GravidanzaOnLine: il Forum
Prima, durante e dopo la gravidanza
EDUCARLI ALL' AUTOSTIMA, COME?
- PITA
- Master~GolGirl®

- Messaggi: 5158
- Iscritto il: 28 giu 2005, 16:52
EDUCARLI ALL' AUTOSTIMA, COME?
Dispetti, piccoli insulti, sciocche vessazioni da bambini, ripicche , gruppetti et similia.
Mia figlia non reagisce e ne soffre , per di più, mi sembra che sia vittima dell'opinione altrui ( mamma, questi pantaloni non piacciono a Tizia ).
....ed io , da autentica chioccia, ne soffro, perchè non riesco a trovare il modo giusto per aiutarla. Lei mi racconta aneddoti ed io le suggerisco le risposte e lei " brava mamma , hai ragione ", ma poi torna a rimanere inerme nonchè delusa.
Come si insegna l'autostima? Qual è la strada sulla quale indirizzarla? Come le insegno ad essere se stessa con la consapevolezza che non si può e non si deve piacere a tutti?
COME?
Mia figlia non reagisce e ne soffre , per di più, mi sembra che sia vittima dell'opinione altrui ( mamma, questi pantaloni non piacciono a Tizia ).
....ed io , da autentica chioccia, ne soffro, perchè non riesco a trovare il modo giusto per aiutarla. Lei mi racconta aneddoti ed io le suggerisco le risposte e lei " brava mamma , hai ragione ", ma poi torna a rimanere inerme nonchè delusa.
Come si insegna l'autostima? Qual è la strada sulla quale indirizzarla? Come le insegno ad essere se stessa con la consapevolezza che non si può e non si deve piacere a tutti?
COME?
Mamma di gnoma nata il 28apr2004
- ely66
- Platinum~GolGirl®

- Messaggi: 58918
- Iscritto il: 8 apr 2005, 22:00
Re: EDUCARLI ALL' AUTOSTIMA, COME?
non puoi fare altro che tentare di insegnarle ad essere indipendente nei giudizi.
aspetta di sentirla piangere perchè ha preparato tutto per giocare con l'amichetta, poi arriva la tizia str... che convince la mamma dell'amichetta ad andare a fare un giro a piedi.
loro vanno via e tu resti con tua figlia che singhiozza.
ti si spacca il cuore.
ma se riesci ad insegnarle, nell'occasione successiva la bambina non piange più così tanto e magari la senti borbottare "va bene, la prossima volta allora io ti mando via e gioco da sola ecco"..
ah... mia figlia fino all'anno scorso subiva. e se le dicevano "quella maglia/quei pantaloni non mi piacciono non sono belli" non se li metteva più.
e io le ho insegnato a rispondere "lo dici perchè tu non li hai"
aspetta di sentirla piangere perchè ha preparato tutto per giocare con l'amichetta, poi arriva la tizia str... che convince la mamma dell'amichetta ad andare a fare un giro a piedi.
loro vanno via e tu resti con tua figlia che singhiozza.
ti si spacca il cuore.
ma se riesci ad insegnarle, nell'occasione successiva la bambina non piange più così tanto e magari la senti borbottare "va bene, la prossima volta allora io ti mando via e gioco da sola ecco"..
ah... mia figlia fino all'anno scorso subiva. e se le dicevano "quella maglia/quei pantaloni non mi piacciono non sono belli" non se li metteva più.
e io le ho insegnato a rispondere "lo dici perchè tu non li hai"
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
Non avere paura di essere solo. Le aquile volano sole, i piccioni volano in gruppo (prov. Lakota)
Non avere paura di essere solo. Le aquile volano sole, i piccioni volano in gruppo (prov. Lakota)
- clizia
- Silver~GolGirl®

- Messaggi: 19769
- Iscritto il: 20 mag 2005, 8:33
Re: EDUCARLI ALL' AUTOSTIMA, COME?
Lo ammetto, mi coglie un pò ala sprovvista perchè mio figlio è più piccolo e per ora non è mai uscito questo problema, non ha raffinato ancora il rapporto coi compagni d'asilo, forse tra alcuni mesi salterà fuori. A noi è successo che lui dicesse di non riuscire in qualcosa e l'ho incoraggiato a riprovare in modo che ne avesse soddisfazione, ma qui si parla d' altro e per ora lui no mi ha mai accennato a qualche frase del genere.
L'avrai già rassicurata e convinta del fatto che a lei e a te invece piacciono le sue scelte e che non tutti amiamo le stesse cose o gli stessi giochi o vestiti.E sono semplicemente diversi, sarebbe brutto e triste tutto e tutti uguali. Puntare su questo? Che lei sceglie cose carine e comunque sa fare le cose o ne fa altre più interessanti ?
ma mi sa che ci vuole qualcosa in più perchè poi i bimbi non possono mica argomentare e discutere a lungo. Non so forse cercherei aiuto in qualche libro, al solito. Ma in effetti potrebbe dare qualche spunto in più per rinsaldare la stima con qualche idea forte. Spero rispondano le mamme dei bimbi più grandini.
L'avrai già rassicurata e convinta del fatto che a lei e a te invece piacciono le sue scelte e che non tutti amiamo le stesse cose o gli stessi giochi o vestiti.E sono semplicemente diversi, sarebbe brutto e triste tutto e tutti uguali. Puntare su questo? Che lei sceglie cose carine e comunque sa fare le cose o ne fa altre più interessanti ?
ma mi sa che ci vuole qualcosa in più perchè poi i bimbi non possono mica argomentare e discutere a lungo. Non so forse cercherei aiuto in qualche libro, al solito. Ma in effetti potrebbe dare qualche spunto in più per rinsaldare la stima con qualche idea forte. Spero rispondano le mamme dei bimbi più grandini.
Streghettasaetta
- clizia
- Silver~GolGirl®

