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Prima, durante e dopo la gravidanza
LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
- Tilly68
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
Uff, che giornata pesante, psicologicamente pesante. Non ho fatto altro che pensare a questo maledetto "inconveniente". Ho navigato, letto, cercato ma sembra proprio che non si possa fare altro che aspettare e sperare che risalga da sola.
Ho anche pianto, pianto tanto perché mi sono accorta di essermi ritrovata in una di quelle situazioni che in gravidanza ti fanno crollare i nervi, proprio una di quelle in cui avresti più che mai bisogno di avere la persona amata accanto che ti coccoli un po' e magari ti prepari la cena e ti dia la certezza di dormire accanto a te ed esserci nel bene e nel male. Al diavolo la lavastoviglie che mi aveva mandato in crisi due settimane fa! E al diavolo anche la casa se non è in ordine! Ora devo solo (solo!!) cercare di smettere di piangere, fare un respiro profondo e recuperare la calma, andare in cucina, prepararmi qualcosa da mangiare e magari fare due chiacchiere con le vicine, giusto per distrarmi un po'.
liladude, è proprio quello che pensavo io, non voglio parlargliene perché, ora come ora, lui non è la persona che si preoccuperebbe per me dal profondo del cuore. Magari mi chiederebbe come sto più spesso di quanto non faccia ora, ma io mi sentirei più a disagio, non so come spiegarlo, è una sensazione strana. E allora preferisco portare anche questo peso da sola, sperando che le cose vadano per il meglio e venendo qui a sfogarmi con voi, perché so che mi potete capire.
Ho passato soltanto una settimana di effettiva tranquillità, quella che è trascorsa tra una morfologica e l'altra. E ora continuo ad arrovellarmi su questo pensiero: ma com'è possibile che due ginecologi tanto rinomati, che mi hanno effettuato entrambi un'eco transvaginale, rilevino due situazioni diverse sulla placenta? Sono così confusa, stanca, avvilita.
Poi andrò a coricarmi, così almeno sentirò meglio i calcetti della mia piccola. Stasera saremo soltanto io e lei a farci compagnia.
Ho anche pianto, pianto tanto perché mi sono accorta di essermi ritrovata in una di quelle situazioni che in gravidanza ti fanno crollare i nervi, proprio una di quelle in cui avresti più che mai bisogno di avere la persona amata accanto che ti coccoli un po' e magari ti prepari la cena e ti dia la certezza di dormire accanto a te ed esserci nel bene e nel male. Al diavolo la lavastoviglie che mi aveva mandato in crisi due settimane fa! E al diavolo anche la casa se non è in ordine! Ora devo solo (solo!!) cercare di smettere di piangere, fare un respiro profondo e recuperare la calma, andare in cucina, prepararmi qualcosa da mangiare e magari fare due chiacchiere con le vicine, giusto per distrarmi un po'.
liladude, è proprio quello che pensavo io, non voglio parlargliene perché, ora come ora, lui non è la persona che si preoccuperebbe per me dal profondo del cuore. Magari mi chiederebbe come sto più spesso di quanto non faccia ora, ma io mi sentirei più a disagio, non so come spiegarlo, è una sensazione strana. E allora preferisco portare anche questo peso da sola, sperando che le cose vadano per il meglio e venendo qui a sfogarmi con voi, perché so che mi potete capire.
Ho passato soltanto una settimana di effettiva tranquillità, quella che è trascorsa tra una morfologica e l'altra. E ora continuo ad arrovellarmi su questo pensiero: ma com'è possibile che due ginecologi tanto rinomati, che mi hanno effettuato entrambi un'eco transvaginale, rilevino due situazioni diverse sulla placenta? Sono così confusa, stanca, avvilita.
Poi andrò a coricarmi, così almeno sentirò meglio i calcetti della mia piccola. Stasera saremo soltanto io e lei a farci compagnia.
