuo marito non potreste mangiare prima? Anche un panino, una barretta energetica... così quando lo andate a prendere a scuola non "sprecate" per il pranzo quel poco tempo che avete per stare con lui e, e oltretutto senza di lui perché ha già mangiato a scuola...RaggioDiSole ha scritto: Scusate se non ho descritto meglio la mia situazione familiare: sia io che il papà lavorariamo tutto il giorno in quanto abbiamo 2 attività proprie che sono aperte mattina e pomeriggio tutti i gg tranne la domenica. Il bambino va la mattina all'asilo e quando lo andiamo a prendere alle 14,30 viene con noi a casa dei miei suoceri dove pranziamo (solo noi, lui mangia all'asilo) e dove ci intratteniamo fino all'orario che entrambi ritorniamo ai nostri negozi (16,30 circa). Il bambino invece rimane li dai miei suoceri col fratellino (9 mesi) e li andiamo a riprendere quando chiudiamo alle 20,30/21 cira e a volte anche + tardi... Qundi con noi il bambino effettivamente ci sta poco se non la domenica tutto il giorno, ovviamente.
Si fa un gran parlare che il tempo deve essere più di qualità che di quantità. Ecco, quel poco di tempo che avete deve essere il più possibile per lui... piuttosto lascia che i nonni si occupino più del piccolino.
Sono diventata mamma del piccolo Gabriele (2,735 kg, 49 cm) il 21 novembre 2006, alle 9.12, in una splendida mattina di sole! E ancora non ci credo...
- Paola67
- Master~GolGirl®

- Messaggi: 9023
- Iscritto il: 15 apr 2005, 11:45
Re: GRAVI problemi comportamentali: Ho DAVVERO bisogno d'aiuto!
più che un bambino ' viziato
mi sa di bambino insicuro
mi sa di bambino insicuro
°°°o.O ~Paola e Nico ~ Silvano e Giorgia ~O.o°°°
"quando il giusto indica il cielo lo stolto osserva il dito"...
"quando il giusto indica il cielo lo stolto osserva il dito"...
- helzbeth
- Master~GolGirl®

- Messaggi: 8544
- Iscritto il: 20 mag 2005, 14:18
Re: GRAVI problemi comportamentali: Ho DAVVERO bisogno d'aiuto!
gli sculaccioni in questo caso insegnano a tuo figlio che le cose si risolvono con la violenza, confermando il suo comportamento.
Credo che la "famosa" tata Lucia ti potrebbe dare insicazioni utili, visto che la sua specializzazione è proprio rivolta ai bambini "difficili".
La trovi anche su Facebook, le puoi scrivere.
Credo che la "famosa" tata Lucia ti potrebbe dare insicazioni utili, visto che la sua specializzazione è proprio rivolta ai bambini "difficili".
La trovi anche su Facebook, le puoi scrivere.
figli piccoli problemi piccoli, figli grandi problemi grandi
- luce26
- New~GolGirl®

