Primo esempio: il coltello.
Ha il suo, quello piccino che ovviamente non taglia una sega e lei che non è sc**a se n'è accorta da un pezzo. "Mamma, dammi il coltello che taglia" (sa usarlo correttamente impugnando coltello e forchetta).
"No, Anna, è pericoloso, te la taglio io la carne"
"Mamma, io sono capace"
"Lo so che sei capace ma è pericoloso e se ti scappa di mano ti tagli un dito"
"Mamma io sono grande adesso, sono capace, voglio il coltello"
Secondo esempio: le forbici.
Anche qui ha le sue, quelle di plastica con la punta arrotondata che tagliano giusto la carta.
E anche qui vuole quelle normali, anche qui a dirle che è pericoloso bla bla bla e lei che insiste dicendo che è capace, che è grande, che non si taglia.
Insomma, per farla breve, una baracconata ogni volta.
Né forbici né coltelli sono alla sua portata, da sempre ma se ci vede usarli, li deve usare anche lei.
Spesso taglio corto e sequestro l'oggetto pericoloso e che strepiti pure, meglio strepitante che amputata.
Ma su altre cose non mi piace tagliare sempre corto e dire: no e basta.
Voi come affrontate i "moti d'indipendenza" dei vostri figli?








