Questa domenica, dicevo, sono venuti a trovarci lei e mio suocero. Da giorni cercavo di dirle al telefono che io e mio marito stiamo cercando di abituare Nicolo' a dormire da solo anche di pomeriggio, perche' per un motivo o per l'altro, si e' abituato a dormire in braccio, e da solo nella sdraietta non ci vuole stare.. quando lo metto, anche se sta dormendo, si sveglia subito e strilla finche' non lo si prende in braccio. Quindi, con molta fatica, lo stiamo riabituando. Ovviamente, quando mia suocera viene, pare abbia il monopolio, e si terrebbe Nicolo' in braccio tutto il tempo, decidendo poi, quando le aggrada, a chi darlo in braccio.
Arriva l'ora di cena, Nicolo' frignetta un po', per non farlo sentire solo, sposto la sdraietta in cucina mentre noi ci prepariamo a mangiare. Lei mi dice " dai lo prendo in braccio cosi tu puoi mangiare" .. e io le dico "no, Nicolo' sta nella sdraietta ora, si deve abituare, perche' poi all'asilo nido (ha incominciato oggi) non c'e' la sua tata esclusiva che lo tiene in braccio tutto il giorno". Poi Nicolo' comincia a piangere, ha fame, cosi gli preparo il latte e nel mentre lei lo aveva gia' preso in braccio. Si appisola, al che, io dico a mia suocera che e' meglio metterlo giu'. Lei, con aria supplichevole mi dice " no, no dai lo tengo in braccio" e lo tiene in braccio. Allora io comincio ad irritarmi, e le dico categorico che Nicolo' DEVE dormire nella sua sdraietta, e siccome lei non lo mette giu', faccio per prendermelo in braccio, ma lei fa resistenza e se lo stringe di piiu', scansandosi. E a me mi parte un embolo. Non esiste che LEI si rifiuta di darmi mio figlio, e che faccia di testa sua, annullando la fatica che io e mio marito stiamo facendo per educare il bambino. Non so cosa mi abbia impedito di urlare, non so cosa mi abbia impedito di metterle le mani in faccia, perche' in quel momento mi sono sentita davvero DERUBATA di mio figlio. Quando e' nato, sono stata lontano da lui per 42 lunghi giorni, in cui mi e' mancato da morire, ed ora, nessuno si deve permettere di non darmi mio figlio indietro, quando lo chiedo. E' figlio mio. Io sono la mamma, non lei. Cerco ancora di toglierle mio figlio dalle mani, ma lei fa resistenza. Al che interviene mio marito, che le dice che se il bimbo si addormenta, poi fa storie per mangiare, allora lei me lo lascia.
Di li a poco, il suo latte e' pronto, ed io, con calma apparente, ma dentro di me fremo dalla rabbia, mi risiedo a tavola con gli altri, e do il latte a mio figlio. Lei, dopo qualche minuto, guarda Nicolo' e gli dice "Visto? Io volevo aiutarti ma LORO (io e mio marito ) non me lo hanno permesso!"
Ora e' decisa pure a mettermi contro mio figlio!? Va be, ora non capisce, ma quando sara' piu' grande? Cosa succedera', quando gli negero' un biscotto di troppo che lei magari gli dara'?! Ora mio marito ha detto che ci parlera' lui e mettera' bene in chiaro le cose, ma io, conoscendola, so che lei vorra' fare le cose a modo suo, come sempre.
Alla prossima patetica scena come quella che si e' verificata domenica, io scoppio e sputero' pure fuoco...
Che devo fare ragazze? Devo mettere i paletti? Io sinceramente fremo a pensare a lei sola con il bambino, a vanificare tutto il lavoro mio e di mio marito per dargli un'educazione. Fremo all'idea che lei mi sminuisca difronte a mio figlio, un domani che lui capira' di piu'. Ma non posso nemmeno tagliare i ponti, perche' e' giusto che Nicolo' abbia un buon rapporto con la nonna. Solo che io, dopo cio' che e' successo, mio figlio non glielo lascerei per giornate intere se io non sono presente a vedere cio' che fa. Sono esagerata io?