Tilly68, mamma di EMANUELE, nato il 18/12/1993 alle ore 16.30,
e di MATILDE, nata il 22/11/2008 alle ore 17.14
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- liladude
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
Brava! Gol è una meravigliosa terapia di gruppo.. e costa anche poco :prrrrTilly68 ha scritto: E allora preferisco portare anche questo peso da sola, sperando che le cose vadano per il meglio e venendo qui a sfogarmi con voi, perché so che mi potete capire.
Il 26 dicembre 2006 è nato Gabriele, 3,790 kg per 52 cm da riempire di baci!
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elly2
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
Ma scusa perchè non fai un'altra ecografia da un altro medico? Se hai avuto 2 esiti discordanti almeno tagli la testa al toro... Metti che si è sbagliato il secondo medico.
.
Comunque cerca di stare calma. Vedrai che le cose si sistemeranno, ne sono sicura. Però sforzati di pensare positivo. Per quanto riguarda la mancanza di un uomo che ti sostenga nei momenti di disperazione temo che sia un'utopia. La gravidanza è una cosa così lontana dal loro modo di essere che purtroppo la maggior parte di loro semplicemente non capisce. Ti sostengono un pò e poi si scocciano perchè per loro è incomprensibile continuare a pensare alla stessa cosa e parlare dello stesso argomento. Quindi non pensare che ti manchi un sostegno perchè la forza che ti serve per andare avanti è là, tutta dentro di te. Devi solo trovare il modo di tirarla fuori, e mi sembra che ti stai muovendo proprio in questa direzione. Vedrai che alla fine di questa esperienza sarai una donna diversa, con le palle per inteso! E poi se hai bisogno di sostegno ci siamo noi. Mi raccomando non mollare
Comunque cerca di stare calma. Vedrai che le cose si sistemeranno, ne sono sicura. Però sforzati di pensare positivo. Per quanto riguarda la mancanza di un uomo che ti sostenga nei momenti di disperazione temo che sia un'utopia. La gravidanza è una cosa così lontana dal loro modo di essere che purtroppo la maggior parte di loro semplicemente non capisce. Ti sostengono un pò e poi si scocciano perchè per loro è incomprensibile continuare a pensare alla stessa cosa e parlare dello stesso argomento. Quindi non pensare che ti manchi un sostegno perchè la forza che ti serve per andare avanti è là, tutta dentro di te. Devi solo trovare il modo di tirarla fuori, e mi sembra che ti stai muovendo proprio in questa direzione. Vedrai che alla fine di questa esperienza sarai una donna diversa, con le palle per inteso! E poi se hai bisogno di sostegno ci siamo noi. Mi raccomando non mollare
- Tilly68
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
Ecco, credo di avere trovato le parole appropriate per esprimere il mio pensiero, anche se credo che comunque mi abbiate capita: non voglio parlargliene perché non voglio la sua compassione, ossia se davvero voleva starmi vicino, doveva farlo da subito, a priori, prima di vedere come si evolve la gravidanza, sia in positivo che in negativo. Se decidi di stare accanto ad una persona, lo fai e basta, poi se le cose vanno bene è meglio per tutti e se c'è qualche problema lo si risolve sul momento.Tilly68 ha scritto:... non voglio parlargliene perché, ora come ora, lui non è la persona che si preoccuperebbe per me dal profondo del cuore. Magari mi chiederebbe come sto più spesso di quanto non faccia ora, ma io mi sentirei più a disagio, non so come spiegarlo, è una sensazione strana. E allora preferisco portare anche questo peso da sola, ...
D'altronde, lo stesso gine gli aveva detto sin da subito: "Ma tu lasci una donna in gravidanza da sola? Guarda che in gravidanza ci possono essere 1000 problemi da affrontare". Ebbene, a quanto pare, lui in tutta la sua saccenza non ne ha proprio presente nemmeno uno di quei 1000 problemi. E io ora cosa dovrei fare, dirgli del problemino della placenta per fare sì che lui si senta in colpa e mi telefoni una volta in più per sapere come sto?!?!?
