Non l'avevo mai letta, e mi fa piacere se mettete altre poesie di poeti italiani, io ne conosco davvero pochi. Solo Giacomo Leopardi, qualche poesia sua, come A silvia o L'infinito... le piu conosciute insomma.
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Le Poesie dell'Amore e del Dolore
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Re: le poesie del dolore e dell'amore
hamilton, bellissima, davvero!
Non l'avevo mai letta, e mi fa piacere se mettete altre poesie di poeti italiani, io ne conosco davvero pochi. Solo Giacomo Leopardi, qualche poesia sua, come A silvia o L'infinito... le piu conosciute insomma.
Non l'avevo mai letta, e mi fa piacere se mettete altre poesie di poeti italiani, io ne conosco davvero pochi. Solo Giacomo Leopardi, qualche poesia sua, come A silvia o L'infinito... le piu conosciute insomma.
"In questa notte di preghiera, io guardo la luna, e con le mani giunte, faccio parlare il mio cuore"
- pippicalzelunghe
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Re: le poesie del dolore e dell'amore
Ema carissima ti accontento mettendo una poesia di Umberto Saba...forse un poeta un pò naif...però a me piace molto...
A mia moglie
Tu sei come una giovane
una bianca pollastra.
Le si arruffano al vento
le piume, il collo china
per bere, e in terra raspa;
ma, nell'andare, ha il lento
tuo passo di regina,
ed incede sull'erba
pettoruta e superba.
È migliore del maschio.
È come sono tutte
le femmine di tutti
i sereni animali
che avvicinano a Dio,
Così, se l'occhio, se il giudizio mio
non m'inganna, fra queste hai le tue uguali,
e in nessun'altra donna.
Quando la sera assonna
le gallinelle,
mettono voci che ricordan quelle,
dolcissime, onde a volte dei tuoi mali
ti quereli, e non sai
che la tua voce ha la soave e triste
musica dei pollai.
Tu sei come una gravida
giovenca;
libera ancora e senza
gravezza, anzi festosa;
che, se la lisci, il collo
volge, ove tinge un rosa
tenero la tua carne.
se l'incontri e muggire
l'odi, tanto è quel suono
lamentoso, che l'erba
strappi, per farle un dono.
È così che il mio dono
t'offro quando sei triste.
Tu sei come una lunga
cagna, che sempre tanta
dolcezza ha negli occhi,
e ferocia nel cuore.
Ai tuoi piedi una santa
sembra, che d'un fervore
indomabile arda,
e così ti riguarda
come il suo Dio e Signore.
Quando in casa o per via
segue, a chi solo tenti
avvicinarsi, i denti
candidissimi scopre.
Ed il suo amore soffre
di gelosia.
Tu sei come la pavida
coniglia. Entro l'angusta
gabbia ritta al vederti
s'alza,
e verso te gli orecchi
alti protende e fermi;
che la crusca e i radicchi
tu le porti, di cui
priva in sé si rannicchia,
cerca gli angoli bui.
Chi potrebbe quel cibo
ritoglierle? chi il pelo
che si strappa di dosso,
per aggiungerlo al nido
dove poi partorire?
Chi mai farti soffrire?
Tu sei come la rondine
che torna in primavera.
Ma in autunno riparte;
e tu non hai quest'arte.
Tu questo hai della rondine:
le movenze leggere:
questo che a me, che mi sentiva ed era
vecchio, annunciavi un'altra primavera.
Tu sei come la provvida
formica. Di lei, quando
escono alla campagna,
parla al bimbo la nonna
che l'accompagna.
E così nella pecchia
ti ritrovo, ed in tutte
le femmine di tutti
i sereni animali
che avvicinano a Dio;
e in nessun'altra donna.
A mia moglie
Tu sei come una giovane
una bianca pollastra.
Le si arruffano al vento
le piume, il collo china
per bere, e in terra raspa;
ma, nell'andare, ha il lento
tuo passo di regina,
ed incede sull'erba
pettoruta e superba.
È migliore del maschio.
È come sono tutte
le femmine di tutti
i sereni animali
che avvicinano a Dio,
Così, se l'occhio, se il giudizio mio
non m'inganna, fra queste hai le tue uguali,
e in nessun'altra donna.
