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Prima, durante e dopo la gravidanza
Le Poesie dell'Amore e del Dolore
- dolceviola
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- Iscritto il: 12 nov 2007, 12:35
Re: le poesie del dolore e dell'amore
- HIKMET:
Il più bello dei mari;
Anima mia;
Ti amo come se mangiassi il pane;
- NERUDA:
Mi piaci quando taci;
Se tu mi dimentichi;
XVII Sonetto (Il Fromboliere Entusiasta);
Il tuo sorriso;
- Emily Dickinson/color]:
Poiche non potevo fermarmi per la morte;
Cuore! Lo dimenticheremo!
Il passato;
Nessuno conosce questa piccola rosa;
E' tutto cio che ho da offrire oggi;
- Elizabeth Barrett Browning/color]:
Come ti amo?
E se mi devi amare;
- Jacques Prèvert/color]:
La disperazione è seduta su una panchina;
Questo amore;
- Giovanni Pascoli:
La cavallina storna;
Romagna;
Anniversario;
- A. Cuman Pertile/color]:
Al babbo lontano;
- Charles Bukowski/color]:
Un uccello azzurro;
- William Blake/color]:
La rosa malata;
- Giacomo Leopardi:
L'Infinito;
Canto Notturno di un Pastore Errante dell'Asia;
- Umberto Saba:
A mia moglie;
Amai;
- Trilussa:
Er sorcio de città e er sorcio de campagna;
- Constantinos Kavafis:
E se non puoi la vita che desideri;
- Wystan Hug Auden:
La verità, vi prego, sull'amore;
- Germana Di Falco:
Ad Memoriam;
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Anima mia;
Ti amo come se mangiassi il pane;
- NERUDA:
Mi piaci quando taci;
Se tu mi dimentichi;
XVII Sonetto (Il Fromboliere Entusiasta);
Il tuo sorriso;
- Emily Dickinson/color]:
Poiche non potevo fermarmi per la morte;
Cuore! Lo dimenticheremo!
Il passato;
Nessuno conosce questa piccola rosa;
E' tutto cio che ho da offrire oggi;
- Elizabeth Barrett Browning/color]:
Come ti amo?
E se mi devi amare;
- Jacques Prèvert/color]:
La disperazione è seduta su una panchina;
Questo amore;
- Giovanni Pascoli:
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Romagna;
Anniversario;
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Al babbo lontano;
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Un uccello azzurro;
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La rosa malata;
- Giacomo Leopardi:
L'Infinito;
Canto Notturno di un Pastore Errante dell'Asia;
- Umberto Saba:
A mia moglie;
Amai;
- Trilussa:
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La verità, vi prego, sull'amore;
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"A clean house is the sign of a broken computer."
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- dolceviola
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- Messaggi: 23184
- Iscritto il: 12 nov 2007, 12:35
Re: le poesie del dolore e dell'amore
Non sono tutte ed è solo un abbozzo. se vi piace sistemo meglio, anche in ordine alfabetico (avete trovato la perfezionista di turno
)
Intanto aggiungete i titoli alle poesie che avete postato? Grazie!!!
Intanto aggiungete i titoli alle poesie che avete postato? Grazie!!!
. . • * ´¨` * • . ☆ Giordana ☆ . • * ´¨` * • . .
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- hamilton
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- Iscritto il: 25 gen 2009, 16:58
Re: le poesie del dolore e dell'amore
Ragazze, vi lascio un attimo e arriva l'idea geniale!!!!!!
Anche io pensavo ad un modo di "catalogare" tutto, cosi' mi sembra un'ottima idea.
Solo Ema puo' modificare tutto, quindi chiederemo a lei, se puo' aiutarci in questa impresa.
Noi magari le prepariamo tutto, in modo che lei non perda tempo piu' di tanto.
Bella idea Pipa, e bel lavoro dolceviola.
Anche io pensavo ad un modo di "catalogare" tutto, cosi' mi sembra un'ottima idea.
Solo Ema puo' modificare tutto, quindi chiederemo a lei, se puo' aiutarci in questa impresa.
Noi magari le prepariamo tutto, in modo che lei non perda tempo piu' di tanto.
Bella idea Pipa, e bel lavoro dolceviola.
Ringrazio sempre il cielo e la chitarra
- ema1
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- Iscritto il: 16 apr 2005, 2:01
Re: le poesie del dolore e dell'amore
Ragazze, eccomi!
Grazie per le ultime meravigliose poesie!
Si, e una bellissima idea!! Si puo fare tranquillamente.
Ho visto che dolceviola, ha gia catalogato tutte le poesie!
