sempre con la valigia in mano...contro il parere di tutta soprattutto mamma'...
ma nessuno è mai riuscito a fermarmi!
Non ho mai avuto certezze nella mia vita se non quella che di certo il mio uomo non sarebbe stato italiano!
Perche? e chi lo sa? era una cosa che sentivo dentro e che comunque volevo... un uomo speciale che venisse da lontano,il piu lontano possibile da me e dalle mie origine per creare insieme un qualcosa di unico, una miscela di culture, origini, stili di vita e credo.
E' cosi che ho incontrato Earl, in uno dei miei viaggi, lui Caraibico Britannico residente a Londra in vacanza a New York, io italiana giramondo.
Il nostro è stato un incontro casuale...non sto qui a raccontarvelo altrimenti vado troooooppo fuori tema, che con semplicità e naturalezza ha dato vita alla cosa piu bella del nostro mondo JUAN CARLOS ANTHONY!
Una miscela di culture, origini, stili di vita, credo e anche di colori... Il mio avorio e l'ebano di Earl hanno infatti creato il piu dolce dei cioccolatini al latte, il piu prelibato!
Ma veniamo al parto...giunto cosi senza dolori ne contrazioni dopo 9 mesi di ansie e paure derivanti da un passato aborto spontaneo e dalla mia non piu verde età che mi portava a dire... se non mi riesce adesso chissà se avro' piu occasione di fare un bimbo!
alla fine della 32sima settimana torno in Italia da Londra, ho deciso di partorire a "casa"...
Nonostante anse e paure, la gravidanza èpero' andata di un bene incredibile se non fosse che nella 36esima settimana di botto inizia ad alzarsi la pressione.
Era un su e giu pazzesco con la minima...60, 120, 74, 116 ecc davo i numeri al lotto praticamente...e cosi nella 37sima settimana il gine sotto una canicola infernale mi fa....signora io non posso mandarla a casa, la ricovero.
In ospedale c'era un caldo pazzesco alla faccia dell'aria condizionata che a parer mio era spenta perche sudavamo tutte come bestie...e io li con la pressione che estraeva i numeri come fosse una tombola.
4 monitor al giorno facevano si che il piccolo fosse sotto controllo... e la sera per un paio di volte il nottambulo era cosi su di giri che abbiamo mandato in tilt il macchinario
la mattina del 20 giugno ore 6.30 pressione 125/140
l infermiera mi guarda strano...
alle 8 entra il gine che mi fa...si prepari che oggi vede suo figlio....
avete presente Boldi? tatatatatatatatata tachicardia? ecco stavo cosi....
Come una forsennata mi attacco al cellulare con gli sms e inizio ad avvertire tutti...luglioline, giugnette,esterine, over, amiche, mia madre chevoleva cmq esserci e dimentico Earl
Intanto dopo un po arriva un infermiera e mi porta a fare la preparazione con un camice cosi piccole che mi copriva a malapena a metà...ma dove vado cosi? le dico...e lei...ma non si preoccupi da incinte siamo tutte grasse non ci fa caso nessuno!...ma io avevo tutto il posteriore di fuori e vi dico che era una cosa oscena tra cellulite e lardo.,., ma tanta era l'nsia che bando alla vergogna e al rispetto di me stessa la seguo.
Rientrata in camera passano dieci minuti e ritorna il gine che mi fa signora si tenga pronta la stanno venendo a prendere!!!
Mia madre non è arrivata, Earl è a Londra e solo in quel momento mi accorgo di non averlo avvisato che sta per nascere suo figlio!
In fretta e furia cellulare in una mano per avvisarlo e mille cose nell'altra cerco di prepararmi... assorbentoni, mutandone a rete, abitini per Juan....
arrivano con la barella e io sto ancora con il telefono in mano e dico solo un secondo...devo avvisare mio marito
con il catetere tra le gambe e le gambe tremanti mi arrampico sulla barella, mi sembro tanto Luciana Turina (qualcuna se la ricorda?) e piu cerco di arrancare con delicatezza piu la barella mi scivola sotto...e il portantino mi fa: calma signo' che nun ci corre dietro nessuno, se ti caschi chi ti alza? (delicatissimo commento visto oltretutto il momento delicato che sto vivendo).
Cosi agitata, emozionata e pure piena di vergogna per il mio peso pachidermico alla fine mi isso sulla barella e partiamo
in corrioio incontro mia madre che sta arrivando e mi fa: ma dove vai?
ma come dove vado? ma è sc**a?
vabbe...arriviamo e mi preparano...non entra l ago per l'endovena e mi distruggono le braccia... l'epidurale invece è un gioco da ragazzi...non sento nulla e dopo un po sono pronta.
Per l'ansia e la tensione inizio a parlare, parlare, parlare dicendo anche cose assurde tanto che dopo un po l'anestesista mi dice: Ah signo' se ce lo sapevo t'addormentavo pure la lingua
Incidono....io sono tutta un fremito..sto pensando e pregando il Signore: fa che vada tutto bene fa che sia sano...ti prego!!!
Passano 2 minuti e vedo che l ostetrica si avvicina....e poi l'infermiera dietro di me che esclama:
che testa!!!!!!!
e io: che non è normale?
e lei: che torace!!!!
e io penso....ah allora è normale è solo grosso...
e l'anestesista fa: che pisello!!!!!
e io:
1 secondo e sento 2 strilli portentosi che un vocione baritonale che stento a credere sia di un neonato, ma lo è!!! E' la sua voce, quella del nostro dolcissimo piccolo Juanito!!!
Lo sollevano lo visitano alla mia destra...
e io tutta in trepidazione visto che nessuno diceva nulla chiedo:
Infermiera puo chiedere al veterinario se il bambino sta bene?
e sempre l'anestesista che fa... Aho ma che ci avete messo dentro ste flebo???
Fulvia l'ostetrica tre le risate generali si gira e mi fa
poi si avvicina con la cosa piu bella del mondo e me la avvicina al viso.... lo accarezzo, sento il suo odore....è ancora tutto sporco, gonfio...ma io lo vedo bellissimo, perche lo guardo con gli occhi dell'amore...
Dopo un po siamo in camera...
il tragitto sala operatoria corridoio l ho fatto in lacrime...sto piangendo da che Juan ha iniziato a strillare
e le infermiere che mi dicono: ma che piange a fare? è andato tutto bene!
e' proprio per quello che piango!!!
....non sento nulla...il dolore post operatorio...la gente...perdo solo il mio sguardo nel suo...e insieme aspettiamo che da Londra arrivi papa'!





va beh che sono sarda e si sa noi sardi amiamo le doppie... 