Vi racconterò soltanto un altro aneddoto, che penso sia abbastanza illuminante: qualche giorno prima di fare l'amnio, non mi sentivo tanto bene, ero stanca e per un giorno ho avuto anche 2 linee di febbre (niente di che, ma mi ero comunque inquietata, soprattutto perché dovevo fare l'esame). Lui mi telefona x sapere come organizzarci per l'esame e io gli dico che non sto tanto bene e sapete qual è stata la sua reazione? "Ma insomma, tu sei sempre malatina, hai sempre qualcosa che non va, pensa che in palestra viene una ragazza incinta!". Perché non ho avuto la risposta pronta?! Avrei voluto rispondergli: "Sì, e magari lei non ha un ca**o da fare tutto il giorno e non ha al suo fianco un compagno tanto defi***te quanto te, ma ha uno che la aiuta e la sostiene!".
Insomma, ho come la sensazione che se gli parlassi della mia placenta, mi farebbe sentire in colpa, mi risponderebbe in modo da farmi sentire come se la cosa fosse dipesa da me.
Tilly68, mamma di EMANUELE, nato il 18/12/1993 alle ore 16.30,
e di MATILDE, nata il 22/11/2008 alle ore 17.14
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
Che co*****e!!"Ma insomma, tu sei sempre malatina, hai sempre qualcosa che non va, pensa che in palestra viene una ragazza incinta!".
ops, scusa, mi è scappato ;)
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
Capisco che nella tua condizione (donna incinta con ormoni in subbuglio) tutto ti allarmi ma non credo che il problema alla placenta sia grave. Magari cerca di stare a riposo e non ti strapazzare soprattutto adesso che fa caldo.
Tanti
a te e alla tua bimba 
Tanti
Giorgia , Massimo e Simone aspettano con ansia la "fratellina" Eleonora"


- Tilly68
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
Beh, ragazze, gliel'ho detto. Contrariamente a quanto mi (e vi) dicevo un paio di giorni fa, ieri gli ho parlato della storia della placenta bassa. Il fatto è che lui mi ha contattata per sapere com'era andata la 2a morfo dal mio gine e se stavo bene e allora gliene ho parlato, gli ho spiegato cosa mi aveva detto il gine e anche quello che ho poi letto io su Internet. Per lo meno, anche lui ha mostrato preoccupazione per la possibilità di parto prematuro. Ora però sono io che, da sola, mi sono risollevata un po' il morale e sto cercando di vivere giorno per giorno con tutta la tranquillità che riesco a raccimolare dentro e fuori di me, perché la mia bimba deve nascere, la voglio vedere, abbracciare, baciare.
Lui mi aveva contattata anche per chiedermi se avevo pensato anche ad altri nomi oltre quello che avevo già proposto e per dirmi che lui ne aveva pensati altri.
Bah!!! Che dire? Sono sempre spiazzata da queste uscite. Forse è proprio come dice la mia psicologa: lui è sempre ambivalente, rimane sempre nella sua ambiguità (ossia, a volte si schiera dietro la richiesta del test di paternità, altre volte mi propone i nomi da dare alla bimba) proprio perché ci si sente bene, perché in fondo questa ambiguità gli permette di non arrivare mai a prendere una posizione ben precisa, una decisione, una linea unica da seguire.
Lui mi aveva contattata anche per chiedermi se avevo pensato anche ad altri nomi oltre quello che avevo già proposto e per dirmi che lui ne aveva pensati altri.
Bah!!! Che dire? Sono sempre spiazzata da queste uscite. Forse è proprio come dice la mia psicologa: lui è sempre ambivalente, rimane sempre nella sua ambiguità (ossia, a volte si schiera dietro la richiesta del test di paternità, altre volte mi propone i nomi da dare alla bimba) proprio perché ci si sente bene, perché in fondo questa ambiguità gli permette di non arrivare mai a prendere una posizione ben precisa, una decisione, una linea unica da seguire.