Se siete d'accordo, o se avete altre da aggiungere, fatelo, ( lo faccio anche io senza alcun problema, come volete voi) e poi io le metto in prima pagine, all'inizio del topic!!
( pero tra poco devo uscire, lo faccio stasera appena rientro a casa
)
Grazie per le ultime meravigliose poesie!
Si, e una bellissima idea!! Si puo fare tranquillamente.
Ho visto che dolceviola, ha gia catalogato tutte le poesie!
Se siete d'accordo, o se avete altre da aggiungere, fatelo, ( lo faccio anche io senza alcun problema, come volete voi) e poi io le metto in prima pagine, all'inizio del topic!!
( pero tra poco devo uscire, lo faccio stasera appena rientro a casa
"In questa notte di preghiera, io guardo la luna, e con le mani giunte, faccio parlare il mio cuore"
- hamilton
- Gold~GolGirl®

- Messaggi: 22486
- Iscritto il: 25 gen 2009, 16:58
Re: le poesie del dolore e dell'amore
Grazie Ema!!!!
Vedrai che bello diventera' questo post! Pieno di bellissime poesie, e bastera' sfogliare l'indice, per trovarle!
Oggi sono a casa, Giorgio ha la febbre
. Ho il videoregistratore rotto, devo dargli il computer per fargli vedere un cartone fra un po'.
Peccato, avrei volentieri passato tutto il pomeriggio qui!
Vedrai che bello diventera' questo post! Pieno di bellissime poesie, e bastera' sfogliare l'indice, per trovarle!
Oggi sono a casa, Giorgio ha la febbre
Peccato, avrei volentieri passato tutto il pomeriggio qui!
Ringrazio sempre il cielo e la chitarra
-
Ransie
- Bronze~GolGirl®

- Messaggi: 10173
- Iscritto il: 14 ago 2008, 15:22
Re: le poesie del dolore e dell'amore
Io invece adoro le poesie di Bukowski perché sono semplici nel loro linguaggio e spesso molto crude, ma nel contempo le trovo commoventi ... leggendole riesco a immaginarmi perfettamente la scena, lo spaccato di vita di questo GRANDE scrittore..
Eccone alcune:
LORO E NOI
stavano tutti fuori sulla veranda
a chiacchierare:
Hemingway, Faulkner, T.S. Eliot,
Ezra Pound, Hamsun, Wally Stevens,
E.E. Cummings e qualcun altro.
"senti", disse mia madre, "puoi dirgli di starsi zitti?"
"no", dissi io.
"stanno dicendo solo fesserie", disse mio padre, "dovrebbero trovarsi un lavoro".
"ce l'hanno un lavoro", dissi io.
"un accidenti", disse mio padre.
"esattamente", dissi io.
a quel punto Faulkner entrò dentro barcollando.
trovò il whisky nella credenza e se lo portò fuori.
"una persona tremenda", disse mia madre.
poi si alzò e sbirciò fuori in veranda.
"c'è una donna con loro", disse lei, "solo che sembra un uomo".
"è Gertrude", dissi io. *
"c'è un altro tizio che sta facendo vedere i muscoli", disse lei, "dice di
poterli battere a tre a tre".
"è Ernie", dissi io.
"e lui", mio padre mi indicò, "vuole essere come loro!"
"è vero?", chiese mia madre.
"non come loro", dissi io, "ma uno di loro".
"trovati uno stramaledetto lavoro", disse mio padre.
"statti zitto", dissi io.
"che?"
"ho detto, 'statti zitto', sto ascoltando queste persone".
mio padre guardò sua moglie: "questo non è figlio mio!"
"spero di no", dissi io.
Faulkner entrò di nuovo nella stanza barcollando.
"dov'è il telefono?", chiese.
"a che diavolo ti serve?", chiese mio padre.
"Ernie si è appena fatto saltare le cervella", disse lui.
"lo vedi cosa succede alla gente così?", urlò mio padre.
mi alzai
lentamente
e aiutai Bill a trovare il telefono.
(* Gertrude Stein)
UN TRUCCO PER ALLEVIARE IL NOSTRO SANGUINAR
In pratica
le grandi parole dei grandi uomini
non sono poi così grandi.
e le grandi nazioni o le grandi bellezze
non lasciano altro che il residuo
della reputazione che sarà lentamente
rosicchiato via.
né le grandi guerre sembrano così grandi,
né le grandi poesie
né le leggende di prima mano.
persino i lutti
ora sono così tristi,
e il fallimento non è stato altro che un
trucco
per farci continuare.
e la celebrità e l'amore
un trucco per alleviare il nostro sanguinare.
e come il fuoco diventa cenere e l'acciaio
diventa ruggine, noi diventiamo saggi
e poi
non così saggi.
e sediamo su sedie
leggendo vecchie mappe,
guerre finite, amori finiti, vite finite,
e un bambino gioca davanti a noi come una scimmia
e noi diamo un colpetto alla pipa e sbadigliamo,
chiudiamo gli occhi e dormiamo.
belle parole
come belle signore,
si accartocciano e muoiono.
