Non immaginate da quanto tempo sognavo di scrivere questo post…
Stavolta sarò un po’ più prolissa del solito, ma non me ne vogliate!
Se oggi racconto la mia storia è solo per dare una speranza a chi, come me, si è trovata e si trova ancora nelle stesse condizioni…
Partiamo dall’inizio.
Provavamo ad akkiappare la cika fin dai tempi del viaggio di nozze (settembre 2004).
A marzo 2006 cominciamo tutte le analisi di routine.
Responso da choc:il socio ha gli spermini zoppi, pochi, lenti, mal conformati in massima parte.
3 andrologi ci dicono che concepire naturalmente per noi sarebbe come vincere al superenalotto.
Cominciamo così due terapie, ma ahimé falliscono.
Aspettiamo, pensiamo e ripensiamo, alla fine decidiamo che la nostra strada è la fecondazione assistita.
Ci rechiamo in vari centri, alla fine ne scegliamo uno, rinomato e convenzionato col s.s.n., facciamo tutte le analisi di rito, aspettiamo la lunga lista d’attesa.
Finalmente venerdì 20 febbraio ci chiamano: è il nostro turno e il 6 marzo ci aspettano per darci il piano terapeutico.
Ma venerdì 20 era anche il giorno dell’arrivo delle rosse…ma di loro nemmeno l’ombra.
Eppure mercoledì avevo fatto lo stick Persona ed era negativo...mah…
Mi sveglio stamattina, di stick Persona ne ho solo un altro.“Lo spreco” penso “tanto con la fecondazione questi non mi serviranno più”.
Lo faccio e risulta una dx in rimonta sulla sx, mai vista in vita mia, giuro.
A quel punto, seppur terrorizzata da una ennesima delusione, prendo il coraggio a 4 mani e faccio ben due test di gravidanza insieme alla mia amica del cuore (che nel frattempo, avvisata dello stick, era corsa da me).
Corriamo come due sceme dalla cucina al bagno, sembriamo due mosche impazzite e alla fine…P O S I T I V I tutti e due…può sbagliare uno, ma due test e uno stick falsi positivi non si sono visti mai…
Oddio non è possibile…chiudo gli occhi convinta che si sia trattato solo di una breve allucinazione. Li riapro, ma è tutto come prima, i test sono ancora positivi. E mentre sento ad un tratto tutte le ombre nere ed i cattivi pensieri del passato allontanarsi da me alla velocità della luce, finalmente piango.
Piango per me, per mio marito, per tutte le sofferenze, le delusioni, le sconfitte, i bocconi amari ingoiati, per questo bambino che, contro ogni legge medica e scientifica, si affaccia con forza nelle nostre vite!
Così comincia la nostra avventura.
Domani beta e poi si vedrà.
Un’ultima cosa. In questi lunghi anni ho avuto spesso momenti di sconforto…mi dicevo: “Dio dove sei?! Dov’è la tua giustizia?!”.
Vi prego, non perdete mai la speranza, credeteci, sempre, sempre, sempre. Perché io e mio marito siamo la prova vivente che i miracoli avvengono e che il Signore agisce con tempi e modi a noi sconosciuti.
Prego per tutte voi, affinché non solo questo mio messaggio vi dia conforto come succedeva a me, ma perché anke voi possiate scrivere quanto prima la storia del “vostro miracolo”.







j
