Sono andata un po' ot con il messaggio precedente, scusate.Ambrosia ha scritto:Davide ha da poco passato questa fase... Tutto era diventato impossibile.
Adesso lo guardo e mi sembra di vedere un altro bambino. Fa i capricci solo quando è molto stanco e ha sonno, per il resto è molto più "maturo", se così si può dire.
Non è che ci siano molti consigli, è una fase della crescita e come tale va vissuta.
Io adottavo la tecnica dell'ignorarlo, quando potevo. Nel momento in cui si era stancato era lui a tornare "normale", mentre un secondo prima sembrava posseduto. Anche adesso faccio così, o provo a distrarlo da ciò che lo fa arrabbiare in quel momento.A volte, se dovevo proprio fermarlo con la forza (se c'era ad esempio un potenziale pericolo), l'ho anche sculacciato o tirato via per un braccio.
Le sgridate non si contavano, era impossibile non perdere la pazienza. Insomma, è stata davvero dura e vi capisco.
Ma, di solito, a meno che non sia proprio questo il carattere del bambino, sono cose che si ridimensionano gradualmente.
Abbiate fiducia nei vostri piccoli e soprattutto fate capire loro che siete voi a comandare (non vuoi il latte? ti arrangi!), con un tono di voce fermo ma assolutamente tranquillo. Siate pronte a chiedere con dolcezza cosa li disturba mentre sono in preda ad una crisi isterica. Coinvolgeteli in ogni sciocchezza (quali scarpe mettiamo? quale canzone ascoltiamo? cosa prepariamo per cena? mi aiuti a portare la spesa?) e date loro importanza. Fateli sentire bravi, competenti, indispensabili. Elogiate i loro progressi e le loro abilità. Sottolineate i loro "errori" facendoli notare e poi con qualche minuto di indifferenza nei loro riguardi. Poi fate come se nulla fosse successo.Lo so, è facile parlare, ma i nervi cedono... Però io ho ottenuto molti più risultati in questo modo che con l'imposizione. E' ovvio che poi anche il loro crescere li porta a modificare gli atteggiamenti, ma potete tentare di farli sentire più buoni. Magari alla fine si convinceranno di esserlo davvero.![]()
In bocca al PUPO!
Per il tuo problema piccolina, che ho avuto e ho ancora con Anika, mi sento assolutamente di quotare Ambrosia.
A volte quando Anika si arrabbia perchè non ho fatto le cose nell'ordine che voleva lei, se è fisicamente possibile rifaccio la cosa dall'inizio nell'odine "giusto". E' una gran scocciatura e per me è difficile mantenere la calma e non arrabbiarmi se per esempio mi dice "non dovevi togliermi tu il pigiamino, dovevo toglierlo io" e quindi glielo rimetto e lascio che sia lei a toglierlo. Ho notato che spesso dietro a queste richieste che sembrano assurde ci sono motivazioni precise, che loro non sono in grado di esprimere a parole e quindi manifestano in questo modo. Per esempio il fatto di vestirsi, cerco sempre di stimolarla a vestirsi da sola, ma poi la piccola devo vestirla io, allora la grande vuole farsi vestire da me perchè vuole avere lo stesso trattamento della piccola. Ma altre volte invece vuole fare vedere che lei è la grande e quindi che è capace di vestirsi da sola. Và te a capire se quella mattina si è svegliata con la luna del tipo "oggi sono piccola come Raya" oppure "oggi sono grande e faccio tutto da sola"
Però ho notato che assecondarla in queste cose vuol anche dire mettersi in ascolto, cercare di comprenderla e di farla sentire compresa e alla fine comportandomi così le scenate e i capricci sono sempre meno frequenti.