LE RAGAZZE
Contemplo lo stesso paralume
da 5 anni
e s'è coperto
d'una polvere da scapolo
e le ragazze che entrano qui
sono troppo indaffarate
per pulirlo.
Ma io non ci bado
anch'io sono stato troppo indaffarato
per accorgermi
finora
Che la luce
balugina
fioca
dietro questi
5 anni
di vita.
Eccone alcune:
LORO E NOI
stavano tutti fuori sulla veranda
a chiacchierare:
Hemingway, Faulkner, T.S. Eliot,
Ezra Pound, Hamsun, Wally Stevens,
E.E. Cummings e qualcun altro.
"senti", disse mia madre, "puoi dirgli di starsi zitti?"
"no", dissi io.
"stanno dicendo solo fesserie", disse mio padre, "dovrebbero trovarsi un lavoro".
"ce l'hanno un lavoro", dissi io.
"un accidenti", disse mio padre.
"esattamente", dissi io.
a quel punto Faulkner entrò dentro barcollando.
trovò il whisky nella credenza e se lo portò fuori.
"una persona tremenda", disse mia madre.
poi si alzò e sbirciò fuori in veranda.
"c'è una donna con loro", disse lei, "solo che sembra un uomo".
"è Gertrude", dissi io. *
"c'è un altro tizio che sta facendo vedere i muscoli", disse lei, "dice di
poterli battere a tre a tre".
"è Ernie", dissi io.
"e lui", mio padre mi indicò, "vuole essere come loro!"
"è vero?", chiese mia madre.
"non come loro", dissi io, "ma uno di loro".
"trovati uno stramaledetto lavoro", disse mio padre.
"statti zitto", dissi io.
"che?"
"ho detto, 'statti zitto', sto ascoltando queste persone".
mio padre guardò sua moglie: "questo non è figlio mio!"
"spero di no", dissi io.
Faulkner entrò di nuovo nella stanza barcollando.
"dov'è il telefono?", chiese.
"a che diavolo ti serve?", chiese mio padre.
"Ernie si è appena fatto saltare le cervella", disse lui.
"lo vedi cosa succede alla gente così?", urlò mio padre.
mi alzai
lentamente
e aiutai Bill a trovare il telefono.
(* Gertrude Stein)
UN TRUCCO PER ALLEVIARE IL NOSTRO SANGUINAR
In pratica
le grandi parole dei grandi uomini
non sono poi così grandi.
e le grandi nazioni o le grandi bellezze
non lasciano altro che il residuo
della reputazione che sarà lentamente
rosicchiato via.
né le grandi guerre sembrano così grandi,
né le grandi poesie
né le leggende di prima mano.
persino i lutti
ora sono così tristi,
e il fallimento non è stato altro che un
trucco
per farci continuare.
e la celebrità e l'amore
un trucco per alleviare il nostro sanguinare.
e come il fuoco diventa cenere e l'acciaio
diventa ruggine, noi diventiamo saggi
e poi
non così saggi.
e sediamo su sedie
leggendo vecchie mappe,
guerre finite, amori finiti, vite finite,
e un bambino gioca davanti a noi come una scimmia
e noi diamo un colpetto alla pipa e sbadigliamo,
chiudiamo gli occhi e dormiamo.
belle parole
come belle signore,
si accartocciano e muoiono.
LE RAGAZZE
Contemplo lo stesso paralume
da 5 anni
e s'è coperto
d'una polvere da scapolo
e le ragazze che entrano qui
sono troppo indaffarate
per pulirlo.
Ma io non ci bado
anch'io sono stato troppo indaffarato
per accorgermi
finora
Che la luce
balugina
fioca
dietro questi
5 anni
di vita.
VIOLA DUDU' 5/10/2008 ore 18:54 kg 3,705 VANESSA BIRILLO 18/01/2011 ore 07:17 kg 3,195
Se non c'è il cioccolato io in Paradiso non ci voglio andare (Ernst Knam)
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- ema1
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- Iscritto il: 16 apr 2005, 2:01
Re: le poesie del dolore e dell'amore
Ragazze, ehm ho fatto un casino.
Per sbaglio ho cancellato la prima pagina...
Pero... rimediero'...!
Scusatemiiii!!!