Tilly68, mamma di EMANUELE, nato il 18/12/1993 alle ore 16.30,
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
e' un bambino! merita un decimo delle attenzioni e del tempo che gli dedichi anche solo col pensiero. scusa, mi conosci gia'. sono molto drastica al riguardo. capisco che i tuoi occhi non vedono quello che invece chi sta fuori dalla cosa vede chiaramente, ma mi raccomando ancora una volta...bada a te stessa, alla tua dignita' e alla bimba in arrivo.
dovra' meritarsi di fare da padre a questa creatura. e come compagno il suo treno l'ha perso. GIUSTO???.......
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clic&leleamoremio5sett04&dadotesoro23lug07 just have faith and don't give up


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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
Scusate se ripasso per aggiornare questo mio post, spero di non annoiare nessuna con i miei patemi d'animo, ma ogni tanto ho bisogno di una valvola di sfogo come in questo momento.
Ma questi cacchio di ormoni non possono smetterla di farmi 'sti scherzi? Ancora una volta non è successa nessuna tragedia, ma io sono di nuovo crollata, da alcuni giorni vedo tutto nero, mi sento sola, abbandonata. La panciona cresce e fortunatamente la mia bimba sta benone, ma ogni giorno che passa sento che la fatica si amplifica, soprattutto la sera dopo cena quando non riesco a fare altro che trascinarmi fino al divano e niente più. Mancano ancora 3 mesi, ma ormai tante piccole cose sono diventate problematiche da affrontare. Certo, mio figlio mi aiuta tanto, ma in questi giorni mi sento sola più che mai. La notte mi sveglio e, se lascio andare a ruota libera i pensieri, non mi riaddormento più. Di giorno ascolto le chiacchiere e le risate dei vicini che si stanno preparando per andare in vacanza felici e mi si riempiono gli occhi di lacrime a pensare che anch'io appena l'anno scorso facevo le stesse cose. Avevo una vita normale e ora invece cos'ho? Ho un dolore indescrivibile dentro al cuore, piango e mi accarezzo il pancione, leggo i vostri post e vedo in voi tante donne felici, certo con i loro problemi quotidiani, ma felici ed orgogliose e soprattutto non sole. Ho letto prima il post sulla frase più bella detta da un uomo e immancabilmente mi sono venute in mente quelle dettemi da "lui", talmente toccanti, che nessun altro mi aveva mai detto prima e che forse nessuno mi dirà mai più. Domenica prossima compirò 40 anni, i miei primi 40 anni, e mai e poi mai avrei pensato che sarebbero stati il compleanno peggiore della mia vita. Fortunatamente sabato sera uscirò per una pizza con una cara amica che mi è stata tanto vicina nei momenti più bui, ma poi? Come faccio ad uscire di nuovo da questo incubo che mi attanaglia? Ho come l'impressione di percorrere una strada che ritorna sempre al punto di partenza, non riesco a trovare la via d'uscita, periodicamente mi ritrovo con il morale a terra ad aspettare che anche questa volta passi. E pensare che appena la settimana scorsa mi sentivo "bene", "in forze", dato che mi aveva contattata per chiedermi come stiamo e mi ha precisato che può pensarci lui a tinteggiare la cameretta di sua figlia! E ora invece cosa mi succede? Perché mi abbatto così? Se provo a respingere le lacrime, è peggio, prima o poi riemergono. Ma come faccio a riprendermi le energie?
