

Adesso che ho un minuto vi racconto l'allucinante vaccinazione di oggi.
Premetto che è colpa mia che mi sono svegliata tardi e ho chiamato dopo che avevano chiuso gli appuntamenti per le vaccinazioni anti-influenzale pediatriche.
Quindi ho dovuto portare Anna in uno dei tanti ambulatori che vaccinano gli adulti secondo il calendario della ASL di Lecco.
Orario di oggi dalle 14:30 alle 16:00.
Mi dico: perfetto!
Non perdo la giornata di lavoro (lavoro solo al mattino) e Anna fa il suo riposino, si sveglia, fa merenda e andiamo.
Arrivo là e già capisco che sarà un incubo orrendo.
Piove che Dio la manda e c'è un vento da paura.
Anna ha i suoi stivaletti di gomma, il piumino, la berretta e sopra la mantella col cappuccio. Tutta imbacuccata e riparata da acqua e vento.
Vuole portarsi assolutissimamente la sua bambola Mimì

Quindi posteggio e usciamo.
Dentro un caldo immondo e tanta, tantissima gente.
Il più giovane aveva credo 70 anni.
Mi danno un numerino: 185.
Chiedo....che numero stanno vaccinando?
Mi rispondono: 65.

Così, appunto, faccio la faccia di tolla e chiedo per favore se è possibile passare dato che la vaccinazione è x la bambina e aspettare lì che passino 120 persone mi faceva sentire male solo al pensiero.
Gentilissimi chiedono alla dottoressa la quale ci fa passare subito.
Una stanzetta MINUSCOLA e io avevo: mio piumino, piumino di Anna, berretta di Anna, bambola di Anna che continuava a perdere il ciuccio e la bavaglia, cartellina con tutti i documenti, ombrello che nella confusione non sono riuscita a piazzare da nessuna parte, borsa e ovviamente Anna.
Devo firmare ottomila cacchio di carte: una per il pagamento che mi deve arrivare il bollettino a casa, una per il richiamo, una per l'autorizzazione (dato che è minorenne).
Butto tutta la mia roba x terra che altro posto non c'era.
La vaccinano e io, per tenerla, non vedo manco in che gamba gliela hanno fatta.
Usciamo con lei in mutande che mi si era aggrappata tipo piovra e vestirla lì era un caos e dico all'infermiera: x favore mi lanci pure addosso tutta la mia roba che sistemo poi fuori :ahah
Fuori la vesto e cerco di mettere ordine nel caos che avevo in mano.
Lei vede il bar e vuole le "camarelle". Le sceglie e andiamo a pagare ma con tutto il ciarpame che avevo in mano non trovavo più il portafoglio :ahah
Una signora impietosita si offre di tenermi i giubbetti........
Mangia le caramelle e intanto passa il 1/4 d'ora di osservazione, la vesto, mi vesto e usciamo.
Lei era di nuovo tutta intabarrata e mi molla la mano e parte nel giardino di fronte all'ambulatorio dove c'erano duemila pozzanghere e le altalene

Lei sguazza nella fanghiglia e si arrampica su un'altalena mentre veniva giù il diluvio universale.
Io arranco x recuperarla, mi lavo completamente tutte e due i piedi, mi cade pure la bambola nella pozzanghera.
Adesso ho un mal di gola che metà basta e lei è di là felice che prepara la pappa alle bambole.