- Messaggi: 19769
- Iscritto il: 20 mag 2005, 8:33
Re: EDUCARLI ALL' AUTOSTIMA, COME?
alè, Ely risolve le situazioni!!!
nà bella frasetta lapidaria fa più di mille altri discorsi!! :ahah :ahah
Streghettasaetta
- scarlet
- Bronze~GolGirl®

- Messaggi: 11659
- Iscritto il: 27 ago 2005, 10:52
Re: EDUCARLI ALL' AUTOSTIMA, COME?
me lo chiedo sempre...e non so ancora come fare...
anche mio figlio è tranquillo, anche se credo che abbia una buona lingua e che risponda a tono: ad esempio alla materna quando gli hanno detto "tu sei piccolo" lui ha risposto "non sono piccolo e sono forzuto"
ecco anche io come dice ely cerco di insegnargli a ragionare colla sua testolina su tutto, discutendo da quando è piccinino, sempre in modo adeguato a età e livello di comprensione, dei no, delle regole e degli altri...
cerco di chiederlgli cosa pensa delle cose che vediamo in tv, al parco ecc ecc e di fare dei discorsi per cui lui impari piano piano ad avere un'opinione e a dare poca importanza a quello che sente rispetto a quello che prova...
anche mio figlio è tranquillo, anche se credo che abbia una buona lingua e che risponda a tono: ad esempio alla materna quando gli hanno detto "tu sei piccolo" lui ha risposto "non sono piccolo e sono forzuto"
ecco anche io come dice ely cerco di insegnargli a ragionare colla sua testolina su tutto, discutendo da quando è piccinino, sempre in modo adeguato a età e livello di comprensione, dei no, delle regole e degli altri...
cerco di chiederlgli cosa pensa delle cose che vediamo in tv, al parco ecc ecc e di fare dei discorsi per cui lui impari piano piano ad avere un'opinione e a dare poca importanza a quello che sente rispetto a quello che prova...
ALESSANDRA, PIETRO 05/07/05 ed ELEONORA 13/12/07
- Timandra
- Master~GolGirl®

- Messaggi: 5426
- Iscritto il: 10 nov 2006, 17:19
Re: EDUCARLI ALL' AUTOSTIMA, COME?
Io sono da sempre molto carente di autostima,anche se ultimamente ho fatto dei passi da gigante
e mi sono ripromessa che Iris non sarebbe stata così. . .
La lodo,le faccio i complimenti,l'appoggio nelle sue scelte,la sprono,le dico almeno 1 volta al giorno che le voglio bene e che tutti le vogliamo bene . . .ho lavorato così bene che ogni tanto devo placcarla negli eccessi
La lodo,le faccio i complimenti,l'appoggio nelle sue scelte,la sprono,le dico almeno 1 volta al giorno che le voglio bene e che tutti le vogliamo bene . . .ho lavorato così bene che ogni tanto devo placcarla negli eccessi
2004 * Scontrinata
- lalat
- Silver~GolGirl®

- Messaggi: 15424
- Iscritto il: 20 mag 2005, 10:02
Re: EDUCARLI ALL' AUTOSTIMA, COME?
Io penso che il modo migliore sia quello di agire come Timandra; anche io lodo sempre Davide, lo abbraccio, gli dico che gli voglio bene 100 volte al giorno, gli dico che è bellissimo, che sta diventando grande .. quando ero bambina avevo bisogno dell'approvazione dei miei genitori e se mi mancava mi sentivo insicura. Per ora non ho questo problema con Davide .. forse è ancora piccolo .. però mi sembra molto sicuro di se, vedo che ha un carattere abbastanza dominante nei giochi con gli altri bambini. Riguardo ai vestiti per esempio mi viene a dire ultimamente: "è vero che sono belli questi pantaloni?" "è vero che il mio amico Angelo non ce li ha i pantaloni belli come i miei?"
per me sono novità queste perché fino a pochissimo tempo fa avrei potuto vestirlo come un sacco
Aspetto anch'io le risposte delle mamme con bimbi più grandi.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
- Paola67
- Master~GolGirl®

- Messaggi: 9023
- Iscritto il: 15 apr 2005, 11:45
Re: EDUCARLI ALL' AUTOSTIMA, COME?
l'autostima non si insegna...puoi solo aiutarla a costruisersela anche aiutandola ad evidenziare quelle che sono le sue capacità, le cose in cui riesce, prendere coscienza di se' insomma........di quello che è
anche questi piccoli episodi servo sai....
lei ci soffre ma metterà pian piano in atto dei meccanismi, delle strategie che le serviranno e che tu non puoi insegnarle.
Tu puoi come madre valorizzarla, farle comprendere pragmaticamente che non si riesce in tutto e che non si può essere tutto.
Ma questo lo farai con l'esempio, nella vita tua di tutti i giorni.
A proposito ma tu in autostima come sei messa?
anche questi piccoli episodi servo sai....
lei ci soffre ma metterà pian piano in atto dei meccanismi, delle strategie che le serviranno e che tu non puoi insegnarle.
Tu puoi come madre valorizzarla, farle comprendere pragmaticamente che non si riesce in tutto e che non si può essere tutto.
Ma questo lo farai con l'esempio, nella vita tua di tutti i giorni.
A proposito ma tu in autostima come sei messa?
°°°o.O ~Paola e Nico ~ Silvano e Giorgia ~O.o°°°
"quando il giusto indica il cielo lo stolto osserva il dito"...
"quando il giusto indica il cielo lo stolto osserva il dito"...
- mina79
- Expert~GolGirl®