Ma questi cacchio di ormoni non possono smetterla di farmi 'sti scherzi? Ancora una volta non è successa nessuna tragedia, ma io sono di nuovo crollata, da alcuni giorni vedo tutto nero, mi sento sola, abbandonata. La panciona cresce e fortunatamente la mia bimba sta benone, ma ogni giorno che passa sento che la fatica si amplifica, soprattutto la sera dopo cena quando non riesco a fare altro che trascinarmi fino al divano e niente più. Mancano ancora 3 mesi, ma ormai tante piccole cose sono diventate problematiche da affrontare. Certo, mio figlio mi aiuta tanto, ma in questi giorni mi sento sola più che mai. La notte mi sveglio e, se lascio andare a ruota libera i pensieri, non mi riaddormento più. Di giorno ascolto le chiacchiere e le risate dei vicini che si stanno preparando per andare in vacanza felici e mi si riempiono gli occhi di lacrime a pensare che anch'io appena l'anno scorso facevo le stesse cose. Avevo una vita normale e ora invece cos'ho? Ho un dolore indescrivibile dentro al cuore, piango e mi accarezzo il pancione, leggo i vostri post e vedo in voi tante donne felici, certo con i loro problemi quotidiani, ma felici ed orgogliose e soprattutto non sole. Ho letto prima il post sulla frase più bella detta da un uomo e immancabilmente mi sono venute in mente quelle dettemi da "lui", talmente toccanti, che nessun altro mi aveva mai detto prima e che forse nessuno mi dirà mai più. Domenica prossima compirò 40 anni, i miei primi 40 anni, e mai e poi mai avrei pensato che sarebbero stati il compleanno peggiore della mia vita. Fortunatamente sabato sera uscirò per una pizza con una cara amica che mi è stata tanto vicina nei momenti più bui, ma poi? Come faccio ad uscire di nuovo da questo incubo che mi attanaglia? Ho come l'impressione di percorrere una strada che ritorna sempre al punto di partenza, non riesco a trovare la via d'uscita, periodicamente mi ritrovo con il morale a terra ad aspettare che anche questa volta passi. E pensare che appena la settimana scorsa mi sentivo "bene", "in forze", dato che mi aveva contattata per chiedermi come stiamo e mi ha precisato che può pensarci lui a tinteggiare la cameretta di sua figlia! E ora invece cosa mi succede? Perché mi abbatto così? Se provo a respingere le lacrime, è peggio, prima o poi riemergono. Ma come faccio a riprendermi le energie?
Tilly68, mamma di EMANUELE, nato il 18/12/1993 alle ore 16.30,
e di MATILDE, nata il 22/11/2008 alle ore 17.14
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- mammakoala
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
Tilly, purtroppo soluzioni istantanee da suggerirti non ne ho...
Iniziamo con un abbraccio, seppur virtuale
Quanto agli sbalzi d'umore, certamente gli ormoni non aiutano. Ieri sera pure a me è venuta una malinconia assurda, apparentemente senza motivo.
Il mio 30° compleanno è stato come hai descritto ora il tuo 40°. La cifra tonda induce in pensieri ancora più pesanti, ma vedrai che le energie ritorneranno, il buonumore anche.
Festeggia comunque con la tua amica, con tuo figlio, con i tuoi!
BUON COMPLEANNO!!!
Iniziamo con un abbraccio, seppur virtuale
Quanto agli sbalzi d'umore, certamente gli ormoni non aiutano. Ieri sera pure a me è venuta una malinconia assurda, apparentemente senza motivo.
Il mio 30° compleanno è stato come hai descritto ora il tuo 40°. La cifra tonda induce in pensieri ancora più pesanti, ma vedrai che le energie ritorneranno, il buonumore anche.
Festeggia comunque con la tua amica, con tuo figlio, con i tuoi!
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- annamaria.f
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
Tilly, mi permetto,
ho letto tutta, ma proprio tutta la tua storia e faccio solo una osservazione, che sarà un pò dura, ma credo sia molto obbiettiva...
sicuramente il fatto che lui ti chiami e tu risponda non ti/vi aiuta a troncare questo rapporto, se questo é il destino di questa relazione...
io mi domando: MA CHE SENSO HA OFFRIRSI DI TINTEGGIARE LA CAMERETTA DELLA BIMBA quando quest'uomo, quasi padre, arriva a chiedere il test di paternità per la propria bimba che ancora deve nascere...