- Messaggi: 126
- Iscritto il: 23 giu 2005, 15:50
Re: GRAVI problemi comportamentali: Ho DAVVERO bisogno d'aiuto!
Leggendo quello che scrivi io escluderei l'iperattività...cmq senti uno specialista. A me sembra che il tuo sia un bambino normale che come tutti i bambini ha bisogno di sicurezza, di affetto e di attenzioni e che dentro di se ha tanta paura. A questa età il bambino non sa ancora gestire le proprie emozioni, compresa la paura, ne è devastato e la esprime come può.
Dici che tuo marito si fa rispettare...ma come si fa rispettare?
Non è assolutamente vero che conta solo il tempo di qualità...ormai in tutti i libri di psicologia infantile si sta sfatando questa cosa. I bambini hanno bisogno anche di tempo quantità. E' vero che in una società frenetica come la nostra il tempo scarseggia e si annaspa per stare dietro a tutto...il tempo di qualità è forse anche il modo per "scusarci" della nostra assenza. Non potresti assumere qualcuno che ti sostituisca e così tu torni prima o il pomeriggio non ci vai. Io credo che tuo figlio ti stia chiedendo disperatamente aiuto....
Io ti consiglierei di leggere "Il bambino arrabbiato. Favole per capire le rabbie infantili" della Mondadori nel quale viene trattata la rabbia infantile poichè cela il più delle volte una situazione di conflitto e di sofferenza psicologica. Quando un genitore si trova di fronte a tali manifestazioni spesso si sente in un tunnel: vede che il piccolo sta male ma non riesce a individuare i reali motivi che si nascondono dietro al disagio e all'angoscia del proprio figlio. La rabbia del bambino e spesso uno strumento per esprimere e comunicare altro, dolore, impotenza, paura dell'abbandono. Emozioni e sensazioni che, se fossero trasmesse con altri canali, potrebbero gettare un ponte tra bambini e adulti. Le favole raccontate nel volume, scaturite da storie reali, offrono importanti spunti per aiutare a comprendere meglio "il bambino arrabbiato", favorendo lo scioglimento di quei nodi che gli impediscono di crescere in armonia con se stesso e con il mondo che lo circonda.
Molto bello è anche "Le emozioni dei bambini" di Isabelle Filliozat.
Penso che questo sia il primo passo da fare: stare più tempo insieme e rivedere il vostro atteggiamento nei suoi confronti. Ascolta tuo figlio e fermati un attimo.
Dici che tuo marito si fa rispettare...ma come si fa rispettare?
Non è assolutamente vero che conta solo il tempo di qualità...ormai in tutti i libri di psicologia infantile si sta sfatando questa cosa. I bambini hanno bisogno anche di tempo quantità. E' vero che in una società frenetica come la nostra il tempo scarseggia e si annaspa per stare dietro a tutto...il tempo di qualità è forse anche il modo per "scusarci" della nostra assenza. Non potresti assumere qualcuno che ti sostituisca e così tu torni prima o il pomeriggio non ci vai. Io credo che tuo figlio ti stia chiedendo disperatamente aiuto....
Io ti consiglierei di leggere "Il bambino arrabbiato. Favole per capire le rabbie infantili" della Mondadori nel quale viene trattata la rabbia infantile poichè cela il più delle volte una situazione di conflitto e di sofferenza psicologica. Quando un genitore si trova di fronte a tali manifestazioni spesso si sente in un tunnel: vede che il piccolo sta male ma non riesce a individuare i reali motivi che si nascondono dietro al disagio e all'angoscia del proprio figlio. La rabbia del bambino e spesso uno strumento per esprimere e comunicare altro, dolore, impotenza, paura dell'abbandono. Emozioni e sensazioni che, se fossero trasmesse con altri canali, potrebbero gettare un ponte tra bambini e adulti. Le favole raccontate nel volume, scaturite da storie reali, offrono importanti spunti per aiutare a comprendere meglio "il bambino arrabbiato", favorendo lo scioglimento di quei nodi che gli impediscono di crescere in armonia con se stesso e con il mondo che lo circonda.
Molto bello è anche "Le emozioni dei bambini" di Isabelle Filliozat.
Penso che questo sia il primo passo da fare: stare più tempo insieme e rivedere il vostro atteggiamento nei suoi confronti. Ascolta tuo figlio e fermati un attimo.
Luce
Il mio cucciolo è arrivato il 25/10/2005
Il mio cucciolo è arrivato il 25/10/2005
- katia1974
- Master~GolGirl®