Per sbaglio ho cancellato la prima pagina...
Pero... rimediero'...!
Scusatemiiii!!!
"In questa notte di preghiera, io guardo la luna, e con le mani giunte, faccio parlare il mio cuore"
- hamilton
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- Iscritto il: 25 gen 2009, 16:58
Re: le poesie del dolore e dell'amore
hahahahha Ema!!!!
me n'ero accorta che non quadrava qualcosa!!!!
ho pensato, Ema sta impazzendo per rimediare al casino!!!!!
me n'ero accorta che non quadrava qualcosa!!!!
ho pensato, Ema sta impazzendo per rimediare al casino!!!!!
Ringrazio sempre il cielo e la chitarra
- Pipa
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- Iscritto il: 12 feb 2009, 9:28
Re: le poesie del dolore e dell'amore
Dai, in qualche modo le recuperiamo!...in che modo?
Cammineremo insieme per strade diverse...
I sogni, se ci credi, non sono che realtà in anticipo
I sogni, se ci credi, non sono che realtà in anticipo
- ema1
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- Iscritto il: 16 apr 2005, 2:01
Re: Le Poesie dell'Amore e del Dolore
Ragazze,
GRAZIE ad ELY abbiamo recuperato tutte le pagine perdute! ( sono ancora sotto panico....mi devo calmare...)
Ora abbiamo il nostro topic integro e in piu abbiamo la lista iniziale che ho messo io, in ordine alfabetico. ( spero di non averi dimenticato nessuno).
Ora vado a calmarmi davvero!
Notte...
GRAZIE ad ELY abbiamo recuperato tutte le pagine perdute! ( sono ancora sotto panico....mi devo calmare...)
Ora abbiamo il nostro topic integro e in piu abbiamo la lista iniziale che ho messo io, in ordine alfabetico. ( spero di non averi dimenticato nessuno).
Ora vado a calmarmi davvero!
Notte...
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-
Ransie
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- Iscritto il: 14 ago 2008, 15:22
Re: Le Poesie dell'Amore e del Dolore
grazie ragazze
... però ehm il titolo L'uccello Azzurro non centra nulla con Bukowski....
i titoli corretti sono "Loro e Noi" "Le ragazze" e "Un trucco per alleviare il nostro sanguinare"
i titoli corretti sono "Loro e Noi" "Le ragazze" e "Un trucco per alleviare il nostro sanguinare"
VIOLA DUDU' 5/10/2008 ore 18:54 kg 3,705 VANESSA BIRILLO 18/01/2011 ore 07:17 kg 3,195
Se non c'è il cioccolato io in Paradiso non ci voglio andare (Ernst Knam)
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- betty72
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- Iscritto il: 6 ott 2005, 20:11
Re: Le Poesie dell'Amore e del Dolore
Ancora Emily Dickinson... mi pare che questa non l'abbiate riportata
Se tu dovessi arrivare d'autunno,
caccerei l'estate
come la massaia caccia la mosca,
con un piccolo sorriso e una smorfia di sdegno.
Se potessi rivederti fra un anno,
dei mesi farei tanti gomitoli -
che riporrei in cassetti diversi,
per paura che i numeri si rifondano -
Se solo fosse questione di secoli, d'attesa,
li conterei sulla mano, sottraendo,
fin quando non mi cadessero le dita
nel paese di Van Dieman.
Se fossi certa che oltre questa vita,
la mia e la tua saranno -
la butterei lontana, come una buccia, la mia -
e sceglierei l'eternità -
Ma ora - incerta della durata di questa -
che a metà si pone,
come un pungolo la sento, un'ape folletto -
di cui non sai - quando pungerà.
Emily Dickinson
Se tu dovessi arrivare d'autunno,
caccerei l'estate
come la massaia caccia la mosca,
con un piccolo sorriso e una smorfia di sdegno.
Se potessi rivederti fra un anno,
dei mesi farei tanti gomitoli -
che riporrei in cassetti diversi,
per paura che i numeri si rifondano -
Se solo fosse questione di secoli, d'attesa,
li conterei sulla mano, sottraendo,
fin quando non mi cadessero le dita
nel paese di Van Dieman.
Se fossi certa che oltre questa vita,
la mia e la tua saranno -
la butterei lontana, come una buccia, la mia -
e sceglierei l'eternità -
Ma ora - incerta della durata di questa -
che a metà si pone,
come un pungolo la sento, un'ape folletto -
di cui non sai - quando pungerà.
Emily Dickinson

E miracolosamente non ho smesso di sognare e miracolosamente non riesco a non sperare...