- Messaggi: 4004
- Iscritto il: 1 ago 2005, 13:58
Re: EDUCARLI ALL' AUTOSTIMA, COME?
Ecco. Dici quello che io non avrei saputo esprimere così bene. E forse lo sento + come figlia che come mamma.Paola67 ha scritto:l'autostima non si insegna...puoi solo aiutarla a costruisersela anche aiutandola ad evidenziare quelle che sono le sue capacità, le cose in cui riesce, prendere coscienza di se' insomma........di quello che è
anche questi piccoli episodi servo sai....
lei ci soffre ma metterà pian piano in atto dei meccanismi, delle strategie che le serviranno e che tu non puoi insegnarle.
Tu puoi come madre valorizzarla, farle comprendere pragmaticamente che non si riesce in tutto e che non si può essere tutto.
Ma questo lo farai con l'esempio, nella vita tua di tutti i giorni.
A proposito ma tu in autostima come sei messa?
Mia figlia per ora non mi pare sia una che subisca particolarmente. In rari casi però mi son trovata a suggerirle delle risposte, ma non ci ho creduto molto.
Io non credo che sia importante che a tua figlia vengano o meno le frasi da dire al momento giusto...A me a 28 anni, la maggior parte delle volte non vengono!!!
Forse + che imboccarle un attegiamento che non è suo (ovvero la risposta pronta!), fai prima ad esaltare i suoi punti di forza, così che lei ne sia cosciente ed impari ad esaltarli anche lei, a sua volta con gli altri.
E non parlo di grandi cose...parlo delle cose quotidiane. Non sottovalutare ciò che fa bene, e non dimenticarti di rinnovare la tua approvazione quando le fa!
Sentirsi stimati credo che sia la base anche della propria autostima.
E purtroppo per queste cose non credo che ci sia un rimedio pronto da poter trasmettere, ma forse bisogna aggirare l'ostacolo ad agire su una linea + larga.
Mina, Aurora (10 AGOSTO 2004) & Diego (24 FEBBRAIO 2019)
- Franci.uk
- Expert~GolGirl®

