Martina non aveva nessuna intenzione di uscire, perciò la mia ginecologa, dopo una visita dolorosissima e secondo me "tattica" mi rispedisce a casa con l’accordo che se il lunedì ancora non si era mosso nulla mi avrebbe rivista.
Alle 22 andiamo verso la macchina con la lentezza di un bradipo (io) e con la velocità di chi ha sonno (Fabio)…io quasi non cammino dopo la visita, vogliamo rallentare che se no alla macchina non ci arrivo!?!?!?
A casa riesco finalmente a mettermi a letto tranquilla, in pace MA all’una di notte Fabio viene a letto e io mi trasferisco sul divano perché ho le contrazioni, una ogni 5 minuti con durata di 1 minuto circa.
Ok, respiro e guardo la puntata di Amici che ho registrato perché qualcuno del topic su Amici aveva lanciato l’anatema “luna nuova, puntata di Amici, esce quasi sicuramente Martina (ma anche no a quanto pare) vuoi che non esca anche la tua Martina? Ti perdi la puntata! (son problemi grossi questi eh)”.
Alle 3:30 è ufficiale, sto male. La certezza è data da un unico dato: non riesco più a mangiare neanche un PANDISTELLE! Nuooooooooooooooooooooooooooooooooooooo e io che mi volevo ingozzare anche durante il parto per darmi energia!
Sveglio Fabio dicendogli “Amore non mangio neanche un biscotto, vuol dire che sono a pezzi, andiamo!”
Da fenomeno quale credevo di essere in ospedale affronto le contrazioni in piedi perché stesa e seduta non erano posizioni da prendere in considerazione…ho retto fino alle 5:30, momento in cui ho cercato di svenire addosso a Fabio.
C’ho provato seriamente eh, tanto seriamente che mi hanno fatto passare davanti ad una ragazza che aveva contrazioni come me ed era arrivata un bel po’ prima.
Alla visita la mia ginecologa che era ancora di turno mi dice che sono stata brava perché ho fatto la metà della strada da sola, sono a 5 cm. Io penso agli altri 5 e strabuzzo gli occhi
In tutto questo sono accompagnata dai miei che entrano a turno in sala travaglio (dove ho partorito) e da un compagno splendidamente presente e rincuorante, da non crederci, sembra posseduto dallo spirito della tranquillità e praticità, è l’angelo che mi salva quando cerco di rompermi una gamba andando in bagno e che si infila le mie mutande nella tasca dei jeans con un’espressione da “tutto ok, tutto sotto controllo”. Ganzo lui.
Alle 9 si rompono le acque e iniziano le spinte, che con l’epidurale si sentono, ma una cosa giusta.
Martina ha la bella idea di non essere girata bene bene e continua a fare avanti e indietro con una paio di cm. di testolina.
L’ostetrica (la mia salvezza) mi dice che spingo bene e che per far uscire la testa devo assestare una bella spintona così poi mi aiuta a far uscire il resto al che spingo con tutte le mie forze e…Martina è lì, è uscita tutta in un colpo e piange tantissimo subito.
E’ tutto un fermento, mia madre che entra perché ha sentito le urla della nipotina, Fabio che ci fotografa, poi taglia il cordone e una volta che mi hanno messo Martina sul seno ci bacia tutte e due e io piango come una disperata.
Fabio la porta via per lavarla e vestirla con la tutina rosa, perché lui non vuole sentire ragione, è una bambina va vestita di rosa, punto.
Ci incontriamo nel corridoio dopo che mi hanno dato i punti, lui con la culletta, io stranamente in piedi senza sostegni, mio padre non mi riconosce neanche (ma che faccia ho???)!
“E’ la mia bambina, è la tua bambina, è la nostra bambina” mi dice Fabio.
Non ho parole, in quel momento non ne ho più.
Martina è nata alle 9:53 del 26 Febbraio 2009.