- Messaggi: 6298
- Iscritto il: 20 mag 2005, 8:57
Re: GRAVI problemi comportamentali: Ho DAVVERO bisogno d'aiuto!
anche all'asilo di mio figlio c'è un bimbo così... picchia tutti, li spinge, è tutto suo ed ha una faccia sempre incavolata...ha proprio i lati della bocca che vanno verso il basso... l'anno scorso ha addirittura infilato una matita in un occhio ad un bambino...
nel caso di questo bambino però...posso dire che i genitori sono praticamente inesistenti...oddio, gli vogliono benissimo, sono premurosi ma non hanno polso. SUa mamma l'altro giorno mi ha detto ridendo allegramente che suo figlio aveva spaccato tutte le ante della cucina a calci...che non so cosa gli prenda a volte... lo stesso giorno l'ho incrociata in macchina con suo figlio con metà busto fuori dal finestrino della macchina, sul sedile anteriore, in curva...
quindi, non voglio dire che tu sia inestistente è...però magari (la mia è una semplice domanda senza polemica eh) non è che sei stata troppo permissiva magari perchè non è nella tua indole, o semplicemente perchè magari ti senti in colpa per non passare troppo tempo con lui, o magari non è che gli suoceri gli hanno sempre permesso di fare tutto quello che vuole?
nel caso di questo bambino però...posso dire che i genitori sono praticamente inesistenti...oddio, gli vogliono benissimo, sono premurosi ma non hanno polso. SUa mamma l'altro giorno mi ha detto ridendo allegramente che suo figlio aveva spaccato tutte le ante della cucina a calci...che non so cosa gli prenda a volte... lo stesso giorno l'ho incrociata in macchina con suo figlio con metà busto fuori dal finestrino della macchina, sul sedile anteriore, in curva...
quindi, non voglio dire che tu sia inestistente è...però magari (la mia è una semplice domanda senza polemica eh) non è che sei stata troppo permissiva magari perchè non è nella tua indole, o semplicemente perchè magari ti senti in colpa per non passare troppo tempo con lui, o magari non è che gli suoceri gli hanno sempre permesso di fare tutto quello che vuole?
nicolò 06/08/2005 ed edoardo 24/11/2006 *due anni di fantastico esilio*sorelle d'italia*
...Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora...
...Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora...
- clizia
- Silver~GolGirl®

- Messaggi: 19769
- Iscritto il: 20 mag 2005, 8:33
Re: GRAVI problemi comportamentali: Ho DAVVERO bisogno d'aiuto!
Ahh Raggio, non ho letto la pagina due ma mi sono fermata a leggere la tua frase Lui si definisce cattivo. quindi saperfettamente che gli adulti intorno a lui glielo dicono e paradossalmente vi "da ragione" : è e fa il cattivo. Però non è così solo perchè glielo dite o perchè il papà si fa rispettare. Probabile che ci sia qualcosa da rivedeve nel rapporto con lui. A me non pare iperattivo, pare molto molto arrabbiato, come dicevo. E lui stesso vi da la chiave e vi dice cosa ha e secondo me non va sottovalutata questa frase, non va sottovalutata la rabbia continua dei bambini. Lui ha qualche motivo per essere in lotta col mondo e non sa spiegare ancora perchè e come e da cosa gli viene. Penso che l'aiuto di un buon specialista in età evolutiva, neurospichiatra o psicologo che sia, possa portare a galla la sua rabbia e cercare di risolverla. 
Streghettasaetta
- clizia
- Silver~GolGirl®

- Messaggi: 19769
- Iscritto il: 20 mag 2005, 8:33
Re: GRAVI problemi comportamentali: Ho DAVVERO bisogno d'aiuto!
concordo con luce. ho letto anch'io qualcosa sul bambino arrabbiato, non conosco però il secondo libro , grazie, me lo segno. 
Streghettasaetta
- clicfin
- Original~GolGirl®