- Messaggi: 4950
- Iscritto il: 13 nov 2006, 22:59
Re: EDUCARLI ALL' AUTOSTIMA, COME?
Non ho figli in eta' da poter dare suggerimenti di mio in materia. Pero' ho diversi testi.
Sono diventata un disastro a tradurre dall'inglese all'italiano, mi rendo conto che non mi vengono prontamente le espressioni in italiano
percio' chiedo venia per la traduzione alla carlona, ma e' tardi. Quest'autrice per alcune cose mi fa sorridere, pero' per tanti versi approvo quello che dice. Forse l'autostima non si insegna, ma l'opinione che i nostri genitori hanno di noi, o meglio quello che noi percepiamo essere l'opinione dei nostri genitori, puo' avere grande impatto sulla nostra autostima.
I suoi suggerimenti sono:
*Aiuta tuo figlio solo quando te lo chiede e limitatamente all'aiuto richiesto. L'aiuto offerto in eccesso, rispetto alla richiesta, porta a pensare di essere incapaci, il messaggio "nascosto" che il bambino riceve e' che "non penso che tu sia in grado di fare da solo. Hai bisogno di aiuto. Non sei capace."
*Dai a tuo figlio la liberta di sperimentare da solo anche se sai che non e' in grado di fare autonomamente (premesso che non ci siano pericoli di sicurezza). Dai l'opportunita' di errare. Imparera' che e' forte di fronte alle difficolta e che puo' far affidamento sulle sue forze.
*Appoggia le scelte di tuo figlio senza aspettarti un risultato specifico. Accetta il risultato con neutralita' e con rispetto. PUoi avvalorare la sua frustrazione, gioia o disappunto, ma tieni per te le tue opinioni sulle sue azioni, o almeno fai modo da non allontanarlo dalle sue convinzioni.
*Evita di correggere e criticare. Es. Se tuo figlio si offre di pulire per terra e tu ripulisci dopo, potrebbe non prestarsi un'altra volta e pensare di non essere capace.
Un bambino che fa uno sforzo per rendersi utile ha bisogno di sentire gratitudine, non di essere giudicato e se sta apprendendo qualcosa di nuuovo ha bisogno di fiducia non di critiche.
*Evitare di lodare, piuttosto rispecchia le sue espressioni di gioia. Lodare i bambini per comportamenti o risultati puo' spingere a fare le cose solo per ottenere le lodi. Un bambino per sentirsi accettato puo' diventare dipendente dall'approvazione altrui. Lodi e premi possono, al pari delle critiche, abbassare l'autostima del bambino.
*Ama tuo figlio per com'e'. Esprimere aspettative come "Saluta la zia x" puo' lasciare il bambino con un senso di inadeguatezza, specialmente quando si forza di soddisfare i tuoi desisderi. Altro es. Potresti diventare una bravissima atleta, o pianista, o altro. Il bambino puo' aver paura di non essere all'altezza delle tue aspettative e rinunciare gia' in partenza, o potrebbe darsi all'atletica per farti piacere, perdendo di vista la sua motivazione, inclinazione o passione. E' meglio non creare aspettative per ottenere un certo risultato.
*Evitare di dire sempre no al bambino, facendogli credere che le sue idee sono sempre sbagliate o inadeguate.
*Evitare i confronti con gli altri (sia in meglio che in peggio)
*Lascia che tuo figlio porti il suo fardello di responsabilita' in base alle sue capacita' e interessi. Se gli scegli di tutto da quello che deve indossare a suggerire le attivita', o ricordandogli gli obblighi o compiti, mini il suo senso di responsabilita'.
* Ascolta tuo figlio e avvalora le sue espressioni emotive. Insomma, deve sapere che i suoi sentimenti contano e che lo ascolti.
*Rispetta le conoscenze di tuo figlio. Se fa una domanda non trasformare la tua risposata in una lezione.
*Tratta tuo figlio come tuo pari, compatibilmente con le limitazioni che vengono dall'eta'.
*Il latte versato per terra non e' un invito a criticare ma a ripulire. Quando tuo figlio fa un errore sii positivo.
*Dedicati a tuo figlio. SE e' troppo piccolo per aspettare che stia finendo qualcosa interrompi, se e' grande abbastanza da capire digli quando sarai in grado di prestargli attenzione.
*Quando trascorri del tempo con tuo figlio fatti guidare da lui e partecipa con rispetto al suo mondo.
*Rispondi in modo sollecito alle richieste di aiuto di tuo figlio.
Sono diventata un disastro a tradurre dall'inglese all'italiano, mi rendo conto che non mi vengono prontamente le espressioni in italiano
I suoi suggerimenti sono:
*Aiuta tuo figlio solo quando te lo chiede e limitatamente all'aiuto richiesto. L'aiuto offerto in eccesso, rispetto alla richiesta, porta a pensare di essere incapaci, il messaggio "nascosto" che il bambino riceve e' che "non penso che tu sia in grado di fare da solo. Hai bisogno di aiuto. Non sei capace."
*Dai a tuo figlio la liberta di sperimentare da solo anche se sai che non e' in grado di fare autonomamente (premesso che non ci siano pericoli di sicurezza). Dai l'opportunita' di errare. Imparera' che e' forte di fronte alle difficolta e che puo' far affidamento sulle sue forze.
*Appoggia le scelte di tuo figlio senza aspettarti un risultato specifico. Accetta il risultato con neutralita' e con rispetto. PUoi avvalorare la sua frustrazione, gioia o disappunto, ma tieni per te le tue opinioni sulle sue azioni, o almeno fai modo da non allontanarlo dalle sue convinzioni.
*Evita di correggere e criticare. Es. Se tuo figlio si offre di pulire per terra e tu ripulisci dopo, potrebbe non prestarsi un'altra volta e pensare di non essere capace.
Un bambino che fa uno sforzo per rendersi utile ha bisogno di sentire gratitudine, non di essere giudicato e se sta apprendendo qualcosa di nuuovo ha bisogno di fiducia non di critiche.
*Evitare di lodare, piuttosto rispecchia le sue espressioni di gioia. Lodare i bambini per comportamenti o risultati puo' spingere a fare le cose solo per ottenere le lodi. Un bambino per sentirsi accettato puo' diventare dipendente dall'approvazione altrui. Lodi e premi possono, al pari delle critiche, abbassare l'autostima del bambino.
*Ama tuo figlio per com'e'. Esprimere aspettative come "Saluta la zia x" puo' lasciare il bambino con un senso di inadeguatezza, specialmente quando si forza di soddisfare i tuoi desisderi. Altro es. Potresti diventare una bravissima atleta, o pianista, o altro. Il bambino puo' aver paura di non essere all'altezza delle tue aspettative e rinunciare gia' in partenza, o potrebbe darsi all'atletica per farti piacere, perdendo di vista la sua motivazione, inclinazione o passione. E' meglio non creare aspettative per ottenere un certo risultato.
*Evitare di dire sempre no al bambino, facendogli credere che le sue idee sono sempre sbagliate o inadeguate.
*Evitare i confronti con gli altri (sia in meglio che in peggio)
*Lascia che tuo figlio porti il suo fardello di responsabilita' in base alle sue capacita' e interessi. Se gli scegli di tutto da quello che deve indossare a suggerire le attivita', o ricordandogli gli obblighi o compiti, mini il suo senso di responsabilita'.
* Ascolta tuo figlio e avvalora le sue espressioni emotive. Insomma, deve sapere che i suoi sentimenti contano e che lo ascolti.
*Rispetta le conoscenze di tuo figlio. Se fa una domanda non trasformare la tua risposata in una lezione.
*Tratta tuo figlio come tuo pari, compatibilmente con le limitazioni che vengono dall'eta'.
*Il latte versato per terra non e' un invito a criticare ma a ripulire. Quando tuo figlio fa un errore sii positivo.
*Dedicati a tuo figlio. SE e' troppo piccolo per aspettare che stia finendo qualcosa interrompi, se e' grande abbastanza da capire digli quando sarai in grado di prestargli attenzione.
*Quando trascorri del tempo con tuo figlio fatti guidare da lui e partecipa con rispetto al suo mondo.
*Rispondi in modo sollecito alle richieste di aiuto di tuo figlio.
Valerio Yi e' nato l'8 luglio 2007
- Picci47
- Master~GolGirl®

