E' vero che il momento non è felice per la scuola italiana e dunque son nervosa.
Si capisce che sono una maestra?

Messaggio da tizy » 26 ott 2008, 17:35

Messaggio da ema1 » 26 ott 2008, 17:38
frappina, avevo letto, e sul tuo intervento che mi sono ispirata!frappina ha scritto:eh eh eh...
forse ti è sfuggito il mio primo intervento.....![]()
purtroppo già negli anni '80 funzionava così... non è un comportamento dei genitori di oggi... ma anche di quelli di ieri...

Messaggio da YLeNia » 26 ott 2008, 17:40

Messaggio da ema1 » 26 ott 2008, 17:43
Zu, ma stiamo parlando di bimbi di 5-6 anni. La mia Era tra un anno avra' 5 anni, non posso immaginare come si sentirebbe se tu , per esempio, fuori dalla scuola le dicessi, :"TU, no, tu non sei invitata"Zù71 ha scritto:perchè se c'è gruppo o meno in calsse dipende dagli inviti ad una festa (che per altro non mi risulta vengano fatti da un bambino di 5 anni ma dai genitori che si muovono su altri criteri -spazio. soldi etc.-)? o forse fra i compiti della maestra ci sarebbe anche quello di educare le famiglie dei suoi alunni? bah forse di questo passo si arriverà a dire anche questo...Aletta ha scritto: Io credo che se tu in 4 anni (stavano quasi tutti insieme già dall'asilo) non sei riuscita a creare un minimo di "gruppo" all'interno di una classe hai fallito come educatore.
Io se la maestra di mia figlia si mettesse a sindacare su chi io o mia figlia dobbiamo frequentare fuori dall'ambito scolastico penso che mi incazzerei come una bestia...Aletta ha scritto: Ora, va bene l'aritmetica e l'abc ma non è anche importante che ai bambini si insegni l'unione, la solidarietà, il rispetto per i sentimenti altrui? Io convocherei i genitori e farei loro un bel discorsetto su come ai ragazzini si trasmette l'amore verso il prossimo e che significa empatizzare no che "noi facciamo le maestre non compete a noi la questione feste e affini" poi però succede che i bambini non dormono la notte e non vogliono andare a scuola perchè non si sentono parte del gruppo.
inoltre un bambino può sentirsi emarginato anche perchè i suoi stessi genitori invece di sminuire cose come questa spiegando che è NORMALE preferire un compagno all'altro (chaimala empatia, affinità etc.) e che può accadere che i "preferiti" non siamo noi, ci mettono sopra il carico da 11 mettendo su una sceneggiata per un mancato invito facendone una quesitone personale...
penso che forse non ti è chairissimo quali sono i compiti di una maestra e fra questi non rientra sicuramente quello di decidere chi frequentino FUORI DALLA SCUOLA i suoi alunni...Aletta ha scritto: Che ne pensate? Sono io che sono troppo sensibile sull'argomento? (ne avrei motivo: ho compiuto 7 anni il giorno della storica nevicata su Roma dell'85, alla mia festa non venne nessuno)

Messaggio da caracalla » 26 ott 2008, 17:47
tizy ha scritto:L'unica persona che non ha alcuna responsabilità è la maestra.Fra un po' le maestre dovranno pure fare la colazione e portarla a casa ai bimbi prima di arrivare a scuola.
Insomma,un conto è crearer un clima sereno nel gruppo classe che predisponga all'apprendimento e alla crescita, un altro è preoccuparsi delle questini esterne.E la festa è una questione ESTERNA ALLA SCUOLA.
Il genitore ha agito da vero caprone e su questo non ci piove,ma ci manca solo che le maestre si mettano ad educare i genitori...

Messaggio da Manu.75 » 26 ott 2008, 18:01

Messaggio da phyd » 26 ott 2008, 18:02
Magari la madre con il bimbo ha cercato di sminuire la situazione e alla maestra ha chiamato di nascosto...Zù71 ha scritto:inoltre un bambino può sentirsi emarginato anche perchè i suoi stessi genitori invece di sminuire cose come questa spiegando che è NORMALE preferire un compagno all'altro (chaimala empatia, affinità etc.) e che può accadere che i "preferiti" non siamo noi, ci mettono sopra il carico da 11 mettendo su una sceneggiata per un mancato invito facendone una quesitone personale...

Messaggio da phyd » 26 ott 2008, 18:04
Questo lo quotoManu.75 ha scritto:La maestra fa poco in questi casi perche' non puo' entrare nel merito delle decisioni dei genitori.
Pero' quello che puo' fare nelle tante riunioni che si fanno con i genitori, e' far presente che queste "selezioni" sono solo controproducenti nei confronti dei bambini. Tutti.