...ma qui si rasenta il MASOCHISMO...da entrambe le parti...
un bacio...
ho letto tutta, ma proprio tutta la tua storia e faccio solo una osservazione, che sarà un pò dura, ma credo sia molto obbiettiva...
sicuramente il fatto che lui ti chiami e tu risponda non ti/vi aiuta a troncare questo rapporto, se questo é il destino di questa relazione...
io mi domando: MA CHE SENSO HA OFFRIRSI DI TINTEGGIARE LA CAMERETTA DELLA BIMBA quando quest'uomo, quasi padre, arriva a chiedere il test di paternità per la propria bimba che ancora deve nascere...
...ma qui si rasenta il MASOCHISMO...da entrambe le parti...
un bacio...
Anna, Angelo, Samuele 17.04.06 e Susanna 08.05.2009...tre metri sopra il cielo...
- Tilly68
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
Volevo solo fare una precisazione, onde evitare di fare nascere discussioni su un punto non chiaro: del test di paternità lui ne parlava fino ad un mese e mezzo fa come di un qualcosa che sarebbe servito a lui (e soltanto a lui) per sentirsi davvero sicuro di essere il padre (come se non mi conoscesse abbastanza da essere certo che io non sarei mai andata con qualcun altro). Dopodiché, non me ne ha più accennato (anche se ovviamente, viste le sue continue contraddizioni, non posso essere certa che questo argomento non rispunterà più fuori). Ora invece, ossia appena una settimana fa, si è dimostrato interessato e preoccupato per la mia placenta bassa, mi ha chiesto un paio di volte se ho bisogno di qualcosa (visto che mi ha anche fatto notare, testuali parole sue: "non mi dici mai niente...") e, quando gli ho chiesto il nominativo di un imbianchino, se ne è uscito con questa offerta di tinteggiare lui stesso la camera.annamaria.f ha scritto:io mi domando: MA CHE SENSO HA OFFRIRSI DI TINTEGGIARE LA CAMERETTA DELLA BIMBA quando quest'uomo, quasi padre, arriva a chiedere il test di paternità per la propria bimba che ancora deve nascere...
...ma qui si rasenta il MASOCHISMO...da entrambe le parti...![]()
Non so, mi ha dato come l'impressione che cominci a sentirsi un po' escluso...
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- annamaria.f
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
Perdonami tilly, ma lui SI E' ESCLUSO....
e poi, detto un mese fa o ieri é sempre stato detto e io, perdonami ancora, lo troverei estremamente offensivo se detto dal compagno CHE IO AMO PROFONDAMENTE...
e comunque, lo ribadisco, per me questi continui contatti (stante le cose) E' UNO STILLICIDIO DI SOFFERENZA...
per lo meno questo é quello che penso io...
e poi, detto un mese fa o ieri é sempre stato detto e io, perdonami ancora, lo troverei estremamente offensivo se detto dal compagno CHE IO AMO PROFONDAMENTE...
e comunque, lo ribadisco, per me questi continui contatti (stante le cose) E' UNO STILLICIDIO DI SOFFERENZA...
per lo meno questo é quello che penso io...
Anna, Angelo, Samuele 17.04.06 e Susanna 08.05.2009...tre metri sopra il cielo...
- garden
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
tilly, la vita è così, ci sono periodi più semplici e altri più complicati.
Però non vuol dire che un periodo migliore non sia dietro l'angolo, al contrario magari tra un paio di giorni potrebbe bastare poco (non so, un sorriso di tuo figlio, o vedere un vestitino che starebbe bene al tuo tesoro in arrivo...) e cambiare prospettiva.
Sì perchè di fronte a te si apre una nuova vita, la gioia della maternità ritrovata, un figlio grande che ti abbraccia e sostiene col suo affetto, amici che ti stanno vicino quando hai bisogno di loro...e ti ritroverai a sorridere di nuovo.