- Messaggi: 6141
- Iscritto il: 24 mag 2005, 21:12
Re: EDUCARLI ALL' AUTOSTIMA, COME?
PITA, il tuo msg avrei potuto scriverlo io, parola per parola... quello che ti posso dire è che siccome io per prima ho avuto problemi da bimba e anche da adulta di questo tipo... poi ad un certo punto diciamo che c'è stato un evento scatenante che mi ha fatto capire che valevo, che potevo essere apprezzata, che non ero una persona insignificante etc... insomma, da quel momento basta... forse su alcune cose sono anche diventata presuntuosa, ma al mondo d'oggi meglio essere un po' presuntuosi o quantomeno sicuri di sè che insicuri e con bassa autostima.
A mia figlia Vanessa io intanto sto spiegando la differenza tra bambini educati e maleducati, i bambini che fanno dispetti, insultano, rispondono male, non la vogliono ai giochi sono bambini maleducati, punto. Non cattivi, maleducati. I loro genitori non gli hanno insegnato che non si fa così, io a mia figlia lo insegno.
Poi sai, a scuola o al parchetto, identifichi quelli che fan così, di solito sono sempre gli stessi, spesso con genitori poco presenti e nonni che si fanno i cavoli loro al parco... allora le dico se E. ti dice "togliti, vattene via, tu non puoi giocare", tu le "ti togli tu, io gioco dove mi pare". Perchè io ho imparato che nella vita o ti difendi o vieni calpestato, sarò estremista? Forse. Ma vorrei che diventasse una ragazza con le palle che non si facesse mettere i piedi in testa da nessuno... non come sono stata io fino a non molti anni fa.
Io vedo che è insicura, che ha bisogno di gratificazione per quello che fa e la capisco appieno perchè anch'io sono così', quindi la gratifico sempre, brava, hai fatto bene, sei proprio gentile ed educata, sei serviziole, mi aiuti con la sorellina... certo se sbaglia la rimprovero, chiaro, ma mai minando la sua autostima, mai dicendole sei cattiva, non ti voglio più, non ti voglio più bene, mi prendo un'altra bimba, Giada è più brava
o cavolate del genere... poi le dico che la mamma ci sarà sempre, che la mamma c'è anche quando lei non mi vede perchè la penso sempre... e che se qualche bimbo le fa qualcosa a scuola di andare dalla maestra (al parco non c'è bisogno perchè cmq la seguo, pur chiacchierando con altre mamme, ma la tengo d'occhio) e di raccontarlo a casa...
Anche a lei è capitato che il suo miglior amico vedendo le sue scarpe da tennis nuove le dicessero che facessero schifo: io le ho detto "che belle scarpe che hai!" (scelte insieme io e lei) e lei "S. mi ha detto che fanno schifo" e io le ho detto la prossima volta digli che invece sono bellissime e te le ha regalate la tua mamma. Se te lo ridice, digli che le sue fanno schifo. Sbagliato forse, ma io credo che la maleducazione vada debellata fin da piccoli. E siccome S. è un bambino un tantinello maleducato e prepotente... io le ho suggerito questo. Sarà un pan per focaccia, forse, ma non vedo tante soluzioni diverse, magari leggo qui e trovo qualche spunto.
Per ora non ho letto gli altri interventi... ora lo faccio... cmq secondo me l'unica è parlare, parlare, parlare, ripeterle all'infinito quanto vale, quanto è importante, quanto è brava in determinate cose... e quanto il giudizio degli altri specialmente per cose estetiche (ma non solo) conta zero.
A mia figlia Vanessa io intanto sto spiegando la differenza tra bambini educati e maleducati, i bambini che fanno dispetti, insultano, rispondono male, non la vogliono ai giochi sono bambini maleducati, punto. Non cattivi, maleducati. I loro genitori non gli hanno insegnato che non si fa così, io a mia figlia lo insegno.
Poi sai, a scuola o al parchetto, identifichi quelli che fan così, di solito sono sempre gli stessi, spesso con genitori poco presenti e nonni che si fanno i cavoli loro al parco... allora le dico se E. ti dice "togliti, vattene via, tu non puoi giocare", tu le "ti togli tu, io gioco dove mi pare". Perchè io ho imparato che nella vita o ti difendi o vieni calpestato, sarò estremista? Forse. Ma vorrei che diventasse una ragazza con le palle che non si facesse mettere i piedi in testa da nessuno... non come sono stata io fino a non molti anni fa.
Io vedo che è insicura, che ha bisogno di gratificazione per quello che fa e la capisco appieno perchè anch'io sono così', quindi la gratifico sempre, brava, hai fatto bene, sei proprio gentile ed educata, sei serviziole, mi aiuti con la sorellina... certo se sbaglia la rimprovero, chiaro, ma mai minando la sua autostima, mai dicendole sei cattiva, non ti voglio più, non ti voglio più bene, mi prendo un'altra bimba, Giada è più brava
Anche a lei è capitato che il suo miglior amico vedendo le sue scarpe da tennis nuove le dicessero che facessero schifo: io le ho detto "che belle scarpe che hai!" (scelte insieme io e lei) e lei "S. mi ha detto che fanno schifo" e io le ho detto la prossima volta digli che invece sono bellissime e te le ha regalate la tua mamma. Se te lo ridice, digli che le sue fanno schifo. Sbagliato forse, ma io credo che la maleducazione vada debellata fin da piccoli. E siccome S. è un bambino un tantinello maleducato e prepotente... io le ho suggerito questo. Sarà un pan per focaccia, forse, ma non vedo tante soluzioni diverse, magari leggo qui e trovo qualche spunto.
Per ora non ho letto gli altri interventi... ora lo faccio... cmq secondo me l'unica è parlare, parlare, parlare, ripeterle all'infinito quanto vale, quanto è importante, quanto è brava in determinate cose... e quanto il giudizio degli altri specialmente per cose estetiche (ma non solo) conta zero.
*M.*, & le PICCIBIMBE °VANESSA °: 5 anni e mezzo & ° GIADA°: 2 anni e 8 mesi
- Picci47
- Master~GolGirl®