Quando la sera assonna
le gallinelle,
mettono voci che ricordan quelle,
dolcissime, onde a volte dei tuoi mali
ti quereli, e non sai
che la tua voce ha la soave e triste
musica dei pollai.
Tu sei come una gravida
giovenca;
libera ancora e senza
gravezza, anzi festosa;
che, se la lisci, il collo
volge, ove tinge un rosa
tenero la tua carne.
se l'incontri e muggire
l'odi, tanto è quel suono
lamentoso, che l'erba
strappi, per farle un dono.
È così che il mio dono
t'offro quando sei triste.
Tu sei come una lunga
cagna, che sempre tanta
dolcezza ha negli occhi,
e ferocia nel cuore.
Ai tuoi piedi una santa
sembra, che d'un fervore
indomabile arda,
e così ti riguarda
come il suo Dio e Signore.
Quando in casa o per via
segue, a chi solo tenti
avvicinarsi, i denti
candidissimi scopre.
Ed il suo amore soffre
di gelosia.
Tu sei come la pavida
coniglia. Entro l'angusta
gabbia ritta al vederti
s'alza,
e verso te gli orecchi
alti protende e fermi;
che la crusca e i radicchi
tu le porti, di cui
priva in sé si rannicchia,
cerca gli angoli bui.
Chi potrebbe quel cibo
ritoglierle? chi il pelo
che si strappa di dosso,
per aggiungerlo al nido
dove poi partorire?
Chi mai farti soffrire?
Tu sei come la rondine
che torna in primavera.
Ma in autunno riparte;
e tu non hai quest'arte.
Tu questo hai della rondine:
le movenze leggere:
questo che a me, che mi sentiva ed era
vecchio, annunciavi un'altra primavera.
Tu sei come la provvida
formica. Di lei, quando
escono alla campagna,
parla al bimbo la nonna
che l'accompagna.
E così nella pecchia
ti ritrovo, ed in tutte
le femmine di tutti
i sereni animali
che avvicinano a Dio;
e in nessun'altra donna.
PIPPIcalzelunghe ovvero Valentina
mamma di Penelope 25 Maggio 2006 e Linda 25 Febbraio 2012
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Re: le poesie del dolore e dell'amore
Ema, buongiorno.
Ti posto un'analisi del testo della Cavallina Storna!
XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
Anche in questa famosa poesia, Pascoli ricorda la tragedia della sua famiglia, quando morì assassinato il padre.
Il poeta ci presenta sua madre che si reca nelle stalle a trovare la cavalla storna che aveva riportato a casa il corpo del marito senza vita. La donna parla all'animale, come se questo potesse capirla; gli chiede anzi di parlare, come se fosse un essere umano. L'accarezza sulla criniera e la cavalla volge il capo verso di lei, attenta, come se ascoltasse.
La donna le parla come a un membro della famiglia, le ricorda l'affiatamento che aveva col suo padrone, le ricorda i figli piccoli rimasti orfani; poi vuole da lei una conferma. La famiglia Pascoli era convinta di sapere chi fosse l'autore del delitto, anche se la giustizia umana non era riuscita, o non aveva voluto trovarlo. La donna interroga la cavalla, che aveva compiuto la pietosa opera di riportare a casa il suo padrone morente, e le sussurra un nome, quel nome, il nome dell'assassino.
Nel silenzio l'animale fa risuonare un alto nitrito, confermando i sospetti della donna e mostrandosi umanamente partecipe al dolore dei suoi padroni.
La lirica è composta di strofe di due versi endecasillabi ciascuna, in rima baciata. L'autore fa ricorrente uso dell'enjambement.
I toni della poesia sono pacati ma drammaticamente espressivi.
Ti posto un'analisi del testo della Cavallina Storna!
XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
Anche in questa famosa poesia, Pascoli ricorda la tragedia della sua famiglia, quando morì assassinato il padre.
Il poeta ci presenta sua madre che si reca nelle stalle a trovare la cavalla storna che aveva riportato a casa il corpo del marito senza vita. La donna parla all'animale, come se questo potesse capirla; gli chiede anzi di parlare, come se fosse un essere umano. L'accarezza sulla criniera e la cavalla volge il capo verso di lei, attenta, come se ascoltasse.