Però non vuol dire che un periodo migliore non sia dietro l'angolo, al contrario magari tra un paio di giorni potrebbe bastare poco (non so, un sorriso di tuo figlio, o vedere un vestitino che starebbe bene al tuo tesoro in arrivo...) e cambiare prospettiva.
Sì perchè di fronte a te si apre una nuova vita, la gioia della maternità ritrovata, un figlio grande che ti abbraccia e sostiene col suo affetto, amici che ti stanno vicino quando hai bisogno di loro...e ti ritroverai a sorridere di nuovo.
- clicfin
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
credo sia "inutile" dirti ancora come la penso...ma sapessi che rabbia che mi sale per certe cose che racconti...
tu quest'uomo lo ami ancora nonostante tutto e continui a giustificarlo per ogni cosa che fa.
ti auguro solo il meglio
un bacio
tu quest'uomo lo ami ancora nonostante tutto e continui a giustificarlo per ogni cosa che fa.
ti auguro solo il meglio
un bacio
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
A me non dà l'impressione di uno che si sente escluso, ma di uno che vuole tenere il piede in due comodissime scarpe: se si stufa dei viaggetti a Cuba e delle donnine allegre, ci sarai sempre tu a stirargli i calzini e a farlo giocare al papà (perchè questo sarà per lui, un gioco... e ne andrà di mezzo tua figlia).
Ma tu lo ami ancora, lo giustifichi, speri che quando vedrà la bambina tornerà magicamente la persona che NON VUOLE PIU' ESSERE e che questa sarà solo una brutta parentesi... che mai sarà, averti mollata incinta per andare a scopazzare in giro... contenta tu, se ti andrà bene riprendertelo finchè lui, alla prima crisi da notti in bianco, non farà di nuovo le valige, benissimo.
Ma tu lo ami ancora, lo giustifichi, speri che quando vedrà la bambina tornerà magicamente la persona che NON VUOLE PIU' ESSERE e che questa sarà solo una brutta parentesi... che mai sarà, averti mollata incinta per andare a scopazzare in giro... contenta tu, se ti andrà bene riprendertelo finchè lui, alla prima crisi da notti in bianco, non farà di nuovo le valige, benissimo.
Davide (3-3-2005) Arianna (3-12-2007)
Io non perdo mai. O vinco, o imparo.
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- garden
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
io credo che si possa decidere come agire, ma le emozioni non si accendono e spengono di colpo.
Anche secondo me Tilly è ancora innamorata e tende a giustificarlo, capirlo, e sognare di poter avere indietro la vita che aveva insieme a lui. Non so neppure se sia vero amore, almeno per come lo intendo io (ossia rispetto, obiettivi comuni, stima reciproca, fiducia...) ma è un sentimento forte che altera la sua percezione degli eventi. Però non bisogna avere fretta...sarà capitato a tutte di tollerare cose che lì per lì ci sembravano almeno un pò giustificabili e tempo dopo, svanito il sentimento, a mente fredda pensare che certe cose non le tollereremmo mai, che significano questo e quest'altro e solo il preludio a quest'altro ancora eccetera.
Ma lo diciamo perchè il sentimento è svanito, abbiamo fatto esperienza...magari tra qualche tempo anche tilly ripensando a questa situazione sarà più distaccata e meno incline a giustificare, però ognuna di noi ha i suoi tempi. Sicuramente prima capirà che il padre di sua figlia non è la persona che aveva sperato e non lo sarà mai, prima inizierà a rimarginare le sue ferite. Ma ognuna ha i suoi tempi, e vanno rispettati.