- Messaggi: 6141
- Iscritto il: 24 mag 2005, 21:12
Re: EDUCARLI ALL' AUTOSTIMA, COME?
Ho letto, molto interessanti gli spunti che hai citato FRANCI UK
scusate il pessimoitalianodel mio intervento, ho fatto un po' casino ma sono le 2 di notte
e poi con sto discorso m'infervoro... perchè l'ho vissuto sia direttamente che ora indirettamente con mia figlia...
*M.*, & le PICCIBIMBE °VANESSA °: 5 anni e mezzo & ° GIADA°: 2 anni e 8 mesi
- PITA
- Master~GolGirl®

- Messaggi: 5158
- Iscritto il: 28 giu 2005, 16:52
Re: EDUCARLI ALL' AUTOSTIMA, COME?
Franci.uk, interessanti le chicce che hai riportato
Ho letto gli altri interventi.
Ely, il genere di risposta che hai suggerito a Gaia è dello stesso tenore di quelle che propongo a Maya, ma temo che non risolvano il problema a monte...
Picci, io non voglio mettere presunzione e bassa autostima come uniche opzioni, perchè le ritengo entrambe asociali e non costruttive, vorre insegnare a mia figlia il giusto modo....
Quanto, invece alla domanda di Paola circa la mia autostima, bè , io credo che l'autostima non mi sia mai venuta meno , infatti, il mio disorientamento verso lo sconforto di mia figlia è dettato proprio dal fatto che ricordo di essere stata tutt'altro genere di bambina e, quindi, non ho familiarità con la lagna facile ..... anzi.... ricordo quanto mi desse fastidio il continuo piagnucolio di mia sorella minore.
Infine, Pito ed io non ci facciamo mai sfuggire l'occasione di ricordare a Maya quanto siamo fieri di lei e le lasciamo fare le sue sperimentazioni ( anche quando volle pulire la finestra del balcone salendo sulla scala ) ma la Maya autonoma , indipendente ed audace come noi la conosciamo , svanisce nel confronto esterno alla famiglia.
Mi rendo conto che questo argomento riconduca anche al discorso fatto, a suo tempo, circa la formazione del carattere, ma il mio dubbio è: è una componente caratteriale di mia figlia con cui lei deve imparare a convivere ( = così è , così è giusto che continui ad essere ) o dobbiamo lavorarci sopra ( = snaturare ) ?
Ho letto gli altri interventi.
Ely, il genere di risposta che hai suggerito a Gaia è dello stesso tenore di quelle che propongo a Maya, ma temo che non risolvano il problema a monte...
Picci, io non voglio mettere presunzione e bassa autostima come uniche opzioni, perchè le ritengo entrambe asociali e non costruttive, vorre insegnare a mia figlia il giusto modo....
Quanto, invece alla domanda di Paola circa la mia autostima, bè , io credo che l'autostima non mi sia mai venuta meno , infatti, il mio disorientamento verso lo sconforto di mia figlia è dettato proprio dal fatto che ricordo di essere stata tutt'altro genere di bambina e, quindi, non ho familiarità con la lagna facile ..... anzi.... ricordo quanto mi desse fastidio il continuo piagnucolio di mia sorella minore.
Infine, Pito ed io non ci facciamo mai sfuggire l'occasione di ricordare a Maya quanto siamo fieri di lei e le lasciamo fare le sue sperimentazioni ( anche quando volle pulire la finestra del balcone salendo sulla scala ) ma la Maya autonoma , indipendente ed audace come noi la conosciamo , svanisce nel confronto esterno alla famiglia.
Mi rendo conto che questo argomento riconduca anche al discorso fatto, a suo tempo, circa la formazione del carattere, ma il mio dubbio è: è una componente caratteriale di mia figlia con cui lei deve imparare a convivere ( = così è , così è giusto che continui ad essere ) o dobbiamo lavorarci sopra ( = snaturare ) ?
Mamma di gnoma nata il 28apr2004
- Paola67
- Master~GolGirl®