La donna le parla come a un membro della famiglia, le ricorda l'affiatamento che aveva col suo padrone, le ricorda i figli piccoli rimasti orfani; poi vuole da lei una conferma. La famiglia Pascoli era convinta di sapere chi fosse l'autore del delitto, anche se la giustizia umana non era riuscita, o non aveva voluto trovarlo. La donna interroga la cavalla, che aveva compiuto la pietosa opera di riportare a casa il suo padrone morente, e le sussurra un nome, quel nome, il nome dell'assassino.
Nel silenzio l'animale fa risuonare un alto nitrito, confermando i sospetti della donna e mostrandosi umanamente partecipe al dolore dei suoi padroni.
La lirica è composta di strofe di due versi endecasillabi ciascuna, in rima baciata. L'autore fa ricorrente uso dell'enjambement.
I toni della poesia sono pacati ma drammaticamente espressivi.
Ringrazio sempre il cielo e la chitarra
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Re: le poesie del dolore e dell'amore
Pippi, grazieeee!!!
Le sto leggendo con un piacere immenso, mi si sta aprendo un mondo bellissimo... e pensate, che ieri prima di dormire, anche io come hamilton, ripensavo alle poesie lette qui.
Hamilton, la poesia e davvero toccante... ll'ho riletta dopo aver letto l'annalisi, e emozionante!
Graziee!
Hamilton, la poesia e davvero toccante... ll'ho riletta dopo aver letto l'annalisi, e emozionante!
Graziee!
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Re: le poesie del dolore e dell'amore
pippicalzelunghe, hai rispolverato un mio lontanissimo ricordo 
. . • * ´¨` * • . ☆ Giordana ☆ . • * ´¨` * • . .
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Re: le poesie del dolore e dell'amore
Ne avete trascritto di bellissime...
Io amo molto anche Amai di Umberto Saba:è una testimonianza d'amore per le cose semplici e pure della vita, ma soprattutto dell'amore per la verità che ognuno deve ricercare, anche se ne ha paura...
Amai trite parole che non uno
osava. M'incantò la rima fiore
amore,
la più antica, difficile del mondo.
Amai la verità che giace al fondo,
quasi un sogno obliato, che il dolore
riscopre amica. Con paura il cuore
le si accosta, che più non l'abbandona.
Amo te che mi ascolti e la mia buona
carta lasciata al fine del mio gioco.
Io amo molto anche Amai di Umberto Saba:è una testimonianza d'amore per le cose semplici e pure della vita, ma soprattutto dell'amore per la verità che ognuno deve ricercare, anche se ne ha paura...
Amai trite parole che non uno
osava. M'incantò la rima fiore
amore,
la più antica, difficile del mondo.
Amai la verità che giace al fondo,
quasi un sogno obliato, che il dolore
riscopre amica. Con paura il cuore
le si accosta, che più non l'abbandona.
Amo te che mi ascolti e la mia buona
carta lasciata al fine del mio gioco.

E miracolosamente non ho smesso di sognare e miracolosamente non riesco a non sperare...
- pippicalzelunghe
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Re: le poesie del dolore e dell'amore
Questo amore
Prevert.
Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore cosí bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E' tuo
E' mio
E' stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.
...l'ho postata in traduzione...ma se avete voglia leggetela anche in lingua originale...vale la pena...
Prevert.
Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore cosí bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E' tuo
E' mio
E' stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.
...l'ho postata in traduzione...ma se avete voglia leggetela anche in lingua originale...vale la pena...
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- hamilton
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Re: le poesie del dolore e dell'amore
bella Pippi!
questa la conoscevo. E' bellissima!
questa la conoscevo. E' bellissima!
Ringrazio sempre il cielo e la chitarra
- hamilton
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- Iscritto il: 25 gen 2009, 16:58
Re: le poesie del dolore e dell'amore
Tagore, poeta, drammaturgo e filosofo indiano.
Ho un libro bellissimo di poesie, ma le piu' belle sono talmente lunghe che riproporle qui sarebbe impossibile.
A meno che non faccia una ricerca su internet e un bel copia/incolla.
Per ora ho trovato questa, carina.
Giudicate voi.
A lungo durerà il mio viaggio
e lunga è la via da percorrere.
Uscii sul mio carro ai primi albori
dei giorno, e proseguii il mio viaggio
attraverso i deserti dei mondo
lasciai la mia traccia
su molte stelle e pianeti.