Anche secondo me Tilly è ancora innamorata e tende a giustificarlo, capirlo, e sognare di poter avere indietro la vita che aveva insieme a lui. Non so neppure se sia vero amore, almeno per come lo intendo io (ossia rispetto, obiettivi comuni, stima reciproca, fiducia...) ma è un sentimento forte che altera la sua percezione degli eventi. Però non bisogna avere fretta...sarà capitato a tutte di tollerare cose che lì per lì ci sembravano almeno un pò giustificabili e tempo dopo, svanito il sentimento, a mente fredda pensare che certe cose non le tollereremmo mai, che significano questo e quest'altro e solo il preludio a quest'altro ancora eccetera.
Ma lo diciamo perchè il sentimento è svanito, abbiamo fatto esperienza...magari tra qualche tempo anche tilly ripensando a questa situazione sarà più distaccata e meno incline a giustificare, però ognuna di noi ha i suoi tempi. Sicuramente prima capirà che il padre di sua figlia non è la persona che aveva sperato e non lo sarà mai, prima inizierà a rimarginare le sue ferite. Ma ognuna ha i suoi tempi, e vanno rispettati.
- mammakoala
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
Parole sante!garden ha scritto: Ma ognuna ha i suoi tempi, e vanno rispettati.
Tilly, spero che tu abbia passato un compleanno, se non felice, almeno sereno!!
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- valeriavr
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
Tilly, ti leggo sempre. E' vero, gli ormoni non aiutano, è vero che sei in una situazione particolare, ma davvero sforzati! Ma poi, non hai anche un figlio più grande? Ricordo male? Devi farti forza anche per lui!
Valeria e Giovanni, con Emma (10/02/06) e Francesco (21/04/10) camminano lungo la vita...
- deddola23
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
Tilly prima di tutto volevo dirti che sono contenta di leggerti rinsavita, hai iniziato ad aprire ben bene gli occhi nei confronti del tuo compagno e a onor del vero lui ti ha dato una grossa mano con i suoi comportamenti a dir poco deprorevoli.
Riguardo alle numerose uscite davvero malate che ti ha fatto non ho granché da dire salvo che quoto Clicfin e Lemmina .
Io spero solo che tu continui per la nuova strada che hai appena imboccato e cioè quella della consapevolezza che ti porterà senz'altro verso una nuova vita che poi se la vivrai da sola con i tuoi figli o con un'altra persona al tuo fianco poco importa, la cosa fondamentale è che tu raggiunga la serenità interiore.
Hai una paura più che giustificata di vivere il resto della tua vita da sola ma pensa vivere a fianco di un uomo del genere....sei proprio sicura che la qualità della tua vita sarebbe migliore?
Comincia seriamente ad amarti, con lo stesso amore che tu hai dato al tuo compagno. Amati dal profondo del cuore, coccolati e così facendo riuscirai a trasmettere un amore ancora più bello a tuo figlio e alla piccolina che arriverà tra non molto.
Mi raccomando continua a scrivere
Riguardo alle numerose uscite davvero malate che ti ha fatto non ho granché da dire salvo che quoto Clicfin e Lemmina .
Io spero solo che tu continui per la nuova strada che hai appena imboccato e cioè quella della consapevolezza che ti porterà senz'altro verso una nuova vita che poi se la vivrai da sola con i tuoi figli o con un'altra persona al tuo fianco poco importa, la cosa fondamentale è che tu raggiunga la serenità interiore.
Hai una paura più che giustificata di vivere il resto della tua vita da sola ma pensa vivere a fianco di un uomo del genere....sei proprio sicura che la qualità della tua vita sarebbe migliore?
Comincia seriamente ad amarti, con lo stesso amore che tu hai dato al tuo compagno. Amati dal profondo del cuore, coccolati e così facendo riuscirai a trasmettere un amore ancora più bello a tuo figlio e alla piccolina che arriverà tra non molto.
Mi raccomando continua a scrivere
Camilla è nata il 6 ottobre 2006
Quale sarà mai il vantaggio materiale di mandare un uomo sulla luna, quando noi non riusciamo a vivere sulla terra?
Quale sarà mai il vantaggio materiale di mandare un uomo sulla luna, quando noi non riusciamo a vivere sulla terra?