- Messaggi: 9023
- Iscritto il: 15 apr 2005, 11:45
Re: EDUCARLI ALL' AUTOSTIMA, COME?
PITA ha scritto:
Quanto, invece alla domanda di Paola circa la mia autostima, bè , io credo che l'autostima non mi sia mai venuta meno , infatti, il mio disorientamento verso lo sconforto di mia figlia è dettato proprio dal fatto che ricordo di essere stata tutt'altro genere di bambina e, quindi, non ho familiarità con la lagna facile ..... anzi.... ricordo quanto mi desse fastidio il continuo piagnucolio di mia sorella minore.
non è una lagna facile
ora la tua bambina sta iniziando un processo di costruzione della sua identità
identità personale diversa da quella familiare, sociale.
l'identità personale si crea anche nell'incontro/scontro con quella degli altri, anche e non solo dall'immagine che gli altri hanno di noi.
la 'lagna' è l'espresione di un disagio, il desiderio/bisogno di conferme che spesso in ambiente familiare si hanno e che non sempre perà corrispondono a quelle del mondo esterno (gli altri)
il bisogno di sperimentarsi, di provarsi incoraggiare questo aspetto aiuta molto anche nella costruzione/costiruzione dell'autostima.
una sensibilità maggiore porta a quello che tu definisci lagna.
E' anche l'esempio degli adulti importante perchè evidenzia che nella vita quotidiana ci sono dei prblemi ma che si possono risolvere.
Anche nel caso dei nostri figli.
Non bisgona intervenire subito per tirali d'impaccio.
Faccio un esempio: non riescono a rivestire una bambola e chiedono il nostro aiuto?
Bene ...... diamogli la possibilità di farlo da sole e se ci riescono noi per prime saremo contentissime evidenziando il fatto che ci sono riuscite da sole senza il nostro intervento
°°°o.O ~Paola e Nico ~ Silvano e Giorgia ~O.o°°°
"quando il giusto indica il cielo lo stolto osserva il dito"...
"quando il giusto indica il cielo lo stolto osserva il dito"...
- PITA
- Master~GolGirl®

- Messaggi: 5158
- Iscritto il: 28 giu 2005, 16:52
Re: EDUCARLI ALL' AUTOSTIMA, COME?
Paola67 ha scritto:PITA ha scritto:
Quanto, invece alla domanda di Paola circa la mia autostima, bè , io credo che l'autostima non mi sia mai venuta meno , infatti, il mio disorientamento verso lo sconforto di mia figlia è dettato proprio dal fatto che ricordo di essere stata tutt'altro genere di bambina e, quindi, non ho familiarità con la lagna facile ..... anzi.... ricordo quanto mi desse fastidio il continuo piagnucolio di mia sorella minore.
non è una lagna facile
ora la tua bambina sta iniziando un processo di costruzione della sua identità
identità personale diversa da quella familiare, sociale.
l'identità personale si crea anche nell'incontro/scontro con quella degli altri, anche e non solo dall'immagine che gli altri hanno di noi.
la 'lagna' è l'espresione di un disagio, il desiderio/bisogno di conferme che spesso in ambiente familiare si hanno e che non sempre perà corrispondono a quelle del mondo esterno (gli altri)
il bisogno di sperimentarsi, di provarsi incoraggiare questo aspetto aiuta molto anche nella costruzione/costiruzione dell'autostima.
una sensibilità maggiore porta a quello che tu definisci lagna.
eccolo il punto cruciale, una sensibilità maggiore, è, quindi, destinata a soffrire di più ?
Questo non riesco ad accettarlo. Insomma, la sensibilità accentuata DEVE essere un plus ed in tal senso va veicolata, non deve tradursi in una fregatura autolesionista! Come evitarlo?
Mamma di gnoma nata il 28apr2004
- Paola67
- Master~GolGirl®

- Messaggi: 9023
- Iscritto il: 15 apr 2005, 11:45
Re: EDUCARLI ALL' AUTOSTIMA, COME?
sarà lei da sola a dosarla anche attraverso esperienze che tu vorresti evitarle. Purtroppo non possiamo proteggerli da se stessi possiamo aiutarli a dare il giusto peso alle cose, non sminuendo i loro sentimenti, ma sempre attraverso il nostro esempio, nel senso che non possiamo dire devi fare così...non è possibile e non è educativamente efficace.
Poi, la sua stupenda sensibilità che è un pregio, potrà veicolarla attraverso espressioni artistiche, la musica, il disegno.....etc.
E' comprensibile la tua apprensione, è normale provare l'istinto di proteggerli sempre e comunque
, ma se non sperimentano e vivono certe frustrazioni non cresceranno nel rispetto di se stessi. Ma agiranno peer compiacere noi.
Poi, la sua stupenda sensibilità che è un pregio, potrà veicolarla attraverso espressioni artistiche, la musica, il disegno.....etc.
E' comprensibile la tua apprensione, è normale provare l'istinto di proteggerli sempre e comunque
°°°o.O ~Paola e Nico ~ Silvano e Giorgia ~O.o°°°
"quando il giusto indica il cielo lo stolto osserva il dito"...
"quando il giusto indica il cielo lo stolto osserva il dito"...
- Paola67
- Master~GolGirl®

- Messaggi: 9023
- Iscritto il: 15 apr 2005, 11:45
Re: EDUCARLI ALL' AUTOSTIMA, COME?
ma ci siamo un pochino allontanate dal discorso iniziale.........
nel senso che una persona più sensibile della norma non necessariamente non possiede autostima.
nel senso che io non interpreterei gli episodi che hai citato episodi come mancanza di autostima.
nel senso che una persona più sensibile della norma non necessariamente non possiede autostima.
nel senso che io non interpreterei gli episodi che hai citato episodi come mancanza di autostima.
°°°o.O ~Paola e Nico ~ Silvano e Giorgia ~O.o°°°
"quando il giusto indica il cielo lo stolto osserva il dito"...
"quando il giusto indica il cielo lo stolto osserva il dito"...
- ely66
- Platinum~GolGirl®