Messaggio da ema1 » 26 ott 2008, 18:07
Anche io quoto. Io quando dico che la maestra deve "difendere" i suoi bambini da queste discriminazioni lo deve fare non dicendo al genitore chi deve o non deve invitare a forza, ma cercado di fargli capire che sono bambini di 6 anni, e soffrono per queste cose. Perche se un genitore si comporta come questo qui, non lo sa ancora, forse non ci arriva'!Diana76 ha scritto:Questo lo quotoManu.75 ha scritto:La maestra fa poco in questi casi perche' non puo' entrare nel merito delle decisioni dei genitori.
Pero' quello che puo' fare nelle tante riunioni che si fanno con i genitori, e' far presente che queste "selezioni" sono solo controproducenti nei confronti dei bambini. Tutti.

Messaggio da Zù71 » 26 ott 2008, 18:07
ema è fuori di dubbio che il compito di difendere dalle discriminazioni è centrale per una maestra, non a caso si parla tanto di bullismo nelle scuole etc..ema1 ha scritto: Il compito delle maestre non e quello di educare i genitori, assolutamente, e sono d'accordo che la copla e del genitore insensibile, pero , secondo me, la maestra e dico la maestra delle elementari ha anche un compito diciamo morale, di "difendere" i bambini da queste discriminazioni.
Sono solo io che sono ancora con l'idea delle mie elementari?

Messaggio da Zù71 » 26 ott 2008, 18:18

Messaggio da phyd » 26 ott 2008, 18:19
E quoto anche questoema1 ha scritto:Anche io quoto. Io quando dico che la maestra deve "difendere" i suoi bambini da queste discriminazioni lo deve fare non dicendo al genitore chi deve o non deve invitare a forza, ma cercado di fargli capire che sono bambini di 6 anni, e soffrono per queste cose. Perche se un genitore si comporta come questo qui, non lo sa ancora, forse non ci arriva'!
Ok, non e scritto nel contratto che deve parlare con un genitore cosi, non sara' nemmeno pagata in piu, ma secondo me, una maestra questo minimo lo deve fare.

Messaggio da kik » 26 ott 2008, 18:19
quototizy ha scritto:L'unica persona che non ha alcuna responsabilità è la maestra.Fra un po' le maestre dovranno pure fare la colazione e portarla a casa ai bimbi prima di arrivare a scuola.
Insomma,un conto è crearer un clima sereno nel gruppo classe che predisponga all'apprendimento e alla crescita, un altro è preoccuparsi delle questini esterne.E la festa è una questione ESTERNA ALLA SCUOLA.
Il genitore ha agito da vero caprone e su questo non ci piove,ma ci manca solo che le maestre si mettano ad educare i genitori...

Messaggio da cippalippa » 26 ott 2008, 18:30

Messaggio da ishetta » 26 ott 2008, 18:31
:QUOTO:sbu ha scritto:io non credo che sia un problema della maestra, ha già altre rogne che se deve pure curare l'organizzazione delle feste dei bimbi si spara un colpo.
Se quel papà è un gran cafone grezzo non è colpa della maestra, ma della scarsa intelligenza di quel genitore.

Messaggio da ema1 » 26 ott 2008, 18:33
Zu, e verissimo che e' legittimo e piu che normale sentire un maggiore trasporto verso qualcuno. Pero questo trasporto lo puoi sentire per 2-3 persone non per 20. In questo caso sono stati invitati 20 bambini e sono lasciati fuori solo due. Se in questa festa avesse invitato solo 4-5, lo scritto anche sopra, sarebbe una cosa piu che comprensibile... pero 20 si ,e due no, e davvero triste.Zù71 ha scritto: Io per esempio penso che un conto sia discriminare, tiranneggiare e maltrattare certi compagni, un altro è imporre fittiziamente ai bambini di considerare tutti allo stesso modo, perchè per me è legittimo sentire un maggiore trasporto verso qualcuno piuttosto che un altro anche a tre anni ed anche questo andrebbe spiegato e motivato ai bambini da parte anche dei genitori per non farli sentire inutilmente "esclusi" nè in colpa perchè prediligono un compagno ad un altro...

Messaggio da phyd » 26 ott 2008, 18:40

Messaggio da ema1 » 26 ott 2008, 18:41
Scusa cippa, ma questa frase non la capisco. Io educo mia figlia nel migliori possibili, sempre secondo il mio punto di vista. Non mi permetto di delegare il mio compito educativo a nessuno, ma proprio a nessuno.cippalippa ha scritto:quotone immenso di tizi. I genitori imparino a fare i genitori, senza delegare in continuazione ad altri i loro compiti educativi.

Messaggio da Aletta » 26 ott 2008, 18:42
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