- Messaggi: 1300
- Iscritto il: 25 mag 2005, 9:05
Re: GRAVI problemi comportamentali: Ho DAVVERO bisogno d'aiuto!
quotoPaola67 ha scritto:più che un bambino ' viziato
mi sa di bambino insicuro
da quando esce da scuola fino alle 16e30 vi fermate tutti a casa dei nonni? e' proprio indispensabile? non si potrebbe ritagliarsi uno spazio del tutto familiare con magari una ritualita' ben precisa? i bimbi sono molto rassicurati dalla ritualita' e dalla loro routine. per loro il "tran tran" e' un toccasana perche' da certezze. non so ad esempio tutti rigorosamente a casa (non dei nonni) si potrebbe giocare e raccontarsi. cosa hai fatto a scuola com'e' andata etc.. si potrebbe tutti fare un gioco insieme..non so dico stupidaggini, ma leggendo mi sento di dirti questo perche questo io farei.
metti in conto anche la gelosia per l'arrivo del fratellino. molti la manifetsano proprio con l'iperattivita' e il nervosismo. ed e' anche questo un modo per farsi notare per dire "ci sono anche io!". lui che e' stato assecondato molto dai nonni finora (=viziato) e che ora deve condividere spazi e privilegi con il piccolo di casa.
ecco secondo me dovreste e di gran corsa recuperare la vostra dimensione di famiglia. santi nonni, per carita'. ma devi riprenderti in mano la situazione. con fiducia in te stessa. fiducia da trasferire al tuo bimbo per adesso un po' destabilizzato
te ne butto un'altra li'...una baby sitter sarebbe fattibile? o un abbonamento in una ludoteca doposcuola?
credo che star in casa con i nonni tutti i pomeriggi e per cosi tanto tempo non vada bebe bene.
ma e' solo una mia opinione.
dammi novita'...
p.s. anche io con eleonora vivo un periodaccio turbolento. ti capisco....ma forza e coraggio. la soluzione secondo me c'e'
clic&leleamoremio5sett04&dadotesoro23lug07 just have faith and don't give up


- madainoncicredo
- Expert~GolGirl®

- Messaggi: 3464
- Iscritto il: 6 apr 2006, 17:07
Re: GRAVI problemi comportamentali: Ho DAVVERO bisogno d'aiuto!
E' verissimo che NON conta SOLO il tempo di qualità... ma se quel poco di tempo che c'è viene "sprecato" per pranzare senza il bimbo che tanto ha già mangiato (faccio solo l'esempio) è ancora peggio...luce26 ha scritto: Non è assolutamente vero che conta solo il tempo di qualità...ormai in tutti i libri di psicologia infantile si sta sfatando questa cosa. I bambini hanno bisogno anche di tempo quantità. E' vero che in una società frenetica come la nostra il tempo scarseggia e si annaspa per stare dietro a tutto...il tempo di qualità è forse anche il modo per "scusarci" della nostra assenza. Non potresti assumere qualcuno che ti sostituisca e così tu torni prima o il pomeriggio non ci vai. Io credo che tuo figlio ti stia chiedendo disperatamente aiuto....
Condivido poi il consiglio di provare a passare quelle due ore (14.30-16.30) non dai nonni ma più in famiglia, in una dimensione più intima, magari anche senza il fratellino piccolo... e a volte anche solo con te mamma, magari. "Oggi stiamo da soli io e te e facciamo un gioco speciale", qualcosa del genere, qualcosa che sai che gli piace... ai bambini piace tantissimo giocare con la mamma.
Sono consigli "minimi" in attesa di un consulto "vero", ovviamente...
Sono diventata mamma del piccolo Gabriele (2,735 kg, 49 cm) il 21 novembre 2006, alle 9.12, in una splendida mattina di sole! E ancora non ci credo...
- Paola67
- Master~GolGirl®