- ema1
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- Iscritto il: 16 apr 2005, 2:01
Re: Le Poesie dell'Amore e del Dolore
Scusa Ransie, perche non c'entra niente??Ransie ha scritto:grazie ragazze... però ehm il titolo L'uccello Azzurro non centra nulla con Bukowski....
i titoli corretti sono "Loro e Noi" "Le ragazze" e "Un trucco per alleviare il nostro sanguinare"
Ho controllato e il titolo corretto e " Un uccello azzurro"!
"loro e noi" e tutt'altra poesia, e anche "un trucco per alleviare il nostro sanguinare"
Invece "Le ragazze che seguivamo" e il titolo di un libro, una raccolta di poesie!!
Donne e un altro libro !
"In questa notte di preghiera, io guardo la luna, e con le mani giunte, faccio parlare il mio cuore"
-
kappina76
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- Iscritto il: 26 nov 2008, 13:47
Re: Le Poesie dell'Amore e del Dolore
Bellissimo topic!!
Posso aggiungere questa di Totò...un mito...anche se non è d'amore...spero vi piaccia
A livella
Ogn'anno,il due novembre,c'é l'usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll'adda fà chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.
Ogn'anno,puntualmente,in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch'io ci vado,e con dei fiori adorno
il loculo marmoreo 'e zi' Vicenza.
St'anno m'é capitato 'navventura...
dopo di aver compiuto il triste omaggio.
Madonna! si ce penzo,e che paura!,
ma po' facette un'anema e curaggio.
'O fatto è chisto,statemi a sentire:
s'avvicinava ll'ora d'à chiusura:
io,tomo tomo,stavo per uscire
buttando un occhio a qualche sepoltura.
"Qui dorme in pace il nobile marchese
signore di Rovigo e di Belluno
ardimentoso eroe di mille imprese
morto l'11 maggio del'31"
'O stemma cu 'a curona 'ncoppa a tutto...
...sotto 'na croce fatta 'e lampadine;
tre mazze 'e rose cu 'na lista 'e lutto:
cannele,cannelotte e sei lumine.
Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore
nce stava 'n 'ata tomba piccerella,
abbandunata,senza manco un fiore;
pe' segno,sulamente 'na crucella.
E ncoppa 'a croce appena se liggeva:
"Esposito Gennaro - netturbino":
guardannola,che ppena me faceva
stu muorto senza manco nu lumino!
Questa è la vita! 'ncapo a me penzavo...
chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!
Stu povero maronna s'aspettava
ca pur all'atu munno era pezzente?
Mentre fantasticavo stu penziero,
s'era ggià fatta quase mezanotte,
e i'rimanette 'nchiuso priggiuniero,
muorto 'e paura...nnanze 'e cannelotte.
Tutto a 'nu tratto,che veco 'a luntano?
Ddoje ombre avvicenarse 'a parte mia...
Penzaje:stu fatto a me mme pare strano...
Stongo scetato...dormo,o è fantasia?
Ate che fantasia;era 'o Marchese:
c'o' tubbo,'a caramella e c'o' pastrano;
chill'ato apriesso a isso un brutto arnese;
tutto fetente e cu 'nascopa mmano.
E chillo certamente è don Gennaro...
'omuorto puveriello...'o scupatore.
'Int 'a stu fatto i' nun ce veco chiaro:
so' muorte e se ritirano a chest'ora?
Putevano sta' 'a me quase 'nu palmo,
quanno 'o Marchese se fermaje 'e botto,
s'avota e tomo tomo..calmo calmo,
dicette a don Gennaro:"Giovanotto!
Da Voi vorrei saper,vile carogna,
con quale ardire e come avete osato
di farvi seppellir,per mia vergogna,
accanto a me che sono blasonato!
La casta è casta e va,si,rispettata,
ma Voi perdeste il senso e la misura;
la Vostra salma andava,si,inumata;
ma seppellita nella spazzatura!
Ancora oltre sopportar non posso
la Vostra vicinanza puzzolente,
fa d'uopo,quindi,che cerchiate un fosso
tra i vostri pari,tra la vostra gente"
"Signor Marchese,nun è colpa mia,
i'nun v'avesse fatto chistu tuorto;
mia moglie è stata a ffa' sta fesseria,
i' che putevo fa' si ero muorto?
Si fosse vivo ve farrei cuntento,
pigliasse 'a casciulella cu 'e qquatt'osse
e proprio mo,obbj'...'nd'a stu mumento
mme ne trasesse dinto a n'ata fossa".
"E cosa aspetti,oh turpe malcreato,
che l'ira mia raggiunga l'eccedenza?
Se io non fossi stato un titolato
avrei già dato piglio alla violenza!"