Sono le vie più remote
che portano più vicino a te stesso;
è con lo studio più arduo che si ottiene
la semplicità d'una melodia.
Il viandante deve bussare
a molte porte straniere
per arrivare alla sua,
e bisogna viaggiare
per tutti i mondi esteriori
per giungere infine al sacrario
più segreto all'interno del cuore.
I miei occhi vagarono lontano
prima che li chiudessi dicendo:
«Eccoti!»
Il grido e la domanda: «Dove?»
si sciolgono nelle lacrime
di mille fiumi e inondano il mondo
con la certezza: « lo sono! »
Ho un libro bellissimo di poesie, ma le piu' belle sono talmente lunghe che riproporle qui sarebbe impossibile.
A meno che non faccia una ricerca su internet e un bel copia/incolla.
Per ora ho trovato questa, carina.
Giudicate voi.
A lungo durerà il mio viaggio
e lunga è la via da percorrere.
Uscii sul mio carro ai primi albori
dei giorno, e proseguii il mio viaggio
attraverso i deserti dei mondo
lasciai la mia traccia
su molte stelle e pianeti.
Sono le vie più remote
che portano più vicino a te stesso;
è con lo studio più arduo che si ottiene
la semplicità d'una melodia.
Il viandante deve bussare
a molte porte straniere
per arrivare alla sua,
e bisogna viaggiare
per tutti i mondi esteriori
per giungere infine al sacrario
più segreto all'interno del cuore.
I miei occhi vagarono lontano
prima che li chiudessi dicendo:
«Eccoti!»
Il grido e la domanda: «Dove?»
si sciolgono nelle lacrime
di mille fiumi e inondano il mondo
con la certezza: « lo sono! »
Ringrazio sempre il cielo e la chitarra
- Roblin
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- Iscritto il: 2 apr 2008, 22:44
Re: le poesie del dolore e dell'amore
Pippi graziepippicalzelunghe ha scritto:...metto in lingua originale un passo della poesia di Pablo Neruda da voi già citata, perchè secondo me in Spagnolo ha un "suono" davvero impareggiabile:
..Riete de la noche,
del dia, de la luna,
riete de las calles
torcidas de la isla,
riete de este torpe
muchacho que te quiere,
pero cuando yo abro
los ojos y los cierro,
cuando mis pasos van,
cuando vuelven mis pasos,
niégame el pan, el aire,
la luz, la primavera,
pero tu risa nunca
porque me moriria...
- Sofia74
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- Iscritto il: 20 mag 2005, 9:59
Re: le poesie del dolore e dell'amore
AL BABBO LONTANO di A. Cuman Pertile
Caro uccellino che volando vai,
il babbo mio di certo tu vedrai:
digli che è tanto buono il suo bambino,
e che spesso gli manda un bel bacino,
digli che gli vuol bene e che lo aspetta:
vola, uccellino, vola vola in fretta!
Mi piaceva tanto quando ero piccola............
Caro uccellino che volando vai,
il babbo mio di certo tu vedrai:
digli che è tanto buono il suo bambino,
e che spesso gli manda un bel bacino,
digli che gli vuol bene e che lo aspetta:
vola, uccellino, vola vola in fretta!
Mi piaceva tanto quando ero piccola............
Barbara e Sofia (16/5/06) *Mia suocera tiene i miei figli il sabato, in compenso io tengo il suo tutti i giorni* Non so chi l'ha scritto, ma mi piace!
- silvias81
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Re: le poesie del dolore e dell'amore
Ciao ragazze... voglio dare anche io il mio contibuto.
Fiorire è il fine, chi passa un fiore
con un o sguardo distratto
stenterà a sospettare
la minime circostanze
coinvolte in quel luminoso fenomeno
costruito in modo così intricato
poi offerto come una farfalla
al mezzogiorno
colmare il bocciolo, combattere il verme,
ottenere quanta rugiada gli spetta,
regolare il calore, eludere il vento,
sfuggire all'ape ladruncola,
non deludere la natura grande
che l'attende proprio quel giorno,
essere un fiore è profonda
responsabilità
Emily Dickinson
Io la trovo bellissima mi ci riconosco...