- Messaggi: 58918
- Iscritto il: 8 apr 2005, 22:00
Re: EDUCARLI ALL' AUTOSTIMA, COME?
si lo so. ma nel frattempo tiene a bada certe bambine un tantino snobbine. per il resto stiamo ancora lavorandoci sopra, le dico che lei è lei, che deve essere sicura di se, di non badare alle opinioni distruttive di alcune.Ely, il genere di risposta che hai suggerito a Gaia è dello stesso tenore di quelle che propongo a Maya, ma temo che non risolvano il problema a monte...
ma sarà luuuungo come lavoro. mi sa che durerà fino alla maggiore età e pure oltre. d'altronde lei è la mia piccolina, in qualche modo la devo proteggere.
ma non le mancherà la stima, che spero diventi autostima e anche autonomia di giudizio. la vedo duretta..
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
Non avere paura di essere solo. Le aquile volano sole, i piccioni volano in gruppo (prov. Lakota)
Non avere paura di essere solo. Le aquile volano sole, i piccioni volano in gruppo (prov. Lakota)
- PITA
- Master~GolGirl®

- Messaggi: 5158
- Iscritto il: 28 giu 2005, 16:52
Re: EDUCARLI ALL' AUTOSTIMA, COME?
veramente non saprei, non so se imputarli all' autostima o alla sensibilità o ad entrambiPaola67 ha scritto:ma ci siamo un pochino allontanate dal discorso iniziale.........
nel senso che una persona più sensibile della norma non necessariamente non possiede autostima.
nel senso che io non interpreterei gli episodi che hai citato episodi come mancanza di autostima.
Mamma di gnoma nata il 28apr2004
- Picci47
- Master~GolGirl®

- Messaggi: 6141
- Iscritto il: 24 mag 2005, 21:12
Re: EDUCARLI ALL' AUTOSTIMA, COME?
PITA non ho detto che esista solo bassa autostima o presunzione... ho detto che è meglio essere sicuri di sè, anche se magari a volte si rasenta la presunzione, piuttosto che non avere autostima e soffrirne, perchè così è... l'ho provato sulla mia pelle, si soffre e nel mio caso è vero che c'è una sensibilità probabilmente eccessiva, ma è anche vero che io so che se avessi avuto dei genitori diversi, forse sarei cresciuta con consapevolezza di me, sicurezza e fiducia in me stessa e quant'altro, quindi il ruolo fondamentale è proprio quello di noi genitori.PITA ha scritto: Picci, io non voglio mettere presunzione e bassa autostima come uniche opzioni, perchè le ritengo entrambe asociali e non costruttive, vorre insegnare a mia figlia il giusto modo....
Quanto, invece alla domanda di Paola circa la mia autostima, bè , io credo che l'autostima non mi sia mai venuta meno , infatti, il mio disorientamento verso lo sconforto di mia figlia è dettato proprio dal fatto che ricordo di essere stata tutt'altro genere di bambina e, quindi, non ho familiarità con la lagna facile ..... anzi.... ricordo quanto mi desse fastidio il continuo piagnucolio di mia sorella minore.
Infine, Pito ed io non ci facciamo mai sfuggire l'occasione di ricordare a Maya quanto siamo fieri di lei e le lasciamo fare le sue sperimentazioni ( anche quando volle pulire la finestra del balcone salendo sulla scala ) ma la Maya autonoma , indipendente ed audace come noi la conosciamo , svanisce nel confronto esterno alla famiglia.
Mi rendo conto che questo argomento riconduca anche al discorso fatto, a suo tempo, circa la formazione del carattere, ma il mio dubbio è: è una componente caratteriale di mia figlia con cui lei deve imparare a convivere ( = così è , così è giusto che continui ad essere ) o dobbiamo lavorarci sopra ( = snaturare ) ?
Non puoi certamente snaturare tua figlia e, scusami se te lo dico, ma lagna facile è proprio una brutta espressione. Se parti con questa considerazione... sembra come se già tu per prima svalutassi tua figlia... forse perchè tu da bambina eri diversa e lei invece forse magari assomiglia più a qualcun'altro della tua famiglia (dicevi che tua sorella aveva la "lagna facile"). Lagna facile sa proprio di connotazione negativa... ed è molto brutto quando un bimbo piange spesso e gli adulti spesso gli dicono solo "ma quanto piangi, sei una lagna, sei una frignona", per un bimbo molto sensibile (e che piange spesso) non c'è niente di più deleterio e che mina l'autostima. Non sto parlando di tua figlia in questo caso (non so se piange spesso o meno), faccio una considerazione generica sulla base di com'ero io da bimba e come sono le mie figlie, Vanessa in particolare.
Quoto totalmente Paola67 e le citazioni riportate da Franciuk. Quella "lagna facile" è appunto espressione di un disagio di tua figlia, che va ascoltato... bisogna capire il perchè lei in casa è in un modo e fuori casa in un altro... anch'io ero così ed era appunto perchè non avevo quella necessaria sicurezza in me stessa, fiducia, mi sentivo sempre inferiore agli altri... nel mio caso la "colpa" in particolare era di mio padre, zero complimenti e solo critiche, di voi leggo che invece la elogiate, la fate sperimentare, ok, però forse tua figlia ha ancora più bisogno di gratificazione e sostegno, forse anche perchè ha una sensibilità sopra la media.
Penso che tua figlia possa acquisire quella sicurezza che tu vorresti avesse, lavorandoci sopra ma senza snaturarla... anche perchè sarebbe impossibile... io penso che l'unica sia parlare, spiegare, gratificare e non mortificare mai nessun atteggiamento "negativo"... cioè correggerlo ma senza parole che possono essere troppo negative... non so spiegarmi bene...
*M.*, & le PICCIBIMBE °VANESSA °: 5 anni e mezzo & ° GIADA°: 2 anni e 8 mesi