"Famme vedé..-piglia sta violenza...
'A verità,Marché,mme so' scucciato
'e te senti;e si perdo 'a pacienza,
mme scordo ca so' muorto e so mazzate!...
Ma chi te cride d'essere...nu ddio?
Ccà dinto,'o vvuo capi,ca simmo eguale?...
...Muorto si'tu e muorto so' pur'io;
ognuno comme a 'na'ato é tale e quale".
"Lurido porco!...Come ti permetti
paragonarti a me ch'ebbi natali
illustri,nobilissimi e perfetti,
da fare invidia a Principi Reali?".
"Tu qua' Natale...Pasca e Ppifania!!!
T''o vvuo' mettere 'ncapo...'int'a cervella
che staje malato ancora e' fantasia?...
'A morte 'o ssaje ched''e?...è una livella.
'Nu rre,'nu maggistrato,'nu grand'ommo,
trasenno stu canciello ha fatt'o punto
c'ha perzo tutto,'a vita e pure 'o nomme:
tu nu t'hè fatto ancora chistu cunto?
Perciò,stamme a ssenti...nun fa''o restivo,
suppuorteme vicino-che te 'mporta?
Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
nuje simmo serie...appartenimmo à morte!"
Posso aggiungere questa di Totò...un mito...anche se non è d'amore...spero vi piaccia
A livella
Ogn'anno,il due novembre,c'é l'usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll'adda fà chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.
Ogn'anno,puntualmente,in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch'io ci vado,e con dei fiori adorno
il loculo marmoreo 'e zi' Vicenza.
St'anno m'é capitato 'navventura...
dopo di aver compiuto il triste omaggio.
Madonna! si ce penzo,e che paura!,
ma po' facette un'anema e curaggio.
'O fatto è chisto,statemi a sentire:
s'avvicinava ll'ora d'à chiusura:
io,tomo tomo,stavo per uscire
buttando un occhio a qualche sepoltura.
"Qui dorme in pace il nobile marchese
signore di Rovigo e di Belluno
ardimentoso eroe di mille imprese
morto l'11 maggio del'31"
'O stemma cu 'a curona 'ncoppa a tutto...
...sotto 'na croce fatta 'e lampadine;
tre mazze 'e rose cu 'na lista 'e lutto:
cannele,cannelotte e sei lumine.
Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore
nce stava 'n 'ata tomba piccerella,
abbandunata,senza manco un fiore;
pe' segno,sulamente 'na crucella.
E ncoppa 'a croce appena se liggeva:
"Esposito Gennaro - netturbino":
guardannola,che ppena me faceva
stu muorto senza manco nu lumino!
Questa è la vita! 'ncapo a me penzavo...
chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!
Stu povero maronna s'aspettava
ca pur all'atu munno era pezzente?
Mentre fantasticavo stu penziero,
s'era ggià fatta quase mezanotte,
e i'rimanette 'nchiuso priggiuniero,
muorto 'e paura...nnanze 'e cannelotte.
Tutto a 'nu tratto,che veco 'a luntano?
Ddoje ombre avvicenarse 'a parte mia...
Penzaje:stu fatto a me mme pare strano...
Stongo scetato...dormo,o è fantasia?
Ate che fantasia;era 'o Marchese:
c'o' tubbo,'a caramella e c'o' pastrano;
chill'ato apriesso a isso un brutto arnese;
tutto fetente e cu 'nascopa mmano.
E chillo certamente è don Gennaro...
'omuorto puveriello...'o scupatore.
'Int 'a stu fatto i' nun ce veco chiaro:
so' muorte e se ritirano a chest'ora?
Putevano sta' 'a me quase 'nu palmo,
quanno 'o Marchese se fermaje 'e botto,
s'avota e tomo tomo..calmo calmo,
dicette a don Gennaro:"Giovanotto!
Da Voi vorrei saper,vile carogna,
con quale ardire e come avete osato
di farvi seppellir,per mia vergogna,
accanto a me che sono blasonato!
La casta è casta e va,si,rispettata,
ma Voi perdeste il senso e la misura;
la Vostra salma andava,si,inumata;
ma seppellita nella spazzatura!
Ancora oltre sopportar non posso
la Vostra vicinanza puzzolente,
fa d'uopo,quindi,che cerchiate un fosso
tra i vostri pari,tra la vostra gente"
"Signor Marchese,nun è colpa mia,
i'nun v'avesse fatto chistu tuorto;
mia moglie è stata a ffa' sta fesseria,
i' che putevo fa' si ero muorto?
Si fosse vivo ve farrei cuntento,
pigliasse 'a casciulella cu 'e qquatt'osse
e proprio mo,obbj'...'nd'a stu mumento
mme ne trasesse dinto a n'ata fossa".