Fiorire è il fine, chi passa un fiore
con un o sguardo distratto
stenterà a sospettare
la minime circostanze
coinvolte in quel luminoso fenomeno
costruito in modo così intricato
poi offerto come una farfalla
al mezzogiorno
colmare il bocciolo, combattere il verme,
ottenere quanta rugiada gli spetta,
regolare il calore, eludere il vento,
sfuggire all'ape ladruncola,
non deludere la natura grande
che l'attende proprio quel giorno,
essere un fiore è profonda
responsabilità
Emily Dickinson
Io la trovo bellissima mi ci riconosco...
Silvia + Daniele =
Martina 26 Ottobre 2009
Christian 7 Maggio 2012
Martina 26 Ottobre 2009
Christian 7 Maggio 2012
- hamilton
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- Iscritto il: 25 gen 2009, 16:58
Re: le poesie del dolore e dell'amore
Ciao tesoro!Sofia74 ha scritto:AL BABBO LONTANO di A. Cuman Pertile
Caro uccellino che volando vai,
il babbo mio di certo tu vedrai:
digli che è tanto buono il suo bambino,
e che spesso gli manda un bel bacino,
digli che gli vuol bene e che lo aspetta:
vola, uccellino, vola vola in fretta!
Mi piaceva tanto quando ero piccola............
Speravo passassi di qui a riscaldarti il cuore.
Ti penso spesso e spero tu stia trovando la forza!
Noi ci siamo, per qualsiasi cosa
Ringrazio sempre il cielo e la chitarra
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Re: le poesie del dolore e dell'amore
Silvia, e molto bella!!
Barbara,

Barbara,
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Re: le poesie del dolore e dell'amore
Ragazze, vi piace William Blake? A me moltissimo. Mi piacie perche nelle sue poesie fa delle domande molto profonde e sul esistenzialismo...
Questa invece e una poesia che mi colpii molto quando l'ho studiata
Si intitola:"La rosa malata!"
O rosa, tu sei malata!
Il verme invisibile,
Che nella notte vola,
Fra l'ulular de la tempesta,
Con gioia ha scoperto
il tuo letto color di sangue;
E il suo sordido amore segreto
ti distrugge la vita.
La rosa e come una bella giovane donna, che viene distrutta, dall'amore malato di un verme-( uomo) che gioisce nel rovinare e distruggere la bellezza e la freschezza ad una delicata rosa.
Questa invece e una poesia che mi colpii molto quando l'ho studiata
Si intitola:"La rosa malata!"
O rosa, tu sei malata!
Il verme invisibile,
Che nella notte vola,
Fra l'ulular de la tempesta,
Con gioia ha scoperto
il tuo letto color di sangue;
E il suo sordido amore segreto
ti distrugge la vita.
La rosa e come una bella giovane donna, che viene distrutta, dall'amore malato di un verme-( uomo) che gioisce nel rovinare e distruggere la bellezza e la freschezza ad una delicata rosa.
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- dolceviola
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Re: le poesie del dolore e dell'amore
Molto molto bella anche se inquietante...
. . • * ´¨` * • . ☆ Giordana ☆ . • * ´¨` * • . .
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Re: le poesie del dolore e dell'amore
Vero,e molto inquietante... ma e anche in parte vera!dolceviola ha scritto:![]()
Molto molto bella anche se inquietante...
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Re: le poesie del dolore e dell'amore
Bellissimo questo topic!
Avete già postato poesie che adoro...
Inserisco una citazione anch'io:
da "La finestra di fronte"
"Ho ancora bisogno di una tua parola, di un tuo sguardo, di un tuo gesto.
Ma poi all’improvviso sento i tuoi gesti nei miei, ti riconosco nelle mie parole.
Tutti coloro che se ne vanno, ti lasciano sempre addosso un po' di sè?
E' questo il segreto della memoria?
Se è così, allora, mi sento più sicura perché so che non sarò mai sola."
Avete già postato poesie che adoro...
Inserisco una citazione anch'io:
da "La finestra di fronte"
"Ho ancora bisogno di una tua parola, di un tuo sguardo, di un tuo gesto.
Ma poi all’improvviso sento i tuoi gesti nei miei, ti riconosco nelle mie parole.
Tutti coloro che se ne vanno, ti lasciano sempre addosso un po' di sè?
E' questo il segreto della memoria?
Se è così, allora, mi sento più sicura perché so che non sarò mai sola."