- Messaggi: 9023
- Iscritto il: 15 apr 2005, 11:45
Re: GRAVI problemi comportamentali: Ho DAVVERO bisogno d'aiuto!
clizia ha scritto:Ahh Raggio, non ho letto la pagina due ma mi sono fermata a leggere la tua frase Lui si definisce cattivo. quindi saperfettamente che gli adulti intorno a lui glielo dicono e paradossalmente vi "da ragione" : è e fa il cattivo. Però non è così solo perchè glielo dite o perchè il papà si fa rispettare. Probabile che ci sia qualcosa da rivedeve nel rapporto con lui. A me non pare iperattivo, pare molto molto arrabbiato, come dicevo. E lui stesso vi da la chiave e vi dice cosa ha e secondo me non va sottovalutata questa frase, non va sottovalutata la rabbia continua dei bambini. Lui ha qualche motivo per essere in lotta col mondo e non sa spiegare ancora perchè e come e da cosa gli viene. Penso che l'aiuto di un buon specialista in età evolutiva, neurospichiatra o psicologo che sia, possa portare a galla la sua rabbia e cercare di risolverla.
infatti
sono gli altri che lo definiscono così e lui fa così.
°°°o.O ~Paola e Nico ~ Silvano e Giorgia ~O.o°°°
"quando il giusto indica il cielo lo stolto osserva il dito"...
"quando il giusto indica il cielo lo stolto osserva il dito"...
- RaggioDiSole
- New~GolGirl®

- Messaggi: 49
- Iscritto il: 23 mag 2005, 16:12
Re: GRAVI problemi comportamentali: Ho DAVVERO bisogno d'aiuto!
Cinzia, dire che la domenica le cose migliorino è un parolone. Sicuramente vediamo il bambino molto contento di stare con noi, ci dice cosa vuole fare e cerchiamo di accontentarlo. Fino a poco tempo fa dava molto di "matto" anche a casa, aveva momenti in cui era TREMENDO, volavano oggetti, gridava, zero rispetto per me e per il papà. le domeniche pomeriggio erano un inferno, sempre a rimproverarlo, a gridare anche noi presi dal nervoso...lo so sbagliavamo ed infatti da un pò di tempo non lo facciamo più, GLI PARLIAMO CON CALMA ANCHE SE ABBIAMO I BOLLORI DENTRO e abbiamo notato dei miglioramenti, ci ascolta molto di +, ma piu che a me, al padre......con me ha sempre la tendenza a prevalere, anche se io mi sono IMPOSTA di non cedere mai più, lo GIURO!cinzia1974 ha scritto:sai, nostro figlio che ha 3 anni mi fa pagare la nostra assenza la sera.
gli manchiamo da morire e a volte ci riponde male, fa i capricci.
lo vedo, soffre tanto a non vederci tutto il giorno.
voi tornate effettivamente molto tardi e state con lui pochissimo....
forse lo fa per attirare l'attenzione o sfogare la frustazione di non vedervi mai.
ti sembra che nel w.e. le cose migliorino?
Qualcuna mi ha chiesto come fa a farsi rispettare il padre: semplicemente avendo più fermezza di me... Ripeto io ho sempre teso ad accontentarlo, penso che questo è stato il mio errore più grande.
I miei due tenerONI: Daniel 30/04/05 ore 23,27 (4230 kg x 53 cm) e Alex 17/12/08 ore 10,10 (4660 kg x 53 cm)
- RaggioDiSole
- New~GolGirl®

- Messaggi: 49
- Iscritto il: 23 mag 2005, 16:12
Re: GRAVI problemi comportamentali: Ho DAVVERO bisogno d'aiuto!
madainoncicredo ha scritto:Scusa, mi viene un'idea piccola piccola ma da qualche parte bisogna pur cominciare... tu e tuo marito non potreste mangiare prima? Anche un panino, una barretta energetica... così quando lo andate a prendere a scuola non "sprecate" per il pranzo quel poco tempo che avete per stare con lui e, e oltretutto senza di lui perché ha già mangiato a scuola...RaggioDiSole ha scritto: Scusate se non ho descritto meglio la mia situazione familiare: sia io che il papà lavorariamo tutto il giorno in quanto abbiamo 2 attività proprie che sono aperte mattina e pomeriggio tutti i gg tranne la domenica. Il bambino va la mattina all'asilo e quando lo andiamo a prendere alle 14,30 viene con noi a casa dei miei suoceri dove pranziamo (solo noi, lui mangia all'asilo) e dove ci intratteniamo fino all'orario che entrambi ritorniamo ai nostri negozi (16,30 circa). Il bambino invece rimane li dai miei suoceri col fratellino (9 mesi) e li andiamo a riprendere quando chiudiamo alle 20,30/21 cira e a volte anche + tardi... Qundi con noi il bambino effettivamente ci sta poco se non la domenica tutto il giorno, ovviamente.
Si fa un gran parlare che il tempo deve essere più di qualità che di quantità. Ecco, quel poco di tempo che avete deve essere il più possibile per lui... piuttosto lascia che i nonni si occupino più del piccolino.
Adesso ci siamo imposti di impegnarci a ritornare a casa nostra per il pranzo...e di non far mangiare il bimbo all'asilo ma di farlo mangiare con noi..Anche se la cosa ci "costa" molto perchè abitiamo lontano e dobbiamo farci 20 minuti in macchina abbondanti traffico escluso, e anche perchè mangiare da mia suocera è una gran comodità= piatto pronto ...Ma per mio figlio questo ed altro.
Cmq giovedì la neuropsichiatra privata ci ha dato l'appuntamento...
I miei due tenerONI: Daniel 30/04/05 ore 23,27 (4230 kg x 53 cm) e Alex 17/12/08 ore 10,10 (4660 kg x 53 cm)
- RaggioDiSole
- New~GolGirl®