"E cosa aspetti,oh turpe malcreato,
che l'ira mia raggiunga l'eccedenza?
Se io non fossi stato un titolato
avrei già dato piglio alla violenza!"
"Famme vedé..-piglia sta violenza...
'A verità,Marché,mme so' scucciato
'e te senti;e si perdo 'a pacienza,
mme scordo ca so' muorto e so mazzate!...
Ma chi te cride d'essere...nu ddio?
Ccà dinto,'o vvuo capi,ca simmo eguale?...
...Muorto si'tu e muorto so' pur'io;
ognuno comme a 'na'ato é tale e quale".
"Lurido porco!...Come ti permetti
paragonarti a me ch'ebbi natali
illustri,nobilissimi e perfetti,
da fare invidia a Principi Reali?".
"Tu qua' Natale...Pasca e Ppifania!!!
T''o vvuo' mettere 'ncapo...'int'a cervella
che staje malato ancora e' fantasia?...
'A morte 'o ssaje ched''e?...è una livella.
'Nu rre,'nu maggistrato,'nu grand'ommo,
trasenno stu canciello ha fatt'o punto
c'ha perzo tutto,'a vita e pure 'o nomme:
tu nu t'hè fatto ancora chistu cunto?
Perciò,stamme a ssenti...nun fa''o restivo,
suppuorteme vicino-che te 'mporta?
Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
nuje simmo serie...appartenimmo à morte!"
20 settembre 2008...è nata Ambra!!
"Ti salverò da ogni malinconia, perchè sei un essere speciale ed io avrò cura di te..."
"Ti salverò da ogni malinconia, perchè sei un essere speciale ed io avrò cura di te..."
- hamilton
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- Iscritto il: 25 gen 2009, 16:58
Re: Le Poesie dell'Amore e del Dolore
ciao ema!ema1 ha scritto:Ragazze,
GRAZIE ad ELY abbiamo recuperato tutte le pagine perdute! ( sono ancora sotto panico....mi devo calmare...)
Ora abbiamo il nostro topic integro e in piu abbiamo la lista iniziale che ho messo io, in ordine alfabetico. ( spero di non averi dimenticato nessuno).
Ora vado a calmarmi davvero!
Notte...
Mi dispiace che tu abbia dovuto tribolare, ma il risultato e' davvero perfetto!!!
Grazie a te ed Ely per il tempo che ci avete dedicato!
Ora cercheremo di tenere aggiornato l'indice e tutte ti daremo una mano per non far pesare su di te tutta la responsabilita' dei pasticci che faremo!!!!
Grazie davvero!!!
Ringrazio sempre il cielo e la chitarra
- hamilton
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- Iscritto il: 25 gen 2009, 16:58
Re: Le Poesie dell'Amore e del Dolore
uhhhhhhhh.
La livella l'ho letta mentre cercavo poesie dialettali!!
Molto carina, avevo deciso di non postarla, perche' non tutte capiscono il napoletano....ma hai fatto bene ad osare kappina!!!!
La livella l'ho letta mentre cercavo poesie dialettali!!
Molto carina, avevo deciso di non postarla, perche' non tutte capiscono il napoletano....ma hai fatto bene ad osare kappina!!!!
Ringrazio sempre il cielo e la chitarra
- dolceviola
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- Iscritto il: 12 nov 2007, 12:35
Re: Le Poesie dell'Amore e del Dolore
hamilton, pensa che a me La livella la fecero studiare alle elementari
E' un bellissimo classico
. . • * ´¨` * • . ☆ Giordana ☆ . • * ´¨` * • . .
"A clean house is the sign of a broken computer."
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- hamilton
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Re: Le Poesie dell'Amore e del Dolore
Buongiorno ragassuole!!!
Vorrei suggerirvi un libro stamattina, che ha accompagnato giornate stonate della mia gioventu'.
Me lo regalo' un anziano psichiatra (non ci andavi io eh?!?!?
era soo un amico di famiglia!!) a cui io ho voluto un grande bene.
Ricordo che quando era ammalato trascorrevo le giornate a fargli compagnia e ad ascoltare la storia della sua vita, dalla guerra (lui era del 1921), alla sua emigrazione a new york negli anni 50 dove per anni ha esercitato la professione di psichiatra.....insomma non c'era da annoiarmi....mi faceva respirare cultura.
E lo ricordo sempre con tanto affetto.
Il libro si chiama PLATERO ED IO, straordinaria opera del premio Nobel Juan Ramon Jiménez.
