parlando con una mia conoscente, qualche giorno or sono, mi è sorto un interrogativo.
Premetto che, praticamente da quando è nato, ho l’abitudine di lavarmi insieme a Valerio nella vasca da bagno.
E’ un’abitudine per noi comoda, veloce, un modo per tenerlo sott’occhio e, contemporaneamente, portarsi avanti la mattina quando il tempo è sempre tiranno.
Peraltro, la mia conoscente, mentre parlava di tutt’altro (non ho tirato fuori io il discorso) mi ha detto che la figlia (4 anni e mezzo) ha un gran senso del pudore, che vuole lavarsi da sola, che la bimba ha preso tutto dalla mamma perché lei stessa lo ha e non riesce a capire quei genitori che si fanno vedere nudi dai figli (e questa frase onestamente mi ha un pò punta sul vivo, anche se la persona in questione non sapeva assolutamente di fare implicitamente riferimento proprio a me).
Ora, questa mamma è, a mio parere, un tipo di quelli un pò fissati. Si dichiara esperta in puericultura solo perché ha letto quattro libri (gli stessi che abbiamo letto tutte); ha diagnosticato la balbuzie alla figlia a due anni solo perché la bimba non recitava già il dizionario Garzanti a memoria...è insomma, a mio parere, una di quelle persone “tutta certezza” che io trovo sempre un pò inquietanti.
Però..ha avuto il merito di farmi riflettere sulla questione, perché in effetti non mi sono mai chiesta quale sia l’età giusta perché Valerio cominci a stare nel bagno da solo.
In altre parole: quando si sviluppa il senso del pudore in un bambino, sentimento sacrosanto che, ovviamente, è necessario rispettare?
Se ripenso a me bambina...proprio non me lo ricordo
E da cosa se ne rendono conto i genitori? (per il momento Valerio, segnali zero
Conto che qualche mamma, magari di un bimbo più grandicello), mi sappia illuminare.
Grazie e ancora ciao.