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Re: le poesie del dolore e dell'amore
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Re: le poesie del dolore e dell'amore
Diana,
Vi metto un pezzo dal film "Silk", a me e piaciuto tantissimi. ( mi hanno consigliato di leggere il libro, che e cento volte meglio, come sempre del resto
).
E la lettera d'amore, che Herve' crede che e stata scritta della concubina del uomo piu importante del vilaggio giapponese dove lui e andato per prendere le uova dei vermi della seta, per la quale lui ha avuto una forte infatuazione... ma in realta', la lettera e stata scritta da sua moglie, prima di morire, con l'aiuto di una prostituta giapponese che vive in francia.
( scusate per gli eventuali errori, ma l'ho scritta sentendo il film... )
“ Mio signore amato, non avere paura, non ti muovere, non parlare, nessuni ci vedra’, resta come sei, io ti voglio guardare... Abbiamo una notte tutta per noi, ed io ti voglio guardare. Il tuo corpo per me, la tua pelle, le tue labbra ... Chiudi gli occhi, nessuno ci puo vedere, io sono vicina a te, mi senti vero? Quando ti tocchero’ per la prima volta, lo faro’ con le mie labbra, tu sentirai il calore, ma non saprai dove, forse sara’ sui tuoi occhi, appogero’ la mia bocca , sui tuoi occhi, e tu sentirai il calore . Apri gli occhi adesso, mio amato, guardami! I tuoi occhi sul mio seno, le tue braccia mi sollevano per farmi scivolare su di te , la mia piccola voce, il tuo corpo che trema, questo istante non finira’... lo vedi? Per sempre getterai la testa all’indietro , per sempre scivoleranno lacrime tra le mie ciglie, questo momento doveva essere, questo momento e’, e questo momento continuera’ da ora, fino alla fine. Noi non ci vedremo piu, quel che era per noi, l’abbiamo fatto e tu lo sai, credimi amore mio, l’abbiamo fatto per sempre. Serva la tua vita a riparo da me, e se servira’ alla tua felicita’ non esitare un attimo a dimenticare questa donna che ora ti dice senza tracce di rimpianto, addio.”
Vi metto un pezzo dal film "Silk", a me e piaciuto tantissimi. ( mi hanno consigliato di leggere il libro, che e cento volte meglio, come sempre del resto
E la lettera d'amore, che Herve' crede che e stata scritta della concubina del uomo piu importante del vilaggio giapponese dove lui e andato per prendere le uova dei vermi della seta, per la quale lui ha avuto una forte infatuazione... ma in realta', la lettera e stata scritta da sua moglie, prima di morire, con l'aiuto di una prostituta giapponese che vive in francia.
( scusate per gli eventuali errori, ma l'ho scritta sentendo il film... )
“ Mio signore amato, non avere paura, non ti muovere, non parlare, nessuni ci vedra’, resta come sei, io ti voglio guardare... Abbiamo una notte tutta per noi, ed io ti voglio guardare. Il tuo corpo per me, la tua pelle, le tue labbra ... Chiudi gli occhi, nessuno ci puo vedere, io sono vicina a te, mi senti vero? Quando ti tocchero’ per la prima volta, lo faro’ con le mie labbra, tu sentirai il calore, ma non saprai dove, forse sara’ sui tuoi occhi, appogero’ la mia bocca , sui tuoi occhi, e tu sentirai il calore . Apri gli occhi adesso, mio amato, guardami! I tuoi occhi sul mio seno, le tue braccia mi sollevano per farmi scivolare su di te , la mia piccola voce, il tuo corpo che trema, questo istante non finira’... lo vedi? Per sempre getterai la testa all’indietro , per sempre scivoleranno lacrime tra le mie ciglie, questo momento doveva essere, questo momento e’, e questo momento continuera’ da ora, fino alla fine. Noi non ci vedremo piu, quel che era per noi, l’abbiamo fatto e tu lo sai, credimi amore mio, l’abbiamo fatto per sempre. Serva la tua vita a riparo da me, e se servira’ alla tua felicita’ non esitare un attimo a dimenticare questa donna che ora ti dice senza tracce di rimpianto, addio.”
"In questa notte di preghiera, io guardo la luna, e con le mani giunte, faccio parlare il mio cuore"
