Comunque ciò che volevo esprimere è un pò di preoccupazione...per me è avvenuto tutto così in fretta: sono rimasta incinta, ci sposiamo, cambio casa quindi mi devo abituare a un posto più piccolo cioè a una mansarda, in cui staremo se va bene 2 anni, vestiti in posti nuovi, mobile con lenzuola, asciugamani tutti insieme che non capisco più nulla, imparare a stirare e lavare come si deve, cucinare è il meno perchè mi piace, imparare a fare la mamma..troppe cose nuove insieme=angoscia!
In più il mio futuro marito, che fa l'elettricista con un altro signore trentenne che è il suo capo, torna il più delle volte a casa stanco, come stasera, che è passato da casa mia dicendomi di non andare da lui, di vederci (forse) domani perchè non mangia da colazione ed è a pezzi
Ok, dal 12 ottobre non melo dirà più perchè vivremo insieme, ma sono preoccupata del fatto che il nostro rapporto ne risenta. Certo, starà a casa 1 settimana dopo il matrimonio e 2 settimane quando nascerà la bimba, poi giustamente andrà a lavoro, avendo pure una famiglia da mantenere.
Però perchè quando sono loro a essere stanchi dobbiamo essere comprensive sempre e in ogni caso, mentre se noi lo siamo arriviamo a casa e abbiamo i figli da guardare, la casa da pulire, la roba da lavare e stirare, la cena da preparare, e la sera siamo stanche morte alcuni compagni/mariti pare non lo riconoscano e sentano un maggiore diritto rispetto a noi di essere a pezzi?
Sfido qualcunque donna che come moglie/compagna e madre, nonostante la stanchezza, non faccia trovare il pasto caldo al proprio lui la sera, o non gli faccia avere le cose lavate e stirate....eppure ad un certo punto della vita non si fa altro che pensare al lavoro e all'eventuale scuola dei pargoli, rendendo il rapporto improvvisamente sterile!
A volte vorrei solo coccole, ma lui dopo magari avermi messo il braccio intorno al collo si addormenta...ora mi chiedo se quello è coccolarsi...e il suo amico lo difende perchè lui si spacca la schiena quindi non ha importanza che io chieda solo di stare con lui la sera, di non vederlo mangiare, farsi una doccia e poi addormentarsi negli unici momenti che possiamo stare insieme (escluso il week end, sempre che non lavori anche il sabato)!
Mi angoscia la monotonia, la quotidianità che potrebbe crearsi, la difficoltà di comunicazione, il rovinarsi di un rapporto perchè magari io sopporto un pò e poi smetto. Non so forse mi sto sbagliando, non sarà sempre così, ma da come va il suo lavoro in questi ultimi anni, che l'ha portato al ricovero in ospedale per 2 volte dall'esaurimento fisico, non mi prospetta nulla di buono.
Finirà a mangiare cena sotto da sua madre perchè io mi sarò presa il diritto di essere troppo stanca per preparargli la cena o perchè sarò stanca della situazione.
Non so, a volte mi sento persa ed essendo anche giovane e forse ingenua o poco intelligente, mi sembra di non riuscire a barcamenarmi tra le cose, tra le novità, tra i miei compiti nuovi, a star dietro a tutto improvvisamente e in una volta sola.
A lui non cambierà molto la vita: sarà sì padre e marito, ma rimane nella sua casa e andrà via alle 8 del mattino tornando la sera, mentre a me toccherà tutto il resto, cambiamento di casa e spaesamento inclusi!
A me non sembra di chiedere troppo se voglio un pò di coccole....e pensare che mi è anche successo di tornare con il pullman dopo 2 ore di viaggio, dall'università alle 20.30, ma nonostante ciò finito di cenare alle 21, mi fiondassi da lui, anche se stanca...perchè stare con lui non mi stancava...quindi andavo lo stesso, mentre lui l'ha fatto poche volte...magari preferiva dirmi che non ci vedevamo per non costringermi a vederlo addormentarsi appena andavo su.....non so...so solo che mi preoccupa la cosa, dato che la situazione come ho detto prima, cambia più per me che per lui.....poi magari sbaglio!
Scusate per il poema ma avevo bisogno di sfogarmi un pochino!









