PITA ha scritto:ho un conto presso una banca inglese aperto nel lontano 1994, se avessi avuto un conto dormiente con una banca italiana oggi sarei in rosso e dovrei chiedere un prestito per pagare le spese di conto corrente e la penale ( che da noi hanno tolto 2 minuti fa )calavera ha scritto:PITA ha scritto:così la butto lì, secondo voi le banche hanno imparato la lezione?
La smetteranno di succhiarci il sangue? Mi spiego:
si allineeranno ai costi di conto corrente europei ?
faranno advisoring corretto?
ridurranno i margini di guadagno " non dovuto " ? es. spread addirittura al 1,50 %
riallineereanno le remunerazioni da montagne russe dei cosidetti managers?
:ahah :ahah![]()
perchè mai??? e dove ripigliano i margini sperperati in uesti anni??semmai dovrebbero imparare la lezione nl senso dgli investimenti ch efanno, dei pacchetti mutui che acquistano etc etc..
cmq non è che in europa i contiorrenti siano meno dispendiosi...
Dove li pigliano i margini? Ottimizzano, mica si può essere impresa privata solo quando ci sono utili da spartire! E poi che imparassero ad essere onesti, e mi riferisco a quelli che consigliavano le Parmalat ben sapendo che......
anche io ho un conto in newzealand aperto 8 anni fa..e ci tengo supochi spiccioli, ce l'ho perchèdevo avere dei rimborsi di tasse pagate li....e nn mi costa nulla, anzi quei pochi spiccioliè un piacere vedrli lievitare una vola all'anno..però però mi so sempre detta fra me e me 'vbeh è l'oceania, l'altraparte del mondo...'..
invece da una coppia di amici che abita a londra, mi han sempr edetto che si salassano, tra conti e carte di debito...