- Messaggi: 49
- Iscritto il: 23 mag 2005, 16:12
Re: GRAVI problemi comportamentali: Ho DAVVERO bisogno d'aiuto!
Paola lui APPARENTEMENTE l'idea di un bambino insicuro proprio non la dà...é molto spavaldo e sicuro di se si sente forte e onnipotente (lo so che dietro poi si nascondono tante insicurezze)....Paola67 ha scritto:più che un bambino ' viziato
mi sa di bambino insicuro
I miei due tenerONI: Daniel 30/04/05 ore 23,27 (4230 kg x 53 cm) e Alex 17/12/08 ore 10,10 (4660 kg x 53 cm)
-
frafrancy1974
- New~GolGirl®

- Messaggi: 81
- Iscritto il: 18 ago 2007, 23:41
Re: GRAVI problemi comportamentali: Ho DAVVERO bisogno d'aiuto!
- madainoncicredo
- Expert~GolGirl®

- Messaggi: 3464
- Iscritto il: 6 apr 2006, 17:07
Re: GRAVI problemi comportamentali: Ho DAVVERO bisogno d'aiuto!
Per giovedì

Sono diventata mamma del piccolo Gabriele (2,735 kg, 49 cm) il 21 novembre 2006, alle 9.12, in una splendida mattina di sole! E ancora non ci credo...
- Evvie
- Basic~GolGirl®