E parla della straordinaria e dolcissima amicizia tra Platero, un asino, e il suo padrone. E' ambientato in spagna, e piu' precisamente in Andalusia, e puo' essere considerata una fiaba per adulti.
Vorrei suggerirvi un libro stamattina, che ha accompagnato giornate stonate della mia gioventu'.
Me lo regalo' un anziano psichiatra (non ci andavi io eh?!?!?
Ricordo che quando era ammalato trascorrevo le giornate a fargli compagnia e ad ascoltare la storia della sua vita, dalla guerra (lui era del 1921), alla sua emigrazione a new york negli anni 50 dove per anni ha esercitato la professione di psichiatra.....insomma non c'era da annoiarmi....mi faceva respirare cultura.
E lo ricordo sempre con tanto affetto.
Il libro si chiama PLATERO ED IO, straordinaria opera del premio Nobel Juan Ramon Jiménez.
E parla della straordinaria e dolcissima amicizia tra Platero, un asino, e il suo padrone. E' ambientato in spagna, e piu' precisamente in Andalusia, e puo' essere considerata una fiaba per adulti.
Ringrazio sempre il cielo e la chitarra
- silvias81
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- Iscritto il: 3 giu 2009, 10:35
Re: Le Poesie dell'Amore e del Dolore
Ciao ne ho trovata un'altra molto bella ma è di un anonimo!
UN RAGGIO DI SOLE
Aspetta!
Un raggio di sole
in mezzo ai fiori, che
il giorno riempiono,
braccia larghe per il domani,
ora sul sentiero di casa.
Guardo,
petali rosa creano
impronte
idee…
via via sul campo dimenticate
nel vento,
disperse…
di questo tempo
di un nulla contenente.
Un raggio di sole,
un'idea luminosa
fantastica
nasce… allo sbocciare di te
mio piccolo fiore,
dentro me,
nel mio cuore!
Anonimo
UN RAGGIO DI SOLE
Aspetta!
Un raggio di sole
in mezzo ai fiori, che
il giorno riempiono,
braccia larghe per il domani,
ora sul sentiero di casa.
Guardo,
petali rosa creano
impronte
idee…
via via sul campo dimenticate
nel vento,
disperse…
di questo tempo
di un nulla contenente.
Un raggio di sole,
un'idea luminosa
fantastica
nasce… allo sbocciare di te
mio piccolo fiore,
dentro me,
nel mio cuore!
Anonimo
Silvia + Daniele =
Martina 26 Ottobre 2009
Christian 7 Maggio 2012
Martina 26 Ottobre 2009
Christian 7 Maggio 2012
- silvias81
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- Messaggi: 559
- Iscritto il: 3 giu 2009, 10:35
Re: Le Poesie dell'Amore e del Dolore
Voglio condividere ancha questa, mi ha aiutata molto in periodo un pò difficile.
CAMBIARE
Autobiografia in cinque brevi capitoli
1. Cammino per la strada
C'è una profonda buca nel marciapiede.
Ci cado
Sono persa... sono impotente.
Ci vorrà un'eternità per trovare come uscirne.
2. Cammino perla strada
C'è una profonda buca nel marciapiede.
Fingo di non vederla.
Ci ricado
Non riesco a credere di essere in quello stesso posto.
Ma non è colpa mia.
Ci vuole ancora molto tempo per uscirne.
3.Cammino per la strada
C'è una profonda buca nel marciapiede.
Vedo che c'è
Ci cado ancora... è un abitudine.
I miei ochhi sono aperti.
So dove sono.
E' colpa mia.
Ne esco immediatamente.
4. Cammino per la strada
C'è una profonda buca nel marciapiede
La aggiro.
5. Cammino per un'altra strada.
Portia Nelson
CAMBIARE
Autobiografia in cinque brevi capitoli
1. Cammino per la strada
C'è una profonda buca nel marciapiede.
Ci cado
Sono persa... sono impotente.
Ci vorrà un'eternità per trovare come uscirne.
2. Cammino perla strada
C'è una profonda buca nel marciapiede.
Fingo di non vederla.
Ci ricado
Non riesco a credere di essere in quello stesso posto.
Ma non è colpa mia.
Ci vuole ancora molto tempo per uscirne.
3.Cammino per la strada
C'è una profonda buca nel marciapiede.
Vedo che c'è
Ci cado ancora... è un abitudine.
I miei ochhi sono aperti.
So dove sono.
E' colpa mia.
Ne esco immediatamente.
4. Cammino per la strada
C'è una profonda buca nel marciapiede
La aggiro.
5. Cammino per un'altra strada.
Portia Nelson
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Christian 7 Maggio 2012
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Christian 7 Maggio 2012