- Messaggi: 318
- Iscritto il: 20 mag 2005, 14:47
Re: GRAVI problemi comportamentali: Ho DAVVERO bisogno d'aiuto!
Premetto che a parlare da "fuori" sembra sempre tutto facile. E lo dico non per dirlo alle altre che hanno risposto ma per dirlo a me stessa proprio prima di iniziare a rispondere: per dire, cioè, che tutto quello che scrivo non so quanto senso abbia. Spero ne abbia qualcuno, e che possa aiutare anche un briciolino.
Del tuo bimbo ci hai detto poco. Secondo me, ci sono tante cose che dovremmo sapere in più per poter dire qualcosa di sensato. Non ti sto dicendo che ce le devi raccontare. TI sto dicendo solo (cosa già detta/scritta da altre prima) che ci sono risposte che tu hai e che possono dare o meno un senso maggiore al comportamento del tuo bimbo.
Per esempio: parla bene? Io so che molto spesso l'aggressività nasce dalla frustrazione di non saper gestire un confronto con "l'altro" sul piano verbale. Infatti, molto spesso i bimbi mordono, da piccoli, perché non sanno farsi le loro ragioni in altro modo.
L'iperattività viene, ultimamente, chiamata in causa anche troppo facilmente io credo. E c'è, temo, una tendenza alla medicalizzazione immediata un po' troppo diffusa. Anche un po' per tendenza della scuola (e te lo sta dicendo un'insegnante...!Ovviamente una che non condivide il trend). Ti ripeto una domanda già posta: il papà è presente nella vita di suo figlio? Ha un ruolo forte? Ho letto che questo ha una sua importanza, nell'iperattività. Comunque, prima di parlare di "sintrome" e di "iperattività" in senso clinico, io aspetterei. E se fosse solo un bimbo che adotta, al momento (ripeto AL MOMENTO), un codice di comportamento aggressivo?
C'è una cosa, infatti, che mi stupisce un po': l'autocoscienza di tuo figlio. Un iperattivo non necessariamente si rende conto di essere tale. Tuo figlio ti dice "Tanto io sono monello"...! Ora, questo per me (insegnante) significa tanto: perché un bimbo che si dice "TANTO io SONO monello" mi sta dicendo due cose enormi: la prima: che lui MONELLO lo E' sostanzialmente, per natura; la seconda: che lui monello lo è COMUNQUE, qualsiasi cosa faccia, senza via d'uscita. Un bimbo che mi dice una cosa così purtroppo è un bimbo che SI E' DATO un ruolo e per esperienza so che quando uno di noi si trova addosso un'etichetta, soprattutto se è piccolo e non ancora "formato" sul piano caratteriale, è più facile che SI ADEGUI al ruolo che che se ne LIBERI. In pratica, in quella frase è quasi come se tuo figlio ti dicesse che è senza speranza. Che lui monello ci è nato. E un monello deve fare il monello, no?
Ora, che si fa per aiutarlo? Si dovrebbe lavorare per trovare una strada che gli dia quella speranza che non ha. Una cosa che si fa spesso a scuola è cercare di responsabilizzarlo. Dargli cioè ruoli diversi da quello che lui crede di avere. Faccio un esempio sc**o giusto per dare l'idea: se Tizio pensa che io non possa fidarmi di lui, la prima volta che devo scegliere qualcuno per un incarico (anche piccolo, anche solo andare a prendere un libro per i compagni nell'armadietto) lo chiedo proprio a Tizio. E se Tizio fa una piccolezza anche minima in positivo, la enfatizzo, facendogli notare che cosa bella che ha fatto. Ovviamente, se invece adotta il solito comportamento negativo, sarò chiara e dura. Accusando il comportamento (la monelleria), però, e non lui (il monello). Non ci sono bambini cattivi, solo comportanenti sbagliati.
Un altro lavoro può essere fatto con le fiabe. Proponendogli per esempio di ragionare insieme su storie in cui il protagonista sembra una figura negativa, ma poi si scopre che è brava, oppure platealmente migliora. L'esempio più scontato che mi viene in mente è l'intramontabile Pinocchio.
Insomma, ci sono tante strade possibili. Secondo me, l'aiuto di uno specialista è decisamente utile. Ma senza necessariamente percorrere in prima istanza la strada dell'iperattività. Che porta alla medicalizzazione, molto spesso, e ai medicinali..
Un'altra cosa che non ci hai detto, ma che secondo me è importante: ha sempre avuto questo comportamento o c'è stato un esordio? Ricordi se in concomitanza con qualche fatto importante? Mi pare di avere visto che aspettate un fratellino (auguri!!!): può essere che sia un po' geloso?
Spero che queste riflessioni sparse possano almeno minimamente servire a qualcosa. Se non altro a dirti che vi penso.
Del tuo bimbo ci hai detto poco. Secondo me, ci sono tante cose che dovremmo sapere in più per poter dire qualcosa di sensato. Non ti sto dicendo che ce le devi raccontare. TI sto dicendo solo (cosa già detta/scritta da altre prima) che ci sono risposte che tu hai e che possono dare o meno un senso maggiore al comportamento del tuo bimbo.
Per esempio: parla bene? Io so che molto spesso l'aggressività nasce dalla frustrazione di non saper gestire un confronto con "l'altro" sul piano verbale. Infatti, molto spesso i bimbi mordono, da piccoli, perché non sanno farsi le loro ragioni in altro modo.
L'iperattività viene, ultimamente, chiamata in causa anche troppo facilmente io credo. E c'è, temo, una tendenza alla medicalizzazione immediata un po' troppo diffusa. Anche un po' per tendenza della scuola (e te lo sta dicendo un'insegnante...!Ovviamente una che non condivide il trend). Ti ripeto una domanda già posta: il papà è presente nella vita di suo figlio? Ha un ruolo forte? Ho letto che questo ha una sua importanza, nell'iperattività. Comunque, prima di parlare di "sintrome" e di "iperattività" in senso clinico, io aspetterei. E se fosse solo un bimbo che adotta, al momento (ripeto AL MOMENTO), un codice di comportamento aggressivo?
C'è una cosa, infatti, che mi stupisce un po': l'autocoscienza di tuo figlio. Un iperattivo non necessariamente si rende conto di essere tale. Tuo figlio ti dice "Tanto io sono monello"...! Ora, questo per me (insegnante) significa tanto: perché un bimbo che si dice "TANTO io SONO monello" mi sta dicendo due cose enormi: la prima: che lui MONELLO lo E' sostanzialmente, per natura; la seconda: che lui monello lo è COMUNQUE, qualsiasi cosa faccia, senza via d'uscita. Un bimbo che mi dice una cosa così purtroppo è un bimbo che SI E' DATO un ruolo e per esperienza so che quando uno di noi si trova addosso un'etichetta, soprattutto se è piccolo e non ancora "formato" sul piano caratteriale, è più facile che SI ADEGUI al ruolo che che se ne LIBERI. In pratica, in quella frase è quasi come se tuo figlio ti dicesse che è senza speranza. Che lui monello ci è nato. E un monello deve fare il monello, no?
Ora, che si fa per aiutarlo? Si dovrebbe lavorare per trovare una strada che gli dia quella speranza che non ha. Una cosa che si fa spesso a scuola è cercare di responsabilizzarlo. Dargli cioè ruoli diversi da quello che lui crede di avere. Faccio un esempio sc**o giusto per dare l'idea: se Tizio pensa che io non possa fidarmi di lui, la prima volta che devo scegliere qualcuno per un incarico (anche piccolo, anche solo andare a prendere un libro per i compagni nell'armadietto) lo chiedo proprio a Tizio. E se Tizio fa una piccolezza anche minima in positivo, la enfatizzo, facendogli notare che cosa bella che ha fatto. Ovviamente, se invece adotta il solito comportamento negativo, sarò chiara e dura. Accusando il comportamento (la monelleria), però, e non lui (il monello). Non ci sono bambini cattivi, solo comportanenti sbagliati.
Un altro lavoro può essere fatto con le fiabe. Proponendogli per esempio di ragionare insieme su storie in cui il protagonista sembra una figura negativa, ma poi si scopre che è brava, oppure platealmente migliora. L'esempio più scontato che mi viene in mente è l'intramontabile Pinocchio.
Insomma, ci sono tante strade possibili. Secondo me, l'aiuto di uno specialista è decisamente utile. Ma senza necessariamente percorrere in prima istanza la strada dell'iperattività. Che porta alla medicalizzazione, molto spesso, e ai medicinali..
Un'altra cosa che non ci hai detto, ma che secondo me è importante: ha sempre avuto questo comportamento o c'è stato un esordio? Ricordi se in concomitanza con qualche fatto importante? Mi pare di avere visto che aspettate un fratellino (auguri!!!): può essere che sia un po' geloso?
Spero che queste riflessioni sparse possano almeno minimamente servire a qualcosa. Se non altro a dirti che vi penso.
Evvie
- Evvie
- Basic~GolGirl®

- Messaggi: 318
- Iscritto il: 20 mag 2005, 14:47
Re: GRAVI problemi comportamentali: Ho DAVVERO bisogno d'aiuto!
No, forse ho visto male, è mi scuso: la DPP è del 2008! Scusami, scusami.
Evvie
